Promozioni economiche di 80mila euro a favore dei commercianti

Promozioni economiche di 80mila euro a favore dei commercianti

Firenze, presentato oggi in Palazzo Vecchio un pacchetto di promozioni economiche di 80mila euro a favore dei commercianti cittadini, per cofinanziare eventi e iniziative di promozione, nelle zone interessate da cantieri e lavori per le infrastrutture.

Comunicazione ‘social’, fidelity card, animazione sulla ‘public history’ delle botteghe e del quartiere, ma anche formazione qualificata per commercianti: sono solo alcuni degli promozioni che potranno essere sostenuti con il contributo complessivo di 80mila euro messo a disposizione dall’amministrazione comunale per il 2018.

Le misure di intervento previste saranno attuare attraverso specifici avvisi pubblici. La prima riguarda la valorizzazione di sei aree interessate dai lavori per la realizzazione di infrastrutture, con conseguenti disagi e ripercussioni sul tessuto commerciale e artigiano locale: si tratta delle zone di piazza San Jacopino (Quartiere 1), piazza delle Cure (Quartiere 2), Galluzzo (Quartiere 3), piazza dell’Isolotto (Quartiere 4), piazza Dalmazia-via di Novoli (Quartiere 5). La seconda misura cofinanzia iniziative di valorizzazione delle altre aree della città, attraverso progetti di animazione e promozione economica programmati da Centri commerciali naturali o da associazioni di commercianti.

Nella valutazione delle proposte sarà data priorità all’originalità dei progetti, alla capacità di valorizzare i settori economici individuati, ma anche alla sostenibilità organizzativa ed economica della proposta. Il proponente dovrà essere un soggetto senza scopo di lucro, con sede principale e operativa nel Comune di Firenze. I progetti dovranno essere realizzati sul territorio del Comune, con una richiesta di contributo economico che non potrà superare i 10mila euro per ciascun progetto sulla prima misura (a copertura al massimo del 75% del budget complessivo) e i mille euro sulla seconda (a copertura al massimo del 50%) per un totale di 20mila euro. Oltre al contributo economico, il supporto dell’Amministrazione potrà riguardare la promozione dell’evento attraverso gli strumenti di comunicazione istituzionale come la Rete Civica del Comune di Firenze, il sistema del Digital Signage cittadino, il portale Eventi, gli uffici informazioni turistiche e i totem informativi.

Il progetto è stato presentato dall’assessora allo Sviluppo economico Cecilia Del Re e dai presidenti Maurizio Sguanci (Quartiere 1), Michele Pierguidi (Quartiere 2), Alfredo Esposito (Quartiere 3), Mirko Dormentoni (Quartiere 4) e Cristiano Balli (Quartiere 5).

 

L’articolo Promozioni economiche di 80mila euro a favore dei commercianti proviene da www.controradio.it.

Promozioni economiche di 80mila euro a favore dei commercianti

Promozioni economiche di 80mila euro a favore dei commercianti

Firenze, presentato oggi in Palazzo Vecchio un pacchetto di promozioni economiche di 80mila euro a favore dei commercianti cittadini, per cofinanziare eventi e iniziative di promozione, nelle zone interessate da cantieri e lavori per le infrastrutture.

Comunicazione ‘social’, fidelity card, animazione sulla ‘public history’ delle botteghe e del quartiere, ma anche formazione qualificata per commercianti: sono solo alcuni degli promozioni che potranno essere sostenuti con il contributo complessivo di 80mila euro messo a disposizione dall’amministrazione comunale per il 2018.

Le misure di intervento previste saranno attuare attraverso specifici avvisi pubblici. La prima riguarda la valorizzazione di sei aree interessate dai lavori per la realizzazione di infrastrutture, con conseguenti disagi e ripercussioni sul tessuto commerciale e artigiano locale: si tratta delle zone di piazza San Jacopino (Quartiere 1), piazza delle Cure (Quartiere 2), Galluzzo (Quartiere 3), piazza dell’Isolotto (Quartiere 4), piazza Dalmazia-via di Novoli (Quartiere 5). La seconda misura cofinanzia iniziative di valorizzazione delle altre aree della città, attraverso progetti di animazione e promozione economica programmati da Centri commerciali naturali o da associazioni di commercianti.

Nella valutazione delle proposte sarà data priorità all’originalità dei progetti, alla capacità di valorizzare i settori economici individuati, ma anche alla sostenibilità organizzativa ed economica della proposta. Il proponente dovrà essere un soggetto senza scopo di lucro, con sede principale e operativa nel Comune di Firenze. I progetti dovranno essere realizzati sul territorio del Comune, con una richiesta di contributo economico che non potrà superare i 10mila euro per ciascun progetto sulla prima misura (a copertura al massimo del 75% del budget complessivo) e i mille euro sulla seconda (a copertura al massimo del 50%) per un totale di 20mila euro. Oltre al contributo economico, il supporto dell’Amministrazione potrà riguardare la promozione dell’evento attraverso gli strumenti di comunicazione istituzionale come la Rete Civica del Comune di Firenze, il sistema del Digital Signage cittadino, il portale Eventi, gli uffici informazioni turistiche e i totem informativi.

Il progetto è stato presentato dall’assessora allo Sviluppo economico Cecilia Del Re e dai presidenti Maurizio Sguanci (Quartiere 1), Michele Pierguidi (Quartiere 2), Alfredo Esposito (Quartiere 3), Mirko Dormentoni (Quartiere 4) e Cristiano Balli (Quartiere 5).

 

L’articolo Promozioni economiche di 80mila euro a favore dei commercianti proviene da www.controradio.it.

Caso Sguanci: Mdp esce da maggioranza del Comune di Firenze

Caso Sguanci: Mdp esce da maggioranza del Comune di Firenze

Dopo le dichiarazioni del presidente del Quartiere 1 su Mussolini, Articolo 1 – Mdp esce dalla maggioranza di centrosinistra di Palazzo Vecchio a Firenze, rompendo l’alleanza amministrativa con il Pd.

E’ quanto hanno comunicato i consiglieri comunali del gruppo Articolo – Mdp, Alessio Rossi e Stefania Collesei, al termine di una lunga riunione con il Partito democratico e il sindaco Dario Nardella. La rottura dell’intesa politica è avvenuta sul caso del presidente del Quartiere 1, Maurizio Sguanci (Pd).

Mpd ha chiesto le dimissioni di Sguanci dopo le frasi su Benito Mussolini scritte sulla sua pagina Facebook: “Fatto salvo che Mussolini è la persona più lontano da me e dal mio modo di pensare, nessuno in questo Paese ha fatto, in quattro lustri, quello che ha fatto lui in vent”anni”. “Avevamo detto che se Maurizio Sguanci non avesse rimesso il mandato di presidente del Quartiere 1, avremmo lasciato noi la maggioranza. Le dimissioni non sono arrivate e quindi noi usciamo dalla maggioranza”, hanno affermato Rossi e Collesei.

Dopo 5 giorni di tira e molla e dialoghi serrati, Mdp esce quindi dalla maggioranza di Palazzo Vecchio. In circa un’ora e mezzo di confronto serrato con i vertici del Pd di Firenze, le parti non hanno trovato la quadra sul caso scoppiato con le frasi su Mussolini. “Lui rimane al suo posto, noi siamo fuori”, hanno commentato al termine del vertice Stefania Collesei e Alessio Rossi. “Rimarra’ sempre un punto opaco nella vita istituzionale fiorentina la mancata assunzione di responsabilita’ per le dichiarazioni del presidente del Quartiere 1 Sguanci sul ventennio fascista”, spiegano. “Si dice- continuano- che quello di Sguanci sia stato un gesto ‘sprovveduto’. Noi non lo riteniamo cosi’. Reputiamo che sia un atto grave che non e’ possibile sottovalutare. Pensiamo che non si debbano avallare situazioni per cui si possa dire di tutto, tanto poi si chiede scusa. In un’Italia dove un aspirante governatore ritira fuori la difesa della razza bianca”.

Per Collesei e Rossi “occorre ricostruire un’etica pubblica, dove l’essere e l’apparire coincidano e dove le parole hanno un peso e corrispondono ad un pensiero. E’ per noi essenziale in questo momento storico rinsaldare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni democratiche e nella loro credibilita’, caratteristiche imprescindibili per la governabilita’ del Paese”. Per questo, aggiungono, “con coerenza rispetto a quanto annunciato Articolo 1 – Mdp ritira il suo appoggio alla maggioranza di Palazzo Vecchio e dei Quartieri, poiche’ troviamo incoerente da un lato votare insieme una modifica dello statuto che rafforza l’identita’ antifascista di Firenze e dall’altro si consente di rimanere al suo posto a chi consapevolmente o meno rivaluta il ventennio fascista”. Un gesto fatto “con il rammarico di chi fin qui ha lealmente contribuito ad operare per il bene di Firenze”. I due pero’ annunciano una opposizione costruttiva: “Continueremo a lavorare da un’altra posizione sempre e soltanto entrando nel merito delle questioni. Sulle cose concrete della citta’, come abbiamo sempre fatto, ritorneremo a dare il sostegno nella cose in cui ci troveremo d’accordo. Valuteremo caso per caso”.

“Saranno i consiglieri di Mdp ad assumersi la responsabilità di continuare o meno il patto con gli elettori dinanzi ai quali si sono presentati per sostenere un sindaco e una maggioranza”. Così al termine dell’incontro  il capogruppo Pd Angelo Bassi e il segretario cittadino dei democratici Massimiliano Piccioli. “Da parte del Pd non è mai emersa la volontà di chiedere ad Mdp di uscire dalla maggioranza – aggiungono – per noi è giusto rimanere e collaborare fino a fine mandato. Non avendo trovato nel confronto un accordo ci auspichiamo che non manchi mai il dialogo sugli atti concreti per i fiorentini e la città di Firenze”. “Il Pd – spiegano ancora Bassi e Piccioli – ritiene di mantenere il presidente Maurizio Sguanci nel suo ruolo, pur condannando ogni sua parola, e ribadisce che non ha senso trovare la soluzione a quanto successo rinunciando al presidente, ferme restando le prerogative del Quartiere 1, e respingendo la richiesta di dimissioni avanzata al sindaco”

L’articolo Caso Sguanci: Mdp esce da maggioranza del Comune di Firenze proviene da www.controradio.it.

Sguanci, LeU: dimissioni o usciamo da maggioranza

Sguanci, LeU: dimissioni o usciamo da maggioranza

Il presidente Pd del Quartiere 1 di Firenze, ieri su fb :”Nessuno ha fatto, in quattro lustri, quello che ha fatto Mussolini in vent’anni”. Richiesta di dimissioni anche da Aned. Bassi e Piccioli: “no dikat”.

La richiesta di dimissioni è partita dal gruppo di consiglieri comunali di Art.1 Mdp (in maggioranza insieme al Pd), Alessio Rossi e Stefania Collesei. “Chiediamo al sindaco Dario Nardella di non sottovalutare l’episodio, di prendere le distanze dalle dichiarazioni di Sguanci, di condannarne l’inadeguatezza a ricoprire un ruolo istituzionale e conseguentemente chiederne le dimissioni – dicono i consiglieri -. Conoscendo la sensibilità del sindaco su queste questioni crediamo che non ci saranno problemi ad accogliere queste sollecitazioni. Se al contrario, verificheremo convergenze su questo punto saremo costretti a prenderne atto con le conseguenze del caso e l’uscita dalla maggioranza”. Per Mdp “ci sono limiti che non si possono superare. Cose che non si possono dire se si agisce nel campo del centrosinistra. Ci sono questioni sulle quali non vi possono essere mediazioni o distinguo”.

A chiedere le dimissioni del presidente di Quartiere è anche Sinistra italiana toscana – Liberi e uguali, che definisce “inaccettabili e irresponsabili” le affermazioni di Sguanci su Mussolini: “Scusarsi non basta, faccia un passo indietro”, sostengono i coordinatori Daniela Lastri e Marco Sabatini. “Un rappresentante delle istituzioni non può permettersi di liquidare il ventennio fascista con chiacchiere da bar, dimenticando cosa è stato davvero quel periodo per l’Italia”, aggiungono, sottolineando anche come Sguanci non sia “nuovo a gaffe del genere: qualche tempo fa si fece fotografare all’ inaugurazione di un giardino insieme al leader fiorentino di Casa Pound, salvo poi dichiarare che non sapeva chi fosse. Due episodi – concludono – che confermano l’assoluta inadeguatezza di Sguanci a rivestire quel ruolo”. Opinione analoga è espressa dal capogruppo del gruppo consiliare Firenze riparte a Sinistra Tommaso Grassi, secondo cui le parole di Sguanci sono “incompatibili con il ruolo del presidente del quartiere 1 di Firenze, città medaglia d’oro della Resistenza: saremo impegnati, in Consiglio comunale e al Quartiere 1, per discutere la mozione di sfiducia politica che il nostro gruppo ha presentato ai due livelli istituzionali”

L’Aned Firenze, l’Associazione nazionale deportati, ha detto “ci rivolgiamo direttamente a lei, presidente Sguanci: si dimetta, compia un gesto concreto, per rispetto della nostra associazione, per rispetto dei suoi colleghi sindaci, assessori, consiglieri e presidenti di quartiere che sul nostro territorio, si adoperano quotidianamente insieme a noi, per affermare i valori dell’Antifascismo e della Resistenza, persone che lavorano al nostro fianco per ribadire che il fascismo non è un’opinione, bensì un crimine. Si dimetta per rispettare l’appello antifascista sottoscritto lo scorso settembre in Palazzo Vecchio, che ha avuto fra i primi firmatari il sindaco di Firenze ed il gruppo consiliare del Pd. Lo faccia anche per senso di responsabilità nei confronti del suo partito”, prosegue l’associazione, che poi aggiunge: “Se lei non dovesse sentirsi in dovere di dimettersi, allora ci rivolgiamo ai consiglieri del Quartiere 1, ponendo loro una domanda alla quale vorremmo una risposta chiara: vi sentite ancora rappresentati dal presidente Sguanci?”.

“Non possiamo accettare diktat su rotture di maggioranze politiche costruite su principi e azioni condivisi da anni con serietà e trasparenza. Per quanto sia grave l’episodio – come noi stessi abbiamo evidenziato per bocca del segretario nazionale del Pd e del sindaco – ci aspettiamo dagli alleati di Mdp che certe decisioni si prendano solo dopo un confronto e non a mezzo comunicato stampa”. Così il capogruppo consiliare del Pd a Firenze, Angelo Bassi, insieme al segretario cittadino dei democratici, Massimiliano Piccioli, replicano al gruppo di Mdp.

“Non prendiamo lezioni di antifascismo. Il gruppo Pd ha promosso, sostenuto e votato la modifica al regolamento comunale introducendo regole più strette per contrastare l’apologia del fascismo”, ricorda la nota. “Siamo pronti da adesso in qualunque momento a un incontro per affrontare la questione – aggiungono i democratici – Peraltro la richiesta che sia il sindaco a ‘dimissionare’ il presidente Sguanci, per chi conosce un minimo la regole, è del tutto improprio e denota il tentativo di una strumentalizzazione politica. La questione istituzionalmente compete al Consiglio di Quartiere 1”

 

L’articolo Sguanci, LeU: dimissioni o usciamo da maggioranza proviene da www.controradio.it.

Mussolini: Sguanci (Pd), “nessuno ha fatto più lui in 20 anni”

Mussolini: Sguanci (Pd), “nessuno ha fatto più lui in 20 anni”

“Fatto salvo che Mussolini è la persona più lontano da me e dal mio modo di pensare, nessuno in questo Paese ha fatto, in quattro lustri, quello che ha fatto lui in vent”anni. E purtroppo a dircelo è la storia”. Ad esprimere il concetto, su facebook, è Maurizio Sguanci (Pd), presidente del Quartiere 1 a Firenze ed ex consigliere democratico durante il mandato da sindaco di Matteo Renzi.

Sguanci ha espresso la sua opinione commentando su fb un post ironico di un amico sulla ”riabilitazione” di Mussolini del sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, che in queste ore sta facendo molto discutere.

Nel commento, Sguanci spiega che il duce, “fatte salve tutte le peggiori nefandezze, fece anche: la riforma industriale, la riforma del lavoro, la riforma dei salari, introdusse la tredicesima, la riforma delle pensioni, della scuola, la riforma agraria, l’edilizia sociale, le varie bonifiche, rinnovato le linee ferroviarie. Eretto Università, istituti agrari, scuole di guerra aeree e navali e tante tante altre cose”.

Raggiunto al telefono dall’ANSA, Sguanci ha tenuto a precisare di ritenere che “Mussolini fu un criminale, anzi, uno dei più grandi criminali della storia. E’ più che assodato. E’ un fatto.
E io sono un antifascista, non c’è nessuno più antifascista di me; mi dolgo che un criminale come lui, in venti anni, sia riuscito a fare tutto quello che ha fatto, mentre noi stiamo qui
a litigare in continuazione”.

L’articolo Mussolini: Sguanci (Pd), “nessuno ha fatto più lui in 20 anni” proviene da www.controradio.it.