Sicilia: Monni-Bruzzesi-Gazzetti, centrosinistra diviso perde

Sicilia: Monni-Bruzzesi-Gazzetti, centrosinistra diviso perde

Toscana laboratorio dove dimostrare governo Pd-Mdp.

“Per mesi siamo stati etichettati come ‘frondisti’, ma sarebbe stato corretto parlare di ‘realisti’. Il realismo di chi ha creduto e crede che il centrosinistra diviso sia destinato solamente alla sconfitta, come ci dimostrano le elezioni in Sicilia e come sostiene da giorni, con forza, il nostro segretario nazionale, Matteo Renzi”. Lo affermano i consiglieri regionali Pd Monia Monni e Francesco Gazzetti, insieme al membro della segreteria del partito toscano Stefano Bruzzesi.
“É da questa convinzione che dobbiamo saper cogliere l’importanza del ruolo da protagonista che la Toscana assume a livello nazionale – sottolineano in una nota -. Possiamo essere il laboratorio dove dimostrare, nei fatti, che l’alleanza tra Pd e Articolo1-Mdp non è una mera operazione di alchimia politica, ma è la risposta di governo vera e autentica alle istanze dei cittadini. Una grande sfida nazionale. Si sgombri, dunque, il campo dalle polemiche fini a se stesse e si consolidi la stagione della condivisione, dell’ascolto, del confronto e del buon governo”.

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Pd: Hubble, mille giovani con Renzi il 21/10 a Firenze

Pd: Hubble, mille giovani con Renzi il 21/10 a Firenze

25 tavoli tematici per elaborare proposte da portare in Senato.

Più di mille giovani innovatori under 35 a Firenze sabato 21 ottobre per l’evento di apertura del progetto nazionale “Hubble: lo spazio delle idee”, promosso dalla fondazione Cultura Democratica in collaborazione con i gruppi parlamentari Pd di Camera e Senato. L’evento, presentato oggi a Firenze, comprende 25 tavoli tematici dove i giovani si confronteranno con esponenti del mondo politico, accademico e dell’impresa, per elaborare idee e proposte per l’Italia e l’Europa in vista della nuova legislatura.
Le proposte emerse dalla giornata, a cui parteciperà anche il segretario del Pd Matteo Renzi che si confronterà sui giovani in quattro talk su lavoro, welfare, Made in Italy e smart cities, saranno presentate l’1 dicembre in Senato.
“É la nostra risposta – afferma Monia Monni, coordinatrice dell’evento – a chi dice che i giovani non si interessano e non partecipano: i giovani lo fanno, con il loro contributo di idee, con il loro portato di innovazione, se vengono messi a disposizione gli strumenti giusti che danno loro l’opportunità, poi, di vedere in concreto i risultati del loro lavoro”.
Alla domanda dei giornalisti che le chiedevano se l’evento Hubble di cui è coordinatrice rappresenti una sorta di “investitura” renziana della stessa Monni come candidata alla segreteria regionale del Pd, Monni ha risposto che “Non c’entra assolutamente niente, è una ricostruzione giornalistica. L’unico interesse che io ho come dirigente di questo partito – ha continuato – è quello di dare un tavolo di confronto, uno spazio di confronto ai giovani che sono un interlocutore che riusciamo a intercettare molto poco, l’analisi del voto ce lo dice chiaramente”.
L’evento di Firenze sarà anche occasione per presentare un nuovo spazio di confronto per
sviluppare idee e proposte da veicolare alle istituzioni, l’app #Ioinnovo, un’infrastruttura dove ogni iscritto potrà creare il proprio profilo da innovatore. Ogni partecipante potrà essere geo-localizzato in una mappa dinamica a livello italiano e internazionale (per gli italiani all’estero) e connettersi con gli altri profili.
“Hubble è una grande opportunità per i giovani di tutta Italia di diventare protagonisti dell’innovazione con le loro idee valorizzando energie e competenze delle nuove generazioni’, ha detto Federico Castorina, presidente di Cultura Democratica, che riunisce un network di circa 5.000 giovani innovatori under 35 in Italia e all’estero: nel corso dell’attuale legislatura, Cultura Democratica ha coinvolto oltre 2.000 giovani nell’elaborazione di oltre 20 disegni di legge.
“É di fondamentale importanza – ha aggiunto Giuseppe Benagiano, presidente dell’Istituto superiore di Sanità, presente alla presentazione di oggi – l’impegno e la partecipazione dei giovani al processo di innovazione del nostro Paese anche attraverso la politica e lo sviluppo di una cultura scientifica. Fondamentale è l’istituzione dell’Unità di missione per la ricerca biomedica così da poter realizzare un sistema di welfare integrato e sostenibile”.

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Bambagioni, PD: no trasparenza e truffa tessere

Bambagioni, PD: no trasparenza e truffa tessere

Le accuse di Bambagioni: “Violenza e truffa presentare altre 130 tessere fittizie fuori tempo massimo per ribaltare l’esito voluto dai cittadini”.

“Una denuncia politica” rispetto a “mancanza di trasparenza” e rischi di possibile “truffa”, come “successo a Signa”, nel tesseramento del Pd in Toscana che in questa fase si è dimostrato essere “antidemocratico”. É quanto spiegato oggi in conferenza stampa dal consigliere regionale Pd Paolo Bambagioni, esponente della corrente interna al partito che fa riferimento a Michele Emiliano. Alla conferenza era annunciato anche Valerio Fabiani, segretario Pd della Val di Cornia Elba e coordinatore regionale Dems, la corrente interna che fa capo al Ministro della Giustizia Andrea Orlando, che non è però venuto a causa, ha spiegato Bambagioni, di impegni a livello locale.

“Dove si percepiva l’iscrizione di “fedeli al capo” la si è favorita – ha sottolineato – mentre a Signa, dove la partecipazione poteva essere in discussione rispetto alla linea renziana, si è addirittura preteso che il segretario locale vedesse in faccia chi voleva iscriversi per la prima volta. Il partito è stato aperto solo per 4-5 ore – ha ricordato -, si è fatto fare alle persone anche 50 minuti di fila, costringendole poi a un interrogatorio di 15 minuti in cui è stato chiesto, ad esempio, chi era il presidente del Consiglio e chi il segretario del Pd”. Secondo il consigliere regionale “a Signa dopo dopo una regolare e faticosa selezione di 293 iscritti certificati, dalla quale risultavamo vincitori, ma nella settimana successiva alla chiusura del tesseramento sono state prodotte altre 130 tessere circa. Non le abbiamo ancora viste e vogliamo capire se siano fittizie”.

Per Bambagioni “è una violenza presentare altre 130 tessere fittizie fuori tempo massimo per ribaltare l’esito voluto dai cittadini” ed è una “truffa”. “Il mandante politico di tutto questo – ha detto ancora – è la consigliere regionale Monia Monni che oltretutto si sta proponendo come futuro segretario toscano dicendo di volere un partito diverso e più aperto”.

“Chiamo in causa il segretario nazionale Matteo Renzi perché si occupi della questione di
Signa, e venga a ripristinare questa ingiustizia” ha proseguito Bambagioni che ha spiegato di pensare anche a un “ricorso interno al partito” e ha sottolineato che quello di Signa, “non è l’unico caso di territori dove i renziani erano in minoranza e hanno cercato di imporsi in maniera non democratica”.
“A Piombino, ad esempio, il giorno della chiusura del tesseramento al segretario locale”, il
solo che aveva a disposizione le tessere, “ne è stato portato un pacchetto da 320 da parte di un consigliere regionale. Una modalità anomala”. Questo, ha spiegato, “perché alcuni consiglieri regionali hanno una deroga e avere e autenticare le tessere in maniera autonoma”. Secondo Bambagioni, “c’è poi il caso di Massa Carrara dove sono arrivati, sempre in deroga attraverso parlamentari e consiglieri regionali, pacchi di tessere non vagliate o controllate”.
Sulla questione è intervenuta la consigliera regionale Pd Monia Monni, chiamata in causa dal collega Bambagioni che ha lamentato mancanza di trasparenza nel tesseramento del Pd, in vista della stagione congressuale locale a Signa, indicandola come “mandante politica di quanto avvenuto. “Non ho idea di cosa si stia parlando. L’unico interessamento alla questione è il fatto che sono venuta a sapere di una segnalazione alla commissione di garanzia del congresso fatta dal segretario comunale Gabriele Scalini rispetto a un tesseramento anomalo fatto a Signa, proprio a opera del consigliere Paolo Bambagioni”.
“Piuttosto so di persone accompagnate al tesseramento dall’assistente di Bambagioni in Consiglio regionale – ha aggiunto -. Non mi sono interessata del tesseramento a Signa, come ogni consigliere regionale dovrebbe fare perché questo spetta ai segretari dei circoli”. Secondo Monni, “l’unica cosa che mi sento è dare la mia vicinanza al segretario Gabriele Scalini, che ha tutta la mia stima, è persona intelligente, onesta, molto rispettosa delle regole e molto autonoma e non ha certo bisogno di prendere la linea da me”.
“Sono molto serena e ho piena fiducia in lui e nella sua correttezza, lo verificheranno gli organismi di controllo delle operazioni congressuali del partito”, ha concluso.

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