Nardella: appoggio Minniti perchè è unico che può battere Salvini

Nardella: appoggio Minniti perchè è unico che può battere Salvini

“Ho lavorato con lui da sindaco quando era ministro ed è una persona che può incarnare i valori di cui ha bisogno la sinistra oggi, per rappresentare una alternativa credibile al governo gialloverde”.

Lo dice al ”Corriere della Sera” Dario Nardella,sindaco di Firenze, a proposito di una eventuale candidatura di Marco Minniti alla segreteria del Partito democratico, caldeggiata con un appello pubblico da diversi sindaci dem tra cui lo stesso Nardella.
“Questa candidatura spariglia, cambia lo scenario di un Pd condannato a un congresso di mera investitura. O peggio, a una resa di conti tra correnti”, sottolinea Nardella, secondo il quale è “offensivo considerare Minniti un inseguitore di Salvini. È l”unica figura che
può mettere a nudo l”inaffidabilità di Salvini e del suo governo, proprio perché ha dimostrato che argomenti come la legalità e l”immigrazione possono essere affrontati seriamente e con più efficacia anche dalla sinistra”.

Le elezioni, spiega, non sono state perse su questi temi, ma “sottovalutando clamorosamente questioni che noi sindaci viviamo ogni giorno con i nostri cittadini”. Sul fatto che la sinistra rimproveri a Minniti politiche di destra, Nardella ricorda: “Minniti ha una storia che viene dalla sinistra. Non sarebbe un candidato solitario, ha con sé tanti amministratori e ha saputo meglio di ogni altro coniugare solidarietà con legalità. È con
lui ministro che i sindaci hanno messo in campo le migliori esperienze di accoglienza e legalità”. Alla domanda se la sfida tra Zingaretti e Minniti, ritenuto da molti il candidato di
Renzi, non rischi di lacerare il Pd, il sindaco di Firenze risponde: “Solo chi non conosce Minniti o chi è in malafede può pensare che sia una operazione renziana. Un confronto tra
candidati, se si parla di contenuti e di valori, non è affatto un problema. Anzi”.

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Cascine: Minuto di silenzio per Genova e Pollino

Cascine: Minuto di silenzio per Genova e Pollino

All’apertura della Festa dell’Unità a Firenze si è fatto un minuto di silenzio per le vittime di Genova e del Pollino, presenti Renzi, Minniti, Sgarbi e Mentana, non c’è invece la Boschi.

La Festa dell’Unità a Firenze si è aperta con il simbolico taglio di un nastro tricolore e un minuto di silenzio, seguito da un lungo applauso, per le vittime del disastro del Ponte Morandi a Genova e della tragedia del Pollino in Calabria.

All’inaugurazione, tra gli altri, prendono parte il sindaco Dario Nardella e il direttore dell’Espresso Marco Damilano, che presenterà il suo libro ‘Un atomo di verità. Aldo Moro e la fine della politica in Italia’ (Feltrinelli).

Alla kermesse democratica fiorentina, che andrà avanti fino al 16 settembre nel parco delle Cascine, ci saranno il segretario Pd Maurizio Martina, Matteo Renzi (che, si apprende, ha confermato la presenza ma non ancora una data), gli ex ministri Marco Minniti, Graziano Delrio, Luca Lotti e poi, tra gli altri, Vittorio Sgarbi ed Enrico Mentana. Non ci sarà, invece, Maria Elena Boschi.

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Il Pd torna alle Cascine con “Città, comunità, Europa”

Il Pd torna alle Cascine con “Città, comunità, Europa”

Torna la Festa dell’Unità nel parco delle Cascine di Firenze che anche quest’anno è festa del Pd di Firenze e regionale. “Città, comunità, Europa” è il titolo scelto per 18 giorni di politica, presentazioni di libri, intrattenimento e gastronomia, che vedranno impegnati in totale circa mille volontari e quasi 100 relatori dal 30 agosto al 16 settembre.

Giovedì 30 gli stand apriranno alle 19, ma l’inaugurazione ufficiale sarà alle 21 con un minuto di silenzio per le vittime del crollo di Genova e quelle della tragedia del Pollino. Poi taglio del nastro con i segretari del Pd comunale e metropolitano, Massimiliano Piccioli e Marco Recati, insieme al sindaco di Firenze Dario Nardella. A seguire primo appuntamento della Festa con la presentazione del libro di Marco Damilano “Un atomo di verità. Aldo Moro e la fine della politica in Italia”.

Il programma, ancora in via di integrazione, prevede la presenza di parlamentari, sindaci, consiglieri e assessori comunali e regionali. Il segretario nazionale Maurizio Martina interverrà il 10 settembre. Il sindaco di Firenze Dario Nardella sarà sul palco centrale sabato 8 settembre, con Marco Minniti per parlare di flussi migratori, e sabato 15 settembre. Gli eurodeputati Nicola Danti e Simona Bonafè saranno sul palco centrale domenica 2 settembre alle 21. Teresa Bellanova discuterà di contratti e di occupazione con Fiom-Cgil, Cisl e Uil il 9 settembre. Sarà anche l’occasione per parlare della vertenza Bekaert. Il 13 settembre Graziano del Rio discute di infrastrutture con Riccardo Nencini. Il 14 settembre iniziativa sullo sport con Luca Lotti.

Il 7 settembre i Giovani democratici intervistano Enrico Mentana su social network e fake news. Sabato 8 settembre ospite Vittorio Sgarbi alle 19 per parlare di come l’arte cambia le città.

Nel corso della festa proseguirà la raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare per sostenere l’introduzione della materia di educazione alla cittadinanza come materia scolastica, lanciata dal Comune di Firenze e promossa dall’Anci.

La Festa è organizzata dal Pd in collaborazione con “Sicrea”. Otto sono gli stand gestiti direttamente dal partito e dai Giovani Democratici. Lo spazio concerti “Endless summer” è curato da Davide Pispicia, con una programmazione rivolta ai giovani.

La Festa sarà l’occasione per ribadire la nostra visione, i nostri valori e le nostre idee, in tutto e per tutto alternative a quelle del governo Lega-5 Stelle. Mai come adesso c’è bisogno della nostra voce e del contributo di tutti noi per rilanciare una prospettiva di centrosinistra forte e in grado di rispondere colpo su colpo alla pericolosa deriva di xenofobia e intolleranza in cui l’attuale governo vorrebbe trascinare il Paese. Sarà anche l’occasione per discutere insieme dei temi concreti che vedono impegnato quotidianamente il nostro partito, dal livello locale a quello nazionale ed europeo. Sarà soprattutto la Festa del nostro popolo, a partire dai volontari, senza la cui generosità non sarebbe possibile mettere in piedi un evento così impegnativo. A loro va il mio grazie più grande” ha detto oggi in conferenza stampa Marco Recati, segretario metropolitano del PD.

Del solo territorio di Firenze città si alterneranno oltre 400 volontari, più degli scorsi anni. E’ stato un grande impegno organizzare un appuntamento così complesso, anche per quanto riguarda le normative sulla sicurezza di un evento molto grande. Ma anche quest’anno ci siamo riusciti: il modo migliore per rispondere a chi dai vari pulpiti disegna il futuro del Pd in discesa. Abbiamo scelto di non invitare gli attuali partiti di governo nazionale. Il Pd è un partito sempre aperto al dibattito con tutti, ma certamente non con chi in queste settimane si è reso responsabile di proclami xenofobi e azioni inaccettabili, ultima quella di tenere in ostaggio persone indifese pur di proseguire con la propaganda di destra” ha spiegato Massimiliano Piccioli, segretario comunale del Pd di Firenze.

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Il Pd torna alle Cascine con “Città, comunità, Europa”

Il Pd torna alle Cascine con “Città, comunità, Europa”

Torna la Festa dell’Unità nel parco delle Cascine di Firenze che anche quest’anno è festa del Pd di Firenze e regionale. “Città, comunità, Europa” è il titolo scelto per 18 giorni di politica, presentazioni di libri, intrattenimento e gastronomia, che vedranno impegnati in totale circa mille volontari e quasi 100 relatori dal 30 agosto al 16 settembre.

Giovedì 30 gli stand apriranno alle 19, ma l’inaugurazione ufficiale sarà alle 21 con un minuto di silenzio per le vittime del crollo di Genova e quelle della tragedia del Pollino. Poi taglio del nastro con i segretari del Pd comunale e metropolitano, Massimiliano Piccioli e Marco Recati, insieme al sindaco di Firenze Dario Nardella. A seguire primo appuntamento della Festa con la presentazione del libro di Marco Damilano “Un atomo di verità. Aldo Moro e la fine della politica in Italia”.

Il programma, ancora in via di integrazione, prevede la presenza di parlamentari, sindaci, consiglieri e assessori comunali e regionali. Il segretario nazionale Maurizio Martina interverrà il 10 settembre. Il sindaco di Firenze Dario Nardella sarà sul palco centrale sabato 8 settembre, con Marco Minniti per parlare di flussi migratori, e sabato 15 settembre. Gli eurodeputati Nicola Danti e Simona Bonafè saranno sul palco centrale domenica 2 settembre alle 21. Teresa Bellanova discuterà di contratti e di occupazione con Fiom-Cgil, Cisl e Uil il 9 settembre. Sarà anche l’occasione per parlare della vertenza Bekaert. Il 13 settembre Graziano del Rio discute di infrastrutture con Riccardo Nencini. Il 14 settembre iniziativa sullo sport con Luca Lotti.

Il 7 settembre i Giovani democratici intervistano Enrico Mentana su social network e fake news. Sabato 8 settembre ospite Vittorio Sgarbi alle 19 per parlare di come l’arte cambia le città.

Nel corso della festa proseguirà la raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare per sostenere l’introduzione della materia di educazione alla cittadinanza come materia scolastica, lanciata dal Comune di Firenze e promossa dall’Anci.

La Festa è organizzata dal Pd in collaborazione con “Sicrea”. Otto sono gli stand gestiti direttamente dal partito e dai Giovani Democratici. Lo spazio concerti “Endless summer” è curato da Davide Pispicia, con una programmazione rivolta ai giovani.

La Festa sarà l’occasione per ribadire la nostra visione, i nostri valori e le nostre idee, in tutto e per tutto alternative a quelle del governo Lega-5 Stelle. Mai come adesso c’è bisogno della nostra voce e del contributo di tutti noi per rilanciare una prospettiva di centrosinistra forte e in grado di rispondere colpo su colpo alla pericolosa deriva di xenofobia e intolleranza in cui l’attuale governo vorrebbe trascinare il Paese. Sarà anche l’occasione per discutere insieme dei temi concreti che vedono impegnato quotidianamente il nostro partito, dal livello locale a quello nazionale ed europeo. Sarà soprattutto la Festa del nostro popolo, a partire dai volontari, senza la cui generosità non sarebbe possibile mettere in piedi un evento così impegnativo. A loro va il mio grazie più grande” ha detto oggi in conferenza stampa Marco Recati, segretario metropolitano del PD.

Del solo territorio di Firenze città si alterneranno oltre 400 volontari, più degli scorsi anni. E’ stato un grande impegno organizzare un appuntamento così complesso, anche per quanto riguarda le normative sulla sicurezza di un evento molto grande. Ma anche quest’anno ci siamo riusciti: il modo migliore per rispondere a chi dai vari pulpiti disegna il futuro del Pd in discesa. Abbiamo scelto di non invitare gli attuali partiti di governo nazionale. Il Pd è un partito sempre aperto al dibattito con tutti, ma certamente non con chi in queste settimane si è reso responsabile di proclami xenofobi e azioni inaccettabili, ultima quella di tenere in ostaggio persone indifese pur di proseguire con la propaganda di destra” ha spiegato Massimiliano Piccioli, segretario comunale del Pd di Firenze.

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Elezioni: ministri; Padoan passa, Fedeli bocciata

Elezioni: ministri; Padoan passa, Fedeli bocciata

Nel giorno della debacle del Pd parte del dazio lo pagano anche i ministri del governo Gentiloni che, per quasi la metà, non riescono a vincere la sfida nel loro collegio. In Toscana passa Padoan ma la Fedeli resta fuori.

A portare a casa il seggio nell’uninominale, oltre al premier Gentiloni, che sfiora il 42%, anche alcuni dei più vicini al segretario Matteo Renzi, che conquista il seggio uninominale, da Maria Elena Boschi a Luca Lotti, mentre non ce la fanno né la titolare della Difesa, Roberta Pinotti né il ministro dell’Interno Marco Minniti, che perde a Pesaro contro Andrea Cecconi, al centro dello scandalo ‘rimborsopoli’ del Movimento 5 Stelle.

Tra i ‘bocciati’ nella sfida del maggioritario anche Dario Franceschini, che perde nella sua Ferrara, e il ministro del Mezzogiorno Claudio De Vincenti, ‘catapultato’ a Sassuolo e arrivato solo terzo, così come Valeria Fedeli. Conquistano il seggio alla Camera nella sfida uninominale Beatrice Lorenzin a Modena e Graziano Delrio a Reggio Emilia. Boschi, anche lei ‘catapultata’ tra le polemiche anche interne a Bolzano, vince con il 41% dei voti, superando di gran lunga la sua principale sfidante, Michaela Biancofiore, che si ferma a poco più del 25%. Supera il 40% anche Luca Lotti, candidato ad Empoli, mentre Marianna Madia, capolista nel collegio di Roma2 ha circa il 37,48% quando sono state scrutinate 180 sezioni su 201. La spunta nel collegio di Siena anche il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, che vince la sfida, raggiungendo il 36,17%, con l’economista della Lega, Claudio Borghi.

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