Arresto sindaco di Riace: don Biancalani “attacco a chi lavora per l’accoglienza”

Arresto sindaco di Riace: don Biancalani “attacco a chi lavora per l’accoglienza”

“Sconvolto e dispiaciuto. Chi lavora per l’accoglienza in questo Paese non è ben accetto” sono parole del parroco di Vicofaro (Pistoia) don  Massimo Biancalani in merito all’arresto del sindaco Riace con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

VicofaroRaffaele Palumbo  ha intervistato don Biancalani a pochi minuti dalla diffusione della notizia del provvedimento da parte della procura di Locri.

L'articolo Arresto sindaco di Riace: don Biancalani “attacco a chi lavora per l’accoglienza” proviene da www.controradio.it.

Vicofaro: Salvini esulta con Casa Pound, da sinistra arriva il sostegno a don Biancalani

Vicofaro: Salvini esulta con Casa Pound, da sinistra arriva il sostegno a don Biancalani

“Tempi duri per il prete che ama circondarsi di clandestini africani” tweetta il ministro degli interni. “Quasi una rivendicazione…” ribatte il presidente della giunta regionale

“Tempi duri per il prete che ama circondarsi di clandestini africani, ancora un po” e la canonica scoppiava” sono passate da poco le 13 quando il ministro dell”Interno, Matteo Salvini, lancia il suo cinguettio commentando la notizia della chiusura del centro di accoglienza di Vicofaro. A Salvini, in perfetta consonanza, gli fanno eco , quelli di Casa Pound che, attraverso le parole del portavoce pistoiese Lorenzo Berti, si dicono “ felici per la decisione della Prefettura, augurandosi che questa azione “non rimanga isolata, magari consentendo la riapertura del centro tra pochi mesi”. E chiedendo l”uscita dal progetto Sprar di accoglienza migranti, in polemica con l’amministrazione di centrodestra, evidentemente stimata come troppo molle sul fronte immigrazione.

La capogruppo in Regione Toscana di Articolo Uno-Mdp, Serena Spinelli definisce invece vile e vergognoso l’atteggiamento di Salvini, rinnova la fiducia e il sostegno a don Biancalani, e chiede “una reazione unitaria da parte della societa’ civile”.

“Il ministro dell’Interno aggiunge un altro tassello di vergogna al suo mandato” le fa eco Andrea Maestri, di Possibile. Mentre per Massimo Baldi e Marco Niccolai, consiglieri regionali Pd eletti in provincia di Pistoia “l”attività di accoglienza e di integrazione nei confronti dei migranti da parte di Don Biancalani rappresenta un”esperienza da salvaguardare e da valorizzare, in sintonia con lo spirito di apertura che sempre ha contraddistinto Pistoia e la Toscana”.

E se la Lega parla di ‘situazione non più tollerabile”, il presidente della giunta regionale Toscana Enrico Rossi che stamani è andato a Vicofaro a portare la sua “vicinanza” a don Biancalani definisce ”Quasi una rivendicazione…” le parole di Salvini, ricorda di aver “giurato di rispettare la Costituzione della Repubblica e di svolgere la sua funzione nel rispetto delle leggi” .

A metà pomeriggio la risposta di Don Massimo: “Il centro non e’ chiuso abbiamo trasferito 12 ragazzi in un’altra parte della struttura per il rischio incendi. Ma noi continuiamo con il nostro progetto”, spiega il sacerdote. “Salvini stia tranquillo! Noi non ci fermiamo”.

L'articolo Vicofaro: Salvini esulta con Casa Pound, da sinistra arriva il sostegno a don Biancalani proviene da www.controradio.it.

Rossi a Vicofaro: “Versato mio contributo per lavori, lo facciano tutti”

Rossi a Vicofaro: “Versato mio contributo per lavori, lo facciano tutti”

“Questa mattina sono tornato a Vicofaro da don Massimo Biancalani per far sentire la mia vicinanza dopo la decisione della Prefettura di Pistoia di chiudere il centro accoglienza migranti con la richiesta di adeguarlo alle normative vigenti. Ho versato il mio contributo per sostenere la realizzazione dei lavori e invito tutti i cittadini a farlo”. Lo afferma il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, al termine dell’incontro con don Biancalani, parroco di Vicofaro, in provincia di Pistoia.

“L’esperienza di Vicofaro– prosegue- mi sta particolarmente a cuore perche’ non ha fini di lucro e perche’ negli ultimi tempi don Massimo e i ragazzi ospiti hanno subito attacchi ingiustificati e insulti”. Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, avverte Rossi, “che si scomoda ancora una volta contro don Biancalani, svolga il suo incarico con la dignita’ richiesta ad una carica istituzionale e si adoperi affinche’ sia la Regione Toscana a gestire l’accoglienza”. Nel corso della crisi migratoria del 2011, “la Regione seppe affrontare l’emergenza proponendo, assieme ai sindaci e alle associazioni del territorio, un sistema di accoglienza diffuso che ha mostrato efficacia ed efficienza”. Il presidente della Regione assicura che mobilitera’ “le Asl, gia’ impegnate nei controlli, per avere la certezza che tutte le strutture di accoglienza individuate dalle prefetture siano a norma”.

Per i centri di accoglienza dei migranti “esiste un problema di regolarità”. Ha aggiunto Rossi. “Faccio presente che sono state spesso le prefetture a individuare le strutture che accolgono, spesso con una gara, ed è bene che si facciano queste verifiche in tutta la Toscana, e non solo, in modo che ci sia dovunque la certezza che siano a norma. La differenza tra questa e altre strutture è che Vicofaro non ha fini di lucro e quindi merita una particolare attenzione e apprezzamento”. Rossi ha portato un suo personale contributo economico a don Biancalani e ha chiesto ai cittadini toscani di fare altrettanto, “perchè si facciano i lavori e gli interventi chiesti dai tecnici” (il costo si aggirerebbe sui 100mila euro) e poi è tornato a chiedere al governo una gestione “autonoma” dei centri di accoglienza, “com’era in passato. Quando la gestivamo noi, in prima persona, non c’erano tutti i problemi di adesso, e il numero degli immigrati non era inferiore”.

“Il centro non è chiuso. Stia tranquillo Salvini. Noi non ci fermiamo”. Lo ha detto don Massimo Biancalani, ai microfoni di Radio Capital. “Abbiamo avuto un’ngiunzione da parte della prefettura per la messa a norma del locale cucine del centro, dopo alcuni controlli dei vigili del fuoco – ha precisato don Biancalani -. E per il rischio incendi abbiamo trasferito 12 ragazzi in un’altra parte della struttura. Ma il centro non è chiuso, noi continuiamo con il nostro progetto. Alla domanda, se è casuale che il ministro Salvini abbia detto ”tempi duri per il prete che ama circondarsi di clandestini africani”, il sacerdote ha risposto: “Salvini è solito dire stupidaggini. Faremo i lavori di messa in sicurezza della cucina e ripartiremo con più forza. Stia tranquillo Salvini. Noi non ci fermiamo”.

L'articolo Rossi a Vicofaro: “Versato mio contributo per lavori, lo facciano tutti” proviene da www.controradio.it.

Rossi a Vicofaro: “Versato mio contributo per lavori, lo facciano tutti”

Rossi a Vicofaro: “Versato mio contributo per lavori, lo facciano tutti”

“Questa mattina sono tornato a Vicofaro da don Massimo Biancalani per far sentire la mia vicinanza dopo la decisione della Prefettura di Pistoia di chiudere il centro accoglienza migranti con la richiesta di adeguarlo alle normative vigenti. Ho versato il mio contributo per sostenere la realizzazione dei lavori e invito tutti i cittadini a farlo”. Lo afferma il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, al termine dell’incontro con don Biancalani, parroco di Vicofaro, in provincia di Pistoia.

“L’esperienza di Vicofaro– prosegue- mi sta particolarmente a cuore perche’ non ha fini di lucro e perche’ negli ultimi tempi don Massimo e i ragazzi ospiti hanno subito attacchi ingiustificati e insulti”. Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, avverte Rossi, “che si scomoda ancora una volta contro don Biancalani, svolga il suo incarico con la dignita’ richiesta ad una carica istituzionale e si adoperi affinche’ sia la Regione Toscana a gestire l’accoglienza”. Nel corso della crisi migratoria del 2011, “la Regione seppe affrontare l’emergenza proponendo, assieme ai sindaci e alle associazioni del territorio, un sistema di accoglienza diffuso che ha mostrato efficacia ed efficienza”. Il presidente della Regione assicura che mobilitera’ “le Asl, gia’ impegnate nei controlli, per avere la certezza che tutte le strutture di accoglienza individuate dalle prefetture siano a norma”.

Per i centri di accoglienza dei migranti “esiste un problema di regolarità”. Ha aggiunto Rossi. “Faccio presente che sono state spesso le prefetture a individuare le strutture che accolgono, spesso con una gara, ed è bene che si facciano queste verifiche in tutta la Toscana, e non solo, in modo che ci sia dovunque la certezza che siano a norma. La differenza tra questa e altre strutture è che Vicofaro non ha fini di lucro e quindi merita una particolare attenzione e apprezzamento”. Rossi ha portato un suo personale contributo economico a don Biancalani e ha chiesto ai cittadini toscani di fare altrettanto, “perchè si facciano i lavori e gli interventi chiesti dai tecnici” (il costo si aggirerebbe sui 100mila euro) e poi è tornato a chiedere al governo una gestione “autonoma” dei centri di accoglienza, “com’era in passato. Quando la gestivamo noi, in prima persona, non c’erano tutti i problemi di adesso, e il numero degli immigrati non era inferiore”.

“Il centro non è chiuso. Stia tranquillo Salvini. Noi non ci fermiamo”. Lo ha detto don Massimo Biancalani, ai microfoni di Radio Capital. “Abbiamo avuto un’ngiunzione da parte della prefettura per la messa a norma del locale cucine del centro, dopo alcuni controlli dei vigili del fuoco – ha precisato don Biancalani -. E per il rischio incendi abbiamo trasferito 12 ragazzi in un’altra parte della struttura. Ma il centro non è chiuso, noi continuiamo con il nostro progetto. Alla domanda, se è casuale che il ministro Salvini abbia detto ”tempi duri per il prete che ama circondarsi di clandestini africani”, il sacerdote ha risposto: “Salvini è solito dire stupidaggini. Faremo i lavori di messa in sicurezza della cucina e ripartiremo con più forza. Stia tranquillo Salvini. Noi non ci fermiamo”.

L'articolo Rossi a Vicofaro: “Versato mio contributo per lavori, lo facciano tutti” proviene da www.controradio.it.

Vicofaro: cucina e caldaia non a norma, ‘sigilli’ alla comunità di don Biancalani

Vicofaro: cucina e caldaia non a norma,  ‘sigilli’ alla comunità di don Biancalani

La comunicazione è arrivata al sacerdote venerdì scorso a seguito di sopralluoghi di pompieri e Asl ma è diventata di dominio pubblico ieri.  In particolare per i rilievi dei vigili del fuoco non sono utilizzabili cucina e caldaia. . Intanto i migranti non potranno essere accolti.

l centro di accoglienza di Vicofaro a Pistoia, nella parrocchia di don Massimo Biancalani,già al centro di polemiche e minacce per l’accoglienza a favore dei migranti, dovrà chiudere finché non saranno adeguati alle norme vigenti la cucina e il locale caldaia. Lo riferisce lo stesso don Biancalani dopo aver ricevuto “una missiva dei vigili del fuoco in cui si ipotizza un pericolo di incendio dei locali per cui ci sarà un’interruzione dell’accoglienza qui a Vicofaro”. La comunicazione è arrivata al sacerdote venerdì scorso a seguito di sopralluoghi di pompieri e Asl ma è diventata di dominio pubblico oggi. “L’ambiente è grande e fa parte di un convento del ‘700, ci sta che non possa rispettare appieno le normative – spiega don Biancalani – In particolare per i rilievi dei vigili del fuoco non sono utilizzabili cucina e caldaia. Faremo i lavori di adeguamento ma serve tempo”. Intanto i migranti non potranno essere accolti.

Del problema hanno parlato ieri sera  i partecipanti all’incontro promosso proprio a Vicofaro, un anno dopo la provocazione di Forza Nuova i cui militanti entrarono in chiesa durante la messa. All’iniziativa hanno partecipato  associazioni di volontariato, sindacati, movimenti di base, anche di area laica. Nel centro di Vicofaro sono ospitati una decina di homeless italiani più 87 migranti di cui solo 12 fanno parte del programma ufficiale Cas e questi 12 sarebbero stati già ricollocati altrove nel Pistoiese. Per gli altri non è chiaro quale sarà la loro destinazione finché la struttura non tornerà sicura.

L'articolo Vicofaro: cucina e caldaia non a norma, ‘sigilli’ alla comunità di don Biancalani proviene da www.controradio.it.