Casa: Pisa; intesa con demanio per recuperare due caserme

Casa: Pisa; intesa con demanio per recuperare due caserme

Nasceranno due nuovi complessi residenziali in centro storico.

Firmato stamani a Pisa il protocollo d’intesa tra il Comune e l’agenzia regionale del Demanio, alla presenza del ministro della Difesa, Roberta Pinotti, per il progetto di recupero di due caserme situate nel centro storico cittadino e non più necessarie per l’esercito italiano che ora saranno trasformate in altrettanti complessi residenziali.

“Pisa – ha detto il sindaco, Marco Filippeschi – fa valere il suo dinamismo. E’ un altro obiettivo strategico che si compie, in un mandato di tante realizzazioni. Due grandi complessi saranno recuperati, con funzioni residenziali, con un parco e una piazza di grande bellezza. Questa opportunità darà un migliore equilibrio alla città favorendo una ripopolazione del centro storico e facilitando l’accoglienza degli studenti universitari. La finalizzazione dei recuperi è la migliore che si potesse desiderare”.

D’accordo anche il ministro: “E’ un progetto importante che arriva dopo un percorso molto lungo ma che ora dovrà vederci correre per trasformare in atti concreti le manifestazioni di interesse già pervenute: vogliamo fare tutto entro la fine dell’anno per poi avere le risorse necessarie da investire nell’adeguamento di una terza caserma situata in città per rispondere al meglio alle esigenze della forza armata”.

Al posto delle vecchie caserme del centro storico, nasceranno rispettivamente uno studentato e appartamenti di edilizia convenzionata per le fasce più deboli in due aree di notevole pregio dotate di ampi spazi aperti che saranno messi a disposizione della città.

I progetti sono già conformi allo strumento urbanistico vigente e da questa operazione il Comune, spiga una nota dell’amministrazione, ‘riceverà il 15% del prezzo di vendita che potrà utilizzare per investimenti pubblici’. La manifestazione di interesse è arrivata dal Fondo Housing Toscano, partecipato da Cassa Depositi e Prestiti nell’ambito del Fondo Immobiliare per l’Abitare: il valore dei complessi da recuperare è stimabile in circa 40 milioni di euro.

“Si conclude un percorso molto lungo che ha visto succedersi vari governi e amministrazioni e siamo contenti di aver contribuito, nei rispettivi ruoli, a portarlo a
termine. La firma del protocollo sul recupero e la rivalutazione di due ex importanti caserme nel cuore del centro storico di Pisa è stata possibile solo grazie alla sinergia di diversi soggetti istituzionali. Ne beneficeranno le fasce deboli, gli studenti, i turisti e più in generale tutti i cittadini”. Lo afferma in una nota il deputato del Pd, Federico Gelli, commentando l’accordo tra comune e agenzia regionale del demanio sottoscritto alla presenza del ministro della Difesa, Roberta Pinotti.

“Ringrazio il ministro – ha concluso – e un plauso va anche al Comune di Pisa e all’Agenzia del Demanio. Quando si persegue il bene dei cittadini la direzione intrapresa è sempre quella giusta”.

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Cascina, minacce alla sindaca: solidarietà del mondo politico

Cascina, minacce alla sindaca: solidarietà del mondo politico

Recapitata a Susanna Ceccardi una lettera anonima contenente minacce e un proiettile calibro 28. Le reazioni delle istituzioni

Solidarietà del mondo politico e istituzionale a Susanna Ceccardi, sindaco di Cascina (Pisa), a cui è stata recapitata ieri una lettera anonima contenente minacce e un proiettile calibro 28. Di “vile gesto a scopo intimidatorio” e “fatto grave che stigmatizziamo con forza che testimonia come l’impegno e la determinazione fin qui profusa dal nostro sindaco, abbia disorientato chi era abituato, da decenni, ad una certa univocità operativa, finalizzata a supportare i soliti noti” parla Manuel Vescovi, segretario toscano della Lega nord, il partito di Ceccardi.

“Quando dalle critiche di passa alle minacce bisogna condannare con fermezza ed essere vigili a tutela della democrazia” le parole Rosa Maria Di Giorgi, vicepresidente del Senato che aggiunge: “Con la Lega siamo sideralmente distanti sul piano politico ma gesti del genere preoccupano perché le istituzioni vanno sempre difese e tutelate. A Susanna Ceccardi la mia massima solidarietà e vicinanza, nella convinzione che non si farà intimorire e proseguirà nella sua opera di amministratrice, per la quale è stata legittimamente eletta: i cittadini, come è giusto che sia, la giudicheranno al termine del mandato, secondo le regole della democrazia”.

“Questi episodi sono inaccettabili e inqualificabili. Siamo vicini ed esprimiamo piena solidarietà al sindaco Ceccardi”, afferma il presidente di Anci Toscana Matteo Biffoni. Il sindaco di Pisa Marco Filippeschi dichiara che “bisogna condannare con tutta la nostra forza le provocazioni e le intimidazioni. Sono certo che gli inquirenti e l’autorità giudiziaria faranno ogni sforzo per individuare il responsabile. Dobbiamo fare ogni sforzo per mantenere il livello di civiltà che ha sempre distinto la nostra comunità e una partecipazione democratica dei cittadini intensa e rispettosa delle differenze”.

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Ricerca: Di Giorgi, emendamenti per stabilizzare precari

Ricerca: Di Giorgi, emendamenti per stabilizzare precari

“Necessità di riformulare uno stanziamento adeguato in legge di stabilità, finalizzato alla risoluzione della condizione precaria e al rilancio dell’intero settore”.

“La questione del precariato nei centri di ricerca merita particolare attenzione: per questo ho presentato una serie di emendamenti alla legge di stabilità con l’obiettivo di arrivare a una stabilizzazione di chi da troppo tempo attende un riconoscimento della propria professionalità”. Lo afferma in una nota la vicepresidente del Senato, Rosa Maria Di Giorgi, che ieri ha incontrato insieme al sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, una delegazione di precari non solo pisani.

“I precari della ricerca – aggiunge Di Giorgi – sono circa 8800, dare loro risposte certe deve essere una priorità per il futuro dell’Italia, un Paese che non può più permettersi di far fuggire all’estero i propri migliori talenti”. La delegazione ricevuta in Senato, spiega una nota dei lavoratori in lotta, “ha introdotto la problematica del precariato storico nel settore
della ricerca pubblica e la conseguente necessità di riformulare uno stanziamento adeguato in legge di stabilità, finalizzato alla risoluzione della condizione precaria e al rilancio dell’intero settore, prevedendo pertanto la costruzione di un piano assunzionale per 8.800 unità di personale”.

I precari, prosegue la nota dei lavoratori, hanno anche consegnato una proposta di emendamento che ‘prevede la risoluzione della condizione di precariato in termini di reperimento adeguato di fondi, con l’inclusione di tutte le professionalità oltre che delle diverse tipologie contrattuali, in chiave attuativa e in accordo con la legge Madia: il piano prevede la stabilizzazione di 8800 precari nei prossimi tre anni”.

Infine un appello alla stabilizzazione dei precari arriva dai consiglieri regionali del Pd, Antonio Mazzeo, Andrea Pieroni e Alessandra Nardini: “La ricerca è da sempre per la Toscana una risorsa strategica tanto che nell’ultimo Programma regionale di sviluppo uno dei progetti è dedicato proprio a ‘ricerca, sviluppo e innovazione’ e il territorio pisano è sicuramente tra i protagonisti ospitando realtà e strutture di rilevanza nazionale e internazionale, tra cui il Cnr che è al primo posto in Italia: per numero di famiglie di brevetti, nella Terza categoria per numero di spin off e nei settori di ricerca multidisciplinari. Abbiamo presentato una mozione per sollecitare anche la Regione a prendere posizione ad attivarsi affinchè il percorso avviato positivamente in Parlamento, per individuare le risorse necessarie a rendere stabili i contratti dei ricercatori, arrivi in fondo in breve tempo e con successo”.

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Ricerca: da Pisa proposta emendamento salva-precari

Ricerca: da Pisa proposta emendamento salva-precari

Necessario un Piano Marshall che stanzi le risorse necessarie per rinvigorire settore.

Il consiglio comunale di Pisa, riunitosi straordinariamente oggi nell’auditorium del Cnr, ha
approvato all’unanimità un ordine del giorno con il quale trasmettere a Governo, gruppi parlamentari e presidente della repubblica una proposta di emendamento alla legge di Bilancio per stabilizzare i 4500 precari degli enti pubblici di ricerca. Il testo è stato redatto dai precari pisani e individua anche le coperture finanziarie necessarie per incrementare il fondo ordinario e assicurare la continuità lavoratori di migliaia di precari storici.

“Queste persone – ha detto il presidente dell’area della ricerca del Cnr di Pisa, Domenico Laforenza – non sono solo dei ricercatori di altissima qualità, ma sono anche trovatori delle risorse necessarie per pagarsi lo stipendio. La loro battaglia, legittima e di straordinaria dignità, merita attenzione ai livelli più alti della politica perchè dimostra quanto sia necessario invertire la rotta in questo Paese per continuare a restare al passo con il resto d’Europa. Per uscire da questo imbuto è necessario un autentico Piano Marshall della ricerca che stanzi le risorse necessarie non solo a tamponare un’emergenza ma a rinvigorire un settore che meglio e più degli altri permette all’Italia di essere ancora oggi un grande Paese”.

D’accordo il sindaco, Marco Filippeschi, che nel suo intervento ha definito la protesta pisana “simbolica e strategica per la città: Pisa è culla delle eccellenze e ha saputo rispondere meglio di altre, nel periodo nero della crisi, proprio grazie alle straordinarie professionalità che arrivano dal mondo della ricerca e dell’innovazione ed è importante che da Pisa si alzi questo grido di allarme”.

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Nobel Fisica assegnato a scoperta onde gravitazionali

Nobel Fisica assegnato a scoperta onde gravitazionali

Grazie alla collaborazione fra i rivelatori Ligo e Virgo, con sede a Cascina. Confermate le teorie di Einstein.

Un premio alla scoperta del secolo e il giusto riconoscimento a un progetto visionario al quale hanno contribuito tanti italiani, primo fra tutti il papà del rivelatore Virgo, con sede a Cascina, Adalberto Giazotto: così il presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), Fernando Ferroni, ha commentato il Nobel alla scoperta delle onde gravitazionali.
É stata “premiata la scoperta del secolo, realizzata dopo un secolo di attesa: giusto riconoscimento – ha detto – a chi con tenacia ha, per oltre vent’anni, inseguito il visionario
progetto di riuscire a captare il debolissimo segnale generato da un catastrofico evento avvenuto lontano, nel cosmo”.
Il nome di Adalberto Giazotto però non è entrato nella terna dei Nobel. Tuttavia, per i fisici italiani, il premio ha comunque “riconosciuto l’importanza del contributo scientifico di Giazotto”. Lo ha detto il direttore dell’Osservatorio Europeo Gravitazionale (Eso), Federico Ferrini, dopo l’annuncio del comitato Nobel trasmesso in diretta nella sede dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn).
“Il ruolo di Giazotto è pienamente riconosciuto dal rivelatore Ligo: senza le indicazioni date dal fisico italiano sarebbe stato difficile confermare la scoperta”. Giazotto aveva infatti indicato le frequenze più basse come le più probabili nella quali andare a cercare i segnali delle onde gravitazionali. Avere accolto questo suggerimento ha permesso di rilevare il segnale che ha portato alla scoperta delle onde gravitazionali, emesso dalla fusione di due buchi neri. Se invece la ricerca si fosse concentrata solo sulle alte frequenze sarebbe stato possibile solo intercettare segnali molto più rari.
“Senza le indicazioni di Giazotto – ha concluso Ferrini – avremmo visto solo una piccola parte del segnale e non avremmo potuto vedere tutto il passaggio dell’onda, così come è
accaduto”.
“Questo – ha detto ancora – è un passo importante perché da un lato “contribuiamo a validare i risultati delle loro osservazioni, con una sorta di controllo indipendente, e dall’altro lavorando all’unisono Virgo e i due rivelatori di Ligo possono localizzare la sorgente delle onde gravitazionali”.
Il Nobel assegnato oggi “è un grandissimo successo per l’Europa: Virgo – ha aggiunto – è il risultato della collaborazione fra sei Paesi europei, che ha sviluppato una tecnologia in modo indipendente dal punto di vista tecnologico rispetto a quella del rivelatore americano Ligo, anche se in modo parallelo. Tanto – ha rilevato – da arrivare a suggerire a Ligo delle scelte tecnologiche e a prendere dati insieme”.
Questa collaborazione apre le porte a una nuova astronomia, chiamata “astronomia multimessaggero” e in questo senso, ha rilevato Ferrini, “il Nobel alla Fisica 2017 guarda al futuro: viene premiato un risultato che permette di aprire nuovi campi scientifici: è questa la cosa che entusiasma di più”.
Non sono tardate ad arrivare anche le congratulazioni del sindaco di Pisa Marco Filippeschi. “É il riconoscimento più ambito. Una notizia d’eccezionale importanza per noi, per quanto fosse sperata e attesa. Il successo degli esperimenti sulle onde gravitazionali è un’altra tessera aggiunta al mosaico della conoscenza”.
“La conferma delle teorie di Einstein, dopo tanti anni – aggiunge – dice quale sforzo è stato compiuto. Oltre che ai premiati personalmente, si deve essere riconoscenti a chi ha avuto la visione e il coraggio di impostare l’esperimento. E già per questo il contributo della ricerca pisana è stato decisivo. Poi si è dimostrata capacità attuativa e di lavoro in team internazionale per il progetto Ligo-Virgo. Emoziona pensare al valore della collaborazione senza confini, a fini di conoscenza e di pace”.
Infine, secondo il sindaco di Pisa “si deve riconoscere con speranza quanto possa e potrebbe dare la scienza volta al bene comune, in uno sforzo globale”.
“Ringrazio la comunità scientifica pisana – conclude Filippeschi – impegnata a far vivere l’antenna di Cascina, in tutte le sue componenti, per il compito che ha svolto con questo storico successo. Ancora una volta una grande scuola di fisica è riconosciuta ed esaltata nei risultati di esperimenti di straordinario valore. Spero che questo successo invogli tanti giovani ad appassionarsi alle scienze e tanti di più a fare studi scientifici. Pisa collaborerà con tutte le istituzioni della ricerca e dell’alta formazione, con le scuole, per questo obiettivo strategico per il Paese”.

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