Maltempo: neve su Appennino toscano, danni in Maremma

Maltempo: neve su Appennino toscano, danni in Maremma

Bufera di neve all’Abetone. Dalla scorsa notte si registrano nevicate sui rilievi appenninici a quote superiori a 700 metri. Interventi per il maltempo delle ultime ore in Maremma.

Per tutta la giornata di oggi, fino alla mezzanotte, è stato emanato un’allerta meteo con codice arancio per neve per le aree del Bisenzio, Mugello e Alto Mugello (Romagna-Toscana). Sono previste nevicate a quote collinari (400-600 metri) abbondanti o localmente molto abbondanti sulle zone appenniniche, in particolare sull’Alto Mugello e sui versanti emiliano-romagnoli. Sono previsti venti forti con raffiche di burrasca, in particolare sui rilievi.

Durante la scorsa notte i vigili del fuoco della Toscana sono stati impegnati in diversi interventi in seguito all’ondata di maltempo che interessa la regione, ma non si sono registrate criticità particolari.

Interventi per il maltempo delle ultime ore in Maremma. I vigili del fuoco di Grosseto, durante la notte a causa delle avverse condizioni atmosferiche, sono intervenuti ad Arcidosso sulla strada di Fontenuova, per un muro pericolante lungo la strada che è anche parzialmente caduto e a Follonica, in via Bicocchi, hanno messo in sicurezza le luminarie sulla strada pubblica che erano diventate pericolanti e che in parte sono cadute. A Scarlino sulla provinciale 84 del Braccio sono intervenuti per una pianta caduta in strada e, sempre per una pianta pericolante, sono intervenuti sulla provinciale 139 Santa Rita presso Cinigiano.

In corso un altro intervento dovuto alle avverse condizioni meteorologiche, sulla provinciale 90 a Dispensa di Roccastrada per sgombrare la sede stradale da una tettoia di un ovile che il vento forte ha divelto e portato fin sulla strada causando problemi al traffico.

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Incendi in Maremma, interrogazione a Minniti

Incendi in Maremma, interrogazione a Minniti

Il consigliere nazionale Udc Emanuel Cerciello, originario di Grosseto, insieme all’onorevole Giuseppe De Mita, ha presentato al Ministro degli Interni, Marco Minniti, un’interrogazione parlamentare in merito “agli atti criminali compiuti in Maremma negli ultimi mesi e relativi ai roghi che hanno interessato maggiormente la costa grossetana”.

“Premesso – scrivono De Mita e Cerciello – che in Maremma, in provincia di Grosseto, da gennaio ad oggi sono bruciati 1200 ettari di bosco, 280 di campi e 1000 di sterpaglie, per un totale di oltre 1500 interventi con una evidente recrudescenza del fenomeno come facilmente riscontrabile negli ultimi anni dal numero sempre crescente dei focolai accesi e dall’aumento esponenziale delle superfici coinvolte e danneggiate”

si chiede di sapere “quali siano le risultanze investigative ultime rispetto ad un fenomeno in evidente crescita che desta preoccupazione tra le comunità locali, di conoscere se dalle risultanze investigative si possa pensare ad una precisa volontà organizzata di dolo e -concludono – di sapere se la Questura e la Prefettura della Provincia di Grosseto abbiano sufficienti uomini e mezzi per far fronte all’emergenza o se siano ritenuti necessari ulteriori rinforzi”.

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Siccità Toscana, Rossi: “pronto Piano straordinario da 20 mln”

Siccità Toscana, Rossi: “pronto Piano straordinario da 20 mln”

“Un decreto per interventi da circa 20mln euro, tra cui 22 nuovi pozzi” ha annunciato il presidente Rossi: “sarà consegnato a Protezione Civile”. E il 19 nuova riunione su Lunigiana, Elba e Versilia. Coldiretti: “danni all’agricoltura per 200 mln”

Oltre 20 milioni di euro di interventi d’urgenza da realizzare in tempi brevi contro la siccità in Toscana, a partire da 22 nuovi pozzi. E’ quanto prevede un apposito decreto che il presidente della Regione Enrico Rossi firmerà oggi e consegnerà alla protezione civile affinchè il Governo autorizzi i lavori con procedure d’urgenza.

Gli interventi, ha spiegato lo stesso governatore, permetteranno, tra l’altro, la realizzazione di pozzi in varie parti della Toscana (5 all’Isola d’Elba, 3 tra la Lunigiana e la Versilia, 7 in Valdelsa, 5 a Cecina, e 2 a Volterra) entro la fine di agosto primi di settembre.

La Regione chiede di attivare le procedure d’urgenza anche per realizzare la dorsale di collegamento idrico tra la Lunigiana e Livorno, con un intervento da 13-14 milioni. “In Lunigiana abbiamo già fatto tanti pozzi – ha spiegato – ma per dare un colpo definitivo alle necessità serve realizzare questa sorta di autostrada dell’acqua. Chiediamo poi al Governo altri 4 milioni per la riattivazione degli invasi privati” per l’agricoltura.

E’ stata poi annunciata una riunione per il 19 luglio nella quale fare il punto della situazione idrica con problematiche che riguardano soprattutto la Lunigiana, l’Isola d’Elba, e la Versilia. “I cambiamenti climatici sono una cosa seria – ha detto ancora – con cui la Toscana ha già iniziato a confrontarsi. Siamo in una situazione di governo della vicenda e non siamo nell’emergenza estrema. Nel complesso possiamo dire che problemi di siccità a fini potabili
sono circoscritti mentre la parte agricola è quella che sta risentendo di più della situazione, soprattutto la parte sud della Toscana e in particolare la Maremma”.

Il decreto firmato oggi segue la dichiarazione dello stato di emergenza regionale della scorsa settimana e si aggiunge al recente decreto per la Val di Cornia con un intervento da 100 mila euro per la Fossa Calda che addurrà acqua da Piombino. Nella riunione del 19 luglio saranno chiesti al Governo altri 12 milioni per ulteriori opere fra cui la grande autostrada dell’acqua tra Garfagnana, Lunigiana e Livorno. Inoltre si pianificherà di utilizzare 4 milioni (del Fesr) per realizzare invasi privati per l’agricoltura.

Al centro della riunione anche il punto sulla diga di Montedoglio, dove i cantieri partiranno adesso e consentiranno di raddoppiare la capacità di invaso di quello che è il più grande bacino dell’Italia centrale. Sul bacino del Merse che sarà realizzato in Maremma. E l’ulteriore opera che affronterà le necessità di approvvigionamento idrico a fini agricoli e in minima parte potabili, della val di Cecina con l’intervento di Pian di Goro. “Con la firma di questo decreto – ha aggiunto l’assessore regionale all’ambiente Federica Fratoni – abbiamo dato una risposta in anticipo ai tempi di legge ad una crisi che si sta rivelando pesante: nella zona centro meridionale e costiera della Toscana nei confronti dell’agricoltura, e nella zona insulare e sulla costa settentrionale nei confronti della risorsa idropotabile. Questo Piano ci permetterà di arrivare alla fase più critica dell’emergenza, prevista a fine estate, più preparati a ridurre al minimo i disservizi e i disagi per i cittadini”.

A lanciare l’Sos agricoltura è la Coldiretti Toscana “La stima dei danni che la siccità ha provocato all’agricoltura toscana ha già superato i 200 milioni di euro – dice Tulio Marcelli Presidente Regionale – Per alcune culture, come il grano, che hanno già concluso il proprio ciclo colturale la riduzione della produzione è già oggi quantificabile con buona approssimazione, mentre per altre (vigneto, mais, girasole) un conteggio più preciso poterà essere fatto solo dopo l’estate, una volta terminato il raccolto”. “La perdita di prodotto per grano tenero e duro – continua il leader di Coldiretti – è valutata in circa 50 milioni di euro, altri 35 milioni sono i danni al mais, altre foraggere e girasole”.

Particolarmente critica la situazione degli oliveti toscani dove la mancanza di acqua ha provocato una diffusa cascola delle olive; il conteggio del danno provocato dalla siccità è ad oggi quantificabile in circa 70 milioni di euro. Anche nei vigneti è ormai evidente la riduzione della produzione per una valore di
circa 40 milioni di euro; il rischio è che il protrarsi del periodo siccitoso danneggi una parte dei grappoli presenti sulle piante; in questo caso si teme che il danno possa assumere una dimensione molto più rilevante e superare i 100 milioni di euro”.

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LEGAMBIENTE: ” ROGHI IN MAREMMA HANNO MANDATO IN FUMO ECOSISTEMA”

Legambiente“E’ stato distrutto l’ecosistema della Maremma e i tempi di ripristino” denuncia Legambiente, “sono lunghissimi: speriamo vengano individuati i colpevoli.” Il bilancio di ettari bruciati arriva a 150.

“Ringraziamo il grande lavoro della prefettura, dei vigili del fuoco e di tutte le altre forze dell’ordine che si stanno impegnando per ridurre i danni. Ci auguriamo che al più presto vengano individuati i colpevoli e affidati alla giustizia: anche per questo chiediamo ai cittadini di segnalare qualsiasi situazione sospette alla giustizia”. Così Angelo Gentili, dalla segreteria nazionale di Legambiente, in merito ai roghi che hanno interessato la Maremma, in particolare Castiglione della Pescaia.

“La quantità di ettari di boschi e pinete distrutti in pochi giorni costituisce un pesantissimo e gravissimo affronto al patrimonio di natura e biodiversità in Maremma. In poco tempo sono andati in fumo gli ecosistemi, fatti di pianti e animali, che costituiscono l’anima verde del nostro territorio a livello turistico, paesaggistico e naturalistico.” “Per il ripristino e la ricrescita – prosegue Angelo Gentili- ci vorranno tempi lunghissimi e questo, purtroppo, non fa altro che accentuare quello che rappresenta già un enorme danno ambientale al territorio.”

I roghi hanno raggiunto un bilancio di 150 ettari di macchia bruciati dopo l’incendio che martedì ha coinvolto nuovamente la località Le Rocchette a Castiglione della Pescaia, in Provincia di Grosseto. La località era già stata colpita della fiamme lo scorso sabato quando i vigili del fuoco, hanno dovuto evacuare a scopo precauzionale l’intero campeggio adiacente e scavare , in piena emergenza, una trincea tra il campeggio minacciato dall’incendio e la linea di fuoco che avanzava. L’ultimo rogo proprio questa mattina; il focolaio dell’incendio è scoppiato in una baracca e le fiamme, poi domate, si sono estese anche a una porzione di pineta. Sul posto i vigili del fuoco di Grosseto.

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MARINA DI MASSA, ROGO IN UNA BARACCA COINVOLGE PINETA

BARACCA

Marina di Grosseto, un vero e proprio rogo si è sviluppato mercoledì mattina, in una baracca, le fiamme, che sono state poi domate, si sono estese anche ad una parte della pineta.

Si tratta dell’ennesimo incendio che colpisce la Maremma dopo quello di martedì e dello scorso sabato. La baracca andata a fuoco si trovava lungo la strada delle Collacchie, nel tratto tra la rotatoria principale di ingresso a Marina e Fiumara.

Sul posto i vigili del fuoco di Grosseto, intervenuti anche per un principio di incendio in località Casa Mora di Castiglione della Pescaia.

Intanto sono sotto controllo alcuni focolai che permangono, dopo il vasto incendio che ieri ha interessato nuovamente l’area di Castiglione della Pescaia. Dieci i diversi punti di innesco di fuoco. Proprio il gran numero di inneschi fa pensare che possa essere di origine dolosa. Il vasto incendio ha mandato in fumo oltre 120 ettari di macchia. Sono proseguiti per tutta la notte i lavori di bonifica dell’area.

 

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