Tecnologia: Prato entra nel futuro con ‘Impresa 5G’

Tecnologia: Prato entra nel futuro con ‘Impresa 5G’

Regione Toscana, Comune di Prato e Fondazione Ugo Bordoni hanno proposto un progetto per la realizzazione di un centro di competenze ‘Impresa 5G’ in grado di mettere a disposizione delle PMI del settore manifatturiero competenze, soluzioni e servizi avanzati con la quinta generazione della tecnologia per le telecomunicazioni. Il 5G renderà tecnicamente possibile l’uso della realtà virtuale, ci sarà una mutazione genetica di tutti i servizi dei quali usufruiamo ogni giorno.

Il protocollo d’intesa per il progetto ‘Impresa 5G’ è stato firmato oggi dai proponenti nel Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze.

Il Comune di Prato è stato individuato dal Mise come luogo di sperimentazione pre-commerciale del 5G (insieme a Milano, L’Aquila, Bari e Matera) sul quale lavoreranno WindTre e OpenFiber.

Il progetto concorrerà al bando del Cipe che destina alle Regioni che ospitano le cinque città pilota 60 milioni di euro.

L’assessore alle attività produttive Stefano Ciuoffo ha affermato: ”Avere una città toscana tra le cinque che in Italia, e le poche in Europa, sperimenterà il 5G è un’occasione storica per la nostra regione e per il nostro sistema della ricerca e dell’impresa.

Quando siamo passati dai telefonini con i quali si poteva solo chiamare e mandare sms agli attuali smartphone abbiamo rivoluzionato la nostra vita, in termini sociali e anche di applicazione alla vita lavorativa. Con il passaggio al 5G il cambiamento sarà all’ennesima potenza. Non si tratterà solo di avere un telefonino con una connessione più veloce della attuale, ma avremo oggetti connessi tra loro con capacità adesso non immaginabili, il cosiddetto ‘internet delle cose’.”

Sottolinea il sindaco di Prato Matteo Biffoni: ”La possibilità di sperimentare sul nostro territorio la tecnologia 5G è importante soprattutto in termini di ricaduta economica, per lo sviluppo delle imprese e le nuove opportunità occupazionali.

In un distretto ricco di imprese manifatturiere il rapporto con le aziende è fondamentale per avviare una sperimentazione estesa a tutta la filiera.

Prato è l’unica città che avvierà la sperimentazione industriale del 5G collegandola a un sistema industriale fatto di piccole e piccolissime imprese: il risultato di questo lavoro sarà un valore aggiunto non soltanto per il distretto pratese, ma per tutto il sistema Paese che potrà replicare questo modello in altre realtà manifatturiere.”

La vicepresidente della Regione Monica Barni ha invece dichiarato: ””Il progetto del centro di competenze dovrà sviluppare attività di ricerca industriale per la individuazione di soluzioni sperimentali riferite ai servizi di nuova generazione per applicazioni di tecnologie riconducibili alle tecnologie Impresa 4.0 che operino utilizzando l’infrastruttura 5G.

Inoltre si occuperà di promuovere azioni di trasferimento tecnologico alle PMI manifatturiere, con attenzione particolare alle filiere produttive e alle catene di sub-fornitura dei settori del tessile, della moda e delle imprese della filiera audiovisiva e cinematografica. Per tutto questo collaborerà anche con organismi di ricerca regionali, nazionali ed europei”.

Ma cos’è esattamente il 5G? Non si tratterà solo dell’incremento delle prestazioni dei telefonini, un più basso consumo delle batterie, una migliore copertura, alte velocità di trasmissione, un più elevato numero di dispositivi supportati, costi più bassi per l’installazione delle infrastrutture.

Saranno possibili operazioni chirurgiche effettuate da robot che già esistono e che per lavorare in sicurezza avranno bisogno di tempi di comunicazione di pochi millisecondi: inferiori ai tempi umani.

Le auto saranno a guida autonoma reagendo in pochi millisecondi agli imprevisti che animano la nostra “umana” esperienza di guida.

Gli oggetti di casa, le macchine utensili della fabbrica o gli oggetti in inventario nel negozio e in ufficio saranno connessi, catalogati, localizzati e in grado di comunicarci il loro grado di usura o la necessità di revisione.

 

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I VINCITORI DI “MAI IN SILENZIO”: MUSICA CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE

I VINCITORI DI “MAI IN SILENZIO”: MUSICA CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE

Sono Frigo, Giada Bernardini, Fogg, Diari della Fine e Gio Mannucci i vincitori del concorso Mai in Silenzio decretati da Dario Brunori, Irene Grandi, Francesco Guasti, Tommaso Novi e Diana Winter

ASCOLTA I VINCITORI ALLA PAGINA WWW.MAIINSILENZIO.IT

Sono stati più di 100 i partecipanti al concorso da tutta la Toscana al progetto Mai in Silenzio. La giuria, che vede tra le fila anche Dario Brunori, Irene Grandi, Francesco Guasti, Tommaso Novi e Diana Winter, ha decretato i cinque vincitori:

FRIGO (Firenze), GIADA BERNARDINI (Isola del Giglio), FOGG (Pisa) DIARI DELLA FINE (Lucca), GIO MANNUCCI (Livorno).

Mai in silenzio è un progetto realizzato dall’emittente radiofonica Controradio con il sostegno di Regione Toscana nell’ambito del progetto Giovanisì e SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori e con la sponsorizzazione di Unipol

Firenze, 12 luglio 2018 – Sono state più di 100 da tutta la Toscana le domande di partecipazione al concorso “Mai in silenzio”, progetto musicale realizzato dall’emittente radiofonica Controradio con il sostegno di Regione Toscana nell’ambito del progetto Giovanisì, e SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori e con la sponsorizzazione di Unipol, teso a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della violenza sulle donne e per un corretto rapporto tra i generi. La giuria, composta fra gli altri da musicisti di fama quali Irene Grandi, Dario Brunori, Francesco Guasti, Tommaso Novi e Diana Winter (questi ultimi tre già tutor nel progetto con le scuole), ha decretato i 5 vincitori che sono: i Frigo (Firenze), primi classificati con il brano “Leoni da cortile”, Giada Bernardini (Isola del Giglio) con “Come la pioggia”, Fogg (Pisa) con “Tutti tranne me”, Diari della fine (Lucca) con “Piccolo così” e Gio Mannucci (Livorno) con “la ballata dell’amore mala- to”. I cinque brani vincitori del concorso “Mai in silenzio – La musica contro la violenza di genere” sono diversi per tipologia musicale e approccio all’argomento. Non era scontato che il concorso riscuotesse il successo di partecipazione che ha avuto, proprio per la difficoltà ad approcciarsi ad un tema sociale così complesso e drammatico. Eppure più di cento musicisti, giovani band e cantautori toscani si sono messi in gioco e hanno prodotto tante canzoni, ognuna capace di esprimere punti di vista diversi sulle problematiche inerenti la violenza di genere. In questo senso le canzoni della cinquina vincitrice sono una perfetta sintesi di tutte le altre e sono la manifestazione impor- tante della creatività musicale giovanile del territorio toscano. Sono canzoni che parlano di amore, libertà, felicità e della loro negazione quando un rapporto degenera nella violenza. Le parole e la musica riescono a comunicare le angosce, le disillusioni, la rabbia e le frustrazioni attraverso semplici canzoni che mettono in luce la difficile realtà di chi vive ogni giorno con la paura. Ma allo stesso tempo sono una presa di coscienza, una denuncia, una volontà di sostegno a chi si sente isolato, una speranza di vita e una rinascita. Ai primi tre vincitori la possibilità di realizzare delle proprie produzioni musicali (dalla registrazione di un album alla produzione di un videoclip, al servizio di promozione e ufficio stampa), con budget – a decrescere, dal primo al terzo – da 3.000 a 1.000 euro) e a concerti dove suonare il loro brano e sensibilizzare dunque platee di giovani sul tema della violenza di genere, scopo primario del progetto, come il Beat Festival di Empoli nel mese di agosto, il Metarock a Pisa a settembre, nei concerti di Irene Grandi, Francesco Guasti, Tommaso Novi e molti altri che si stanno aggiungendo in questi giorni. Il grande finale del progetto sarà al prossimo Meeting dei Diritti Umani al Mandela Forum di Firenze a dicembre con una platea di oltre 9.000 giovani studenti provenienti da tutta la Toscana. Le canzoni vincitrici saranno inoltre trasmesse sulle radio toscane a partire da Controradio e i brani vincitori, grazie alla collaborazione con Audioglobe, sono da oggi ascoltabili su tutte le piattaforme di distribuzione digitale (Itunes, Youtube, Deezer, Spotify) alla voce “Mai in Silenzio – il concorso”, con l’auspicio che si replichi lo straordinario successo delle canzoni del progetto con le scuole, con oltre 20.000 ascolti. Afferma Monica Barni – Vicepresidente e Assessore alla Cultura della Regione Toscana: “Questo concorso, insieme ad altri progetti di educazione culturale che stiamo realizzando in Toscana, vanno tutti verso una direzione: sollecitare una svolta culturale per agire preventivamente sulle cause della violenza. È molto importante lavorare con le nuove generazioni per combattere i comportamenti sessisti e le varie forme di discriminazione legate alle differenze di genere. Su questi temi non bisogna mai abbassare la guardia” “È un successo che non aspettavamo così straordinario – afferma Marco Imponente, direttore di Controradio. Sono stati oltre 300, comprendendo singoli artisti e tutti i componenti dei gruppi, i gio- vani musicisti toscani che hanno deciso di impegnarsi su un tema di cui non si parla se non nelle cronache dei giornali. Questo moto d’animo ci lascia ben sperare, l’approccio – i giovani che parlano ai giovani con un elemento fortissimo che è la musica – è una scommessa vinta su cui puntare anche nel futuro per promuovere comportamenti etici. La qualità delle canzoni lascia inoltre pensare che ci sia molta musica da valorizzare in Toscana, musica a cui dare supporto per una crescita della creatività e, in questo caso, anche per migliorare la società in cui viviamo”.

Gaetano Blandini, Direttore Generale di SIAE, ha commentato: “SIAE segue e sostiene da alcuni anni l’attività dei ragazzi di Controradio, con cui condivide la passione per la musica e l’attenzione per i giovani e per il talento, la voglia di offrire loro sempre più numerosi canali di formazione e di comunicazione. Per questo la Società Italiana degli Autori ed Editori continua ad esserci anche per la seconda fase del progetto ‘Mai in silenzio: la musica contro la violenza di genere’, nato per dimostrare che le parole e l’arte sono strumenti di alfabetizzazione, emotiva e sociale. Dopo i brani dei giovanissimi, ascoltiamo allora le parole e le musiche con cui i cinque under 35 premiati hanno saputo tradurre in emozione un tema tanto attuale, e mettere l’etica della musica e della cultura al servizio di un messaggio che oggi più che mai ha bisogno di essere ribadito e raccontato, dato che la violenza sa come prendere forme sempre nuove e tocca ad ognuno di noi saperle riconoscere e trasformare in bellezza. In questo percorso, sono gli artisti a guidare”.

Maria Luisa Parmigiani, responsabile Sostenibilità del Gruppo Unipol, ha sottolineato l’importanza del tema trattato: “Siamo contenti di aver supportato un progetto che ha coinvolto 300 giovani su un tema così importante come la violenza di genere. Siamo convinti che ragionare sui problemi sia il primo passo per risolverli perché solo dove esistono coscienza e consapevolezza, si può lavorare sulla responsabilità. Oggi puntiamo sui giovani vincitori per arrivare a parlare ad altri giovani, sui social e nei concerti che verranno fatti sulle piazze, convinti che la qualità del loro lavoro sarà un prezioso alleato.”

I brani vincitori del concorso parteciperanno inoltre al progetto del co.re.com Toscana, la produzione di video e di spot radiofonici sul tema che utilizzeranno le musiche dei vincitori. “Abbiamo accolto con entusiasmo la proposta di collaborazione da parte della Vicepresidente Barni su un’urgenza così importante e attuale come il contrasto alle violenze fisiche e psicologiche su donne e adolescenti. Il Corecom, condividendone le motivazioni e lo spirito, ha deciso di raccogliere il testimone del progetto “Mai in silenzio” declinando su questo tema il bando 2018 “Toscana in spot”, rivolto a videomaker e autori toscani per la realizzazione di messaggi televisivi e radiofonici. Entro questo mese uscirà il bando, che resterà aperto fino alla fine di settembre, che premierà la creatività e la forza comunicativa di cui la nostra regione ha già dimostrato di essere dotata.” Enzo Brogi, Presidente Corecom Toscana.

Tutte le info, brani e testi su www.maiinsilenzio.it.

I VINCITORI

Frigo – I Frigo nascono a Firenze nell’aprile del 2011, composti da Tony Frigo (voce), Paolo Frigo (chitarra e synth), Elia Frigo (basso) ed Enzo Frigo (batteria), poco più che trentenni Nel 2015 esce Donsusai, primo LP che pone le basi del loro sound electro-pop, registrato e mixato da Francesco Felcini (Le Luci della Centrale Elettrica, Giorgio Canali, Motta), e distribuito da Audioglobe. Nel 2016 registrano il loro secondo EP, prodotto e mixato da Pietro Paletti (Foolica, Su- gar Music). Impegnati in un’intensa attività live, hanno diviso il palco con Elio e le Storie Tese, Meg, Aucan, Marta Sui Tubi, Piotta, NoBraino, Lo Stato Sociale.

Giada Bernardini – 28 anni, inizia a cantare da piccola nel coro dell’isola del giglio, da adolescente si trasferisce a Grosseto dove inizia a studiare musica pop e jazz. Oggi vive a Milano dove studia presso il Cpm Music Institute di Franco Mussida e ha iniziato il suo percorso da cantautrice.

Fogg Polistrumentista e cantautore 26enne Fogg è una “identità misteriosa” di cui nessuno conosce il volto e del quale nessuna informazione trapela. Tra i semifinalisti del Rock Contest di Controradio nel 2017, è autore di un raffinato pop contemporaneo piuttosto ballabile, al momento in studio per preparare il disco d’esordio in uscita nei prossimi mesi. “Fogg non ha forma, è niente e nessuno. È come la nebbia, e come il mare”.

Diari Della Fine – Il loro momento di vita è quello bastardo dei 25 anni dove sei più vicino ai 30 che ai 20. Sperimentano l’elettronica internazionale in cameretta dal 2014 vestendola di un cantautorato Italiano intellegibile e immaginifico al contempo, Sono 3 toscani: Nicolò, Filippo e Iacopo Dopo una gestazione di 2 anni sono pronti a partorire il loro primo album: “Documenti” che uscirà in Autunno 2018 per Black Candy / Warner, un disco in cui non c’è spazio per politica, non c’è spazio per cronaca e non c’è spazio per la protesta. “C’è l’individuo, ci sono io e ci sei te e c’è chi ascolta quello che ci diciamo quando siamo soli”

Gio Mannucci – Dopo aver inciso alcuni album con Mandrake, Sinfonico Honolulu (vincitori della Targa Tenco 2013 con il disco “Maledetto Colui che è Solo” con Mauro Ermanno Giovanardi) e The Walrus, e numerose tournee a giro per l’Italia e l’Europa, Giorgio decide di mettersi in solo e Il 3 Novembre 2017 fa uscire per ManitaDischi e Santeria Records, il suo primo disco solista “ACQUARIO”. Un disco pop, italiano, nato e terminato nella camera di Giorgio, frutto di un intenso lavoro tête-à- tête con il produttore artistico Ale Bavo (Mina, Subsonica, Virginiana Miller), che subisce l’influenza di artisti internazionali come Damon Albarn o Sufjan Stevens ma anche quella di talenti di casa nostra come Daniele Silvestri o Lucio Dalla. Chitarre, batterie elettroniche, synth caratterizzano gli 8 brani prodotti da Gio. Il brano “Clinomania”, prima ancora di essere pubblicato, gli vale il Premio “Ernesto De Pascale” per la miglior canzone in italiano proposta al Rock Contest 2016 di Controradio. Da Novembre 2017, Giorgio porta “Acquario” in lungo e in largo per lo stivale in solo o accompagnato dalla sua band, composta da Matteo Lenzi (Filarmonica Municipale La Crisi), Daniele Cata- lucci (Virginiana Miller) e Tommaso Bandecchi (Mandrake), collezionando sino adesso circa 30 date incluse aperture illustre come a Gazzelle, Diodato o a Eugenio in via di Gioia.

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I VINCITORI DI “MAI IN SILENZIO”: MUSICA CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE

Sono Frigo, Giada Bernardini, Fogg, Diari della Fine e Gio Mannucci i vincitori del concorso Mai in Silenzio decretati da Dario Brunori, Irene Grandi, Francesco Guasti, Tommaso Novi e Diana Winter

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Sono stati più di 100 i partecipanti al concorso da tutta la Toscana al progetto Mai in Silenzio. La giuria, che vede tra le fila anche Dario Brunori, Irene Grandi, Francesco Guasti, Tommaso Novi e Diana Winter, ha decretato i cinque vincitori:

FRIGO (Firenze), GIADA BERNARDINI (Isola del Giglio), FOGG (Pisa) DIARI DELLA FINE (Lucca), GIO MANNUCCI (Livorno).

Mai in silenzio è un progetto realizzato dall’emittente radiofonica Controradio con il sostegno di Regione Toscana nell’ambito del progetto Giovanisì e SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori e con la sponsorizzazione di Unipol

Firenze, 12 luglio 2018 – Sono state più di 100 da tutta la Toscana le domande di partecipazione al concorso “Mai in silenzio”, progetto musicale realizzato dall’emittente radiofonica Controradio con il sostegno di Regione Toscana nell’ambito del progetto Giovanisì, e SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori e con la sponsorizzazione di Unipol, teso a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della violenza sulle donne e per un corretto rapporto tra i generi. La giuria, composta fra gli altri da musicisti di fama quali Irene Grandi, Dario Brunori, Francesco Guasti, Tommaso Novi e Diana Winter (questi ultimi tre già tutor nel progetto con le scuole), ha decretato i 5 vincitori che sono: i Frigo (Firenze), primi classificati con il brano “Leoni da cortile”, Giada Bernardini (Isola del Giglio) con “Come la pioggia”, Fogg (Pisa) con “Tutti tranne me”, Diari della fine (Lucca) con “Piccolo così” e Gio Mannucci (Livorno) con “la ballata dell’amore mala- to”. I cinque brani vincitori del concorso “Mai in silenzio – La musica contro la violenza di genere” sono diversi per tipologia musicale e approccio all’argomento. Non era scontato che il concorso riscuotesse il successo di partecipazione che ha avuto, proprio per la difficoltà ad approcciarsi ad un tema sociale così complesso e drammatico. Eppure più di cento musicisti, giovani band e cantautori toscani si sono messi in gioco e hanno prodotto tante canzoni, ognuna capace di esprimere punti di vista diversi sulle problematiche inerenti la violenza di genere. In questo senso le canzoni della cinquina vincitrice sono una perfetta sintesi di tutte le altre e sono la manifestazione impor- tante della creatività musicale giovanile del territorio toscano. Sono canzoni che parlano di amore, libertà, felicità e della loro negazione quando un rapporto degenera nella violenza. Le parole e la musica riescono a comunicare le angosce, le disillusioni, la rabbia e le frustrazioni attraverso semplici canzoni che mettono in luce la difficile realtà di chi vive ogni giorno con la paura. Ma allo stesso tempo sono una presa di coscienza, una denuncia, una volontà di sostegno a chi si sente isolato, una speranza di vita e una rinascita. Ai primi tre vincitori la possibilità di realizzare delle proprie produzioni musicali (dalla registrazione di un album alla produzione di un videoclip, al servizio di promozione e ufficio stampa), con budget – a decrescere, dal primo al terzo – da 3.000 a 1.000 euro) e a concerti dove suonare il loro brano e sensibilizzare dunque platee di giovani sul tema della violenza di genere, scopo primario del progetto, come il Beat Festival di Empoli nel mese di agosto, il Metarock a Pisa a settembre, nei concerti di Irene Grandi, Francesco Guasti, Tommaso Novi e molti altri che si stanno aggiungendo in questi giorni. Il grande finale del progetto sarà al prossimo Meeting dei Diritti Umani al Mandela Forum di Firenze a dicembre con una platea di oltre 9.000 giovani studenti provenienti da tutta la Toscana. Le canzoni vincitrici saranno inoltre trasmesse sulle radio toscane a partire da Controradio e i brani vincitori, grazie alla collaborazione con Audioglobe, sono da oggi ascoltabili su tutte le piattaforme di distribuzione digitale (Itunes, Youtube, Deezer, Spotify) alla voce “Mai in Silenzio – il concorso”, con l’auspicio che si replichi lo straordinario successo delle canzoni del progetto con le scuole, con oltre 20.000 ascolti. Afferma Monica Barni – Vicepresidente e Assessore alla Cultura della Regione Toscana: “Questo concorso, insieme ad altri progetti di educazione culturale che stiamo realizzando in Toscana, vanno tutti verso una direzione: sollecitare una svolta culturale per agire preventivamente sulle cause della violenza. È molto importante lavorare con le nuove generazioni per combattere i comportamenti sessisti e le varie forme di discriminazione legate alle differenze di genere. Su questi temi non bisogna mai abbassare la guardia” “È un successo che non aspettavamo così straordinario – afferma Marco Imponente, direttore di Controradio. Sono stati oltre 300, comprendendo singoli artisti e tutti i componenti dei gruppi, i gio- vani musicisti toscani che hanno deciso di impegnarsi su un tema di cui non si parla se non nelle cronache dei giornali. Questo moto d’animo ci lascia ben sperare, l’approccio – i giovani che parlano ai giovani con un elemento fortissimo che è la musica – è una scommessa vinta su cui puntare anche nel futuro per promuovere comportamenti etici. La qualità delle canzoni lascia inoltre pensare che ci sia molta musica da valorizzare in Toscana, musica a cui dare supporto per una crescita della creatività e, in questo caso, anche per migliorare la società in cui viviamo”.

Gaetano Blandini, Direttore Generale di SIAE, ha commentato: “SIAE segue e sostiene da alcuni anni l’attività dei ragazzi di Controradio, con cui condivide la passione per la musica e l’attenzione per i giovani e per il talento, la voglia di offrire loro sempre più numerosi canali di formazione e di comunicazione. Per questo la Società Italiana degli Autori ed Editori continua ad esserci anche per la seconda fase del progetto ‘Mai in silenzio: la musica contro la violenza di genere’, nato per dimostrare che le parole e l’arte sono strumenti di alfabetizzazione, emotiva e sociale. Dopo i brani dei giovanissimi, ascoltiamo allora le parole e le musiche con cui i cinque under 35 premiati hanno saputo tradurre in emozione un tema tanto attuale, e mettere l’etica della musica e della cultura al servizio di un messaggio che oggi più che mai ha bisogno di essere ribadito e raccontato, dato che la violenza sa come prendere forme sempre nuove e tocca ad ognuno di noi saperle riconoscere e trasformare in bellezza. In questo percorso, sono gli artisti a guidare”.

Maria Luisa Parmigiani, responsabile Sostenibilità del Gruppo Unipol, ha sottolineato l’importanza del tema trattato: “Siamo contenti di aver supportato un progetto che ha coinvolto 300 giovani su un tema così importante come la violenza di genere. Siamo convinti che ragionare sui problemi sia il primo passo per risolverli perché solo dove esistono coscienza e consapevolezza, si può lavorare sulla responsabilità. Oggi puntiamo sui giovani vincitori per arrivare a parlare ad altri giovani, sui social e nei concerti che verranno fatti sulle piazze, convinti che la qualità del loro lavoro sarà un prezioso alleato.”

I brani vincitori del concorso parteciperanno inoltre al progetto del co.re.com Toscana, la produzione di video e di spot radiofonici sul tema che utilizzeranno le musiche dei vincitori. “Abbiamo accolto con entusiasmo la proposta di collaborazione da parte della Vicepresidente Barni su un’urgenza così importante e attuale come il contrasto alle violenze fisiche e psicologiche su donne e adolescenti. Il Corecom, condividendone le motivazioni e lo spirito, ha deciso di raccogliere il testimone del progetto “Mai in silenzio” declinando su questo tema il bando 2018 “Toscana in spot”, rivolto a videomaker e autori toscani per la realizzazione di messaggi televisivi e radiofonici. Entro questo mese uscirà il bando, che resterà aperto fino alla fine di settembre, che premierà la creatività e la forza comunicativa di cui la nostra regione ha già dimostrato di essere dotata.” Enzo Brogi, Presidente Corecom Toscana.

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I VINCITORI

Frigo – I Frigo nascono a Firenze nell’aprile del 2011, composti da Tony Frigo (voce), Paolo Frigo (chitarra e synth), Elia Frigo (basso) ed Enzo Frigo (batteria), poco più che trentenni Nel 2015 esce Donsusai, primo LP che pone le basi del loro sound electro-pop, registrato e mixato da Francesco Felcini (Le Luci della Centrale Elettrica, Giorgio Canali, Motta), e distribuito da Audioglobe. Nel 2016 registrano il loro secondo EP, prodotto e mixato da Pietro Paletti (Foolica, Su- gar Music). Impegnati in un’intensa attività live, hanno diviso il palco con Elio e le Storie Tese, Meg, Aucan, Marta Sui Tubi, Piotta, NoBraino, Lo Stato Sociale.

Giada Bernardini – 28 anni, inizia a cantare da piccola nel coro dell’isola del giglio, da adolescente si trasferisce a Grosseto dove inizia a studiare musica pop e jazz. Oggi vive a Milano dove studia presso il Cpm Music Institute di Franco Mussida e ha iniziato il suo percorso da cantautrice.

Fogg Polistrumentista e cantautore 26enne Fogg è una “identità misteriosa” di cui nessuno conosce il volto e del quale nessuna informazione trapela. Tra i semifinalisti del Rock Contest di Controradio nel 2017, è autore di un raffinato pop contemporaneo piuttosto ballabile, al momento in studio per preparare il disco d’esordio in uscita nei prossimi mesi. “Fogg non ha forma, è niente e nessuno. È come la nebbia, e come il mare”.

Diari Della Fine – Il loro momento di vita è quello bastardo dei 25 anni dove sei più vicino ai 30 che ai 20. Sperimentano l’elettronica internazionale in cameretta dal 2014 vestendola di un cantautorato Italiano intellegibile e immaginifico al contempo, Sono 3 toscani: Nicolò, Filippo e Iacopo Dopo una gestazione di 2 anni sono pronti a partorire il loro primo album: “Documenti” che uscirà in Autunno 2018 per Black Candy / Warner, un disco in cui non c’è spazio per politica, non c’è spazio per cronaca e non c’è spazio per la protesta. “C’è l’individuo, ci sono io e ci sei te e c’è chi ascolta quello che ci diciamo quando siamo soli”

Gio Mannucci – Dopo aver inciso alcuni album con Mandrake, Sinfonico Honolulu (vincitori della Targa Tenco 2013 con il disco “Maledetto Colui che è Solo” con Mauro Ermanno Giovanardi) e The Walrus, e numerose tournee a giro per l’Italia e l’Europa, Giorgio decide di mettersi in solo e Il 3 Novembre 2017 fa uscire per ManitaDischi e Santeria Records, il suo primo disco solista “ACQUARIO”. Un disco pop, italiano, nato e terminato nella camera di Giorgio, frutto di un intenso lavoro tête-à- tête con il produttore artistico Ale Bavo (Mina, Subsonica, Virginiana Miller), che subisce l’influenza di artisti internazionali come Damon Albarn o Sufjan Stevens ma anche quella di talenti di casa nostra come Daniele Silvestri o Lucio Dalla. Chitarre, batterie elettroniche, synth caratterizzano gli 8 brani prodotti da Gio. Il brano “Clinomania”, prima ancora di essere pubblicato, gli vale il Premio “Ernesto De Pascale” per la miglior canzone in italiano proposta al Rock Contest 2016 di Controradio. Da Novembre 2017, Giorgio porta “Acquario” in lungo e in largo per lo stivale in solo o accompagnato dalla sua band, composta da Matteo Lenzi (Filarmonica Municipale La Crisi), Daniele Cata- lucci (Virginiana Miller) e Tommaso Bandecchi (Mandrake), collezionando sino adesso circa 30 date incluse aperture illustre come a Gazzelle, Diodato o a Eugenio in via di Gioia.

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‘Mai in Silenzio: musica contro la violenza di genere’: presentazione vincitori concorso

‘Mai in Silenzio: musica contro la violenza di genere’: presentazione vincitori concorso

Firenze, domani giovedì 12 luglio, alle ore 12.30 presso la sala stampa della giunta regionale a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze (piazza Duomo 10), saranno presentati i vincitori del concorso ‘Mai in Silenzio: la musica contro la violenza di genere’, ideato dall’emittente radiofonica Controradio.

Il concorso ‘Mai in silenzio’ è gratuito e aperto ai musicisti under 35 toscani per la scrittura di un brano musicale sul tema. In giuria, fra agli altri, Dario Brunori e Irene Grandi. Ai vincitori la possibilità di realizzare produzioni musicali e concerti ad iniziare dal Meeting dei Diritti Umani 2018 al Mandela Forum di Firenze. Il progetto è realizzato dall’emittente Controradio con il sostegno di Regione Toscana e il contributo di SIAE e Unipol.

Il contest musicale prevedeva la scrittura e l’interpretazione di un brano originale in italiano sul tema della violenza di genere, del rapporto fra i sessi, degli atteggiamenti negativi e di sopraffazione che costituiscono il terreno su cui si produce violenza fisica e/o psicologica.

L’idea è quella di innestare un circolo virtuoso ideale dove la musica non sia soltanto elemento di socializzazione e di comunicazione, ma divenga processo culturale al servizio di un’etica, contrastando idee e luoghi comuni spesso ispiratori di comportamenti di violenza di genere. Tra le varie modalità espressive, la musica rappresenta infatti un vettore eccezionale per parlare ai giovani in modo diretto.

Presentazione domani 12 luglio dei vincitori del concorso dove interverranno la vicepresidente della Regione e assessore alla cultura Monica Barni, il direttore generale di Controradio Marco Imponente, il presidente del Corecom Toscana Enzo Brogi, Francesco Guasti e Tommaso Novi in rappresentanza della giuria dei musicisti ed i vincitori del concorso.

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Maggio Musicale Fiorentino: presentate stagioni 2018/2020

Maggio Musicale Fiorentino: presentate stagioni 2018/2020

Presentati due anni di programmazione del Maggio Musicale Fiorentino. Un totale di 179 serate tra lirica, balletti e concerti sinfonici.

Il Maggio musicale Fiorentino dà l’avvio alle nuove stagioni con due densi programmi. “Un progetto culturale forte, – si legge nel comunicato stampa – che alterna consapevolmente nuove proposte a un repertorio di opere della tradizione e che dà al pubblico la possibilità di confrontarsi in un’offerta ampia in un arco temporale compreso tra il Seicento e la contemporaneità”.

Una novità la programmazione di due anni. Commenta l’assessore alla cultura Monica Barni: questa scelta “è in linea con quello che fanno i più grandi teatri del mondo per attirare un pubblico sempre più ampio e diversificato”.

La stagione inizierà il 16 ottobre con il dittico “Le villi” di Giacomo Puccini in un nuovo allestimento e “Ehi Già” di Vittorio Montalti, opera dedicata a Rossini.

Dal 7 novembre arriva “La Cenerentola” di Gioachino Rossini con la regi di Manu Laili in un nuovo allestimento del Maggio in occasione dei 150 anni della morte di Rossini.

Tra le tante altre opere, “West Side Story” di Leonard Bernstein nell’anno in cui ricorrono i 100 anni dalla nascita del compositore statunitense.

Intero programma e ulteriori info su: maggiomusicale.com

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