Alberi sui viali, Amato (PaP): “Sospendere il progetto dei 145 tagli”

Alberi sui viali, Amato (PaP): “Sospendere il progetto dei 145 tagli”

“Per gli alberi in classe C non è previsto l’abbattimento, perchè sono di propensione moderata al cedimento. Si vogliono tagliare per non fare manutenzione e controlli o per anticipare i cantieri della tramvia sui viali?”.

“L’amministrazione deve sospendere il progetto di abbattimento dei 145 alberi sui viali, perchè sono piante sane e quelle ritenute malate o a rischio caduta sono state già tagliate”. Lo afferma Miriam Amato, consigliera di Potere al Popolo, dopo la discussione lunedì in aula del suo question time e dopo aver ricevuto le schede VTA dagli uffici con l’accesso agli atti di un mese fa.

“Solo gli alberi in classe D sono da abbattere secondo la metodologia VTA adottata dal Comune – aggiunge la consigliera – perchè di propensione estrema al cedimento, e sono solo 16 dei 145 alberi in questione, e probabilmente sono stati già tutti abbattuti nelle settimane scorse”.

In base alla risposta avuta da Amato in aula dall’assessore Giorgetti, 16 alberi sono appunto in classe D, 10 in classe C/D, ben 93 in classe C, 18 in classe B, 1 in classe A, 5 senza classe perchè piccoli, altri 2 già rimossi.

La consigliera ricorda che “gli alberi in classe C sono di propensione moderata al cedimento e non è  previsto l’abbattimento, ma sono da tenere sotto controllo con ulteriori VTA e con interventi costanti di manutenzione ordinaria e straordinaria, mentre per quelli in classe C/D  si possono fare interventi di messa in sicurezza sulle chiome e di consolidamento insieme a controlli strumentali: gli alberi in classe B e A non creano problemi, in genere”. La consigliera ricorda che queste indicazioni sulla metodologia e classi VTA le aveva già espresse, tali e quali, l’assessora all’ambiente Bettini in una sua lunga e dettagliata relazione in Consiglio comunale  il 30 giugno 2014.

“Se l’amministrazione vuole per forza procedere con i 145 tagli – sottolinea Amato – possono voler dire due cose: o che non si vuole continuare a fare la manutenzione e i controlli sugli alberi in questione o che si vuole anticipare gli abbattimenti  che sarebbero previsti dal progetto della tramvia sui viali. In quest’ultimo caso si avvallerebbe la dichiarazione del sindaco Nardella che sui viali si taglieranno per la tramvia solo gli alberi malati o a rischio caduta, facendo passare per tali buona parte di quelli esistenti”, conclude Amato.

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Amato (Pap): “I banchini di Casapound a Firenze non ci devono essere”

Amato (Pap):  “I banchini di Casapound a Firenze non ci devono essere”

“A Firenze CasaPound si dichiara antifascista, sottoscrive il modulo per la richiesta degli spazi pubblici del Comune ottenendo l’autorizzazione a fare banchini in città, lavorerò per il perfezionamento dei moduli autorizzativi, se necessario, ma una cosa è certa: i banchini di Casapound a Firenze non ci devono essere, per rispetto sia alla Costituzione che dello Statuto del Comune fiorentino”.

Lo afferma il consigliere comunale di Potere al popolo (Pap) Miriam Amato in merito all’autorizzazione del suolo pubblico ottenuta dal movimento di destra firmando una dichiarazione esplicita di rispetto dei valori antifascisti della Costituzione.


“Il modulo nasce da un mio ordine del giorno – ricorda il consigliere di Pap Amato -, collegato alla delibera sulle modifiche dello Statuto comunale, ed è stato approvato dal consiglio: si richiede di predisporre un modulo apposito di sottoscrizione esplicita, di riconoscimento dei valori antifascisti, in fase di presentazione della richiesta di contributi pubblici o spazi comunali, atto necessario per rendere concreta la delibera stessa”.

L’esponente Pap annuncia di aver “depositato un question time per sapere come sia stato possibile accettare quella richiesta di Casapound, visto che il loro leader Simone Di Stefano in più occasioni ha dichiarato: ‘Rinnegare il fascismo? E’ la nostra storia, veniamo da lì’, e anche ‘Il fascismo è una dottrina politico-sociale, non necessariamente una dittatura o uno stato totalitario'”.

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Mimmo Lucano sara’ cittadino onorario di Firenze

Mimmo Lucano sara’ cittadino onorario di Firenze

Il consiglio comunale approva mozione della consigliera Miriam Amato (PaP) sottoscrtitta anche da FRS e MdP:  “Il Modello Riace è un esempio da tutelare e da far proseguire, Domenico Lucano ha tutta la nostra stima e fiducia.

“Il consiglio Comunale -dichiara Miriam Amato di Potere al Popolo-, ha approvato la mia mozione sottoscritta anche dal gruppo Firenze riparte a sinistra e da MDP, con cui richiediamo la cittadinanza onoraria per Domenico Lucano”.

“Questa mozione chiediamo oltre alla cittadinanza onoraria per Domenico Lucano un patto di fratellanza con Riace, atti politici importanti in questo preciso periodo storico” precisa Amato.

Che sottolinea “l’atto è stato emendato anche dal Partito Democratico, che aveva già sottoscritto un precedente atto, dei colleghi di Firenze riparte a sx, in cui si dava solidarietà al Sindaco Lucano e attenzionava l’Anci, sulla virtuosita del modello Riace , che ha dimostrato come l’integrazione sia possibile e possa rappresentare un valore aggiunto, anche in quelle località in cui si rischia lo spopolamento”

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Ordinanza antismog Ztl Firenze, Amato (Pap): “Misura insufficiente”

Ordinanza antismog Ztl Firenze, Amato (Pap): “Misura insufficiente”

“Meglio ztl 24 ore e blocco auto diesel euro 3 sul territorio comunale con incentivi per i cittadini. Dopo 11 anni di sforamento della media annuale del biossido azoto occorrono misure efficaci entro fine mandato”

Questo il testo della Comunicazione di Miriam Amato, consigliera aderente a Potere al Popolo, effettuata nella seduta settimanale del consiglio comunale di Firenze

“Ci sono voluti ben 11 anni consecutivi di sforamenti del media annuale del biossido di azoto in città, per far riconoscere all’assessore all’ambiente Bettini che la situazione dell’inquinamento atmosferico è ancora critica. Le due centraline adibite a segnalare questo inquinante, in viale Gramsci e a Ponte alle Mosse, sono fuorilegge e da allarme sanitario dal lontano 2007, ma adesso l’assessora annuncia una ordinanza antismog, nettamente insufficiente, in vigore dal prossimo primo gennaio, che riguarda solo la Ztl con il divieto di circolazione per le auto a benzina euro 1 e solo le diesel euro 2, auto immatricolate 18-25 anni fa, che vengono stimate, non si sa in base a quali dati, in circa 2500 auto interdette, ricordiamolo, nella ztl. E l’assessore parla dell’obiettivo di bloccare le auto diesel euro 3 dal 2020, ma non è chiaro se sempre in ztl o se nell’intero territorio comunale, ma comunque dopo le prossime elezioni comunali e se la nuova amministrazione eletta vorrà.

Eppure l’assessore dovrebbe ricordare bene il Piano di Azione Comunale 2016-2019, da lei proposto e approvato dal Consiglio Comunale il 14 novembre 2016, che affermava: “la quasi totalità del biossido di azoto emesso dalle autovetture riguarda i veicoli diesel Euro 3, Euro 4 ed Euro 5”, diceva anche che “La stazione di FI-Gramsci rappresenta il punto di maggiore criticità in Toscana, con valori molto più alti di qualsiasi altra centralina”, e sottolineava che “La stazione di FI-Mosse può essere considerata rappresentativa per quanto riguarda i livelli di qualità dell’aria lungo le vie di traffico della città”.

Se l’assessore ricorda il suo Piano e fosse consapevole degli 11 anni di media annuale sforata del biossido di azoto, avrebbe più coraggio e sarebbe promotrice di provvedimenti ben più rigorosi nei confronti dei veicoli diesel, come si stanno adottando in altre città italiane del nord e si punta di adottare in città e Paesi del nord Europa dove si parla di mettere fuorilegge tutti i mezzi diesel per favorire veicoli elettrici e ibridi. Invece di questa ordinanza sui divieti in ztl ai limiti del ridicolo, perché non predispone un’altra ordinanza con l’istituzione della ZTL 24 ore dal prossimo gennaio, che darebbe maggiori risultati sia in termini antismog e che di mobilità, e poi anticipa a prima delle elezioni comunali l’obiettivo di bloccare le auto diesel euro 3, prevedendo anche appositi incentivi per i cittadini? Se l’amministrazione non ha questo coraggio, i fiorentini sono destinati a continuare a respirare il biossido di azoto per altri anni ancora, dopo gli 11 già trascorsi”.

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Ordinanza antismog Ztl Firenze, Amato (Pap): “Misura insufficiente”

Ordinanza antismog Ztl Firenze, Amato (Pap): “Misura insufficiente”

“Meglio ztl 24 ore e blocco auto diesel euro 3 sul territorio comunale con incentivi per i cittadini. Dopo 11 anni di sforamento della media annuale del biossido azoto occorrono misure efficaci entro fine mandato”

Questo il testo della Comunicazione di Miriam Amato, consigliera aderente a Potere al Popolo, effettuata nella seduta settimanale del consiglio comunale di Firenze

“Ci sono voluti ben 11 anni consecutivi di sforamenti del media annuale del biossido di azoto in città, per far riconoscere all’assessore all’ambiente Bettini che la situazione dell’inquinamento atmosferico è ancora critica. Le due centraline adibite a segnalare questo inquinante, in viale Gramsci e a Ponte alle Mosse, sono fuorilegge e da allarme sanitario dal lontano 2007, ma adesso l’assessora annuncia una ordinanza antismog, nettamente insufficiente, in vigore dal prossimo primo gennaio, che riguarda solo la Ztl con il divieto di circolazione per le auto a benzina euro 1 e solo le diesel euro 2, auto immatricolate 18-25 anni fa, che vengono stimate, non si sa in base a quali dati, in circa 2500 auto interdette, ricordiamolo, nella ztl. E l’assessore parla dell’obiettivo di bloccare le auto diesel euro 3 dal 2020, ma non è chiaro se sempre in ztl o se nell’intero territorio comunale, ma comunque dopo le prossime elezioni comunali e se la nuova amministrazione eletta vorrà.

Eppure l’assessore dovrebbe ricordare bene il Piano di Azione Comunale 2016-2019, da lei proposto e approvato dal Consiglio Comunale il 14 novembre 2016, che affermava: “la quasi totalità del biossido di azoto emesso dalle autovetture riguarda i veicoli diesel Euro 3, Euro 4 ed Euro 5”, diceva anche che “La stazione di FI-Gramsci rappresenta il punto di maggiore criticità in Toscana, con valori molto più alti di qualsiasi altra centralina”, e sottolineava che “La stazione di FI-Mosse può essere considerata rappresentativa per quanto riguarda i livelli di qualità dell’aria lungo le vie di traffico della città”.

Se l’assessore ricorda il suo Piano e fosse consapevole degli 11 anni di media annuale sforata del biossido di azoto, avrebbe più coraggio e sarebbe promotrice di provvedimenti ben più rigorosi nei confronti dei veicoli diesel, come si stanno adottando in altre città italiane del nord e si punta di adottare in città e Paesi del nord Europa dove si parla di mettere fuorilegge tutti i mezzi diesel per favorire veicoli elettrici e ibridi. Invece di questa ordinanza sui divieti in ztl ai limiti del ridicolo, perché non predispone un’altra ordinanza con l’istituzione della ZTL 24 ore dal prossimo gennaio, che darebbe maggiori risultati sia in termini antismog e che di mobilità, e poi anticipa a prima delle elezioni comunali l’obiettivo di bloccare le auto diesel euro 3, prevedendo anche appositi incentivi per i cittadini? Se l’amministrazione non ha questo coraggio, i fiorentini sono destinati a continuare a respirare il biossido di azoto per altri anni ancora, dopo gli 11 già trascorsi”.

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