Magherini: Appello conferma condanne, “Riccardo morto non per colpa propria”

Magherini: Appello conferma condanne, “Riccardo morto non per colpa propria”

Anche la corte di appello di Firenze condanna per omicidio colposo tre dei quattro carabinieri che la notte tra il 2 e 3 marzo 2014 intervennero in una strada di Firenze per fermare Riccardo Magherini, l’ex calciatore in preda a una crisi da alcol e cocaina e in piena agitazione per cui fu chiamato il 112. L’intervento si concluse con la morte del 40 enne fiorentino.

Ieri pomeriggio un collegio di tre giudici donne – presidente Maria Luisa Romagnoli, a latere Anna Favi e Paola Masi – ha ribadito la sentenza di primo grado del luglio 2016 nella sua sostanza: otto mesi a Vincenzo Corni, sette mesi ciascuno a Stefano Castellano e Agostino della Porta.

Restano assolte le due volontarie della Croce Rossa, Claudia Matta e Jannetta Mitrea. E rimane fra gli assolti un quarto carabiniere, non toccato dall’appello. Il pg Luigi Bocciolini aveva chiesto di alzare a un anno la condanna per tutti gli imputati. Tuttavia il suo appello come quello delle difese sono stati respinti, mantenendo così inalterata l’impostazione del primo giudizio.

Tuttavia, le tre giudici hanno inserito alcuni aspetti di novità. Intanto, è ricavabile dal dispositivo una redistribuzione del concorso concausale fra gli imputati (le motivazioni sono fra 90 giorni) nel determinare il decesso di Magherini: infatti la corte ha stabilito a carico dei tre carabinieri il pagamento di provvisionali risarcitorie che non c’erano in primo grado.

Sono 50.000 euro ciascuno ai genitori di Magherini, e al fratello, mentre altri 100.000 euro vanno al figlio minorenne. Inoltre la corte ha deciso la trasmissione di una copia degli atti al pubblico ministero affinché valuti nuove indagini relativamente al reato di abuso dei mezzi di contenzione: è la fase finale, quella che precede la morte, quando Magherini, in progressiva asfissia, viene tenuto fermo dai militari a terra; la famiglia ha rimarcato “anche con calci”.

Da qui potrebbe nascere un nuovo processo, che rimetterebbe in gioco le posizioni dei quattro carabinieri di pattuglia.   “E’ quello che volevamo”, hanno commentato Guido e Andrea Magherini, padre e fratello di Riccardo, “La sentenza di appello conferma le condanne ed esclude responsabilità di Riccardo nella propria morte, è quello che volevamo portare a suo figlio”.

“La corte ha accolto tutte le nostre richieste – ha detto l’avvocato Fabio Anselmo, parte civile per la famiglia Magherini – Anche se le provvisionali non ci restituiranno Riccardo, hanno un valore simbolico importante. Inoltre la sentenza ha escluso il contributo concausale di Riccardo nella sua morte: è morto per asfissia non per colpa propria”.

“Moderatamente soddisfatto”, si dice l’avvocato difensore dei carabinieri Francesco Maresca aggiungendo: “E’ una sentenza neutra che di fatto lascia le posizioni nello stesso modo in cui erano state sviluppate nel primo grado e che riequilibra il concorso di colpa. In verità mi aspettavo una posizione più netta, rimane la linea del primo grado di cui accolgo le lievi condanne ai tre carabinieri”.

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Magherini, appello legali famiglia: mancano trascrizioni fono

Magherini, appello legali famiglia: mancano trascrizioni fono

Avvocati parte civile fanno istanza per prossima udienza.

“Abbiamo ritirato la documentazione ed è stato predisposto la sola fonoregistrazione e non anche le trascrizioni. Quindi nel fascicolo della corte di appello c’è il solo cd con i file audio senza trascrizione. Vi è una evidente lesione dei diritti difensivi per le parti civili”: lo affermano in una nota gli avvocati Fabio Anselmo e Mattia Alfano, legali della famiglia di Riccardo Magherini, l’ex calciatore rimasto ucciso in circostanze controverse durante un controllo dei carabinieri a Firenze.

Così i due legali stamani hanno depositato una istanza alla corte per chiedere che “si proceda alla trascrizione della nostra discussione o almeno che ci venga consentita una breve replica di quanto avevamo detto a maggio. È impensabile che possa essere ascoltato un file audio di quasi sei ore”. Secondo i due difensori, infatti, “la distanza temporale tra le due udienze, quella del 15 maggio scorso dove abbiamo discusso, e quella della prossima settimana fissata al 19 ottobre dove concluderanno le difese degli imputati ed è prevista sentenza, è troppo grande”.
“All’udienza del 15 maggio – osservano i difensori di parte civile – avevamo chiesto di poter procedere alla fonoregistrazione perché altrimenti, visto il rinvio di sei mesi, ci sarebbe stata una sproporzione tra noi che abbiamo discusso a maggio e le difese che discutono prima della camera di consiglio”.
I giudici della terza sezione penale della corte di appello di Firenze, presidente Maria Luisa Romagnoli, “accolsero e registrarono, e ieri siamo andati a prendere gli atti e ci siamo accorti che non hanno fatto le trascrizioni ma lasciato solo la traccia audio”. Il prossimo 19 ottobre sono previste le difese dei carabinieri imputati e dei volontari della Croce Rossa che intervennero la notte del 3 marzo 2014 in una strada dell’Oltrarno dove Magherini era in preda a una forte agitazione e poi morì mentre veniva bloccato.

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