Prato, Teatro Fabbricone: debutta in prima assoluta una rinnovata Tosca pucciniana

Prato, Teatro Fabbricone: debutta in prima assoluta una rinnovata Tosca pucciniana

All’interno della rassegna Met Ragazzi, sabato 21 e domenica 22 aprile alle ore 17 al Teatro Fabbricone debutta in prima assoluta “I Love You Tosca” del collettivo Kinkaleri, uno spettacolo con cui, dopo Turandot e Madama Butterfly, si conclude la trilogia dedicata alla riscrittura di alcune opere di Giacomo Puccini per il pubblico dell’infanzia e non solo.

“Come per le opere precedenti, riadattare questa Tosca rinnova la sfida di aprirla ad un pubblico infantile senza banalizzare la potenza del linguaggio operistico e del recitar cantando; non sottrarsi alla grandezza dell’impianto del Gran Teatro Italiano ma rinnovarlo nelle forme visive dei linguaggi contemporanei, per un pubblico di giovanissimi”: con questa parole Massimo Conti, Marco Mazzoni e Gina Monaco introducono lo spettacolo.

L’ultimo, denso attraversamento del modo poetico pucciniano vede in scena lo stesso Marco Mazzoni insieme a Yanmei Yang: “Per questo nuovo allestimento restano intatte le condizioni di partenza delle altre opere, dove ad agire tutta l’azione del dramma sono due figure: la protagonista femminile, che porta con sé la potenza del recitar cantando che diventa attrazione e fascinazione indelebile nella esperienza infantile e un performer, che accoglie simultaneamente tutti gli altri personaggi nel vortice del molteplice “poter essere”, in diretta connessione con la miracolosa forza della fantasia creatrice dell’infanzia”.

Aggiungono gli artisti: “Le trasformazioni dei personaggi a contrasto con la loro sanguigna e cruda realtà diventano un vero e proprio atto di magia. Un mantello cela e svela i personaggi, li trasforma e li rende presenti come solo il gioco serio di ogni bambino conosce. Lo spettacolo si sviluppa nel tentativo di non celare nessun avvenimento, per quanto scabroso possa essere, al fine di trasformarlo in esperienza del teatro, luogo in cui le emozioni si amplificano di pari passo con il livello di finzione”.

“I Love You Tosca” è uno spettacolo per bambini e adulti: non una semplice riduzione del capolavoro di Giacomo Puccini, ma una sua rigorosa riscrittura, che intende rinnovare un linguaggio consolidato, ma a volte percepito come inaccessibile, restituendogli le originarie capacità comunicative ed emozionali. Riscoprendole vive e potenti.

Kinkaleri nasce nel 1995 come raggruppamento di formati e mezzi in bilico nel tentativo. La natura dinamica del gruppo ha permesso di consolidare una ricerca creativa personale, riconosciuta sulla scena delle arti performative contemporanee in Italia e all’estero. Dal 2001 Kinkaleri risiede a Prato nello spazioK, luogo di lavoro della Compagnia e Centro di Residenza Regionale per la città di Prato che ospita il progetto “is it my world?”, serie di appuntamenti volti a sostenere la conoscenza e la sensibilità verso la sperimentazione e la ricerca dei linguaggi contemporanei.

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Prato, ‘Biancaneve’ ad inaugurare la stagione di MET Ragazzi

Prato, ‘Biancaneve’ ad inaugurare la stagione di MET Ragazzi

Lo spettacolo della compagnia del Teatro del Carretto domani al Teatro Fabbricone, nel pomeriggio. Prima e dopo lo spettacolo il servizio MET Ragazzi Merenda

Ad inaugurare la rassegna MET Ragazzi 2017/2018 al Teatro Fabbricone domani, sabato 18 novembre, alle ore 17.00 ci sarà Biancaneve, primo spettacolo allestito dal Teatro Del Carretto nell’83, quasi un Manifesto della poetica teatrale della Compagnia, con attori e creature in cartapesta, oggetti smisurati o lillipuziani, parola e brani del melodramma, voci e rumori, luci, superfici e colori a trasformare il tessuto narrativo della fiaba dei fratelli Grimm in gioco scenico.

Sulla traccia drammaturgica di Maria Grazia Cipriani che segue fedelmente la fiaba dei Grimm, la scena si apre su una meravigliosa scatola teatrale che all’inizio si presenta come un normale teatro di marionette e che poi si apre come un armadio magico, svelando scomparti, celando trabocchetti, rinnovando continuamente e simultaneamente l’idea di palcoscenico.

È lì che appaiono la grande Matrigna, impersonata da una vera attrice – Elena Nené Barini -, e una microscopica Biancaneve, i nani a grandezza naturale che arrivano a sorpresa dal fondo sala per diventare piccolissimi, e poi teste, paesaggi, personaggi veri, oggetti misteriosi di grandezza spropositata, e la miniera dei nani, tutte opere d’arte create da Graziano Gregori, che prendono vita nelle mani – nascoste e sapienti – di Giacomo Pecchia, Giacomo Vezzani e Jonathan Bertolai.

“Biancaneve, nato in assoluta ingenuità e libertà creativa, è già un contenitore di segni di quella che possiamo dire nostra poetica – afferma Maria Grazia Cipriani. L’incontro tra l’essere umano e l’inanimato (chi dei due è più vero?); la maschera quale elemento distintivo di una ricerca rivolta a un teatro non realistico; il gioco delle proporzioni tra gigantografia e miniatura; musica, suono e parola come ritmo interiore; spazio scenico e costumi che vanno oltre ogni descrizione naturalistica… Segni tutti proporzionati al disegno drammaturgico.”

Il servizio Met Ragazzi Merenda sarà attivo quest’anno prima e dopo lo spettacolo del cartellone con le appetitose merende proposte da I Frari delle Logge.

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