Toscana: revocare case popolari a chi delinque

Toscana: revocare case popolari a chi delinque

Presentata una pdl al Consiglio Regionale della Toscana da Stella che vuole modificare l’assegno delle case popolari: “Regione Toscana revochi case popolari a chi delinque”.

“Come avevo annunciato nei giorni scorsi,” interviene il vicepresidente dell’Assemblea Toscana, Marco Stella “ho presentato una pdl al Consiglio regionale della Toscana, per modificare la legge regionale che disciplina l’assegnazione degli alloggi popolari, e che nello specifico prevede la revoca delle case ERP a tutti quei soggetti che hanno riportato condanne in primo grado per chi si rende responsabile di atti delittuosi. E’ un atto di buonsenso e di giustizia, e mi auguro che tutte le forze politiche votino a favore”.

“Voglio fare le mie congratulazioni agli investigatori”, aggiunge Stella “che sono riusciti a individuare e ad arrestare quattro altri Rom coinvolti nella morte di Duccio Dini, il giovane di 29 anni che è stato travolto e ucciso, mentre era in sella al suo scooter, il 10 giugno scorso in via Canova, a Firenze, durante un inseguimento tra più auto”.

“Ci aspettiamo il massimo della pena per queste persone”, continua il vicepresidente “perché sia chiaro che chi non rispetta la legge, va punito duramente. E visto che i soggetti coinvolti nella morte di Duccio vivono in case ERP, mi auguro che quanto prima vengano tolti loro gli alloggi popolari. Intanto chiediamo al sindaco di Firenze di dar corso alle sue promesse e smantellare in tempi celeri i campi Rom ancora presenti sul territorio fiorentino”.

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Grosso ramo cade su auto in sosta a Firenze

Grosso ramo cade su auto in sosta a Firenze

Questa mattina in viale Amendola, a Firenze. Tre vetture sono state colpite, due delle quali hanno subito ingenti danni.

Un grosso ramo di un platano è caduto sulle auto in sosta questa mattina a Firenze. Sul posto sono interventi agenti della polizia municipale, tecnici del Comune e vigili del fuoco. Nessuna persona è rimasta ferita. Il ramo si è staccato da un’altezza di circa quattro metri, è finito sull’insegna di un albergo e ha colpito le auto.
Dai primi accertamenti dei tecnici del Comune, risulta che il platano, di grandi dimensioni (il diametro è di circa 90 centimetri) è “dotato nel complesso di sufficiente vigoria” ma con “limitazioni allo sviluppo dovute al posizionamento in sede stradale»”. Il Comune ha avviato le verifiche finalizzate sia ad accertare le cause del crollo che le condizioni delle restanti porzioni della pianta.
“Chiediamo all’amministrazione comunale di fare una mappatura urgente di tutte le piante a fusto che ci sono in città, prima che si verifichi nuovamente una disgrazia come quella del 2014, quando una bimba di 2 anni e sua zia vennero uccise da un grosso ramo staccatosi da un bagolaro al parco delle Cascine”.
Così il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella (Forza Italia).
“La nostra città ha un patrimonio notevole di piante e alberi – aggiunge sempre Stella – che però stanno invecchiando. Non è un caso che sempre più spesso, quando piove o tira vento, si deve fare la conta degli alberi caduti”. “Solo il caso – conclude – ha voluto che negli ultimi quattro anni non ci siano stati morti, a fronte di decine di piante cadute.
Palazzo Vecchio ha il dovere di incaricare gruppi di esperti per fare una celere mappatura del patrimonio arboreo, rendendo pubblici i risultati, e poi di agire di conseguenza, abbattendo le piante malate e a rischio caduta, sostituendole con alberi nuovi”.

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Consiglio Regionale: bocciata legge luoghi culto di Lega

Consiglio Regionale: bocciata legge luoghi culto di Lega

Per i democratici il vero obiettivo del provvedimento era “la contrarietà alle moschee e quindi alla religione islamica, utilizzare l’urbanistica per mettere mille ostacoli alla costruzione di tutti gli edifici di culto”.

Il Consiglio regionale ha respinto, a maggioranza, una proposta legge della Lega Nord su alcuni aspetti urbanistici per la “realizzazione degli edifici di culto e le attrezzature destinate a servizi religiosi”. La proposta è stata fortemente criticata da Pd in aula che l’ha definita “incredibile quanto strumentale”.

Per i consiglieri regionali dem Stefano Baccelli, Elisabetta Meucci e Nicola Ciolini, spiega una nota, il vero obiettivo del provvedimento era “la contrarietà alle moschee e quindi alla religione islamica, si voleva utilizzare l’urbanistica per mettere mille ostacoli alla costruzione di tutti gli edifici di culto. La nostra Costituzione, infatti, stabilisce che tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Mettere paletti e intralci burocratici a ogni nuovo edificio di culto non è esattamente conforme a quel principio”.

Per il vicepresidente dell’assemblea toscana Marco Stella (Fi) “è grave che la maggioranza di sinistra abbia bocciato la proposta di legge della Lega nord. La sinistra ha deciso di fare le moschee in Toscana in spregio a ogni norma. La pdl in questione ha l’obiettivo di impedire che possano venire realizzati luoghi di culto, come avvenuto negli ultimi anni, senza che questi siano stati sottoposti alle necessarie valutazioni sia di tipo ambientale che legate ai servizi necessari, e senza un confronto preventivo con i cittadini, senza offrire le necessarie rassicurazioni in materia di sicurezza pubblica e di convivenza civile”. “Ancora una volta – aggiunge in una nota -, una visione ideologica e preconcetta della realtà, impedisce alla sinistra di fare scelte razionali. Il centrodestra chiedeva cose semplici e di buon senso”. Ad esempio “la presenza di strade di collegamento adeguatamente dimensionate, adeguate opere di urbanizzazione primaria e distanze tra le aree e gli edifici da destinare alle diverse confessioni religiose”. Inoltre, conclude Stella, “i cittadini devono poter partecipare in fase decisionale, non possono ritrovarsi vittime di decisioni prese nei palazzi della politica, quando si tratta della costruzione, ad esempio, di moschee”.

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Stella (FI): “Ztl notturna serve solo a riempire i posti della Firenze Parcheggi”

Stella (FI): “Ztl notturna serve solo a riempire i posti della Firenze Parcheggi”

Il provvedimento, afferma Marco Stella, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana,  “penalizza le attività economiche del centro. Non si amministra così una città, con provvedimenti frettolosi e privi di logica”.

“Da stasera a Firenze torna in vigore la Ztl notturna estiva. Si tratta del solito provvedimento inutile che viene ripresentato da anni. Poteva avere un senso se si fosse realizzato un adeguato sistema di parcheggi scambiatori, con navette a servizio del centro storico. Ma soprattutto, se ne sarebbe anche potuto fare a meno, o mitigarla, se fossero stati costruiti i parcheggi interrati al Carmine e in piazza Brunelleschi, a cui Palazzo Vecchio ha rinunciato”. Lo afferma il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, e coordinatore fiorentino di Forza Italia, Marco Stella.
La Ztl notturna – osserva Stella in una nota – serve soltanto a riempire i parcheggi di prossimità della zona a traffico limitato, quelli della Firenze Parcheggi. Ed è grave che non venga prevista neppure una sola staffa di penetrazione per consentire la sosta breve, quella di cui potrebbe avere bisogno un genitore per riprendere un figlio in centro, ad esempio”. Per Stella, “in passato, almeno, era possibile individuare alcune ‘finestre’ che consentivano a chi vive in centro di poter condurre una vita normale, senza restrizioni eccessive. Purtroppo, siamo di fronte a un’amministrazione che cede alla volontà di comitati che non rappresentano le istanze della popolazione, di cui si autoproclamano paladini”. Il provvedimento, conclude, “penalizza le attività economiche del centro. Non si amministra così una città, con provvedimenti frettolosi e privi di logica”.

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Tramvia: Forza Italia, “I soldi dei ritardi di realizzazione vadano ai fiorentini e ai commercianti”

Tramvia: Forza Italia, “I soldi dei ritardi di realizzazione  vadano ai fiorentini e ai commercianti”

Forza Italia in vista delle elezioni Politiche fa le ‘bucce’ all’amministrazione comunale di Firenze e al Partito democratico sul dossier infrastrutture: contesta pesanti ritardi sulla realizzazione delle linee 2 e 3 della tramvia. Lamenta lo stallo sulla stazione dell’alta velocita’ e sull’adeguamento dell’aeroporto di Peretola.

 

 

Le linee 2 e 3 della tramvia non sono state ancora completate. Sui lavori si accumulano ritardi e Forza Italia va all’attacco dell’amministrazione comunale. La richiesta e’ di rifondere in qualche modo i cittadini che piu’ stanno patendo le conseguenze, facendo sborsare alle aziende costruttrici le penali previste dai contratti. “Abbiamo deciso di essere qua in piazza dell’Unita’ d’Italia, perche’ qua doveva essere posata l’ultima pietra proprio oggi- afferma Marco Stella, vicepresidente del Consiglio regionale-, come ci hanno detto da 5 anni, e doveva avvenire il completamento del sistema tramviario a Firenze”. Le scadenze sono slittate fino a estate inoltrata. E Forza Italia ha raccolto in un manifesto le varie dichiarazioni del sindaco, Dario Nardella, in merito alla partenza operativa delle nuove tratte. Il sindaco viene rappresentato in un fotomontaggio nelle vesti di Pinocchio. “Siamo stanchi delle promesse- aggiunge Stella-. Siamo qui a certificare che quello che ci hanno detto da anni non e’ assolutamente vero. Il sistema non e’ finito e non si sa quando finira’”. Ritardi che pesano sulla vita quotidiana dei cittadini e anche su molti esercizi commerciali alcuni dei quali sono falliti, ricordano gli azzurri. Secondo i contratti stipulati con il Comune, peraltro, “le aziende avrebbero dovuto pagare 35 mila euro per ogni giorno di ritardo per la linea 2 e addirittura 50 mila euro al giorno per la linea 3”. Il conto complessivo e’ di “488 giorni di ritardo sulla linea 2 e di 333 giorni sulla linea 3”, rammenta il consigliere regionale. Tradotto in termini monetari questo comporterebbe una penale da 17 milioni per la linea 2 e da 15 milioni per la linea 3.

Marco Stella, consigliere regionale, candidato in terza posizione nel collegio plurinominale di Firenze alla Camera e Deborah Bergamini deputata e candidata per la Toscana del partito di Berlusconi.

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