AFERPI, BELLANOVA: “AREA INDOTTO PIOMBINO PUO’ ESSERE RILANCIATA”

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“Lavorato come ci eravamo impegnati, ora serve capacità governo” ha detto il viceministro Sviluppo economico Bellanova nell’incontro al Mise sulla crisi Piombino. Ugl Metalmeccanici: “c’è volontà trovare soluzione lavoratori Aferpi, speriamo confronto con Regione.”

“Noi abbiamo lavorato come ci eravamo impegnati a fare. Lo certifica quanto è contenuto nel Decreto Mezzogiorno relativamente alle aziende in Amministrazione straordinaria e nella Manovrina circa la possibilità di indirizzare le risorse destinate cigs nelle aree industriali di crisi complessa per la prosecuzione del trattamento di mobilità in deroga”. E’ quanto ha affermato, secondo quanto riporta una nota, la viceministro allo Sviluppo economico Teresa Bellanova nel corso dell’incontro al Mise sull’Area di crisi complessa dell’indotto a Piombino.

“Quello che manca, come si vede, non sono né gli strumenti né le risorse. Per questo, adesso più che mai, è necessaria una capacità di governo del processo complessivamente inteso capace di raggiungere gli obiettivi previsti. Parliamo di un’area territoriale che, se pure in crisi, ha dalla sua tutte le condizioni per rilanciare. Un’occasione e una sfida che dobbiamo vincere”.   “Dal confronto realizzato al Mise è emersa la
volontà di lavorare in sinergia per la tutela di tutti i lavoratori dell’indotto di Aferpi che, ormai da mesi, vivono di precarie certezze”. Così Daniele Francescangeli, segretario nazionale dell’Ugl Metalmeccanici con delega alla Siderurgia al termine del vertice romano di oggi a cui ha partecipato insieme Paolo Di Giovine, segretario nazionale Ugl Metalmeccanici con delega Impiegati e Quadri e Sabrina Nigro, segretario provinciale Ugl Metalmeccanici.

“Il nostro auspicio – prosegue il sindacalista – è di avere presto un confronto con i vertici della Regione Toscana, oggi assenti all’incontro. Abbiamo necessità di avere chiarimenti su uno dei passaggi affrontati durante il tavolo tecnico, in riferimento ai fondi destinati agli ammortizzatori sociali, in particolare per l’area di Piombino”.

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ALLO STADIO BOZZI “UN CALCIO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE” E UNO AL PALLONE

Fiorentina women's calcio alla violenza sulle donne

Oggi la presentazione in Palazzo Vecchio di “Un calcio alla violenza sulle donne” alla presenza dell’assessore Vannucci: allo stadio Bozzi la partita tra metalmeccanici e Fiorentina Women’s a sostegno di Artemisia.

Una partita fra i metalmeccanici e le campionesse della Fiorentina Women’s per dire no alla violenza sulle donne e sostenere l’associazione Artemisia. È ‘Un calcio alla violenza sulle donne’, l’iniziativa promossa dalle organizzazioni territoriali dei metalmeccanici Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil e dalla sezione Metalmeccanica di Confindustria Firenze per offrire il contributo di una categoria composta prevalentemente da uomini alla battaglia contro la violenza di genere. L’appuntamento, in programma martedì 6 giugno alle 20.30 allo stadio Gino Bozzi, è stato presentato oggi in Palazzo Vecchio dall’assessore allo Sport Andrea Vannucci.

“Un’iniziativa molto bella – ha detto Vannucci – che unisce il mondo del lavoro, della produzione e dello sport per contribuire alla causa di Artemisia, in prima linea nella nostra città sulla lotta alla violenza di genere. Ringrazio la Fiorentina Women’s, che ha accettato immediatamente l’invito, e i tre sindacati e Confindustria metalmeccanica per aver proposto l’iniziativa. Mi auguro di vedere uno stadio Bozzi pieno per questa bella festa di sport, lavoro e solidarietà”.

A scendere in campo saranno le campionesse della Fiorentina Women’s FC contro una delegazione metalmeccanica composta da lavoratori, rappresentanti sindacali e istituzionali, personalità sportive e dello spettacolo. Tra i nomi: gli ex giocatori della Fiorentina Christian Riganò, Eraldo Pecci e Alberto Malusci; per le istituzioni l’assessore Andrea Vannucci, il sindaco di Campi Emiliano Fossi e il sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi; tra i sindacalisti il segretario generale Fiom Cgil nazionale Maurizio Landini, il segretario generale Fiom Cgil Firenze Daniele Calosi, il segretario generale Fim Cisl Toscana Alessandro Beccastrini, il segretario generale Uilm Uil Firenze e Prato Davide Materazzi; il presidente di Confindustria Firenze Luigi Salvadori e il presidente del Porta Romana Claudio Terrazzi.

L’ingresso alla partita, organizzata in collaborazione con la Fiorentina Women’s Fc, il C.S. Porta Romana Asd e insieme all’Assessorato allo Sport del Comune di Firenze, ha un costo simbolico di 5 euro e il ricavato sarà destinato ad Artemisia. L’evento è patrocinato dalla Regione Toscana, dalla Città Metropolitana, dal Comune di Firenze e dall’associazione nazionale degli Allenatori di calcio. Media partner dell’evento sarà Rtv38.

“Quando la solidarietà incontra il mondo dello sport nascono eventi importanti come questo, in grado di dare un sostegno concreto a realtà che quotidianamente e in prima fila lottano contro la violenza, come l’associazione Artemisia che da oltre 20 anni è al fianco di donne e bambini maltrattati”.  Questo il commento della vicepresidente del Senato Rosa Maria Di Giorgi.
“Vedere giocare le campionesse d’Italia della Fiorentina Women’s FC, a cui vanno i miei sentiti complimenti per il traguardo faticosamente e storicamente raggiunto, e una squadra mista di delegati metalmeccanici, Confindustria Firenze ed istituzioni sarà un evento speciale che unirà mondo dello sport e del lavoro in una rete di solidarietà, la cui raccolta fondi darà un contributo significativo e 
innovativo al fine di scardinare gli stereotipi di genere”. ” Auspico che iniziative del genere ottengano la più ampia partecipazione di pubblico – conclude Di Giorgi –  sarebbe una bella risposta civile contro la violenza e per il rispetto della vita e della dignità umana”.

A sostegno del centro antiviolenza Artemisia di Firenze le organizzazioni territoriali dei metalmeccanici promuovono, inoltre, una campagna di sottoscrizione volontaria attivando il c/c cointestato con codice Iban IT 65 L 05584 02800 000000001131, nel quale confluiranno i contributi volontari da parte dei lavoratori metalmeccanici fiorentini, pari a un’ora di lavoro del mese di giugno e un contributo volontario equivalente, per ogni lavoratore, da parte delle imprese.

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