Accoglienza: Scaramelli, nuova legge bisogni essenziali per chi dimora in Toscana

Accoglienza: Scaramelli, nuova legge bisogni essenziali per chi dimora in Toscana

“Un atto che riguarda la persona e la sua dignità e che rimarca i diritti inviolabili dell’essere umano, soprattutto di chi ha estremo bisogno”. Così il presidente della commissione regionale Sanità, Stefano Scaramelli (Pd) ha sintetizzato in Aula il cuore della proposta di legge regionale “Disposizioni per la tutela dei bisogni essenziali della persona umana”. In aula Lega con magliette ‘prima i toscani’.

La proposta di legge illustrata che modifica la normativa regionale già in vigore per l’accoglienza, l’integrazione e la cura dei cittadini stranieri in Toscana riguarda, come riporta Scaramelli: “6mila 700 persone presenti nei centri di accoglienza straordinaria (Cas) e 3mila che potrebbero essere coinvolte dall’impossibilità di concedere permessi di carattere umanitario”.

L’atto, presentato dalla Giunta regionale nei mesi scorsi a seguito del decreto sicurezza dell’ottobre 2018, ha l’obiettivo di garantire i bisogni essenziali delle persone, fornendo a tutti tutela sanitaria, alimentazione e ricovero. Anche nel caso di coloro che, a seguito dell’entrata in vigore del decreto del governo nazionale, rischiano di rimanere senza assistenza, cercando di colmare il vuoto tra la perdita di status di cittadini stranieri e l’effettivo rimpatrio.

“Un lavoro attento e puntuale” – ha detto Scaramelli – ringraziando la Giunta regionale “per il percorso di condivisione e di ascolto con i soggetti del terzo settore, del mondo no-profit” che ci “ha visto fare un ragionamento preciso sullo stato dell’immigrazione anche rispetto al bisogno delle persone in quanto tali”.

L’obiettivo è rendere possibile quella rete di interventi, già attivi in Toscana, che a seguito dell’approvazione del decreto sicurezza andrebbe incontro al rischio di violazione di norme. In particolare, si vuole garantire alle persone prive del permesso di soggiorno, ma che dimorano nella nostra regione, l’accesso alle cure ambulatoriali e ospedaliere urgenti o comunque essenziali, anche di carattere continuativo; le prestazioni socio-assistenziali, compreso l’accesso a sistemazioni temporanee di accoglienza; per i minori, l’accesso all’istruzione obbligatoria e ai servizi per l’infanzia.

“Con questo provvedimento la Toscana vuole garantire a tutti – ha commentato Scaramelli – i diritti fondamentali, senza strumentalizzazioni, e vuole mettere in grado i Comuni e il terzo settore di agire in questo senso”. Scaramelli ha poi ricordato alcuni numeri “sono 6mila 700 le persone presenti nei centri di accoglienza straordinaria (Cas) e l’impossibilità di concedere permessi di carattere umanitario ne coinvolgerà circa 3mila che potrebbero trovarsi da un giorno all’altro fuori regola rispetto alle norme nazionali. È per tutelare tutti i cittadini toscani che dobbiamo assistere anche quelle 3mila persone presenti sul nostro territorio, generando sicurezza sanitaria, sociale, assistenziale”.

“Con questa norma – conclude Scaramelli – la Toscana non vuole sfidare il Governo, ma lavorarci insieme e ribadisce la sua tradizione di terra di inclusione e di aiuto verso l’altro con la consapevolezza che l’altro non è mai un’insidia o un problema ma una persona che va aiutata e questo è un dovere istituzionale”.

Sei consiglieri regionali toscani della Lega si sono presentati stamani nell’aula dell’Assemblea regionale indossando magliette con la scritta ‘prima i Toscani’. Sono Roberto Salvini, Jacopo Alberti, Luciana Bartolini, Roberto Biasci, Marco Casucci e Elisa Montemagni.
L’atto, contestato dai consiglieri della Lega e discusso in Aula oggi, è stato presentato dalla Giunta regionale nei mesi scorsi a seguito del decreto Sicurezza voluto del ministro Matteo Salvini.

consiglieri lega
Foto tratta da Facebook

I consiglieri della Lega che protestano oggi, già in commissione avevano espresso voto contrario. Con riferimento alla stessa pdl, ieri i consiglieri di Fi Maurizio Marchetti e Marco Stella hanno presentato un ordine del giorno collegato per chiedere alla Giunta di ‘predisporre e sottoporre al Consiglio regionale entro il termine di 30 giorni una proposta di legge che attribuisca ai cittadini toscani pari garanzie di accesso a servizi e prestazioni rispetto a quelle assicurate alla platea di stranieri presenti nel territorio toscano’

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Firenze, Tajani: “Lavoriamo al servizio dei cittadini per vincere a Firenze e chiudere il cerchio”

Firenze, Tajani: “Lavoriamo al servizio dei cittadini per vincere a Firenze e chiudere il cerchio”

Il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani ha partecipato questa mattina ad un’iniziativa elettorale di Forza Italia in vista delle elezioni Europee ed amministrative, a Firenze, del 26 maggio prossimo. All’incontro erano presenti Stefano Mugnai, Marco Stella e il candidato sindaco per la destra, Ubaldo Bocci.

Tajani si è soffermato sui punti della campagna elettorale di Forza Italia a livello sia nazionale che locale. “Noi vogliamo cambiare il modo di governare questa città che per tanti anni è stata governata dalla sinistra – ha affermato il Presidente del Parlamento Europeo -; stiamo lavorando anche per conquistare la Regione Toscana. Vogliamo lavorare al servizio dei cittadini e vincere anche a Firenze per chiudere il cerchio, oltre ai Comuni toscani già conquistati dalla destra, come Arezzo, Grosseto, Pisa, Siena e Pistoia.”

“Stiamo lavorando come Forza Italia per dare un governo di centrodestra nell’interesse dei cittadini italiani – ha spiegato Tajani -. Oggi il governo è fermo con ripercussioni negative sull’economia: guardiamo cosa è successo con lo spread, abbiamo bruciato miliardi e miliardi di euro che potevano essere utilizzati per fare politica sociale o per aiutare imprese che assumono giovani; ora si tratta di dare un altro segnale, un cartellino rosso al Governo, per avere una coalizione di centrodestra che può risolvere i problemi del paese”.

Tajani ha ribadito che “il centrodestra è una coalizione non litigiosa, una coalizione che ha una visione comune delle soluzioni da dare per combattere la disoccupazione, per aiutare le Pmi, gli artigiani, gli agricoltori e i liberi professionisti, che sono quelli che possono creare lavoro, perché il problema principale del nostro paese oggi è il lavoro e noi ci battiamo per dare risposte ai cittadini e speranze ai giovani.”

“Ci candidiamo con candidati che possono andare a fare i deputati europei. Io sono capolista nell’Italia centrale, Berlusconi capolista in tutto il resto d’Italia: noi ci candidiamo per andare a fare i deputati europei, non per fare propaganda e poi dire ‘Va bene, votatemi, però ci va un altro’. Votate noi, e sapete che noi ci andiamo, e abbiamo dimostrato di saper contare in Europa”, ha aggiunto il Presidente del Parlamento Europeo.

“Abbiamo parlato di una colazione diversa da quella che in passato ha guidato l’Europa – ha aggiunto ancora Tajani -: è la coalizione che sono riuscito a cambiare quando sono stato eletto presidente del Parlamento europeo, formata da Popolari, Liberali, Conservatori di centrodestra, e che ci ha permesso di sconfiggere il candidato socialista che era il candidato di Renzi. Abbiamo fatto in anticipo noi di Forza Italia quello che altre forze oggi chiedono di fare in Europa.”

“Saranno i fatti a far cadere il governo”, perché così accade “quando non c’è accordo su nulla”. ha affermato Tajani. “Non hanno accordo sull’autonomia – ha spiegato – stanno facendo pagare un prezzo altissimo alla capitale d’Italia, al Veneto, all’Emilia Romagna, e la Lombardia per ripicche reciproche, non si trovano d’accordo sulle province, non si trovano d’accordo sulla Tav, non si trovano d’accordo sulle soluzioni economiche, e un governo così tiene l’Italia immobile. Già la crescita è pari a zero, chi paga il prezzo delle liti fra partiti?”.

Secondo Tajani “I governi devono essere omogenei, devono avere degli obiettivi: i contratti che hanno firmato sono pezzi di carta che lasciano il tempo che trovano, perché non servono a risolvere i problemi degli italiani. Ecco perché noi lavoriamo per creare un’alternativa di governo con persone serie, affidabili, responsabili, che conoscono i problemi”

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Amministrative, presentata lista Forza Italia: 5 idee per abbassare tasse

Amministrative, presentata lista Forza Italia: 5 idee per abbassare tasse

Cinque proposte per abbassare le tasse a Firenze, dall’abolizione totale dell’Irpef a quella del pagamento per le mense delle strutture comunali, dall’abolizione del pagamento del telepass per i residenti del centro storico fino alle riduzioni del canone Cosap per le attività commerciali e del biglietto dell’Ataf (a 1,20 euro).

Sono le idee di Forza Italia, illustrate nel corso di una conferenza stampa in piazza della Signoria in cui il partito ha presentato i candidati al Consiglio comunale. “Abbiamo scelto di fare una lista competitiva, forte, un mix di esperienza e novità – ha detto Marco Stella, coordinatore fiorentino di Forza Italia e vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana -. Naturalmente si parte dal capogruppo uscente Jacopo Cellai”, e capolista, “che ha guidato per cinque anni il gruppo di Forza Italia in Palazzo Vecchio, insieme a Mario Razzanelli e Mario Tenerani: sono i nostri tre alfieri”.

Tra i nomi anche volti noti come Enrico Bosi e Massimo Finocchi. “Chiedo agli elettori un voto per Forza Italia, per cambiare il governo di questa città”, ha affermato Stella elencando le cinque proposte e affermando che esse “valgono 26 milioni, ma noi abbiamo trovato coperture per 43 milioni”, tra cui il recupero di multe non pagate, la razionalizzazione dei contributi della Fondazioni culturali e l’azzeramento degli affitti passivi. Nella squadra, ha osservato Cellai, “ci sono donne e uomini con tanto entusiasmo, che portano il proprio contributo di professionalità.

Marco Stella intervistato da Chiara Brilli.

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Elezioni Firenze: Forza Italia contro Nardella, in piazza Signoria con Pinocchio

Elezioni Firenze: Forza Italia contro Nardella, in piazza Signoria con Pinocchio

Il sindaco di Firenze Dario Nardella “non ha mantenuto niente di quello che aveva promesso”. Lo ha detto Marco Stella, vicepresidente del Consiglio regionale toscano e coordinatore cittadino di Forza Italia, nel corso di un incontro con la stampa in piazza della Signoria.

Stella ha associato Nardella alla figura di Pinocchio, tanto da andare poi in Palazzo Vecchio con in mano il burattino e con una lista delle “mancate promesse”.
“Dalla bugia sull’azzeramento dell’Irpef per tutti, – ha detto – a quella sulla costruzione del nuovo stadio nell’area Mercafir”. Nella lista anche “la bugia sulla creazione di 20mila
posti di lavoro in cinque anni, la pedonalizzazione di viale Paoli, la riqualificazione del Parco delle Cascine, la costruzione di 22 nuovi parcheggi in cinque anni”. E, ha continuato, “potremmo andare avanti per ore, a elencare quello che non è stato fatto nel programma che aveva presentato Nardella cinque anni fa”.
“Non ho capito – ha concluso – perché dobbiamo dare un voto ad un sindaco che non è stato credibile e non si capisce perché i fiorentini dovrebbero credere alle promesse annunciate da Nardella se non ha mantenuto quelle che aveva fatto cinque anni fa. C’è solo una possibilità per cambiare questa città” ovvero quella “di votare il 26 maggio Forza Italia e Ubaldo Bocci sindaco”.

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Stella, se rispettate regole no preclusioni a moschea

Stella, se rispettate regole no preclusioni a moschea

?Firenze, Il coordinatore cittadino di Forza Italia e vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana Marco Stella, ha tenuto oggi una conferenza stampa in piazza dei Ciompi, per “affrontare il problema del garage-moschea”, che si trova nella contigua Borgo Allegri.

“Oggi noi facciamo una anche denuncia – ha detto Stella – il fondo dove viene esercitato, quello che è il diritto di pregare e professare la religione, è di categoria C2, cioè quello che viene definito magazzino e locale di deposito”.

“Dal 27 maggio l’Imam di Firenze avrà un interlocutore diverso da quello che c’è oggi a Palazzo Vecchio: può chiamare Ubaldo Bocci, chiedere un incontro, individuare un’area, dirci quali sono le risorse e se tutte le pratiche sono regolari per Ubaldo Bocci e per il centrodestra problemi non ce ne sono  – ha continuato Stella – se vengono rispettate le regole per noi non c’è nessuna preclusione affinché la comunità islamica abbia un luogo dove andare a professare la propria religione”.

“Questa è una delle piazze più belle che abbiamo a Firenze e quello è un giardino pubblico pagato con i soldi delle tasse. Ma se una mamma o una nonna con il bambino vuole andare al giardino lo trova pieno di tappetini, pieno di gente che prega la sua religione. Però questo non è un giardino dove si può pregare – ha aggiunto Stella – Chiediamo che a questo scempio e a questa vergogna, da un lato per chi va a pregare e dall’altro per i fiorentini, venga detto basta”.

Gimmy Tranquillo ha intervistato Marco Stella:

Durante la conferenza stampa alcune decine di persone hanno fatto capannello intorno al consigliere di Forza Italia, che era accompagnato dalla capogruppo di Forza Italia al Quartiere1, Roberta Pieraccioni, la piccola folla, composta da fedeli giunti per in piazza per pregare, ma anche da abitanti del quartiere, ha ingaggiato i forzisti in una ‘animata’ discussione sulle possibili soluzioni di quello che viene visto come un problema anche dalla stessa comunità islamica.

Gimmy Tranquillo ha raccolto le voci della gente:

I primi commenti all’iniziativa di Stella arivano dall’Imam di Firenze, Izzedin Elzir, che ha commentato: “Siamo sotto campagna elettorale e spero che chi vuole fare politica vada a risolvere i problemi dei cittadini. Noi abbiamo un dialogo con tutti i partiti politici, un rapporto di rispetto reciproco, la mia preghiera a tutti quanti è di non prendere la questione moschea come tema di dibattito politico per alimentare paure e odio. La moschea è qui da più di 20 anni – ha aggiunto – ci sono dei problemi reali da risolvere, ma chiedo di non andare a gettare benzina sul fuoco, chi fa politica deve fare il vigile del fuoco”.

Poi sul progetto della nuova moschea per Firenze l’Imam ha spiegato che “stiamo lavorando da anni e le cose stanno andando avanti in maniera molto positiva, non siamo arrivati al punto importante, ma il cammino prosegue”.

Infine rispondendo alle accuse sulla mancata presentazione di un progetto ha risposto: “I progetti si presentano quando ci sono terreni, non devo insegnare io alla politica le procedure, comunque se hanno bisogno di qualche lezione noi siamo qui a dargli qualche lezione”.

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