Rifiuti, Toscana: Economia circolare entra in Statuto

Rifiuti, Toscana: Economia circolare entra in Statuto

Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato oggi a maggioranza la modifica, prima firmataria la vicecapogruppo Pd Monia Monnia, agli articoli 3 e 4 del testo. Il voto ha visto l’astensione di Lega, Fi, Fdi e di Bambagioni(Pd).

“E’ un atto che sancisce una netta svolta culturale, ormai improrogabile – ha affermato il presidente della commissione affari istituzionali della Toscana, Giacomo Bugliani, illustrando il documento all’aula – nell’approccio a queste tematiche, andando a modificare l’apparato normativo che contiene i criteri ispiratori dell’azione di governo del territorio toscano; si stabilisce, così, a livello statutario, il principio dell’economia circolare come fondamentale”.

Nello specifico, ha spiegato Bugliani, viene aggiunto un articolo 3 bis che inserisce tra i princìpi generali la promozione delle “condizioni per uno sviluppo sostenibile per la soddisfazione dei bisogni della generazione presente e la salvaguardia della vita delle generazioni future”, mentre nell’articolo 4 viene inclusa, tra le finalità principali, “la promozione dell’economia circolare, quale modello economico idoneo a rigenerarsi da solo, attraverso la valorizzazione degli scarti di consumo, l’estensione del ciclo vita dei prodotti, la condivisione delle risorse, l’impiego di materie prime seconde e l’uso di energia da fonti rinnovabili”.
“Nello statuto abbiamo già il riferimento allo sviluppo sostenibile, che mi sembra più che sufficiente”, ha detto Bambagioni commentando la sua astensione al voto. “Se veramente si vuole dare un contributo al nostro ambiente abbiamo cose più concrete: proposte di investimenti in energia green ferme da anni per colpa della burocrazia e di mancate scelte, quindi ho stimolato il Consiglio a misurarsi su queste, chiedendo che venga dedicata una seduta apposita per trattare tutte le pratiche che abbiamo ferme”.
“Dobbiamo dare risposte, oggi i rifiuti si producono e ci deve essere un sistema efficiente che contiene i prezzi. Quella del termo valorizzatore è una strada che seguiamo da vent’anni e che ora si abbandona. Queste sono inefficienze della politica che si scaricano sull’ambiente e sulle tasche dei cittadini”.
Per Monia Monni, vice capogruppo del Pd e prima firmataria della proposta, “oggi abbiamo messo il primo mattone per la svolta verde in Toscana”. “Registro anche – ha spiegato – come M5s e Lega Nord abbiano votato in modo difforme, favorevoli i primi e astenuti i secondi. Segno di una diversità profonda che continua a palesarsi ad ogni voto espresso in aula”.
Commentando l’astensione del collega di partito, ha aggiunto di preferire la politica “che non subisce i cambiamenti, ma li anticipa e li governa. Paolo ha una visione diversa dalla mia, la ritengo un po’ polverosa e attaccata a vecchi schemi, ma rispetto il suo voto”.

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Monni (PD): “aspettiamo dimissioni segretario e vice”

Monni (PD): “aspettiamo dimissioni segretario e vice”

Monia Monni, vicecapogruppo del Pd in Consiglio regionale: “se continuiamo con lo stesso metodo siamo destinati a commettere gli stessi errori”.

“Aspettiamo la direzione regionale di domani, e aspettiamo che si apra con le dimissioni del segretario e del vicesegretario, visto che la reggenza di questo partito è sempre stata una diarchia. Non è chiaro chiaro se ciò avverrà, valuteremo la nostra posizione e la nostra eventuale partecipazione a una reggenza sulla base di un’assunzione di responsabilità dell’attuale gruppo reggente”. Lo afferma Monia Monni, vicecapogruppo del Pd in Consiglio regionale, in vista della direzione regionale in programma domani pomeriggio che si riunisce dopo il risultato delle politiche per decidere la reggenza del partito toscano fino alla elezione del nuovo segretario che dovrebbe tenersi in autunno.
Monni rappresenta la parte del Pd toscano più critica rispetto alla gestione del partito da parte del segretario regionale Dario Parrini e del suo vice Antonio Mazzeo, e più dialogante con la sinistra interna ed esterna al partito. “Si è dimesso il segretario nazionale, assumendo su di sé ogni responsabilità, anche quelle che probabilmente non aveva – aggiunge -, e ci aspettiamo che anche in Toscana venga fatto. Se sarà così e si riparte da capo siamo disponibili a dare una mano a un processo di ricostruzione”. “Se invece non hanno sbagliato niente e non ci saranno dimissioni, allora possono continuare a guidare il partito come hanno fatto fino a ora”. Per Monni, “se continuiamo con lo stesso metodo siamo destinati a commettere gli stessi errori”.

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