MOLOTOV PISA, INDAGINI DEI CARABINIERI “AD AMPIO SPETTRO”

carabinieri moglie

“Al momento nessuna rivendicazione” hanno fatto sapere i militari. Viene battuta la pista anarchica che però “non ha dato risultati.” Sindaco Pisa: “E’ un atto grave da non sottovalutare”

Le indagini dei carabinieri sull’attentato incendiario della scorsa notte a Pisa contro auto della polizia penitenziaria sono, al momento, ad “ampio spettro” e nessuna ipotesi viene scartata a priori: dalla matrice politica, e in particolare anarchica, alle tensioni che possano essersi sviluppate in città in seguito al tentativo di rapina finito in tragedia la settimana scorsa, quando un gioielliere ha sparato e ucciso uno dei rapinatori, peraltro scarcerato dal Don Bosco nei mesi scorsi.

In assenza di rivendicazioni, che al momento non sono pervenute, l’atto di stanotte resta per ora senza ‘firma’ e gli spunti investigativi in mano agli inquirenti sono. allo stato, pochissimi. Anche le immagini registrate dalla videosorveglianza dell’Ufficio dell’esecuzione penale, davanti al quale erano parcheggiate le auto incendiate, non sono determinanti. Si intravede solo parzialmente la sagoma di tre persone la cui identificazione al momento è praticamente impossibile. I carabinieri stanno anche raccogliendo le testimonianze dei residenti della zona, ma per il momento non avrebbero raccolto informazioni determinati.

Fin dalle prime ore del mattino sarebbe stata battuta senza esito anche la pista anarchica locale, visto che in città è attivo da anni un nucleo di persone legate agli ambienti anarchici. “E’ un atto molto grave, che non dobbiamo assolutamente sottovalutare. Si stanno facendo indagini approfondite di polizia giudiziaria per individuare gli autori dell’attentato”. Lo afferma in una nota il sindaco di Pisa,
Marco Filippeschi, commentando l’attentato con bottiglie incendiarie, la notte scorsa, a due auto della polizia penitenziaria nei pressi del carcere Don Bosco.

“Pisa – prosegue il sindaco – respinge nel modo più risoluto quello che appare un tentativo di creare una tensione contro la polizia penitenziaria, corpo che svolge con impegno un compito delicato e reso più impegnativo dalle carenze di un comparto di rilievo essenziale nel sistema giustizia. Esprimo la solidarietà della città agli agenti, all’Ufficio dell’Esecuzione Penale e alla direzione della casa circondariale”.

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