‘Welcome’: riconoscimento aziende che favoriscono integrazione rifugiati

‘Welcome’: riconoscimento aziende che favoriscono integrazione rifugiati

 

Un riconoscimento assegnato dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR). Presentato in Prefettura stamani. Si può inviare la candidatura fino al 31 ottobre.

Una sorta di bollino blu per le aziende che favoriscono l’inserimento lavorativo e sociale dei beneficiari di protezione internazionale. E’ il ‘Welcome Working for refugee integration’, un riconoscimento che l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha deciso di assegnare annualmente a partire dal 2017.

L’iniziativa è stata presentata nel corso del Consiglio territoriale dell’Immigrazione che si è svolto stamani in Prefettura. Questo logo speciale, che potrà essere esposto e utilizzato dalle imprese meritevoli nelle proprie attività di comunicazione, indicherà il loro impegno concreto a favore dell’inserimento professionale dei rifugiati.

Potranno concorrere a ricevere il logo ‘Welcome’ le aziende stesse, i loro dipendenti, le associazioni di categoria, i sindacati, le Camere di Commercio, gli enti locali e le associazioni o cooperative impegnate nell’assistenza e tutela dei richiedenti e beneficiari di protezione internazionale.

Il riconoscimento sarà assegnato da un apposito comitato alle imprese che si sono distinte per aver effettuato nuove assunzioni di beneficiari di protezione internazionale o comunque avranno favorito il loro concreto inserimento lavorativo e sociale, ed imprese che avranno incoraggiato la nascita di attività di auto-impiego dei beneficiari di protezione internazionale.

Il comitato è composto da: Pierangelo Albini, direttore Area Lavoro e Welfare di Confindustria, Stefania Congia, dirigente divisione Politiche di integrazione sociale e lavorativa dei migranti e tutela dei minori stranieri del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marco Frey professore ordinario alla Scuola Superiore S. Anna di Pisa e docente all’Università Cattolica di Milano e l’Università Bocconi, Laura La Posta, caporedattrice del Sole24ore e Andrea De Bonis e  Laura Iucci dell’UNHCR.

Le candidature dovranno pervenire entro il 31/10/2017 utilizzando un modello da compilare all’indirizzo info.welcome@unhcr.org.

Per ogni ulteriore informazione, è possibile contattare l’indirizzo email info.welcome@unhcr.org

 

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Migranti piscina: Consiglio Toscana, solidarietà a parroco

Migranti piscina: Consiglio Toscana, solidarietà a parroco

Approvata mozione Pd di Massimo Baldi. “Solidarietà nei confronti del parroco di Vicofaro a Pistoia don Massimo Biancalani e condanna delle manifestazioni di brutalità e incitazioni all’odio”.

Il documento è stato presentato dopo le “offese e manifestazioni di odio che sono state indirizzate al parroco don Biancalani”, a seguito della pubblicazione, nel mese di agosto, di un suo post su Facebook con un gruppo di ragazzi profughi.

Hanno votato a favore Pd, Articolo 1-Mdp, Movimento 5 stelle e Gruppo misto-Tpt, mentre non hanno partecipato al voto le opposizioni di centrodestra. La mozione impegna la giunta
regionale “a testimoniare unitamente al Consiglio regionale solidarietà nei confronti di don Biancalani e ad esprimere una ferma condanna in relazione a quanto accaduto”.
“Biancalani ha deciso di dedicare la sua missione pastorale essenzialmente all’accoglienza dei migranti – ha sottolineato Baldi -. Le critiche o la non condivisione di certe posizioni sono una cosa, la violenza e il linciaggio verbale sono altro. Agli attacchi e alle minacce in rete sono seguiti atti concreti di intimidazione, quando alcuni ignoti hanno danneggiato alcune biciclette davanti alla casa del parroco. Poi un’organizzazione neofascista, con parole d’ordine fasciste e con metodi fascisti, ha preteso di andare a “verificare” in Chiesa il “tasso di cristianesimo” di Don Biancalani”.
“Di fronte a atti di aggressione – ha aggiunto Baldi -, tutta l’aula dovrebbe schierarsi fermamente dalla parte della vittima”.

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Migranti, cardinale Betori: illusorio pensare a muri e divieti

Migranti, cardinale Betori: illusorio pensare a muri e divieti

“Promuovere percorsi di accoglienza e di integrazione favorisce la pace sociale e prepara un futuro più sicuro per tutti.”

Il card.Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, all’assemblea del clero conclusasi oggi a Lecceto (Firenze) si è espresso sul fenomeno migratorio in Italia: “ancora contenuto nei numeri rispetto ad altre società occidentali ma assai imponente nella percezione che se ne ha e che viene divulgata. Ci troviamo impreparati ad affrontare questo incontro tra popoli, culture e religioni, lo si percepisce spesso come un pericolo per la sicurezza sociale, dimenticando che la storia dei popoli, anche del nostro, è attraversata periodicamente dalle migrazioni e che la nostra stessa identità ne è frutto”. Lo ha detto il card.Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, all’assemblea del clero conclusasi oggi a Lecceto (Firenze).
“Si tratta – ha spiegato Betori – di porsi di fronte alle migrazioni contemporanee, legate a contesti di guerra e di povertà estreme, con uno spirito che unisca al tempo stesso accoglienza per l’altro riconosciuto come fratello e consapevolezza della propria identità culturale e religiosa nel momento in cui ci si pone in dialogo. Pensare di arginare i fatti con i muri e i divieti è puramente illusorio; cercare di orientarli attraverso politiche di cooperazione e di coordinamento, come i corridoi umanitari, non solo è saggio ma è anche capace di evitare gli esiti piu’ distruttivi, come le morti in mare, e di generare prassi virtuose, con la prudenza che fa i conti con le concrete possibilità”.
Per Betori inoltre è “indebita” la connessione che a volte viene istituita tra la presenza dei profughi richiedenti asilo e gli atti terroristici, terrorismo a cui “si risponde rafforzando le ragioni della nostra identità e reprimendo la violenza in tutte le sue forme”. Il cardinale ha poi ringraziato quanti si sono impegnati nell’accoglienza dei migranti, settore “che vede protagoniste non poche nostre comunità”.

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Otto migranti scesi in strada si denudano per protesta

Otto migranti scesi in strada si denudano per protesta

Firenze, protesta di un gruppo di otto migranti africani nel pomeriggio in un centro di prima accoglienza ricavato da una ex locanda in località Scopeti, nel comune di Impruneta.

Otto migranti, originari di Nigeria e Camerun, sono scesi in strada, la statale Cassia, e hanno iniziato a gridare e a denudarsi, lamentandosi per la qualità del cibo loro servito nel centro.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Scandicci, che hanno riportato la situazione alla calma, dopo aver richiesto ed ottenuto rinforzi.

Al momento risulta che nessuna persona è rimasta ferita, né tra i migranti, né tra il personale del centro, né tra gli automobilisti in transito che hanno dovuto procedere con accortezza a causa del parapiglia.

Ad iniziare la protesta, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, sarebbero stati due migranti, che hanno cominciato a urlare verso la strada dalle finestre dell’hotel. Poi, alla protesta hanno preso parte anche gli altri migranti.

Secondo quanto è emerso a causa di della protesta nel centro di accoglienza il clima si sarebbe inasprito negli ultimi giorni, data l’imminente espulsione dalla struttura di un nigeriano, prevista per domani.

L’uomo è stato raggiunto da un provvedimento di allontanamento emesso dalla prefettura poiché accusato di aver violato le regole di comportamento del centro.

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Migranti in piscina: omelia prete, ”Accoglienza è principio etico”

Migranti in piscina: omelia prete, ”Accoglienza è principio etico”

“Gesù non fa l’esame del sangue e le porte della Chiesa sono sempre aperte”: così nella sua omelia, alla cui conclusione si è levato in chiesa un lungo applauso, don Massimo Biancalani, il prete di Pistoia che ha accompagnato migranti in piscina suscitando polemiche.

Il sacerdote, che ha concelebrato la Messa con il vicario del vescovo, Patrizio Fabbri, ha ricordato le parole del Papa, secondo cui “la Chiesa è un ospedale da campo” ed ha definito “fondamentale l”accoglienza verso i migranti: è un principioetico”.

Se siamo giunti a questo punto – ha poi detto – è anche perché finora se ne è parlato poco nei luoghi di formazione, come le scuole, e spesso anche le parrocchie”.

Don Biancalani ha anche definito “inaccettabili” alcuni provvedimenti del governo,
aggiungendo poi: “Stanno partendo fiumi di denaro verso le coste libiche. Non penserete mica che ce li fermino gratis…”.

“Faccio politica nel senso di polis – ha poi detto – perché siamo chiamati ad esprimerci sulla vita comune e quando sono in gioco diritti umani dobbiamo avere diritto di parlare”.

Slogan da parte di alcuni giovani antifascisti contro gli esponenti di Forza nuova all’uscita dalla chiesa. Alle grida ”Via i fascisti” gli esponenti del movimento di destra anno risposto con il saluto romano, alcuni di loro dopo aver indossato guanti neri. Non ci sono stati contatti tra i due gruppi, sui lati opposti della strada dove si affaccia l’uscita laterale dalla quale sono usciti gli esponenti di Fn, separati anche da un
cordone delle forze dell’ordine.

C’è stato però un lancio di ortaggi, qualche pomodoro, verso i giovani di destra che si sono poi allontanati mentre le forze dell’ordine continuavano a vigilare.

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