AFERPI, GRIECO: “IL GOVERNO COPRIRA’ DIFFERENZA RETRIBUZIONE LAVORATORI FINO A 2018″

Aferpi Grieco Governo regione toscana

“Governo coprirà differenza retribuzione col passaggio da contratto solidarietà a cassa integrazione” ha comunicato assessore toscano lavoro Grieco: “boccata d’ossigeno per lavoratori Aferpi.” Rossi: “perché le banche non supportano Rebrab che ha messo 130 mln? Se sostituita con British Steel mi dimetto.”

Sarà il governo a coprire fino a tutto il 2018 la differenza, per i lavoratori di Aferpi, rispetto alla retribuzione che deriverebbe dall’applicazione della nuova normativa attualmente in vigore, ovvero col passaggio dal contratto di solidarietà alla cassa integrazione. Lo annuncia in una nota la Regione Toscana, il cui assessore al lavoro Cristina Grieco ha avuto oggi un chiarimento sul punto con il Ministero.

“Questo provvedimento – ha spiegato Grieco – insieme alla possibilità di proroga della mobilità in deroga e all’annunciato, come imminente, sblocco dei 30 milioni del sostegno al reddito delle politiche attive, può rappresentare una boccata d’ossigeno per i lavoratori, in particolare per Piombino, Livorno e le aree di crisi della Regione”.

“Vedo molti imprenditori italiani impegnati nel settore siderurgico e mi chiedo se dietro di loro ci siano istituti bancari italiani: mi domando poi perché quegli stessi istituti non supportino adeguatamente il progetto industriale di Rebrab, il quale con tutti i ritardi e tutti i difetti del caso ha già impegnato a Piombino qualcosa come circa 130 milioni di euro”. Lo ha detto il governatore della Toscana, Enrico Rossi, al termine della riunione del Comitato esecutivo dell’Accordo di programma di Piombino.

Se a sostituire la proposta di Rebrab, ha aggiunto Rossi, ci fosse quella di British Steel “che prevede il solo utilizzo dei laminati e di 700 lavoratori, allora smetto di fare il presidente della Toscana e avanzerò al Ministero dell’Industria una mia proposta, perché a fare questo sono capaci tutti. Ma lasciare a casa 1.300 lavoratori è inaccettabile”. Secondo Rossi siamo in “una fase delicatissima” perché “sono in corso, sotto la vigilanza del Ministero, le trattative con Aferpi in merito agli impegni che l’azienda dovrà assumersi per l’attuazione del piano industriale, ma anche sul versante della ripresa produttiva e della realizzazione degli impianti logistici. A ciò si deve aggiungere la questione del contratto di solidarietà e delle garanzie che devono essere fornite ai lavoratori sul loro reddito, su cui abbiamo chiesto impegni precisi da parte del Governo”.

Sull’ipotesi prospettata in questo senso “abbiamo bisogno di certezze – ha aggiunto il presidente della Regione – e per questo abbiamo fatto gli approfondimenti necessari affinché non ci siano arretramenti economici e le erogazioni dei contributi ai lavoratori siano puntuali. Non sarebbe accettabile un periodo senza stipendio per questioni burocratiche. Venerdì cercheremo di capire meglio cosa sta facendo il Governo sul nuovo contratto con Rebrab”.

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