La Toscana dice ‘no’ al Cpr a Coltano

La Toscana dice ‘no’ al Cpr a Coltano

“Mai un lager a Coltano, né altrove in Toscana. La mobilitazione messa in campo in queste settimane dopo l’annuncio del ministro Salvini di aprire un Cpr a Coltano con il gravissimo via libera da parte del sindaco Conti inizia a dare i primi risultati”.

Lo afferma in una nota il capogruppo di Diritti in comune, Ciccio Auletta, dopo l’approvazione in consiglio regionale della mozione contro l’apertura di un Cpr in Toscana presentata dai consiglieri di Sì-Toscana a Sinistra, Tommaso Fattori e Paolo Sarti.

“E’ una nostra prima vittoria – prosegue Auletta – in quanto la Regione Toscana afferma la propria contrarietà, senza se e senza ma, ai Centri permanenti per il Rimpatrio, orribili luoghi di detenzione per persone la cui unica colpa è non avere un permesso di soggiorno. La mozione approvata dal Consiglio regionale, anche con i voti del Pd e del M5S, impegna la Giunta regionale a confermare la propria contrarietà rispetto all’apertura di un centro per il rimpatrio nel territorio della Regione”.

Soddisfatti anche Fattori e Sarti: “In quei posti finiscono normalissime persone, provenienti da paesi extra Ue, che vengono detenute pur non avendo compiuto alcun reato penale solo perché presenti irregolarmente nel nostro paese: una forma incivile di detenzione amministrativa. E ci finiscono perché da anni è impossibile entrare legalmente in Italia, per cercare lavoro, oggi persino per studiare. Addirittura i ricongiungimenti familiari sono ostacolati dalla burocrazia e da costi esorbitanti”.

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Renzi a Londra, il tempo è galantuomo

Renzi a Londra, il tempo è galantuomo

“Il tempo è galantuomo, amici”, scrive Matteo Renzi nella sua eNews: “Avevano detto: uscire dall’Europa con un referendum sarà una passeggiata. E la Brexit si dimostra un tunnel senza fine: la figuraccia che gli inglesi stanno facendo è incredibile ma ancora più grave è il danno economico che Londra patirà nei prossimi anni. Il tempo è galantuomo”.

Il senatore Pd scrive di essere proprio oggi a Londra per la presentazione del suo libro ‘Un’altra strada’. “Avevano detto: il 2019 sarà un anno bellissimo! Nel mentre il Governo litiga tutti i giorni, adesso sulla Tav. L’unico obiettivo di Salvini e Di Maio sono le elezioni europee, non lo sviluppo del Paese – aggiunge l’ex premier -. E intanto: recessione. L’Italia è in crisi per colpa loro e nei prossimi mesi dovranno aumentare le tasse: qualcuno inizierà a dire che con noi era diverso. Il tempo è galantuomo”.
“Avevano detto: firmare l’accordo di Parigi sull’ambiente è un errore, la battaglia contro la plastica è una fissazione di Renzi, le unità di missione sul dissesto idrogeologico sono inutili – prosegue Renzi -. E adesso il tema della sostenibilità ambientale si afferma sempre più forte e qualcuno inizia a vedere le differenze tra noi e loro anche su questo. Il tempo è galantuomo”.
“Avevano detto: Renzi attaccherà la magistratura per la vicenda dei suoi genitori. Noi abbiamo sofferto in silenzio. Poi appena tre magistrati hanno letto le carte, hanno disposto l’immediata scarcerazione – conclude il senatore -. E non dico nulla di come i media hanno dato la notizia della revoca dei domiciliari. Tanto il tempo è galantuomo”.

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Pisa: Università finanzia dibattito con Salvini, è polemica

Pisa:  Università finanzia dibattito con Salvini, è polemica

L’Università di Pisa ha finanziato il programma di attività studentesca del Mut – Movimento universitario toscano che alle prossime elezioni studentesche di maggio si presenterà sotto la sigla Lega universitaria -, che prevede gli interventi del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, del ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio e di altre esponenti leghisti.

Lo rende noto il Mut precisando che le date delle iniziative non sono ancora state ufficializzate. Il primo appuntamento in calendario, in programma nelle prossime settimane, sottolinea Chiara Cini, coordinatrice del Mut, è quello “con Armando Siri, sottosegretario al ministero delle Infrastrutture per parlare di flat tax”. La decisione dell’Ateneo di finanziare le iniziative del Mut ha suscitato la reazione contraria delle organizzazioni studentesche legate alla sinistra. Sinistraper, la sigla più rappresentativa degli studenti universitari pisani, critica la scelta fatta che “ha calpestato lo spirito di questo bando, nato per sostenere le iniziative studentesche più meritevoli senza entrare nel merito delle stesse, snaturando totalmente la ratio del regolamento: verranno infatti finanziati eventi propagandistici tenuti da figure di spicco di partiti politici, mediante l’utilizzo di fondi pubblici finalizzati all’offerta culturale studentesca”. Il timore è che questi appuntamenti si trasformino “in campagna elettorale per le elezioni europee, con Salvini chiamato, impiegando fondi pubblici per fini culturali erogati dall’Università di Pisa, a parlare, probabilmente senza alcun tipo di controparte, proprio di Europa”. Critiche anche da parte di Exploit, sigla legata alla sinistra radicale, che invita i propri simpatizzanti a mobilitarsi per impedire che Salvini parli all’università.
 “Penso che stanziare risorse dell’Università di Pisa per permettere una passerella elettorale di Salvini e di altri esponenti leghisti nell’Ateneo sia una scelta sbagliata e indecente, da ritirare al più presto”. Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra italiana, e deputato Leu, Nicola Fratoianni in merito alle polemiche scoppiate a Pisa per il programma di iniziative studentesche del Mut, finanziate dall’Università, che vedranno il leader del Carroccio ed altri esponenti leghisti partecipare ad alcune iniziative all’interno dell’ateneo. “Nessuno vieta a Salvini di venire a Pisa – sottolinea Fratoianni in una nota – ma allora si affittino una sala, un teatro, un cinema. Peraltro tra i 49 milioni del finanziamento pubblico e i soldi da Mosca, non dovrebbero mancargli i soldi”. Per Fratoianni, “non si possono utilizzare fondi pubblici e di un’ università per la campagna elettorale di un partito”.

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Pisa: Università finanzia dibattito con Salvini, è polemica

Pisa:  Università finanzia dibattito con Salvini, è polemica

L’Università di Pisa ha finanziato il programma di attività studentesca del Mut – Movimento universitario toscano che alle prossime elezioni studentesche di maggio si presenterà sotto la sigla Lega universitaria -, che prevede gli interventi del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, del ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio e di altre esponenti leghisti.

Lo rende noto il Mut precisando che le date delle iniziative non sono ancora state ufficializzate. Il primo appuntamento in calendario, in programma nelle prossime settimane, sottolinea Chiara Cini, coordinatrice del Mut, è quello “con Armando Siri, sottosegretario al ministero delle Infrastrutture per parlare di flat tax”. La decisione dell’Ateneo di finanziare le iniziative del Mut ha suscitato la reazione contraria delle organizzazioni studentesche legate alla sinistra. Sinistraper, la sigla più rappresentativa degli studenti universitari pisani, critica la scelta fatta che “ha calpestato lo spirito di questo bando, nato per sostenere le iniziative studentesche più meritevoli senza entrare nel merito delle stesse, snaturando totalmente la ratio del regolamento: verranno infatti finanziati eventi propagandistici tenuti da figure di spicco di partiti politici, mediante l’utilizzo di fondi pubblici finalizzati all’offerta culturale studentesca”. Il timore è che questi appuntamenti si trasformino “in campagna elettorale per le elezioni europee, con Salvini chiamato, impiegando fondi pubblici per fini culturali erogati dall’Università di Pisa, a parlare, probabilmente senza alcun tipo di controparte, proprio di Europa”. Critiche anche da parte di Exploit, sigla legata alla sinistra radicale, che invita i propri simpatizzanti a mobilitarsi per impedire che Salvini parli all’università.
 “Penso che stanziare risorse dell’Università di Pisa per permettere una passerella elettorale di Salvini e di altri esponenti leghisti nell’Ateneo sia una scelta sbagliata e indecente, da ritirare al più presto”. Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra italiana, e deputato Leu, Nicola Fratoianni in merito alle polemiche scoppiate a Pisa per il programma di iniziative studentesche del Mut, finanziate dall’Università, che vedranno il leader del Carroccio ed altri esponenti leghisti partecipare ad alcune iniziative all’interno dell’ateneo. “Nessuno vieta a Salvini di venire a Pisa – sottolinea Fratoianni in una nota – ma allora si affittino una sala, un teatro, un cinema. Peraltro tra i 49 milioni del finanziamento pubblico e i soldi da Mosca, non dovrebbero mancargli i soldi”. Per Fratoianni, “non si possono utilizzare fondi pubblici e di un’ università per la campagna elettorale di un partito”.

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Aeroporto Firenze, Bassilichi: “i lavori si faranno anche senza finanziamenti Mit”

Aeroporto Firenze, Bassilichi: “i lavori si faranno anche senza finanziamenti Mit”

Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di commercio di Firenze, in merito allo sviluppo dell’aeroporto di Peretola ha detto che Firenze ha “comunque diritto ad avere i soldi contrattualizzati”.

Dei finanziamenti pubblici per il potenziamento dell’aeroporto di Peretola “mi preoccupo poco, l’opera è talmente interessante per il nostro territorio che eventualmente i soldi si trovano. Al limite faremo anche senza Toninelli, anche se abbiamo il diritto di avere i nostri soldi contrattualizzati, quindi faremo di tutto per avere i risarcimenti”. Lo ha detto Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di commercio di Firenze in merito allo sviluppo dell’aeroporto di Peretola.

Commentando, a margine di un evento, le dichiarazioni del viceministro Matteo Salvini, Bassilichi ha detto che “al di là del pensiero di Salvini ci sono delle autorizzazioni che sono passate, e quindi è anche più facile per lui a questo punto dire che l’aeroporto si fa, ma non mi interessa”. Per il presidente dell’ente camerale il fatto che Salvini abbia associato l’aeroporto di Firenze “alle opere da fare, dalla pedemontana alla Tav, devo dire mi rende più sereno: abbiamo le autorizzazioni, abbiamo un pensiero politico nuovo che si è associato al pensiero politico storico del nostro territorio, al di là di qualcuno che continua a dire di no, ma tanto ci siamo abituati, insisteremo e l’opera la dovremo fare. L’aeroporto non ha nessuna condizione per essere bloccato”.

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