Firenze, Giunta: esce Concia entra Fratini

Firenze, Giunta: esce Concia entra Fratini

La  comunicazione del sindaco Nardella oggi pomeriggio in Consiglio Comunale.  Al consigliere (PD) vanno le deleghe decentramento e città metropolitana,  biblioteche beni comuni e promozione della cultura civica rapporto con confessioni religiose associazionismo e  volontariato

Massimo Fratini sarà il decimo assessore della giunta presieduta dal sindaco Dario Nardella. La comunicazione al consiglio oggi pomeriggio. Fratini prende il posto, ma non le deleghe, di Paola Concia che, ha detto il sindaco nella sua comunicazione al Consiglio “ha offerto una disponibilità decisiva” per la risoluzione di una situazione che si era andata abbastanza ingarbugliando, dopo l’elezione di Andrea Ceccarelli alla carica di presidente del coniglio comunale al posto di Caterina Biti, nel frattempo eletta senatrice.

“Ringrazio Anna Paola Concia, -ha detto Nardella- impegnata su molti fronti centrali dell’amministrazione comunale,  in particolare sviluppo relazioni internazionali economico culturale, Europa,  e con il conseguimento di obiettivi rilevanti come la costituzione del board per l’attrazione investimenti e le missioni-città in molti paesi, politiche per il turismo,  promozione e marketing”

“L’obiettivo è quello inserire un profilo nuovo -ha proseguito il sindaco- entra il consigliere Massimo Fratini cui andranno le deleghe al decentramento e città metropolitana biblioteche beni comuni e promozione della cultura civica rapporto con confessioni religiose associazionismo e  volontariato”.

Le deleghe rimanenti saranno così distribuite: a Lorenzo Perra va l’attrazione di investimenti, a Giovanni Bettarini, la cooperazione sviluppo locale, a Cecilia Del Re infine turismo fiere e congressi e marketing territoriale.

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Firenze: Ceccarelli presidente consiglio comunale. Rimpasto giunta?

Firenze: Ceccarelli presidente consiglio comunale. Rimpasto giunta?

Il Consiglio comunale ha eletto, al terzo scrutinio, Andrea Ceccarelli nuovo presidente dell’assemblea di Palazzo Vecchio. Secondo l’accordo nel PD, l’altro ‘candidato’ Massimo Fratini dovrebbe entrare nella ‘squadra di governo. Ma la legge prevede solo 10 assessori. Che ci sono già…

Palazzo Vecchio si prepara al rimpasto di giunta. Nell’incontro di maggioranza di sabato scorso, al quale aveva preso parte lo stesso sindaco Nardella, era stata formalizzata la volontà di candidare alla presidenza dell’Assemblea comunale il consigliere dem Andrea Ceccarelli, in sostituzione della dimissionaria Caterina Biti, eletta in Senato il 4 marzo. Nello stesso incontro era stato deciso che un altro consigliere, Massimo Fratini, sarebbe entrato nell’esecutivo di Palazzo Vecchio.

La manovra, però, com’è emerso oggi a margine dei lavori del Consiglio comunale, non potrà avvenire con l’aumento del numero degli assessori: per i comuni della fascia di grandezza di Firenze la legge ne prevede un totale pari a 10. Tanti quanti sono quelli che compongono l’attuale squadra del sindaco Nardella. Per far largo a Fratini, del quale è stato confermato l’ingresso, qualcuno dovrà così lasciare il proprio posto. Dal Comune, ad oggi, non vengono sciolte le riserve su chi possa essere l’assessore ‘sacrificato’, e non è escluso che al ‘minirimpasto’ sia accompagnata anche una redistribuzione complessiva delle deleghe. A quando si apprende, tutti i nodi dovrebbero essere sciolti nei prossimi giorni.

Andrea Ceccarelli, eletto in sostituzione della dimissionaria Caterina Biti, ha ottenuto 21 voti. Il consigliere Mario Tenerani sostenuto dalle forze di minoranza ha ottenuto 14 voti.

Laureato presso l’Università di Firenze, Facoltà di Lettere e Filosofia, indirizzo Scienze Umane Andrea Ceccarelli ha lavorato pressla o Banca Commerciale Italiana (oggi Intesa Sanpaolo), attualmente è consulente finanziario presso Banca Fideuram, Istituto anch’esso appartenente al Gruppo Intesa.
Da sempre impegnato nel volontariato, è stato fra i fondatori dei primi “Comitati per l’Ulivo”, fino a diventarne il Coordinatore Provinciale di Firenze. Successivamente, ha aderito al Movimento de “I Democratici”, per poi confluire nella “Margherita” e, infine, nel Partito Democratico.
E’ stato Vice Sindaco di Firenze e Assessore al Bilancio (1999-2002) e Presidente del Quartiere 3 del Comune di Firenze (2004-2014). Da maggio 2014 è consigliere comunale del Gruppo PD del Comune di Firenze, mentre nel settembre dello stesso anno è stato eletto nel Consiglio della Città Metropolitana di Firenze, sempre nelle liste PD.
Nell’ambito del Partito Democratico ricopre la carica di Presidente dell’assemblea cittadina di Firenze e componente della Direzione Regionale Toscana. (s.spa.)

 

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Nuovo presidente ed 11° assessore a Palazzo Vecchio, ma forse non si può fare

Nuovo presidente ed 11° assessore a Palazzo Vecchio, ma forse non si può fare

Firenze, sembrerebbe risolto lo stallo della nomina a presidente del consiglio comunale, che ormai da un paio di mesi stava dividendo il gruppo consiliare del Pd.

Erano infatti due i contendenti al ruolo di presidente, l’attuale vicecapogruppo Pd Andrea Ceccarelli ed il consigliere Massimo Fratini, e la scelta su chi sarebbe stato il successore di Caterina Biti, dimissionaria perché eletta al Senato della Repubblica, stava pericolosamente alzando la tensione nel gruppo consiliare Pd, già alta dopo i risultati delle elezioni del 4 marzo.

Ed ecco che arriva la decisione salomonica del sindaco Nardella, “Andrea Ceccarelli alla presidenza e Massimo Fratini diventerà l’undicesimo assessore della giunta Nardella”, si legge in un articolo di ‘Repubblica’ firmato da Ernesto Ferrara.

Ed in effetti in un comunicato, datato 5 maggio, sulla rete civica a firma Angelo Bassi, capogruppo PD Comune di Firenze e Massimiliano Piccioli, segretario cittadino PD Firenze, si legge: “La riunione del gruppo si è svolta in un clima costruttivo ed è stata aperta da una breve relazione del Sindaco che, nel corso della mattinata, aveva incontrato il capogruppo del PD Angelo Bassi e il capo di gabinetto Manuele Braghero che gli hanno riferito sull’esito delle consultazioni tra i consiglieri. Il Sindaco, dopo aver incontrato anche il segretario cittadino del PD Massimiliano Piccioli, si è fatto carico della proposta di candidare alla presidenza Andrea Ceccarelli e ha anticipato al gruppo che intende coinvolgere Massimo Fratini nella squadra di governo“.

In tutto ciò però sembra ci sia stata una svista clamorosa, nella tabella per l’Elezioni Comunali – Consiglieri – Assessori e quote di genere, (secondo la legge 7 aprile 2014 n. 56) come modificato con O.d.G. del 31 luglio 2014 (9 /2486-AR/ 5), si legge infatti, che per un comune tra i 250.000 ed i 500.000 abitanti come Firenze, il limite massimo di assessori è 10.

Quindi, a meno che ci sia stata una sorta di circolare che abbia emendato la legge del 2014, di cui non siamo a conoscenza e nel qual caso facciamo ammenda, o che la frase “coinvolgere Massimo Fratini nella squadra di governo” non abbia voluto dire ‘assessorato’, come peraltro interpretato dai giornali cittadini, la soluzione pensata dall’amministrazione Nardella, che aveva già suscitato le polemiche delle opposizioni, non potrà essere attuata, ed inoltre, per la scelta del presidente del consiglio comunale, si ritorna alla partenza.

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Pasqua: lo Scoppio del carro torna oggi a Firenze

Pasqua: lo Scoppio del carro torna oggi a Firenze

Torna nella domenica di Pasqua, 1 aprile 2018, davanti al Duomo di Firenze, l’appuntamento con lo Scoppio del carro, l’antica tradizione popolare fiorentina che si tramanda da oltre nove secoli.

La rievocazione ripercorre le gesta dei fiorentini alle Crociate e del loro ritorno in città nel 1101. La partenza del corteo con il Brindellone, questo il nome del ”carro del fuoco”, avverrà, come sempre, da Porta al Prato; seguirà l’esibizione dei bandierai degli Uffizi in piazza della Repubblica e il sorteggio del torneo di San Giovanni del Calcio storico fiorentino che precede di qualche minuto lo spettacolo pirotecnico, in programma alle 11: questo l’orario in cui la ”colombina” – congegno trasportato da un razzo innescato dal cero santo – partirà dall’altare maggiore della Cattedrale per uscire all’esterno e accendere mortaretti e fuochi pirotecnici disposti sul carro. Seguirà poi la messa in Duomo. All’evento saranno presenti le autorità cittadine.

Lo Scoppio del Carro è una delle tradizioni più amate e antiche della città, che risale alla fine del trecento, quando il “fuoco santo” (simbolo di purificazione), era portato in processione per Firenze sopra un carro. Questa tradizione affonda le radici all’epoca della prima crociata, quando Pazzino de’ Pazzi, di ritorno da Gerusalemme, portò con sé tre pietre provenienti dal Santo Sepolcro; quelle stesse pietre che per centinaia di anni hanno acceso il fuoco del carro. “Da allora – spiega il vice presidente del Consiglio comunale Massimo Fratini – anno dopo anno, la festa è diventata sempre più articolata e spettacolare, il carro si è ingrandito, il fuoco è stato sostituito dai fuochi artificiali, il corteo è diventato più bello e il fascino di questa tradizione ha valicato i confini cittadini per abbracciare il mondo. La presenza di Pazzino de’ Pazzi e dei 2500 militi fiorentini alla Prima Crociata costituisce un segno importante del ruolo di Firenze a Gerusalemme e quindi del prestigio della città dal Medioevo”.

Per la Santa Pasqua la Cappella Musicale della Cattedrale di Firenze con il Coro di Voci Bianche ”Pueri Cantores” eseguiranno, durante la celebrazione eucaristica in Cattedrale, presieduta dall’arcivescovo cardinale Giuseppe Betori con il tradizionale “Scoppio del carro”, la Missa brevis S. Johannes de Deo in Sib maggiore di F.J. Haydn, l’ ”Ecce Sacerdos” di T.L. da Victoria, l’Ave verum Corpus”, il grande ”Regina Coeli” K 276 di W.A. Mozart, oltre a brani di M. Bartolucci, M. Manganelli e del repertorio gregoriano. La Cappella Musicale, diretta dal maestro Michele Manganelli, con i due organisti David Jakson e Daniele Dori, sarà coadiuvata dal potente suono dell’Organo restaurato e dal Quintetto di ottoni e timpani, formato dalle prime parti del Maggio Musicale Fiorentino.

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