Cgil su incidente mortale a Massa Carrara: “un fallimento di tutta la comunità”

Cgil su incidente mortale a Massa Carrara: “un fallimento di tutta la comunità”

La Cgil di Massa Carrara ha commentato con dolore e amarezza l’ennesimo incidente mortale sul lavoro: “La tragedia di oggi è indice di fallimento di tutta la nostra comunità”.

Massa Carrara, la Cgil si è espressa riguardo all’incidente mortale avvenuto questa mattina in un deposito di marmo. La vittima si chiamava Luca Savio, aveva 37 anni, era sposato e aveva un figlio piccolo.

Solo due mesi fa, sempre a Carrara, un altro incidente mortale.

A rendere ancora più intollerabile la scomparsa di Luca Savio c’è il particolare, diffuso dal sindacato, che l’operaio aveva un contratto per soli sei giorni di lavoro: l’aveva firmato il 6 Luglio e aveva cominciato a lavorare il 9, lunedì scorso.

Sempre la Cgil ha scritto in una nota: “Dalle prime notizie sembra che l’operaio stesse lavorando intorno a un blocco di marmo in un deposito vicino al porto che improvvisamente lo ha colpito mentre lo stava movimentando.

Appresa la notizia, nelle cave è scattata la solidarietà di tutti i cavatori che hanno immediatamente abbandonato il lavoro, come tanti lavoratori del settore lapideo”.

Prosegue la Cgil: “Le imprese che non rispettano le leggi in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro devono essere chiuse.

Tutti gli attori coinvolti devono riflettere sull’opportunità di consorziare le piccole imprese in modo tale da avere più tutele per lavoratori e lavoratrici.

Esprimiamo cordoglio ai familiari del ragazzo e lanciamo ancora una volta un appello affinchè le istituzioni si impegnino a fermare questa strage”.

 

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Ritrovato morto a Comano in Lunigiana 72ne scomparso

Ritrovato morto a Comano in Lunigiana 72ne scomparso

Comano, in provincia di Massa Carrara, è stato ritrovato morto sabato pomeriggio in Lunigiana il 72enne di Reggio Emilia, Dante Bonezzi, di cui non si avevano più notizie dal 26 maggio scorso.

Il cadavere è stato rinvenuto in località Prati di Camporaghena, nel territorio del comune di Comano, da alcuni volontari impegnati nelle ricerche dell’anziano.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Licciana Nardi, e sono in corso accertamenti, si spiega, finalizzati a stabilire le dinamiche del decesso.

Da quanto spiegato, il 72enne il 26 maggio era uscito di casa per un’escursione nei boschi e si era recato al passo del Cerreto, sul’Appenino-Tosco Emiliano, tra le province di Reggio Emilia e Massa Carrara, a bordo della sua auto.

La salma è stata rinvenuta in un canalone: per il recupero è intervenuto il soccorso alpino con il supporto di un elicottero.

Sempre secondo quanto emerso, su richiesta dei familiari era in corso da sabato mattina una battuta di ricerca da parte dei volontari coordinati dai carabinieri forestali del parco dell’Appennino e della stazione di Fivizzano.

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Non rincasa Ex sindaco Pontremoli, ricerche in Lunigiana

Non rincasa Ex sindaco Pontremoli, ricerche in Lunigiana

Pontremoli, in provincia di Massa Carrara, ricerche sono in corso in Lunigiana, per ritrovare Franco Gussoni, 69 anni, già sindaco della cittadina e presidente della Provincia di Massa Carrara.

Gussoni si è allontanato dalla sua abitazione nella frazione di Vignola, nel comune di Pontremoli, in tarda mattinata e non è più tornato e all’ora di pranzo, non vedendolo rientrare a casa, il figlio ha dato l’allarme.

Per ritrovarlo si sono mobilitati carabinieri, vigili del fuoco, soccorso alpino, la protezione civile oltre a parenti e conoscenti. Impegnate anche due unità cinofile dei vigili del fuoco.

Le ricerche battono campagna e boschi, Gussoni è molto noto nel suo territorio proprio per le cariche pubbliche che ha coperto lungo molti anni, è stato anche sindaco di Pontremoli dal 2007 al 2011 e in precedenza presidente della Provincia dal 1994 al 2002.

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Carrara: forza blocco e investe maresciallo, ricercato

Carrara: forza blocco e investe maresciallo, ricercato

Ricerche in corso a Carrara e nella provincia circostante, di un malvivente che ieri sera ha forzato con l’auto un posto di blocco dei carabinieri e, durante la manovra spericolata, ha investito un maresciallo dell’Arma, poi medicato all’ospedale di Marina di Massa per una ferita alla spalla.

Secondo quanto riportano stamani i giornali locali, sarebbero stati sparati almeno due colpi di pistola, sembra in aria, per convincere il malfattore a fermare la fuga. Gli spari sarebbero
stati riferiti da testimoni ma su questo aspetto sono ancora in corso gli accertamenti degli investigatori. Dopo le cure al pronto soccorso, il sottufficiale è stato
dimesso.

Il malvivente era ricercato per una serie di furti su auto in sosta di proprietà di ciclisti che ieri partecipavano ad una gara tra Carrara e Massa.

“Ho già espresso telefonicamente la mia solidarietà, la mia vicinanza ed il mio affetto al comandante della Stazione dei Carabinieri di Avenza, luogotenente Filippo Mirabella che ho avuto occasione di conoscere e di apprezzare, durante la mia attività di magistrato, per la sua professionalità, per il suo impegno e per il suo coraggio. Sono fiducioso nel lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine che sapranno consegnare alla Giustizia gli autori del reato”. Lo dichiara il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri, riguardo all’episodio di Carrara. “Il tema della sicurezza sarà per me una priorità – ha aggiunto – e continuerò nel lavoro fatto in questi anni di Governo durante i quali abbiamo inasprito le pene dei reati di furto in abitazione e rapina, lavorato per rendere il processo penale rapido e per garantire la certezza della pena. Il mio impegno sarà quello di fornire mezzi, risorse, personale alle forze dell’ordine per rafforzare il controllo del territorio renderlo capillare anche attraverso un sistema di vide sorveglianza”.

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10.000 euro in banconote false, falsari in manette a Massa

10.000 euro in banconote false, falsari in manette a Massa

Le indagini sono risalite sino alla stamperia, situata a Milano. Gli inquirenti hanno portato alla luce un traffico di falsi a livello nazionale. L’inchiesta era partita nel 2016 e in questi due anni ci sono stati altri 4 arresti.

Oltre 400 banconote false, per un valore di 10 mila euro, e quattro ordinanze di custodia cautelare (tre in carcere e una ai domiciliari) ai ‘commercianti’ delle valute contraffatte che sono stati colti in flagranza di reato: è il risultato di un’operazione condotta dalla squadra mobile di Massa Carrara e dalla guardia di finanza, nell’ambito di una operazione coordinata dalla procura di Massa Carrara.

Gli arrestati, tutti residenti tra Massa, Lucca e La Spezia, sono due venditori ambulanti di frutta e verdura, un ristoratore, e un cittadino straniero disoccupato che è finito ai domiciliari. Le indagini hanno portato a scoprire la stamperia del denaro falso, che si trovava a Milano, dalla quale partivano corrieri con l’incarico di vendere le banconote false agli acquirenti, sparsi per tutta Italia. Gli acquirenti acquistavano tagli da 50, 20 e 10 euro, che pagavano, con soldi veri, rispettivamente 20, 4 e 2 euro.

Le false banconote, molto veritiere ma con lo stesso numero di serie, venivano poi rivendute ai ‘commercianti’ che le immettevano sul mercato. I soldi viaggiavano da nord a sud, passando per Massa Carrara, su furgoni carichi di frutta e verdura, nascosti nelle sponde del mezzo o dentro giocattoli per bambini, per lo più puzzle. Nelle intercettazioni i ‘commercianti’ parlavano di ‘casse di meloni’ riferendosi ai 50 euro, di ‘finocchi’ per identificare i tagli da 20 euro e di ‘fragole’ per i pezzi da 10.

L’inchiesta era partita nel 2016 e in questi due anni ci sono stati altri 4 arresti: il primo, a Massa, di due acquirenti che avevano appena ricevuto una ingente somma direttamente dalla stamperia milanese. Il terzo arresto è avvenuto sulla strada della Cisa, quando la polizia stradale fermò un furgone con a bordo un corriere che aveva nascosti 5000 euro falsi, mentre un altro corriere fu fermato poco dopo a bordo di un treno.

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