Elezioni Firenze: Forza Italia contro Nardella, in piazza Signoria con Pinocchio

Elezioni Firenze: Forza Italia contro Nardella, in piazza Signoria con Pinocchio

Il sindaco di Firenze Dario Nardella “non ha mantenuto niente di quello che aveva promesso”. Lo ha detto Marco Stella, vicepresidente del Consiglio regionale toscano e coordinatore cittadino di Forza Italia, nel corso di un incontro con la stampa in piazza della Signoria.

Stella ha associato Nardella alla figura di Pinocchio, tanto da andare poi in Palazzo Vecchio con in mano il burattino e con una lista delle “mancate promesse”.
“Dalla bugia sull’azzeramento dell’Irpef per tutti, – ha detto – a quella sulla costruzione del nuovo stadio nell’area Mercafir”. Nella lista anche “la bugia sulla creazione di 20mila
posti di lavoro in cinque anni, la pedonalizzazione di viale Paoli, la riqualificazione del Parco delle Cascine, la costruzione di 22 nuovi parcheggi in cinque anni”. E, ha continuato, “potremmo andare avanti per ore, a elencare quello che non è stato fatto nel programma che aveva presentato Nardella cinque anni fa”.
“Non ho capito – ha concluso – perché dobbiamo dare un voto ad un sindaco che non è stato credibile e non si capisce perché i fiorentini dovrebbero credere alle promesse annunciate da Nardella se non ha mantenuto quelle che aveva fatto cinque anni fa. C’è solo una possibilità per cambiare questa città” ovvero quella “di votare il 26 maggio Forza Italia e Ubaldo Bocci sindaco”.

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Stella, se rispettate regole no preclusioni a moschea

Stella, se rispettate regole no preclusioni a moschea

🔈Firenze, Il coordinatore cittadino di Forza Italia e vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana Marco Stella, ha tenuto oggi una conferenza stampa in piazza dei Ciompi, per “affrontare il problema del garage-moschea”, che si trova nella contigua Borgo Allegri.

“Oggi noi facciamo una anche denuncia – ha detto Stella – il fondo dove viene esercitato, quello che è il diritto di pregare e professare la religione, è di categoria C2, cioè quello che viene definito magazzino e locale di deposito”.

“Dal 27 maggio l’Imam di Firenze avrà un interlocutore diverso da quello che c’è oggi a Palazzo Vecchio: può chiamare Ubaldo Bocci, chiedere un incontro, individuare un’area, dirci quali sono le risorse e se tutte le pratiche sono regolari per Ubaldo Bocci e per il centrodestra problemi non ce ne sono  – ha continuato Stella – se vengono rispettate le regole per noi non c’è nessuna preclusione affinché la comunità islamica abbia un luogo dove andare a professare la propria religione”.

“Questa è una delle piazze più belle che abbiamo a Firenze e quello è un giardino pubblico pagato con i soldi delle tasse. Ma se una mamma o una nonna con il bambino vuole andare al giardino lo trova pieno di tappetini, pieno di gente che prega la sua religione. Però questo non è un giardino dove si può pregare – ha aggiunto Stella – Chiediamo che a questo scempio e a questa vergogna, da un lato per chi va a pregare e dall’altro per i fiorentini, venga detto basta”.

Gimmy Tranquillo ha intervistato Marco Stella:

Durante la conferenza stampa alcune decine di persone hanno fatto capannello intorno al consigliere di Forza Italia, che era accompagnato dalla capogruppo di Forza Italia al Quartiere1, Roberta Pieraccioni, la piccola folla, composta da fedeli giunti per in piazza per pregare, ma anche da abitanti del quartiere, ha ingaggiato i forzisti in una ‘animata’ discussione sulle possibili soluzioni di quello che viene visto come un problema anche dalla stessa comunità islamica.

Gimmy Tranquillo ha raccolto le voci della gente:

I primi commenti all’iniziativa di Stella arivano dall’Imam di Firenze, Izzedin Elzir, che ha commentato: “Siamo sotto campagna elettorale e spero che chi vuole fare politica vada a risolvere i problemi dei cittadini. Noi abbiamo un dialogo con tutti i partiti politici, un rapporto di rispetto reciproco, la mia preghiera a tutti quanti è di non prendere la questione moschea come tema di dibattito politico per alimentare paure e odio. La moschea è qui da più di 20 anni – ha aggiunto – ci sono dei problemi reali da risolvere, ma chiedo di non andare a gettare benzina sul fuoco, chi fa politica deve fare il vigile del fuoco”.

Poi sul progetto della nuova moschea per Firenze l’Imam ha spiegato che “stiamo lavorando da anni e le cose stanno andando avanti in maniera molto positiva, non siamo arrivati al punto importante, ma il cammino prosegue”.

Infine rispondendo alle accuse sulla mancata presentazione di un progetto ha risposto: “I progetti si presentano quando ci sono terreni, non devo insegnare io alla politica le procedure, comunque se hanno bisogno di qualche lezione noi siamo qui a dargli qualche lezione”.

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Lunigiana, scuole evacuate per maltempo, FI: ‘Regione rimedi’

Lunigiana, scuole evacuate per maltempo, FI: ‘Regione rimedi’

“Ma come? Oltre otto milioni investiti, sei anni di lavori e il risultato è che alla prima pioggia la scuola d’infanzia inaugurata nel 2017 si allaga e i bambini vengono fatti evacuare? Si rimedi immediatamente con interventi correttivi, strutturali o no ma con cui si possano per il futuro rendere sicuri questi piccoli”.

E’ quanto Forza Italia chiede alla giunta regionale con un’interrogazione a cui l’organo di governo toscano è chiamato a rispondere in forma scritta. L’atto è stato depositato dai Consiglieri regionali azzurri Maurizio Marchetti e Marco Stella, rispettivamente capogruppo e vicepresidente dell’Assemblea toscana, una volta appreso dell’allagamento dal papà di uno di quei bambini, ovvero il coordinatore regionale dei giovani di FI Juri Gorlandi.

“A seguito degli eventi alluvionali che nell’ottobre 2011 colpirono la provincia di Massa Carrara, e segnatamente la Lunigiana – ricordano nella premessa dell’atto – tra i vari interventi di ricostruzione la Regione ha previsto la realizzazione di un asilo nido, di una scuola materna e di una scuola elementare nella ex-area ferroviaria della città di Aulla, Lotto 1 dei lavori di realizzazione di un più ampio polo scolastico. Il costo per tale Lotto 1 è definito con decreto dirigenziale del settore protezione civile e riduzione del rischio alluvioni 10900 del 18.10.2016 in complessivi euro 8.238.698,24. Le scuole oggetto di tale intervento sono state inaugurate il 15 settembre 2017, dopo sei anni di permanenza degli alunni in container a lato ferrovia”.

“A seguito degli eventi meteo di ieri la scuola dell’infanzia di Aulla compresa nel Lotto 1 dell’intervento sopra richiamato si è allagata – hanno ripreso Marchetti e Stella -, con conseguente spavento per i bambini, soprattutto i più piccoli e per i loro genitori allertati per andarli a riprendere. Siamo in pensiero anche perché il polo scolastico complessivo prevede anche un altro lotto, il 2, che riguarda la scuola media inferiore oggetto di Decreto 3550 del 14 marzo 2018 e che comporta un ulteriore investimento di 8.554.863,85 euro solo per il primo stralcio”.

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Lunigiana, scuole evacuate per maltempo, FI: ‘Regione rimedi’

Lunigiana, scuole evacuate per maltempo, FI: ‘Regione rimedi’

“Ma come? Oltre otto milioni investiti, sei anni di lavori e il risultato è che alla prima pioggia la scuola d’infanzia inaugurata nel 2017 si allaga e i bambini vengono fatti evacuare? Si rimedi immediatamente con interventi correttivi, strutturali o no ma con cui si possano per il futuro rendere sicuri questi piccoli”.

E’ quanto Forza Italia chiede alla giunta regionale con un’interrogazione a cui l’organo di governo toscano è chiamato a rispondere in forma scritta. L’atto è stato depositato dai Consiglieri regionali azzurri Maurizio Marchetti e Marco Stella, rispettivamente capogruppo e vicepresidente dell’Assemblea toscana, una volta appreso dell’allagamento dal papà di uno di quei bambini, ovvero il coordinatore regionale dei giovani di FI Juri Gorlandi.

“A seguito degli eventi alluvionali che nell’ottobre 2011 colpirono la provincia di Massa Carrara, e segnatamente la Lunigiana – ricordano nella premessa dell’atto – tra i vari interventi di ricostruzione la Regione ha previsto la realizzazione di un asilo nido, di una scuola materna e di una scuola elementare nella ex-area ferroviaria della città di Aulla, Lotto 1 dei lavori di realizzazione di un più ampio polo scolastico. Il costo per tale Lotto 1 è definito con decreto dirigenziale del settore protezione civile e riduzione del rischio alluvioni 10900 del 18.10.2016 in complessivi euro 8.238.698,24. Le scuole oggetto di tale intervento sono state inaugurate il 15 settembre 2017, dopo sei anni di permanenza degli alunni in container a lato ferrovia”.

“A seguito degli eventi meteo di ieri la scuola dell’infanzia di Aulla compresa nel Lotto 1 dell’intervento sopra richiamato si è allagata – hanno ripreso Marchetti e Stella -, con conseguente spavento per i bambini, soprattutto i più piccoli e per i loro genitori allertati per andarli a riprendere. Siamo in pensiero anche perché il polo scolastico complessivo prevede anche un altro lotto, il 2, che riguarda la scuola media inferiore oggetto di Decreto 3550 del 14 marzo 2018 e che comporta un ulteriore investimento di 8.554.863,85 euro solo per il primo stralcio”.

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La Ztl estiva torna di notte a Firenze

La Ztl estiva torna di notte a Firenze

Anche la Ztl entra nel confronto elettorale in vista delle amministrative di Firenze. Oggi torna la versione notturna estiva mentre Forza Italia attacca Nardella strizzando l’occhio ai commercianti.

La Ztl estiva di Firenze sarà quella “classica, ormai entrata nelle abitudini dei fiorentini: quella cioè che inizia alle 23 di giovedì, venerdì e sabato e si conclude alle 3 del giorno

successivo. Niente orari lunghi o non stop, al contrario la consueta finestra dalle 20 alle 23, e nessun cambiamento per quanto riguarda l’area interessata”. bucheLo ha detto l’assessore alla mobilità del Comune di Firenze Stefano Giorgetti, replicando alle dichiarazioni del vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana (e coordinatore fiorentino di Forza Italia) Marco Stella. Giorgetti ribadisce le parole di Nardella di pochi giorni fa ovvero che da mesi è in corso un approfondimento su una complessiva revisione della disciplina della ztl che vede il coinvolgimento dei vari soggetti interessati. Nelle prossime settimane gli incontri continueranno sia con le categorie economiche sia con i residenti.

Quasi come un mantra ormai l’amministrazione ripete  che non c’è niente di nuovo al momento sotto il sole d’aprile, ma è solo il ritorno ormai ventennale della stessa ricetta con l’aggiunta, questa sì, delle due nuove linee tranviarie con i relativi parcheggi scambiatori e dunque una marcia in più per disincentivare l’uso del mezzo privato per accedere in città.

Ma il centrodestra non ci sente e mira a raccogliere consensi tra quelle categorie che si sentono penalizzate dal provvedimento. “La ztl notturna – osserva Stella – serve soltanto a riempire i parcheggi di prossimità, quelli della Firenze Parcheggi. Ed è grave che non venga prevista neppure una sola staffa di penetrazione per consentire la sosta breve, quella di cui potrebbe avere bisogno un genitore per riprendere un figlio in centro, ad esempio”. 

Ubaldo Bocci

E il candidato della coalizione che ne pensa? Dopo la bocciatura della stazione Foster per l’alta velocità a cui preferirebbe un campo da cricket, cosa proporrà Ubaldo Bocci per il controllo dell’ingresso a Firenze? Se prendesse esempio dal capogruppo leghista di Palermo e responsabile regionale enti locali del partito siciliano Igor Gelarda lo giudicherebbe un provvedimento assassino per l’economia del centro storico.

Intanto in base ai dati in possesso di Palazzo Vecchio sull’indice di gradimento della Ztl questa sarebbe un elemento positivo non solo per i residenti ma anche per quei fiorentini che non risiedono in centro. E in attesa di nuove versioni, strong, h24, o di altro tipo la certezza è che da stasera le porte telematiche torneranno attive dalle 23.

Chiara Brilli

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