Povertà: legna del fiume per meno abbienti Lunigiana

Povertà: legna del fiume per meno abbienti Lunigiana

La legna del fiume Magra, nell’alveo tra Tresana e Licciana, donata alle famiglie meno abbienti in previsione dell’inverno.

La legna del fiume Magra, per chi non può acquistarla: il sindaco di Tresana (Lunigiana, provincia di Massa Carrara), Matteo Mastrini, ha ottenuto l’ok dal Genio civile per mettere a disposizione delle famiglie meno abbienti la legna secca che si trova all’interno dell’alveo del fiume Magra, come dispositivo anti- povertà.
I moduli per farne richiesta saranno disponibili da sabato in Comune. “Ogni giorno parlo con persone in difficoltà – spiega il sindaco Mastrini – che non riescono a pagare le bollette e fare la spesa. Sta arrivando l’inverno e per qualcuno ci sarà anche il problema di scaldarsi: penso che la grande quantità di legna prelevata dal Magra possa essere donata a chi ha bisogno”.
Occorreva però l’autorizzazione del Genio Civile, scrive il primo cittadino sulla propria pagina facebook, e l’avvio di una pratica inesistente fino ad oggi nella provincia di Massa
Carrara. “C’è stato bisogno di una autorizzazione specifica ed oggi è fatta, la legna si potrà prelevare nel solo tratto di alveo compreso tra Tresana e Licciana e donata ai cittadini. La
priorità sarà data alle famiglie meno abbienti”.

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“Benvenuti in comune”: la scuola si trasferisce negli uffici comunali

“Benvenuti in comune”: la scuola si trasferisce negli uffici comunali

“Benvenuti in comune”: con questo striscione Matteo Mastrini, sindaco di Tresana (Massa Carrara), ha accolto i 150 bambini dell’istituto comprensivo Dante Alighieri (asilo, elementari e medie) che frequenteranno l’anno scolastico all’interno degli uffici comunali.

Gli uffici comunali si trasformano in aule scolastiche. Matteo Mastrini, sindaco di Tresana, paese in Lunigiana (Massa Carrara), ha deciso di “cedere” il comune ai bambini perché le scuole sono state chiuse per ristrutturazione all’inizio dell’estate, ma non ha voluto che i suoi studenti frequentassero le lezioni dentro i container.

L’operazione ha previsto il trasferimento a marzo degli uffici comunali all’interno dei locali delle ex farmacie comunali, e l’adeguamento del comune a classi. Piccoli servizi igienici, vetri infrangibili, banchi, cattedre e lavagne: il comune ha speso circa 64 mila euro per far diventare gli uffici aule.

“Auguro ai miei studenti un buon anno scolastico- ha detto stamattina Mastrini- sperando che la casa comunale sia per loro anche una scuola di vita futura”.

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