Piombino: Aferpi, stop treno rotaie. Sindacati, alt contratto Cevital

Piombino: Aferpi, stop treno rotaie. Sindacati, alt contratto Cevital

Chiesto incontro urgente al Mise, ”trovare altri soggetti”.

Aferpi ha comunicato che il treno rotaie ad agosto non riprenderà l’attività
produttiva e i sindacati, non ritenendo più tollerabile questa situazione chiedono un incontro urgente al ministero dello sviluppo economico e la risoluzione del contratto con Cevital.

Dopo l’incontro, sarà organizzata un’assemblea con le segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm. “Il consiglio di fabbrica – spiegano in una nota di sindacati, rsu Aferpi e Piombino Logistic – dato che Aferpi non ha adempiuto al primo punto dell’addendum, motivo di risoluzione del contratto, chiede al governo di andare al superamento di Cevital.

Il governo acceleri e intensifichi i rapporti con i soggetti interessati al polo industriale piombinese con l’obiettivo di tornare a produrre acciaio, sapendo che per i progetti industriali il governo ha l’obbligo di garantire la piena occupazione dei diretti e
indiretti”.

“Durante la fase di transizione il governo dovrà garantire la continuità produttiva dei tre treni di laminazione per salvaguardare occupazione e mercato”.

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Solvay: 49 mln da accordo Toscana-Mise

Solvay: 49 mln da accordo Toscana-Mise

Al via gli investimenti previsti dal protocollo per il consolidamento e la reindustrializzazione del Parco industriale di Rosignano (Livorno) con la firma da parte del Mise e della Regione Toscana dell’accordo di programma.

L’accordo, sottoscritto oggi dai direttori generali del ministero per lo sviluppo economico Stefano Firpo e Carlo Sappino e dal Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, è
finalizzato a promuovere la realizzazione da parte di Solvay di un piano di sviluppo per la tutela ambientale con 48,9 milioni di euro di nuovi investimenti nel Parco industriale di Rosignano che saranno sostenuti da 11,6 milioni di contributi pubblici di cui 11,1 a carico del Mise e 0,5 della Regione Toscana.
Tra gli interventi tre distinti progetti che consentiranno di aumentare l’efficienza energetica e ridurre l’impatto ambientale del sito, oltre a consentire un contenimento dei costi di
approvvigionamento di vapore e, più in generale, migliorare la competitività dell’impianto di carbonato di sodio.
Gli investimenti, si legge in una nota del Mise, sono “importanti perché, diretti a favorire il superamento della delicata fase congiunturale che il Gruppo Solvay si appresta ad
affrontare sui mercati, garantiranno contemporaneamente il consolidamento della chimica di base presente nel Parco industriale e significativi miglioramenti dal punto di vista
ambientale, creando inoltre le condizioni per l’avvio di percorsi di reindustrializzazione in grado di valorizzare le grandi potenzialità presenti nel sito”.

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AUTOSTRADE, PRESIDIO CONCESSIONARIE AUTOSTRADALI A SCANDICCI

Autostrade🔈200 lavoratori al presidio del casello A1 Firenze Scandicci. Sindacati: “nuovo Codice appalti mette a rischio migliaia posti lavoro.” Capogruppo Mdp Spinelli: “solidarietà ai lavoratori, Governo intervenga.”

Quasi 200 lavoratori delle concessionarie autostradali, provenienti da Firenze, Arezzo, Bologna e Piacenza, stanno dando vita a un presidio con volantinaggio al casello autostradale di Firenze Scandicci sull’A1, con bandiere e pettorine gialle o arancioni, per protestare contro la modifica del nuovo Codice degli appalti che limita la possibilità per le concessionarie di eseguire direttamente manutenzioni e progettazione.

Una norma che per Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil mette a rischio migliaia di posti di lavoro in tutta Italia, e prelude a una precarizzazione del lavoro stesso, con riflessi negativi anche sull’utenza autostradale. “Lavoro e qualità delle autostrade sono una priorità”, afferma Giulia Bartoli (Fillea-Cgil), mentre la nuova norma “è stata scritta male – accusa Stefano Tesi (Filca-Cisl) – e con questo presidio vogliamo fare un segnale”.

Stante la convocazione del tavolo al Mise per venerdì 14, lo sciopero indetto per quella giornata è sospeso, ma “se il tavolo non dovesse dare risposte esaurienti – avverte Laura Zucchini (Feneal-Uil) – ci riserviamo di continuare la protesta.” “Ci scusiamo per il disagio” aveva dichiarato i sindacalisti Giulia Bartoli, Ottavio De Luca e Ernesto in un comunicato: “ma la vertenza dei lavoratori delle concessionarie è finalizzata non solo alla salvaguardia dell’occupazione ma anche alla qualità del lavoro e delle prestazioni effettuate nella manutenzione delle autostrade e, quindi, a garantire la sicurezza degli automobilisti stessi.”

“Solidarietà ai lavoratori delle concessionarie a cui ho portato la mia vicinanza condividendo la loro legittima preoccupazione”. Lo afferma il capogruppo Mdp in Consiglio regionale Serena Spinelli. “Mi unisco all’appello di lavoratori e sindacati che chiede al Governo di porre tempestivamente rimedio a quanto previsto dal nuovo Codice Appalti – aggiunge in una nota -, che limitando la possibilità per le concessionarie di eseguire direttamente manutenzioni e progettazione mette a rischio 3 mila  posti di lavoro in tutta Italia, 200 in Toscana”.

Inoltre, dice ancora, “colpisce una specializzazione industriale necessaria a questo tipo di interventi legati alla sicurezza di chi viaggia. Uno scenario inaccettabile al quale auspico il Governo trovi un rimedio adeguato già a partire dal prossimo 14 luglio, giorno in cui è stato convocato il tavolo al Mise”. Per Spinelli “è evidentemente da scongiurare uno scenario in cui a seguito del nuovo Codice Appalti a rimetterci sia l’anello più debole della catena, ovvero i lavoratori”, conclude.

Claudio Gherardini ha intervistato Barbara Cerruti del sindacato Filca Cisl Nazionale:

170710_04_MANIFESTAZIONE LAVORATORI AUTOSTRADE_CERRUTI

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CRISI LIVORNO, INCONTRO ROSSI AL MISE

Crisi Livorno Rossi

Giovedì 27 luglio alle 11, al ministero dello Sviluppo economico, riunione del Comitato esecutivo dell’Accordo di programma per Livorno. Sul tavolo zona franca doganale, Darsena Europa e bacino carenaggio.

L’impegno di richiedere una riunione urgente era stato preso ieri dal presidente Rossi, nel corso di un incontro in Regione. E, come promesso, la richiesta è stata messa sul tavolo del Mise dove si è svolta oggi, come previsto, la riunione del Comitato esecutivo dell’Accordo di programma di Piombino.

“All’incontro del Comitato esecutivo dell’accordo per Livorno del 27 luglio – ha spiegato Rossi – porteremo la richiesta di zona franca doganale, un chiarimento sui tempi Dardi realizzazione di Darsena Europa, oggi in fase di project review, sul tema dello scavalco e tutta la partita con Ferrovie, nonché una informativa, da parte dell’Autorità portuale, sul bacino di carenaggio.”

E proprio nel porto di Livorno sta per essere installato un nuovo sistema di controllo che promette di rivoluzionare le modalità di accesso allo scalo labronico. E’ il Gts3 (Gate Transit Security), che da settembre controllerà tutti i mezzi e le persone che transiteranno dai varchi Galvani, Valessini, Zara e Darsena Toscana. Lo rende noto l’Autorità di Sistema Alto Tirreno. Il dispositivo acquisirà direttamente al loro passaggio da ciascun varco il numero di targa anteriore e posteriore, la foto del mezzo, il numero del contenitore, i dati anagrafici e la foto degli operatori. Inoltre, prosegue l’Authority in una nota, “un nuovo sistema di videosorveglianza, attivo h24, permetterà il controllo dei varchi con la contemporanea registrazione, condividendo i dati  con la polizia giudiziaria e gli istituti previdenziali per i rispettivi controlli istituzionali: ciò consentirà di verificare in tempo reale nelle banche dati nazionali delle forze dell’ordine la presenza nello scalo livornese di persone o mezzi segnalati”.

Infine l’Autorità di sistema dell’altro Tirreno, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e con le altre autorità competenti, “ha realizzato, utilizzando i dati acquisiti tramite il Gts3, una procedura unica in Italia, che permette di velocizzare l’uscita della merce dal porto: in questo modo il camionista non dovrà più scendere dal mezzo per l’espletamento delle procedure doganali, ma potrà transitare velocemente in quanto tutti i dati necessari saranno acquisiti per via telematica”.

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Crisi Livorno Rossi

Giovedì 27 luglio alle 11, al ministero dello Sviluppo economico, riunione del Comitato esecutivo dell’Accordo di programma per Livorno. Sul tavolo zona franca doganale, Darsena Europa e bacino carenaggio.

L’impegno di richiedere una riunione urgente era stato preso ieri dal presidente Rossi, nel corso di un incontro in Regione. E, come promesso, la richiesta è stata messa sul tavolo del Mise dove si è svolta oggi, come previsto, la riunione del Comitato esecutivo dell’Accordo di programma di Piombino.

“All’incontro del Comitato esecutivo dell’accordo per Livorno del 27 luglio – ha spiegato Rossi – porteremo la richiesta di zona franca doganale, un chiarimento sui tempi Dardi realizzazione di Darsena Europa, oggi in fase di project review, sul tema dello scavalco e tutta la partita con Ferrovie, nonché una informativa, da parte dell’Autorità portuale, sul bacino di carenaggio.”

E proprio nel porto di Livorno sta per essere installato un nuovo sistema di controllo che promette di rivoluzionare le modalità di accesso allo scalo labronico. E’ il Gts3 (Gate Transit Security), che da settembre controllerà tutti i mezzi e le persone che transiteranno dai varchi Galvani, Valessini, Zara e Darsena Toscana. Lo rende noto l’Autorità di Sistema Alto Tirreno. Il dispositivo acquisirà direttamente al loro passaggio da ciascun varco il numero di targa anteriore e posteriore, la foto del mezzo, il numero del contenitore, i dati anagrafici e la foto degli operatori. Inoltre, prosegue l’Authority in una nota, “un nuovo sistema di videosorveglianza, attivo h24, permetterà il controllo dei varchi con la contemporanea registrazione, condividendo i dati  con la polizia giudiziaria e gli istituti previdenziali per i rispettivi controlli istituzionali: ciò consentirà di verificare in tempo reale nelle banche dati nazionali delle forze dell’ordine la presenza nello scalo livornese di persone o mezzi segnalati”.

Infine l’Autorità di sistema dell’altro Tirreno, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e con le altre autorità competenti, “ha realizzato, utilizzando i dati acquisiti tramite il Gts3, una procedura unica in Italia, che permette di velocizzare l’uscita della merce dal porto: in questo modo il camionista non dovrà più scendere dal mezzo per l’espletamento delle procedure doganali, ma potrà transitare velocemente in quanto tutti i dati necessari saranno acquisiti per via telematica”.

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