Calcio, la grande storia: dai primi pionieri allo spettacolo planetario di oggi

Calcio, la grande storia: dai primi pionieri allo spettacolo planetario di oggi

Quattro incontri a Firenze per conoscere la storia del Football Internazionale dal punto di vista della storia sociale.

Relatore Massimo Cervelli, giornalista, esperto di storia del calcio 19/09/2017 ORE 18.00 – Punto di lettura L.GORI “Football: La conquista delle masse 1863-1940”

03/10/2017 ORE 18.00 – BIBLIOTECANOVA “Il calcio internazionale e l’estensione nel Mondo 1945-1970”

17/10/2017 ORE 18.00 – Punto di lettura L.GORI “Dalla rivoluzione olandese all’abbattimento delle frontiere 1970-2000”

31/10/2017 ORE 18.00 – BIBLIOTECANOVA “Il calcio globalizzato”

Esiste un osservatorio migliore del calcio, con i suoi splendori e le sue miserie, per comprendere l’epoca ed il mondo in cui viviamo? Il football, nato nel lungo Ottocento, dall’Impero britannico si è rapidamente diffuso contribuendo all’affermazione di tutti i media: stampa, radio, tv, web. L’utilizzo che il potere ha fatto del football ci porta a capire che ci sono stati, e ci sono, tifosi molto più pericolosi degli hooligans. Videla e Mussolini non capivano, e non amavano il calcio, ma i loro regimi seppero sfruttarne al meglio le potenzialità. Il football è capace di puntellare regimi così come di accelerarne la fine. Il calcio influenza la vita di un paese, ma la vita di un paese influenza il calcio per questo in Inghilterra si gioca in un certo modo, ed in Brasile in tutt’altro…

Il calcio è, anche nella globalizzazione, genius loci. Il calcio è lo spettacolo globale per eccellenza del nostro tempo, è business e finanza, ma è, soprattutto, estro e tecnica, tattica ed organizzazione in continua evoluzione. Tutto questo diventa una narrazione in quattro episodi

Massimo Cervelli

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Fiorentina: inizio amaro, una rivoluzione che chiede tempo

Fiorentina: inizio amaro, una rivoluzione che chiede tempo

“Soliti errori difensivi”. Ascolta il commento di Massimo Cervelli alla prima di campionato Inter-Fiorentina, finita 3-0 a San Siro.

“Il risultato ci penalizza oltremisura, anche se abbiamo incontrato una squadra che in questo momento sta meglio di noi. La partita mi lascia comunque sensazioni positive, anche se dovevamo comunque rimanere in partita e cercare di non prendere il terzo gol. Dispiace, ma credo che la Fiorentina abbia fatto buone cose: dobbiamo crescere, ma abbiamo il materiale per fare un buon lavoro”. Lo ha detto Stefano Pioli, commentando  la sconfitta della Fiorentina sul campo dell’Inter.

“Abbiamo disputato un precampionato faticoso, dal punto di vista degli inserimenti, ma abbiamo un buon organico: è chiaro che non possiamo ancora essere squadra – conclude – ma non abbiamo mollato e abbiamo avuto buoni atteggiamenti. Il rigore su Simeone? Pensavo solo che, siccome l’episodio era dubbio, forse era il caso che Tagliavento andasse a controllare di persona, ma se hanno deciso così lo accetto. Anche se secondo me il fallo di Miranda, a vedere le immagini, c’era”.

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