Addio a Max Pfister ‘accademico estero’ della Crusca

Addio a Max Pfister ‘accademico estero’ della Crusca

Il linguista svizzero Max Pfister, celebrità di fama internazionale nel campo degli studi linguistici, uno dei più illustri e profondi conoscitori della lingua italiana fuori dai confini nazionali, è morto all’età di 85 anni nella città tedesca di Saarbrücken, nella cui università ha insegnato per quattro decenni filologia romanza. L’annuncio della scomparsa è stato dato dall’Accademia della Crusca, di cui era “accademico estero”.

Pfister è stato l’ideatore e il direttore del Lessico Etimologico Italiano (Lei), il più monumentale vocabolario etimologico del mondo, che intende raccogliere tutto il lessico italiano e quello dei dialetti, pubblicato a partire dal 1979 (dall’editore tedesco Reichert di Wiesbaden). Se ne prevede la conclusione nel 2032.

L’opera è ora affidata al successore Wolfgang Schweickard. Pfister era socio corrispondente straniero dell’Accademia Nazionale dei Lincei, membro dell’Accademia di Magonza, dell’Accademia di Lucca, dell’Istituto Lombardo, dell’Accademia di Heidelberg e del Centro di studi filologici e linguistici siciliani. Nel 2006 Carlo Azeglio Ciampi consegnò a Pfister la medaglia dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.

Nel 2012 gli fu assegnata la cittadinanza onoraria di Bari dall’allora sindaco Michele Emiliano in ragione dei suoi stretti legami con la città e la Puglia. Nel 1998 la Facoltà di Lingue e letterature straniere dell’Università degli studi di Bari gli consegnò la laurea honoris causa. In Italia Pfister ha ricevuto altre lauree honoris causa dalle Università di Lecce, Torino, Roma “La Sapienza” e Palermo.

Nato a Zurigo il 21 aprile 1932, Max Pfister ha studiato romanistica nell’Università della sua città, ha conseguito il dottorato nel 1958 e la libera docenza nel 1968. Ha svolto tutta la carriera universitaria, a partire dal 1969, in Germania, prima a Marburg, poi dal 1974 a Saarbrücken. Nel 1974 Pfister ha iniziato i lavori redazionali preparatori del Lessico Etimologico Italiano e nel 1979 presso l’editore Reichert di Wiesbaden ha preso avvio la pubblicazione dei fascicoli periodici di quell’opera mastodontica definita un vero capolavoro della linguistica europea, che oggi ha superato la quota 120 (oltre ad altri di serie parallele, tra cui spicca la serie di fascicoli relativi ai germanismi). Era presidente onorario della Società di Linguistica Romanza ed è stato direttore della “Zeitschrift für romanische Philologie”.

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