Lavoro: ex Nca; Fiom-Cgil, azienda rifiuta confronto

Lavoro: ex Nca; Fiom-Cgil, azienda rifiuta confronto

Regione ha dovere di intervenire. Continua presidio.

“L’azienda rifiuta il confronto, anche la Regione ha il dovere di intervenire”. E’ quanto chiede, in una nota Massimo Braccini, segretario generale Fiom Toscana.

“Continua – prosegue il documento – il presidio permanente dei due lavoratori incatenati davanti al cantiere ex Nca perchè ingiustamente licenziati. Questa è la seconda settimana
di presidio ed è una grave ingiustizia che due lavoratori dopo una vita di lavoro siano sbattuti fuori dall’azienda da un padrone senza scrupoli. Questa mattina come Fiom Toscana abbiamo richiesto un incontro presentandoci alla portineria del cantiere, l’azienda ovviamente non ha risposto nè ci ha ricevuto trincerandosi dietro un assordante silenzio. D’altronde da un’azienda che aveva tenuto molti lavoratori per oltre un anno in un reparto confino a non lavorare non ci potevamo aspettare nulla. Ma era un atto dovuto, questo anche a conferma, qualora ve ne fosse ulteriormente bisogno, dell’idea prepotente con cui
si pensa di gestire un’azienda”.

Varie iniziative sindacali a sostegno dei due lavoratori si susseguono quotidianamente ma, ha ripreso Braccini “vi è bisogno anche di ulteriori passaggi istituzionali ed oltre al Consiglio comunale straordinario a Carrara sarebbe opportuno che anche la Regione Toscana convocasse un apposito Consiglio regionale su questa questione e sullo sviluppo distorto di tutta la nautica in Toscana che, se fondata su queste basi, riteniamo non abbia futuro. Anche la Regione, oltre al Comune, può intervenire sulle concessioni pubbliche demaniali su cui operano i cantieri nautici. Nulla è semplice, ma ognuno si deve assumere la propria responsabilità e laddove non vi sia un uso del demanio pubblico nel miglior interesse della collettività, si deve avviare le pratiche per revocare la concessione”.

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Snaitech preannuncia a sindacati nuovi licenziamenti

Snaitech preannuncia a sindacati nuovi licenziamenti

Interessati alla cassa integrazione 13 lavoratori. Per domani convocata l’assemblea dei lavoratori di Porcari (Lucca) per discutere le eventuali iniziative da portare avanti.

Snaitech vuole aprire una una nuova procedura di licenziamento collettivo per i lavoratori che ad oggi si trovano collocati in cassa integrazione fino a dicembre nelle sedi di Milano, Roma e Porcari (Lucca): secondo quanto riferisce la Fiom-Cgil, i cui rappresentanti hanno partecipato oggi all’incontro nazionale fra direzione aziendale e coordinamento sindacale, l’azienda intende procedere “poiché ad oggi non intravedono facili soluzioni a breve e ritengono che vi sia un esubero strutturale”.
Ad oggi sono interessati alla cassa integrazione 13 lavoratori.
“Contestiamo questa forzatura aziendale – accusa Massimo Braccini, coordinatore nazionale Fiom per il gruppo Snai – mettendo in evidenza che non vi sarà assolutamente nessuna possibilità di trovare accordi sindacali che prevedono licenziamenti. Vi sono ancora dei mesi di tempo per trovare soluzioni alternative e di garanzia per tutti i lavoratori e per chiudere definitivamente la fase di crisi a tutti gli effetti. Per domani è stata convocata l’assemblea dei lavoratori di Porcari e verranno discusse le eventuali iniziative da portare avanti”.

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