Autobus, costo biglietti aumenta del 25%

Autobus, costo biglietti aumenta del 25%

Con il nuovo contratto ponte di due anni che anticipa la decisione della Corte di giustizia europea sulla risoluzione della gara per la gestione del servizio, arrivano le prime novità: rincaro dei biglietti e inserimento di nuovi mezzi

Dopo le profonde divisioni che avevano paralizzato il concorso di concessione dei servizi di trasporto pubblico su gomma, è arrivato ieri un accordo tra i due contendenti e la Regione, con la sigla di un accordo ponte della durata di due anni che servirà a riorganizzare subito il servizio bus toscano.

E si dichiarano soddisfatti anche Autolinee Toscana-Ratp e Mobit, i due gestori in gara per la concessione. Per questi due anni, il sevizio di trasporto regionale sarà gestito da tutte le aziende che lo gestiscono separatamente al momento.

Ma il punto più discusso di questo accordo sarà sicuramente l’aumento delle tariffe, come riporta La Repubblica. Il prezzo dei biglietti, fermo dal 2006, passerà dagli 1,20€ attuali ad 1,50€. L’aumento era già paventato da anni ma mai era stato messo in atto, data anche la precarietà del servizio offerto; il rincaro sarebbe dovuto scattare al terzo anno di contratto, ma essendo la gara ferma dal 2014 -con tanto di ricorso alla Corte di Giustizia Europea da parte di Mobit, uscita sconfitta- si è deciso di anticiparlo.

Due le fasce di biglietti che saranno in vigore:  la prima porterà a 1,50 il biglietto urbano, la seconda stabilirà per il servizio extraurbano una serie di tariffe a seconda del chilometraggio.

Questo aumento dei prezzi dei biglietti, che scatterà con molta probabilità quando le due nuove linee della tramvia saranno in funzione, viene giustificato con un potenziamento ed un ammodernamento dei mezzi al momento in servizio. “È un bel giorno per il trasporto pubblico toscano: l’accordo consente investimenti, riorganizzazione, un servizio migliore, nuove tecnologie, stabilità del lavoro, certezza delle risorse”, dice il presidente di Mobit, Andrea Zavanella. “L’accordo ponte, sbloccando una situazione precaria, sarà utile a tutti: a chi usa il bus, ai dipendenti del settore, alle aziende attuali e a quella che vincerà definitivamente la gara che erediterà un servizio meno precario”, gli fa eco Bruno Lombardi, presidente di Autolinee.

La gara prevedeva l’ingresso di 120 nuovi bus nei primi due anni per arrivare via via fino a 800, e l’aumento servirebbe a recuperare più velocemente l’investimento e favorire l’inserimento di tutti i nuovi bus. Si conta di ricavare complessivamente 6 milioni.

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Bus, Toscana: sì a contratto-ponte con gestori attuali

Bus,  Toscana: sì a contratto-ponte con gestori attuali

E’ stata accettata ufficialmente oggi, dai partecipanti alla gara regionale unica per l’affidamento del servizio di trasporto pubblico su gomma, Mobit e Autolinee Toscane, la proposta di accordo avanzata dalla Regione Toscana e propedeutica alla sottoscrizione di un contratto-ponte della durata di due anni, tra la Regione stessa e gli attuali gestori del servizio.

L’obiettivo dell’intesa è garantire, nelle more della gara,
attualmente sospesa in attesa del pronunciamento della Corte di Giustizia europea, l’anticipazione di alcuni obiettivi previsti dalla gara stessa, fra i quali la tariffazione unica e l’avvio della gestione associata; nonché le condizioni di base per consentire alle aziende di poter fare gli investimenti necessari all’acquisizione di nuovi bus, senza tuttavia alterare le condizioni della gara. Grazie all’intesa e alla successiva firma del contratto-ponte, sarà inoltre garantita stabilità ai lavoratori del settore.
“E’ un risultato importante, innanzitutto per i cittadini, per il quale esprimiamo soddisfazione – commentano il presidente Enrico Rossi e l’assessore Vincenzo Ceccarelli – che manifesta senso di responsabilità da parte di tutti i protagonisti.
Ringraziamo tutti i tecnici della Regione e delle aziende, impegnati in un serrato ma costruttivo confronto. Nei prossimi giorni incontreremo i rappresentanti del mondo istituzionale e dei sindacati, per aggiornarli sui contenuti dell’accordo”.

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TPL, IL TAR: “LEGITTIMA RICHIESTA REGIONE TOSCANA NUOVI PEF”

tpl Tar legittima richiesta

La sentenza dopo il ricorso presentato da Mobit che aveva annullato l’aggiudicazione a Autolinee Toscane nella gara per tpl. Autolinee: “non verrà sospeso procedimento gara.”Fra un mese motivazioni Tar.

E’ legittima la richiesta avanzata dalla Regione Toscana, alle due concorrenti Mobit e Autolinee Toscane della gara regionale del trasporto pubblico locale, di presentare dei nuovi Piani economico finanziari (Pef). Così la  sentenza del Tar della Toscana sulla gara del Tpl toscano, che lo scorso ottobre ne aveva annullato l’aggiudicazione (andata a Autolinee Toscane), dopo che Mobit aveva presentato ricorso. A darne notizia è Autolinee Toscane (legata al gruppo francese Ratp), spiegando che il dispositivo, inoltre, non sospende il procedimento della gara e al tempo stesso respinge, nuovamente, il ricorso presentato da Mobit (consorzio legato al gruppo Fs). Fra circa un mese usciranno le motivazioni del Tar.

“Faremo tutto il possibile per difendere gli interessi dei cittadini e dei lavoratori. Dopo un’attesa di mesi, l’ordinanza del Consiglio di Stato chiama in causa la Corte di giustizia dell’Unione europea nel suo ruolo di interprete del diritto dell’Ue. Questo allunga in modo significativo i tempi per l’aggiudicazione della gara” del Tpl, “senza che ci vengano date indicazioni su come gestire la fase transitoria” così si era espresso l’assessore toscano ai trasporti Vincenzo Ceccarelli il 30 maggio scorso in merito all’ordinanza del Consiglio di Stato che  aveva sospeso il giudizio sull’appello presentato da Mobit. Una sospensione che, avrebbe provocato, per Ceccarelli ” un duplice danno: maggiori costi rispetto a quelli previsti dal bando di gara e un servizio qualitativamente peggiore per i cittadini, che ancora non potranno godere dei benefici garantiti dalle offerte valide presentate”

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tpl Tar legittima richiesta

La sentenza dopo il ricorso presentato da Mobit che aveva annullato l’aggiudicazione a Autolinee Toscane nella gara per tpl. Autolinee: “non verrà sospeso procedimento gara.”Fra un mese motivazioni Tar.

E’ legittima la richiesta avanzata dalla Regione Toscana, alle due concorrenti Mobit e Autolinee Toscane della gara regionale del trasporto pubblico locale, di presentare dei nuovi Piani economico finanziari (Pef). Così la  sentenza del Tar della Toscana sulla gara del Tpl toscano, che lo scorso ottobre ne aveva annullato l’aggiudicazione (andata a Autolinee Toscane), dopo che Mobit aveva presentato ricorso. A darne notizia è Autolinee Toscane (legata al gruppo francese Ratp), spiegando che il dispositivo, inoltre, non sospende il procedimento della gara e al tempo stesso respinge, nuovamente, il ricorso presentato da Mobit (consorzio legato al gruppo Fs). Fra circa un mese usciranno le motivazioni del Tar.

“Faremo tutto il possibile per difendere gli interessi dei cittadini e dei lavoratori. Dopo un’attesa di mesi, l’ordinanza del Consiglio di Stato chiama in causa la Corte di giustizia dell’Unione europea nel suo ruolo di interprete del diritto dell’Ue. Questo allunga in modo significativo i tempi per l’aggiudicazione della gara” del Tpl, “senza che ci vengano date indicazioni su come gestire la fase transitoria” così si era espresso l’assessore toscano ai trasporti Vincenzo Ceccarelli il 30 maggio scorso in merito all’ordinanza del Consiglio di Stato che  aveva sospeso il giudizio sull’appello presentato da Mobit. Una sospensione che, avrebbe provocato, per Ceccarelli ” un duplice danno: maggiori costi rispetto a quelli previsti dal bando di gara e un servizio qualitativamente peggiore per i cittadini, che ancora non potranno godere dei benefici garantiti dalle offerte valide presentate”

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