Toscana: varato elenco regionale alberi monumentali

Toscana: varato elenco regionale alberi monumentali

55 piante in lista, non ancora quercia Checche monumento verde

La Quercia delle Streghe di Capannori o i cipressi di San Quirico d’Orcia: sono solo alcuni degli alberi monumentali della Toscana inseriti nel primo elenco regionale, con 55 esemplari ma in fase di aggiornamento, previsti da una delibera approvata oggi dal Consiglio della
Toscana.
Il provvedimento risponde a quanto richiesto dalla legge regionale 30 del 2015, che a sua volta recepisce e disciplina quanto stabilito dalla legislazione nazionale che prevede appunto il censimento da parte dei comuni degli alberi monumentali al fine di inserirli in un apposito elenco di raccolta. “Una novità normativa che offre un’importante opportunità non solo di tutela e conservazione ma anche di promozione del territorio – secondo il presidente della commissione ambiente Stefano Baccelli (Pd) -, perché no anche in un’ottica di valorizzazione turistica. Un dato da non sottovalutare è che non sono le soprintendenze ma gli stessi comuni a segnalare gli alberi che ritengono monumentali, in base alle caratteristiche che li contraddistinguono”.
L’assemblea toscana ha poi approvato un ordine del giorno collegato, presentato da Stefano Scaramelli (Pd), che chiede di inserire il prima possibile nell’elenco regionale la Quercia delle Checche, dichiarata monumento verde di interesse culturale dal Mibact. “Chiediamo alla Giunta di attivarsi – ha detto Scaramelli illustrando l’Odg – assieme a tutti soggetti competenti per mettere in atto tutte le misure necessarie per garantire la tutela e la valorizzazione della Quercia delle Checche, in quella Val d’Orcia patrimonio Unesco, simbolo di identità delle Terre di Siena e della Toscana. Siamo di fronte ad un paradosso. C’è un riconoscimento del ministero, atteso e apprezzato da tutta la comunità, che elegge questa quercia secolare come primo monumento verde d’Italia mentre nelle carte della Regione Toscana non è inserita”.

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Richard Ginori: Di Giorgi, servono certezze in tempi brevi

Richard Ginori: Di Giorgi, servono certezze in tempi brevi

“Occorre quanto prima completare l’acquisto dei terreni da parte dell’azienda senza che vi siano speculazioni finanziare a scapito dei lavoratori e di un marchio storico e di prestigio del nostro made in Italy”.

“Da sempre sostengo e seguo la vertenza dei lavoratori e le vicissitudini della Richard Ginori, orgoglio del nostro territorio per la sua storia e per il patrimonio artistico e sociale che rappresenta. Una fabbrica  – aggiunge la vicepresidente – cresciuta con l’impegno e la professionalità di tante donne e uomini che l’hanno resa sinonimo di artigianato di qualità ai massimi livelli”.

La Richard Ginori “non è solo un tassello fondamentale del tessuto economico del nostro territorio – spiega – ma è anche un elemento fondativo dell’identità di un intero territorio e un fatto culturale di eminente valore, in quanto espressione di un saper fare che si è affermato nei decenni come un’eccellenza internazionale. Non a caso il Mibact ha acquistato il meraviglioso Museo di Doccia e ne ha promosso la fruizione pubblica grazie alla collaborazione con l’Ente Cassa di Risparmio e l’Associazione industriali. Rivolgo un appello ad azienda ed istituti di credito per chiudere in positivo quanto prima questa vicenda nel rispetto dei suoi lavoratori e di una manifattura simbolo di bellezza e raffinatezza in Europa e nel mondo”.

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Galleria Accademia: cambiamenti per spazi e informatica

Galleria Accademia: cambiamenti per spazi e informatica

Aria di cambiamenti per la Galleria dell’Accademia a Firenze. Verranno ampliati gli spazi con accordo con Accademia delle Belle Arti e rinnovato il sistema informatico.

Due cambiamenti in vista per l’Accademia annunciati dalla sua direttrice, Cecile Holberg.

In primo luogo, si avvicina il momento in cui la Galleria dell’Accademia diventerà più grande. Dopo aver messo intorno ad un tavolo “Accademia, Mibact, Miur, demanio e comune di Firenze, si è aperto dialogo vivace e sincero – dice la direttrice – e ora siamo arrivati a un punto nel quale l’adiacente Accademia delle Belle Arti si è resa disponibile a cedere alcuni spazi per consentirci di ampliare l’ingresso e dotare la galleria di un guardaroba, e magari pure un punto ristoro che ora manca”.

Continua la direttrice: “questo consentirebbe la possibilità di altre uscite di sicurezza, e permetterebbe di aumentare il numero delle persone che entrano in museo. Al momento consento l’ingresso a 600 persone per volta”.

Ingrandirsi, per l’Accademia, è una necessità “che non può più attendere”: spiega Holberg. “Quest’anno abbiamo avuto un incremento di visitatori dell’ 11,4%, il massimo di sempre da gennaio ad agosto. E’ una crescita continua e non si fermerà: in termini assoluti, per intendersi, abbiamo già superato la soglia ad 1.101763mila visitatori. Ecco perchè abbiamo assoluto bisogno di nuovi spazi”.

Certo, l’accordo con il ‘vicino di casa’, l’Accademia di belle arti, “è subordinato al nostro impegno, ma non solo, di trovare nei paraggi un immobile da mettere a disposizione della scuola come compensazione per gli spazi perduti. Noi pensiamo ad esempio al circolo ufficiali di Piazza San Marco, dismesso da cinque anni; o ad aree nell’ex caserma dei Carabinieri di piazza Santa Maria Novella. E abbiamo già fatto insieme in questa zona abbiamo diversi sopralluoghi”.

Il secondo cambiamento in atto riguardo il sistema informatico della Galleria che “è da prima guerra punica: all’inizio dello scorso anno solo per scaricare le mail occorreva mezza giornata. Eravamo costretti ad usare i cellulari personali per lavorare, ed uno mi è pure ‘morto’ per questo. Adesso con notevoli sforzi, stiamo superando il problema e la rete della galleria è molto migliorata. Stiamo cercando di trasportare questo museo dall’Ottocento al Ventunesimo secolo”. A raccontarlo, in un’intervista all’ANSA, è la direttrice della Galleria dell’Accademia, Cecile Holberg.

“Il fronte informatico non è l’unico su cui ci stiamo battendo per modernizzare la galleria – aggiunge Holberg – c’e’ tanto da fare anche per la climatizzazione, e soprattutto l’illuminazione. Abbiamo troppe opere ‘al buio’: non sufficientemente visibili e valorizzate, dunque stiamo rivedendo tutto il piano tecnico di questo ambito. Abbiamo fari vecchi di quarant’anni: li sostituiremo tutti con luci a led, e porteremo ‘il giorno’ dentro il museo. Purtroppo i tempi per concretizzare questo progetto non potranno che essere piuttosto lunghi”.

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MUSEI. DIRETTORI OGGI TORNANO IN SERVIZIO, SCHMIDT ‘FELICE PER COLLEGHI’

eike schmidt uffizi marche“Il Consiglio di Stato sospende la sentenza del Tar sui direttori dei musei, che da domani tornano in servizio. A ottobre decisione definitiva”. Lo scrive su Twitter il ministro dei Beni e delle Attivita’ culturali e del Turismo, Dario Franceschini, commentando la decisione del Consiglio di Stato di sospendere le sentenze del Tar che annullavano la nomina di cinque direttori. I siti coinvolti sono il museo archeologico nazionale di Napoli, il museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, il museo nazionale archeologico di Taranto, le Gallerie Estensi di Modena e il Palazzo ducale di Mantova. Il merito si discute il 26 ottobre.

Le sentenze con cui il Tar del Lazio aveva annullato le nomine sono dunque sospese. “Con le ordinanze numero 2471 e 2472 di oggi- si legge in una nota del Consiglio di Stato- la sesta sezione ha fissato l’udienza pubblica al 26 ottobre 2017 per decidere con sentenza le questioni concernenti la legittimita’ delle nomine dei direttori dei musei del ministero dei Beni culturali”. La sezione, prosegue la nota, “di conseguenza, considerata la mancanza di pregiudizio nei confronti dei ricorrenti vittoriosi in primo grado – titolari di incarichi che durante il corso del processo continuano a svolgere – ha deciso, in via cautelare, che i direttori, le cui nomine erano state annullate dalle sentenze del Tar, riprendano a svolgere le loro funzioni in attesa della sentenza, a tutela della loro posizione lavorativa e retributiva (venuta meno con effetto immediato a seguito dell’annullamento del Tar)”. I siti coinvolti sono il museo archeologico nazionale di Napoli, il museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, il museo nazionale archeologico di Taranto, le Gallerie Estensi di Modena e il Palazzo ducale di Mantova.

“Sono molto contento per i miei colleghi: sono tutti bravissime persone, e sono molto felice che possano riprendere con il loro lavoro e portare avanti i progetti purtroppo sospesi dopo il provvedimento del Tar del Lazio. Fortunatamente adesso potranno andare avanti con le loro ottime attività”. Così il direttore degli Uffizi Eike Schmidt ha commentato la decisione del Consiglio di Stato.

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