Elezioni: ipotesi candidatura Salvini a Firenze, Lega Toscana “incoronamento nostri sogni”

Elezioni: ipotesi candidatura Salvini a Firenze, Lega Toscana “incoronamento nostri sogni”

“L’annuncio della possibile candidatura del nostro segretario federale Matteo Salvini a Firenze- dichiara il Segretario Provinciale della Lega Nord Alessandro Scipioni-  sarebbe ideale per consentire alla stragrande maggioranza delle persone esasperate dal malgoverno del Partito Democratico, e dall’arroganza di un ex premier fallimentare ed inetto come Matteo Renzi, di poter trovare sulla scheda elettorale una vera e propria alternativa che rompa finalmente con il mono colore del partito camaleontico, ma egemone da settant’anni anni in questa splendida terra e con le opposizioni troppo indulgenti”.

“La Toscana – aggiunge Scipioni –  ancor più di tutta italia, necessita di una rottura netta con il passato, e necessità di un governo alternativo. Matteo Salvini oggi raccoglie le speranze, le ambizioni e le legittime rivendicazioni degli italiani. Abbiamo bisogno di un’economia diversa, che aiuti le famiglie, gli artigiani, le piccole imprese, che privilegi il made in italy. Abbiamo bisogno di recuperare un’immagine internazionale di prestigio, dell’abrogazione immediata delle sanzioni alla Russia che stanno colpendo duramente l’economia italiana e molte aziende toscane. Dobbiamo rimettere la sicurezza dei cittadini al centro dell’azione di governo”.

” È motivo di particolare orgoglio pensare di poter avere il nostro Capitano Matteo Salvini candidato a Firenze – aggiunge il segretario cittadino Filippo La Grassa- una prospettiva che infiamma i cuori e gli animi di tutti noi, lo sosterremo e porteremo le sue istanze Porta a Porta”.

“È l’incoronamento vero e proprio di tutti i nostri sogni, abbiamo iniziato allo 0,70 % e lanciato un grande sogno quello di Toscana 2020, Oggi più che mai mi rendo conto che non è soltanto un sogno ma che si tratta di una prospettiva concreta. Oggi più che mai mi rendo conto che siamo in grado di cambiare il corso della storia”. Conclude il Segretario Nazionale Manuel Vescovi.

“Appena Renzi si degnera’ di spiegare come sono i collegi elettorali, ovunque lui si candidera’, mi candidero’ anche io, la vita vera contro le bugie. Magari a partire dalla sua Toscana dove il centrodestra vincera’ dopo 50 anni”. Cosi’ Matteo Salvini, ripreso da SkyTg24 nel comizio di ieri in piazza Santi apostoli a Roma, alla manifestazione organizzata dalla Lega contro lo ius soli.

“Matteo Salvini ha deciso che si candiderà nel collegio dove mi candiderò io. Grazie! Considero questa scelta utile per chiarire come il nostro centrosinistra e il loro centrodestra hanno due visioni diverse dell’Italia. E dell’Europa. Ai cittadini il compito di scegliere”. Lo scrive in un tweet il segretario del Pd Matteo Renzi.

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Elezioni: ipotesi candidatura Salvini a Firenze, Lega Toscana “incoronamento nostri sogni”

Elezioni: ipotesi candidatura Salvini a Firenze, Lega Toscana “incoronamento nostri sogni”

“L’annuncio della possibile candidatura del nostro segretario federale Matteo Salvini a Firenze- dichiara il Segretario Provinciale della Lega Nord Alessandro Scipioni-  sarebbe ideale per consentire alla stragrande maggioranza delle persone esasperate dal malgoverno del Partito Democratico, e dall’arroganza di un ex premier fallimentare ed inetto come Matteo Renzi, di poter trovare sulla scheda elettorale una vera e propria alternativa che rompa finalmente con il mono colore del partito camaleontico, ma egemone da settant’anni anni in questa splendida terra e con le opposizioni troppo indulgenti”.

“La Toscana – aggiunge Scipioni –  ancor più di tutta italia, necessita di una rottura netta con il passato, e necessità di un governo alternativo. Matteo Salvini oggi raccoglie le speranze, le ambizioni e le legittime rivendicazioni degli italiani. Abbiamo bisogno di un’economia diversa, che aiuti le famiglie, gli artigiani, le piccole imprese, che privilegi il made in italy. Abbiamo bisogno di recuperare un’immagine internazionale di prestigio, dell’abrogazione immediata delle sanzioni alla Russia che stanno colpendo duramente l’economia italiana e molte aziende toscane. Dobbiamo rimettere la sicurezza dei cittadini al centro dell’azione di governo”.

” È motivo di particolare orgoglio pensare di poter avere il nostro Capitano Matteo Salvini candidato a Firenze – aggiunge il segretario cittadino Filippo La Grassa- una prospettiva che infiamma i cuori e gli animi di tutti noi, lo sosterremo e porteremo le sue istanze Porta a Porta”.

“È l’incoronamento vero e proprio di tutti i nostri sogni, abbiamo iniziato allo 0,70 % e lanciato un grande sogno quello di Toscana 2020, Oggi più che mai mi rendo conto che non è soltanto un sogno ma che si tratta di una prospettiva concreta. Oggi più che mai mi rendo conto che siamo in grado di cambiare il corso della storia”. Conclude il Segretario Nazionale Manuel Vescovi.

“Appena Renzi si degnera’ di spiegare come sono i collegi elettorali, ovunque lui si candidera’, mi candidero’ anche io, la vita vera contro le bugie. Magari a partire dalla sua Toscana dove il centrodestra vincera’ dopo 50 anni”. Cosi’ Matteo Salvini, ripreso da SkyTg24 nel comizio di ieri in piazza Santi apostoli a Roma, alla manifestazione organizzata dalla Lega contro lo ius soli.

“Matteo Salvini ha deciso che si candiderà nel collegio dove mi candiderò io. Grazie! Considero questa scelta utile per chiarire come il nostro centrosinistra e il loro centrodestra hanno due visioni diverse dell’Italia. E dell’Europa. Ai cittadini il compito di scegliere”. Lo scrive in un tweet il segretario del Pd Matteo Renzi.

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Bandiera nazista, il carabiniere: “non sapevo fosse simbolo dei neonazisti”

Bandiera nazista, il carabiniere: “non sapevo fosse simbolo dei neonazisti”

Il giovane militare romano giustifica la presenza della bandiera incriminata: “Appassionato di storia, è stata una leggerezza”. Nardella su Salvini: “dichiarazioni preoccupanti”

“E’ stata una leggerezza, non sapevo che fosse un simbolo dei neonazisti”: così, secondo quanto riportato da alcuni quotidiani il carabiniere del 6/o battaglione nella cui camera è stata affissa la bandiera di guerra della marina del Secondo Reich, spiega l’accaduto. Il militare, 23 anni, originario di Roma, afferma anche di non essere un neonazista e di essere un appassionato di storia, soprattutto del periodo durante il quale quel vessillo, acquistato su internet, fu usato. “Mi sono iscritto alla facoltà di storia dell’Università La Sapienza di Roma e voglio laurearmi”. “Chiedo scusa – avrebbe anche detto – se ho violato i regolamenti”.

“Quando sento Salvini che dice che il fascismo non è un problema o altre forze politiche che bollano questi fatti come anacronistici, francamente mi preoccupo perché c’è quasi il tentativo di cancellare la memoria”. Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella, ai microfoni di ‘6 su Radio 1’. “Sono molto preoccupato – ha aggiunto – vedo tentativi di rispolverare certi messaggi che si rifanno a un patriottismo nazionale costruito sull’intolleranza, sulla limitazione dei principi di libertà. Credo non si debba abbassare la guardia nella maniera più assoluta”. Rispetto alla vicenda della bandiera, il sindaco ha spiegato che “verso i carabinieri c’è grande stima, ma non possiamo far finta che non ci siano questi aspetti”.

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Bandiera neonazista: Arma, accertamenti autorità giudiziaria

Bandiera neonazista: Arma, accertamenti autorità giudiziaria

“E” occupata da un giovane militare del 6ø Battaglione Carabiniere ”Toscana””, la camera dove è stato esposto un vessillo rappresentante la bandiera “in uso alle forze armate Prussiane” oltre ad “altre immagini” all”interno di un locale della caserma Baldissera di Firenze.

E” quanto precisa una nota diffusa dal Comando del Battaglione ”Toscana” in relazione al video in cui si vede la bandiera postato su www.ilsitodifirenze.it.
La vicenda, precisa una nota firmata dal tenente colonnello Alessandro Parisi, “è stata immediatamente oggetto di accertamenti da parte della scala gerarchica – che ha già
informato l”autorità giudiziaria militare – avviando l”esame della posizione disciplinare dell”interessato, per il grave comportamento posto in essere”.

La bandiera  utilizzata in tutta Europa da gruppi neonazisti è apparsa in una camerata della
caserma del VI battaglione carabinieri Toscana. Nelle immagini, per un attimo, accanto alla bandiera appare anche un poster -forse un fotomontaggio – con un”immagine di Matteo Salvini.
Il ministro della Difesa Roberta Pinotti ha chiesto al comandante Generale dell”Arma dei
Carabinieri, generale Tullio Del Sette, “chiarimenti rapidi e provvedimenti rigorosi” sulla vicenda.

”Condanniamo il gesto della bandiera neonazista apparsa in una caserma dei carabinieri in Toscana. Ci auguriamo che vengano prese pene esemplari perché appendere questa
bandiera in un’istituzione pubblica significa offendere sia i cittadini sia tutte quelle forze dell’ordine che quotidianamente ci difendono e condividono con noi i valori dell’antifascismo”. Cosi Mariastella Gelmini, vice capogruppo vicario di Forza Italia alla
Camera.

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Prete porta migranti in piscina, polemica su facebook

Prete porta migranti in piscina, polemica su facebook

Pistoia, il prete don Massimo Biancalani ha portato dei giovani migranti in piscina a fare il bagno, ma le loro foto causano una polemica accesa su facebook.

E’ diventato un caso politico il bagno in piscina di alcuni migranti ospitati da un parroco di Pistoia, don Massimo Biancalani, da sempre impegnato su questo fronte.

Il sacerdote ha pubblicato sul suo profilo facebook le foto dei giovani in acqua commentando con la frase: “E oggi piscina! Loro sono la mia patria, i razzisti e i fascisti i miei nemici”.

Il post ha totalizzato centinaia di commenti, tra favorevoli e contrari, e lo stesso Matteo Salvini ha commentato: “Questo Massimo Biancalani – ha scritto sul suo profilo – prete-antileghisti, anti-fascista e direi anti-italiano, fa il parroco a Pistoia. Non è un fake, è tutto vero! Buon bagnetto!”.

Nella giornata di ieri il numero di commenti critici, alcuni dei quali con insulti indirizzati al sacerdote, si è impennato ed il post con le foto dei giovani migranti è stato bloccato.

Il parroco ha poi postato una foto in cui si vedono degli pneumatici delle biciclette dei migranti bucati dopo l’episodio.

“Esprimiamo la più profonda solidarietà e amicizia a Don Massimo Biancalani, parroco di Vicofaro a Pistoia, che per la sua opera di accoglienza verso i migranti è oggetto di scherno e vere e proprie aggressioni su Facebook e non solo. L’hate speach esce dal web e diventa la lama che taglia le ruote delle biciclette dei ragazzi accolti, di diverse origini e nazionalità. Salvini, come aveva fatto con le ‘rom frugatrici’ di Follonica chiuse in un cassonetto da due dipendenti di un supermercato dileggiate e riprese mentre gridavano disperate, getta acido muriatico sulla convivenza delle persone”. Lo dichiarano il deputato sefgretario di Possibile, Pippo Civati, e il deputato di Sinistra italiana-Possibile, Andre Maestri, commentando “gli attacchi di Salvini al parroco che ha concesso un giorno di svago ad alcuni migranti”.
I due parlamentari aggiungono: “diverse Procure hanno già ricevuto esposti e denunce: è tempo che questo soggetto, che si è spinto ben oltre il limite della libertà di pensiero ed opinione aizzando i suoi followers come veri e propri teppisti del web, sia processato per istigazione a delinquere e violazione della legge Mancini. Ed è anche auspicabile che Salvini venga isolato dal resto del mondo politico perché il suo comportamento ha connotati neofascisti, razzisti, discriminatori che contrastano con la Costituzione e con le leggi”.
Solidarietà a don Massimo anche da parte del senatore del Pd, Vannino Chiti: “don Massimo Biancalani ha subito un vergognoso attacco da parte di Salvini e dalla sua Lega. Altri attacchi e commenti intolleranti e inaccettabili si sono susseguiti negli ultimi giorni. Atti di vandalismo sono stati compiuti contro i migranti che son Massimo ospita, facendogli svolgere attività sociale. Viene contestato perché essendo un prete cerca di attuare il messaggio del Vangelo: predica e pratica l’accoglienza dei migranti, li aiuta a provare a sorridere alla vita. Come tanti preti del resto. E come un prete di tanti anni fa, don Lorenzo Milani, dice la sua patria sono i più umili e che rifiuta razzismo e fascismo”.
E conclude il senatore: “non stupisce l’attacco dei lepenisti alla Salvini né il silenzio del sindaco di Pistoia e della sua giunta di destra. Colpisce piuttosto il silenzio della Chiesa ufficiale e di tante comunità e parrocchie cristiane. Colpisce la disattenzione delle forze democratiche. Attenzione: lo dico per ognuno di noi. L’indifferenza non è una virtù. Apre ad un futuro che richiama un passato tragico e violento. Da non dimenticare mai”.
Sempre dallo schieramento del Pd, commenta in una nota Gianfranco Librandi: “Matteo Salvini ha perso l’ennesima occasione per tacere. L’attacco al parroco di Pistoia, reo di aver portato alcuni migranti in piscina dopo una giornata di lavoro, è non solo vergognoso, ma addirittura pericoloso. Si tratta di offese gratuite a una persona che nella vita cerca di aiutare chi ne ha bisogno, in questo modo la politica si rende responsabile di una mistificazione della realtà che può portare danni sociali irreparabili. Non si può far passare l’idea che chi aiuta i migranti odia gli italiani, è un pensiero talmente ridicolo che non dovrebbe essere neanche concepito. Ma per il leader della Lega queste cadute di stile sono la normalità, la speranza è che gli italiani capiscano quanto qualunquismo e quanta superficialità si celino dietro queste dichiarazioni strappa-click”.
Anche il presidente Enrico Rossi ha commentato sul suo profilo facebook la vicenda: “Voglio esprimere la mia solidarietà a don Massimo Biancalani, prete pistoiese, fatto oggetto di un vergognoso attacco da parte di Matteo Salvini, della Lega e di Fratelli d’Italia”.
“La colpa di don Biancalani – prosegue Rossi – è avere portato in piscina un gruppo di giovani immigrati che avevano partecipato ad iniziative benefiche. Sento troppo silenzio su questa vicenda”, aggiunge Rossi apprezzando le considerazioni del senatore Pd Vannino Chiti, il quale aveva parlato di “silenzio” da parte della Chiesa e del sindaco di centrodestra della città Toscana.
Infine, Titti Di Salvo del Pd ha scritto in una nota: “Salvini come al solito non perde occasione per strumentalizzare qualunque cosa solo per il gusto di fare polemica sterile. Su un fenomeno così complesso e delicato come le migrazioni non va mai al di là dell’insulto e delle battute grevi nei confronti di chi opera sul campo per una integrazione efficace. Ma è noto che Salvini e la Lega dal punto di vista delle soluzioni hanno saputo produrre solo il trattato di Dublino e la più grande sanatoria che si ricordi”.

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