Alberature Firenze, Amato (AL): “Esposto alla magistratura sul taglio dei pini della Stazione”

Alberature Firenze, Amato (AL): “Esposto alla magistratura sul taglio dei pini della Stazione”

“Nei prossimi giorni depositerò un esposto alla Procura e alla Corte dei Conti sul taglio dei 19 pini della Stazione della scorsa estate, perchè sia accertato se gli alberi erano davvero malati e pericolosi e quindi da abbattere, come hanno sostenuto più volte il sindaco Nardella e l’assessore all’ambiente Bettini, e se potevano essere tutelati dal cantiere della tramvia, che adesso sta mettendo a rischio cinque dei dieci pini ripiantati in fretta dalll’amministrazione in vista della Festa dell’Albero”. Lo ha affermato Miriam Amato, consigliera di Alternativa Libera, durante il convegno di eri sulla difesa degli alberi della città e promosso da Italia Nostra.

“Probabilmente i 19 pini della Stazione potevano essere salvati, tutti o in parte – sottolinea Amato – visto che la loro salute e stabilità non era a rischio, come documentato dalle schede VTA dell’ufficio Ambiente del Comune: quasi tutti i pini erano in classe C e quindi avevano bisogno di controlli periodici, di interventi di manutenzione, ma senza alcun obbligo di abbattimento, mentre alcuni erano di classe B, sanissimi”.

La consigliera accusa anche l’amministrazione di comportamento schizofrenico. “E’ singolare che l’assessore all’ambiente Bettini faccia un convegno sulle alberature insieme al Ministero dell’Ambiente – sottolinea Amato – mentre lunedì scorso in Consiglio Comunale la maggioranza del PD boccia la mia mozione che chiedeva fra l’altro il recepimento delle “linee guida per la gestione del verde urbano” del Ministero dell’Ambiente, riguardanti la comunicazione corretta e costantemente aggiornata, per evitare il dissenso della cittadinanza e renderla partecipe della gestione del verde pubblico, ed è curioso che alle linee ministeriali abbia collaborato fra gli altri anche l’ex dirigente del Verde del Comune, ora direttore dell’Ambiente“.
Con la mozione la consigliera chiedeva anche “un tavolo di confronto con le associazioni ambientaliste e la trasparenza sugli atti, con la pubblicazione costante degli avvisi per abbattimento alberi all’Albo Pretorio, che non c’è stata per gli alberi tagliati la scorsa estate”.  “E poi si stupiscono che ambientalisti e cittadini critichino le scelte sulla gestione del verde pubblico, adottate dall’amministrazione, e che protestino contro i tagli indiscriminati degli alberi” conclude Amato.

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Alberi Firenze: “Stop tagli e comunicazione ufficiale dell’ass. Bettini”

Alberi Firenze: “Stop tagli e comunicazione ufficiale dell’ass. Bettini”

Conferenza stampa oggi dei gruppi consiliari presenti, Silvia Noferi per il Movimento 5 Stelle, Tommaso Grassi per Firenze riparte a sinistra e Miriam Amato per Alternativa Libera. I consiglieri hanno confermato i dubbi espressi finora sulla gestione del verde pubblico da parte del Comune di Firenze che nel mese di agosto “ha effettuato tagli indiscriminati in varie parti della città”.

Alla conferenza ha preso parte anche l’associazione ambientalista Italia Nostra che ha chiesto lo stop immediato dei tagli tramite una lettera aperta inviata al sindaco. Tutti i gruppi consiliari presenti – proseguono Amato, Grassi e Noferi – hanno ribadito nella conferenza dei capigruppo di oggi la necessità di una comunicazione ufficiale dell’assessora Bettini in Consiglio comunale”.

“Il paesaggio – spiega Silvia Noferi del Movimento 5 Stelle – è tutelato anche dalla Costituzione ma questa amministrazione fin da come ha redatto il Regolamento del Patrimonio Arboreo, per finire con le relazioni tecniche allegate alle delibere, dimostra di non averne cura e procedere ai tagli di alberi sani adducendo la motivazione di ricreare una impossibile nuova “percezione spaziale di maestosità”. Anche gli alberi, come i monumenti, sono testimoni viventi della memoria collettiva e ogni intervento dovrebbe essere fatto in modo scalare nel tempo preservando gli esemplari sani. Abbiamo anche inviato a UNESCO Parigi una richiesta di informazioni per capire se sono stati informati. Attendiamo di ricevere gli ultimi documenti per capire se tutto è stato fatto in maniera formalmente corretta e procederemo di conseguenza, anche se rimane il problema politico della mancata tutela del nostro patrimonio e del danno arrecato all’ambiente urbano”.
“Non abbiamo condiviso l’azione dell’amministrazione di preferire il taglio indiscriminato di tutte le alberature in piazze e strade, piuttosto che dedicare attenzione e forze sulla tutela delle piante. L’abbattimento delle piante malate – prosegue Tommaso Grassi di Firenze Riparte a Sinistra – è senza dubbio un dovere del Comune così come sarebbe la manutenzione degli alberi che negli ultimi anni tra capitozzature e potature mal realizzate possono aver compromesso la stabilità e la salute delle piante. Indipendentemente dai risvolti giudiziari che la vicenda potrebbe assumere, a noi preoccupa l’aspetto politico: si preferisce il risparmio economico all’impegno sul monitoraggio, si preferisce tagliare e ripiantare che conservare le alberature sane con la paura che possano creare danni. Sorprende che una amministrazione capace di comunicare come quella di Nardella abbia preferito operare senza informare preventivamente e adeguatamente la cittadinanza”.
“Questo modo di operare da parte dell’amministrazione – conclude Miriam Amato di Alternativa Libera – non può che inclinare il rapporto di fiducia con i cittadini. E’ inaccettabile apprendere che chi ha difeso il patrimonio pubblico sia stato denunciato, considerato che le informazioni da parte dell’amministrazione sono state carenti, sia per quanto concerne lo stato di salute degli alberi che gli stessi criteri adottati. Se c’è un progetto per il verde pubblico deve essere presentato e condiviso con la cittadinanza, come richiesto dai comitati cittadini e da una mia mozione”.

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Casa, Firenze: Al presenta esposto in procura su vendita immobili uso Erp

Casa, Firenze: Al presenta esposto in  procura  su vendita immobili uso Erp

I documenti riguardano i 14 immobili Erp, che il Comune ha inserito nel piano delle alienazioni.

Esposto alla Procura della Repubblica e a quella della Corte dei Conti “sulla correttezza della procedura di alienazione degli immobili di via dei Pepi da
parte dell’amministrazione comunale fiorentina”. A depositare le carte, oggi, sono stati la consigliera comunale Miriam Amato e Massimo Artini, deputato di Alternativa Libera, come spiegano in una nota. I documenti riguardano i 14 immobili Erp, che il Comune ha inserito nel piano delle alienazioni.
“L’amministrazione comunale vuole vendere case popolari solo per
fare cassa – criticano gli esponenti di Al – ma questi alloggi, come molti altri dei 60 in vendita, sarebbero ascrivibili al patrimonio di edilizia popolare e quindi l’amministrazione starebbe violando norme regionali, come ha fatto capire
recentemente lo stesso assessore toscano alla casa, Ceccarelli,rispondendo a una interrogazione in Consiglio Regionale”.
“Tuttavia il Comune insiste – proseguono Amato e Artini – e si sta apprestando alla vendita di questi alloggi come patrimonio disponibile per circa 13 milioni di euro a Invimit (Investimenti Immobiliari Italiani), fondo immobiliare di proprietà dello Stato, e per fare ciò l’amministrazione ha svolto le procedure per liberare gli alloggi, trasferendo gli inquilini che ci vivevano”. Secondo i due esponenti di Al, il “Comune starebbe cercando di aggirare l’obbligo a reinvestire i soldi ricavati dalla vendita di questi immobili in edilizia popolare residenziale, dato che i proventi potranno finire nel bilancio senza vincoli di sorta per il loro utilizzo; inoltre con l’alienazione di alloggi popolari considerati non Erp –
sostengono Amato e Artini – il Comune lede anche il diritto alla prelazione degli assegnatari”.

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PALAZZO VECCHIO, GIANASSI: “DA SETTEMBRE AVREMO VIGILE DI QUARTIERE”

Palazzo vecchio Gianassi Vigili mamme

“Grande attenzione alle periferie e alle esigenze dei cittadini” ha aggiunto il consigliere Faloni (Pd) durante il question time a Palazzo Vecchio. Amato (AL): “E’ ancora oggetto misterioso e non vengono definite le zone di intervento più difficili nelle periferie e nel centro storico.” M5S: “Finalmente tornano i vigili di quartiere che noi avevamo chiesto.”

In risposta alla domanda di attualità del consigliere PD Niccolò Falomi l’assessore Federico Gianassi ha precisato che da settembre sarà introdotta la figura del vigile di quartiere. “Grazie alle nuove e recenti assunzioni, agli accordi con i lavoratori e alla nomina del nuovo Comandante della Polizia Municipale, saremo in grado di dare una risposta efficace alle richieste che ci vengono dai cittadini – ha notato Falomi –. Ai fini della scelta dei luoghi dei presidi sarà importante ascoltare i residenti per capire le esigenze del territorio. Come promesso in campagna elettorale il Sindaco Nardella ha mostrato grande attenzione al tema delle periferie e al dialogo diretto con i fiorentini”.

“Ben venga il presidio territoriale nelle periferie ma ad oggi abbiamo solo l’ennesimo l’annuncio del sindaco sulla sua volontà di reintrodurre il vigile di quartiere, rimane il mistero di dove andrà e cosa farà in particolare e l’amministrazione non indica le ‘zone più difficili’, che sono sia nelle periferie che nel centro storico, cosa che non deve essere dimenticato”. ha risposto la consigliera Alternativa Libera Miriam Amato dopo la risposta dell’assessore Gianassi al suo question time.

“Quindi sarà importante anche l’attività del vigile del Quartiere 1, centro storico – aggiunge la consigliera – perché è noto il problema sicurezza in zone come piazza Indipendenza e via Palazzuolo, come in Santo Spirito, Santa Croce, Sant’Ambrogio, San Niccolò, con gli effetti della mala movida, problema irrisolto nonostante la presenza di un consigliere speciale dedicato da oltre un anno e mezzo. che ad oggi non è ancora chiaro quale sia stato il suo operato, ma che sembra invece una carica usata solo per dare visibilità”.

“Da settembre dovrebbe partire il vigile di quartiere – prosegue la consigliera – e sarà il nuovo comandante, appena insediato, a decidere la struttura e l’attività. Per questo auspico che il neo comandante sia invitato presto nelle commissioni consiliari a riferirci come intenda muoversi, perché sarà importante la definizione delle attività, delle caratteristiche, dell’orario in una visione d’insieme – conclude Amato – perché ad oggi ho l’impressione che l’amministrazione affronti l’emergenza di volta in volta, così come ha fatto con lo slogan della task force all’abusivismo e che, come sappiamo, non è stata risolutiva”.

“Dispiace – ha risposto il consigliere dem Falomi – che la collega Amato non abbia compreso l’argomento, il vigile di quartiere appunto, ed abbia fatto confusione con il tema della movida molesta. Probabilmente negli ultimi mesi è stata distratta dal suo lavoro di presidente di commissione. Solo così si spiega il fatto che non si sia resa conto delle misure prese dall’amministrazione per contrastare questo fenomeno. A tal proposito basta ricordare l’ultimo provvedimento della Ztl sperimentale, molto apprezzato dai cittadini”.

Esultano iconsiglieri comunali del M5s per bocca della consigliera Arianna Xekalos“Finalmente a Firenze torneranno i Vigili di Quartiere, una bella novità che ci trova d’accordo.Si tratta di una proposta che abbiamo fatto noi più di sei mesi fa, che il 5 giugno è stata votata in Consiglio Comunale e bocciata dal Partito Democratico, ma non importa perché l’importante è che venga fatto il bene per questa città. Questa, secondo noi, può essere una risposta ai problemi di sicurezza e illegalità sempre più presenti in alcune piazze e zone della nostra città”.

“Ormai siamo abituati ad avere presidi di polizia in alcune zone del centro storico, come Piazza della Repubblica, per questo avevamo chiesto di averli soprattutto nelle zone più critiche come via Palazzuolo. Ci auguriamo che Via Palazzuolo sia inclusa tra quelle dove si prevede un presidio, perché sono anni ormai che i cittadini chiedono risposte concrete alla lotta contro l’illegalità e per la sicurezza” conclude Xekalos

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