25 aprile: Toscana, una firma contro i neofascismi

25 aprile: Toscana, una firma contro i neofascismi

In Parlamento oggi “penso che ci sia chi si richiama esplicitamente all’ideologia del fascismo, c’è chi fa molta confusione e sostanzialmente mette tutti sullo stesso piano”. Lo ha affermato Enrico Rossi (LeU), presidente della Regione Toscana, parlando a margine della presentazione delle celebrazioni per il 25 aprile in Toscana.
Alla vigilia della festa della Liberazione d’Italia dall’occupazione tedesca e nazifascista, la Regione  Toscana ha firmato  con Anpi, l’associazione dei partigiani, Aned (ex deportati nei campi nazisti), Arci regionale  e Istituto storico toscano della Resistenza e dell’età contemporanea un protocollo di collaborazione nel nome della memoria e dell’antifascismo, cardine della Costituzione repubblicana.

“E’ il prosieguo di un lavoro già autonomamente portato avanti dalla cinque istituzioni e associazioni – commentano il presidente della Toscana Enrico Rossi e la vice presidente ed assessore alla cultura Monica Barni – Insieme vogliamo costruire un argine e vigileremo come sentinelle di fronte alla preoccupante crescita di comportamenti e affermazioni che sfociano nell’apologia di fascismo e nella discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali e religiosi. Assistiamo infatti in Italia, ma anche purtroppo in Toscana, al moltiplicarsi di rigurgiti fascisti, minacce e intimidazioni”. “Il fascismo – si sofferma Rossi – è la negazione di una società inclusiva e noi vogliamo combatterlo sul piano culturale e morale ma anche su quello penale, perchè ci sono leggi che vanno applicate”.

L’accordo, sottoscritto oggi a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, sede della presidenza della Regione, sancisce infatti anche la collaborazione tra i firmatari del protocollo e l’Agenzia di informazione della Giunta regionale Toscana Notizie nell’attività di monitoraggio dei media e del web, prevedendo, in presenza dei presupposti, la facoltà per la Regione di costituirsi parte civile nei processi a fronte delle segnalazioni. Anpi, Arci, Aned e Isrt contribuiranno in particolare fornendo la documentazione su fatti, iniziative, attività di singoli o di gruppi organizzati che si configurino per il carattere fascista, razzista e xenofobo.

Insieme alla Regione tutti e quattro si impegneranno inoltre a definire congiuntamente un programma annuale di iniziative rivolte ai cittadini toscani, in particolare alle giovani generazioni, volte a diffondere la consapevolezza dei valori di libertà, democrazia, uguaglianza e solidarietà che sono alla base della Costituzione e a favorire il riconoscimento e l’opposizione agli atti e iniziative che ne minacciano l’integrità. Cultura ed educazione sono infatti parte essenziale nell’azione di contrasto rispetto a simili rigurgiti di odio e razzismo.

Se non ci conosce la storia  si rischia di fare confusione, è stato ripetuto stamani un po’ da tutti: un impegno da questo punto di vista, da parte della Regione, che si inserisce in un solco di attività sistematiche e di lunga durata.  “Va in questa direzione la scelta di ospitare a Firenze, in modo permanente, il Memoriale italiano dei deportati ad Auschwitz” ricorda Rossi. “Lo stesso  spirito – prosegue Barni – con cui oggi in giunta abbiamo rifinanziato le attività legate al Treno della Memoria, con la summer school di agosto rivolta agli insegnanti e poi il convoglio, con cinquecento studenti delle superiori, che ripartirà a gennaio 2019 verso i luoghi della deportazione”.

Altre iniziative legate all’intesa siglata stamani e per cui si potranno attivare le competenze  dell’Agenzia di informazione Toscana Notizie riguarderanno eventuali percorsi didattici relativi all’uso corretto dei social e la lettura consapevole e critica dei media, a partire dal dilagare delle cosiddette ‘fake news’ a contenuto fascista e razzista. Tutto questo avverrà anche con il supporto degli organismi professionali. L’attività di monitoraggio dell’osservatorio sarà oggetto di report semestrali.

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A Lucca Film Festival arriva Toscana on the Mov(i)e, primo incontro di Cna Cinema

A Lucca Film Festival arriva Toscana on the Mov(i)e, primo incontro di Cna Cinema

Domani, sabato 14 aprile, dalle 18.30 al Cinema Centrale di Lucca, in collaborazione con Lucca Film Festival Europa Cinema, saranno la Vicepresidente della Regione Toscana​, Monica Barni​, la direttrice della Toscana Film Commission, Stefania Ippoliti e il regista toscano Roan Johnson (“Piuma” e “I Delitti del barlume”) a tenere a battesimo il primo evento pubblico di rilevanza regionale di CNA Cinema e Audiovisivo Toscana​, la nuova rappresentanza di CNA che raggruppa le piccole imprese cinematografiche e dell’audiovisivo operanti in Toscana.

Una rete, quella di CNA Cinema, che copre tutte le professionalità della filiera del cinema e dell’audiovisivo​, con imprese e professionisti che operano nella produzione, post-produzione, distribuzione e service; ma anche organizzazione di festival ed eventi e formazione. Tra queste, tre eccellenze del territorio lucchese​: ODU Movies​, società che offre un’ampia gamma di servizi a produzioni internazionali interessate a girare in Italia; Metropolis​, che gestisce l’Accademia Cinema Toscana​, tra le più accreditate scuole di formazione a livello nazionale, che forma oltre 100 professionisti dell’audiovisivo all’anno, provenienti da tutto il Paese e dall’estero; Mood Film, produzione che focalizza l’attenzione su sceneggiatori e registi europei di talento delle nuove generazioni che abbiano una visione internazionale.

All’appuntamento, in cui sarà presentato il network delle imprese e le proposte di CNA Cinema e Audiovisivo Toscana per lo sviluppo del comparto cinematografico e audiovisivo della Toscana, interverranno anche Nicola Borrelli (Presidente Lucca Film Festival e Europa Cinema), Stefano Mutolo (Berta Film, società di distribuzione e portavoce vicario di CNA Cinema); con la moderazione di Francesca Mazzocchi (Responsabile CNA CInema e Audiovisivo Toscana). A Samuele Rossi (Echivisivi, produttore e regista), la conduzione del Creative Match​ ​tra registi, con l’ospite eccellente Roan Johnson​.

Agli ospiti dell’iniziativa CNA sarà anche riservato l’ingresso esclusivo all’aperitivo con l’attrice Laura Morante​ e gli altri ospiti che si terrà alle ore 19.30 presso l’Atelier Ricci. Per accrediti e info scrivere a: cinema@cnatoscana.it; www.toscanafilmnetwork.com

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Toscana chiama Tunisia e Tunisia risponde

Toscana chiama Tunisia e Tunisia risponde

🔈A tre anni dall’attentato terroristico del 18 marzo 2015, il Museo del Bardo ospita una mostra, visitabile fino alla fine di settembre, sulle antichità romane provenienti dalla Tunisia e presenti da oltre tre secoli nelle collezioni degli Uffizi e nei depositi dell’Archeologico a Firenze.

Sarà la prima volta che i reperti, raccolti dal medico Giovanni Pagni di Pisa, saranno esposti insieme nella quasi loro totalità, ventiquattro pezzi – epigrafi e stele votive e funerarie, per lo più – che nei duecento anni in cui hanno fatto bella mostra di sé nella sala d’ingresso della galleria fiorentina hanno attratto studiosi da tutta Italia, dall’Inghilterra e dalla Francia.

L’iniziativa vede tra i promotori la Regione Toscana, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, il Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, l’Ambasciata italiana a Tunisi e l’istituto italiano di Cultura a Tunisi, oltre natur.lmente agli Uffizi.

L’evento rafforza i legami culturali tra Toscana e Tunisia, le cui radici sono secolari. “Le relazioni tra la nostra regione e il paese nord africano sono consolidate. E il paese con cui abbiamo rapporto di cooperazione internazionale – commenta la vice presidente della Toscana, Monica Barni – e questa iniziativa culturale si inserisce nel solco già avviato”. Dal 2011, dopo la ‘rivoluzione dei gelsomini’, la Toscana è all’opera su più fronti, dall’economia sociale e solidale al rafforzamento istituzionale fino al sostegno del processo di decentramento, con il coinvolgimento di università, comuni e società civile. La Toscana è tra le pochissime regioni italiane ed europee attive nelle zone più sfavorite e povere della Tunisia come Kasserine, Jendouba e Tatauine, dove la cooperazione internazionale sta lavorando a costruire un percorso che porti a governi locali aperti e partecipati. Sul 2017 e 2018 sono attivi progetti per un milione e 400 mila euro, di cui un milione frutto di un bando vinto del Ministero degli esteri.

L’idea della mostra, realizzata in collaborazione con l’istituto italiano locale di cultura e la curatela degli Uffizi, interamente finanziata dalla Regione con 70 mila euro, era stata rilanciata l’anno scorso, dopo una visita della vice presidente della Toscana Monica Barni nel paese nord-africano. “E’ un modo per contribuire alla ripresa del turismo culturale del paese, gravemente compromesso dopo il grave e oltraggioso attentato di tre anni fa”, spiega la vicepresidente. L’iniziativa era nell’aria dal 2016. “Sembrava una cosa impossibile ma alla fine ce l’abbiamo fatta – racconta Barni –  Il Bardo, che vanta la più ricca collezione al mondo di mosaici romani oltre alle collezioni di arte islamica, è simbolo dell’apertura della Tunisia a tutte le culture”. “E’ la rappresentazione – aggiunge – di un Mediterraneo miniera di intrecci e naturale spazio di incontro, per sua natura multireligioso, multiculturale e multilinguistico. E la via del dialogo interculturale è un’esigenza primaria della nostra società contemporanea”.

Gimmy Tranquillo ha intervistato la vice presidente ed assessore alla cultura della regione Toscana Monica Barni ed il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt:

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Mai in silenzio: aperto il concorso musicale contro la violenza di genere

Mai in silenzio: aperto il concorso musicale contro la violenza di genere

Il concorso ‘Mai in silenzio’ è gratuito e aperto ai musicisti under 35 toscani per la scrittura di un brano musicale sul tema. In giuria, fra agli altri, Dario Brunori e Irene Grandi. Ai vincitori la possibilità di realizzare produzioni musicali e concerti ad iniziare dal Meeting dei Diritti Umani 2018 al Mandela Forum di Firenze. Il progetto è realizzato dall’emittente Controradio con il sostegno di Regione Toscana e il contributo di SIAE e Unipol.

Musica contro la violenza sulle donne e per un corretto rapporto tra i generi: il progetto “Mai in silenzio”, di cui lo scorso dicembre è stato presentato il cd con sei canzoni originali, realizzate da 70 studenti al termine del laboratorio in sei scuole superiori toscane, prosegue con un concorso aperto a tutti i musicisti under 35 che risiedono o operano in Toscana.

Il progetto è realizzato dall’emittente radiofonica Controradio con il sostegno di Regione Toscana e SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, con la sponsorizzazione di Unipol.

Il contest musicale prevede la scrittura e l’interpretazione di un brano originale in italiano sul tema della violenza di genere, del rapporto fra i sessi, degli atteggiamenti negativi e di sopraffazione che costituiscono il terreno su cui si produce violenza fisica e/o psicologica.

Ci si può iscrivere gratuitamente da oggi all’8 maggio sul sito dedicato www.maiinsilenzio.it. Per partecipare alla selezione, occorre compilare in ogni sua parte il modulo di preselezione, caricando il brano originale (sono escluse le cover version), una scheda biografica, il testo del brano, una o più foto di buona qualità. In giuria, per decretare i vincitori, musicisti del calibro di Dario Brunori, Irene Grandi, Francesco Guasti, Tommaso Novi e Diana Winter, gli ultimi tre già tutor del progetto musicale nei licei.

L’idea è quella di innestare un circolo virtuoso ideale dove la musica non sia soltanto elemento di socializzazione e di comunicazione, ma divenga processo culturale al servizio di un’etica, contrastando idee e luoghi comuni spesso ispiratori di comportamenti di violenza di genere. Tra le varie modalità espressive, la musica rappresenta infatti un vettore eccezionale per parlare ai giovani in modo diretto.

“L’idea prosegue l’iniziativa ‘Toscana 100 band’, il concorso bandito due anni fa tra i giovani musicisti toscani – racconta la vice presidente ed assessore alla cultura della Toscana, Monica Barni -. Ma è anche un modo per sensibilizzare il vasto pubblico su un tema, come la violenza di genere, che è una piaga e un’offesa alla dignità umana”. “Un qualcosa che si combatte rompendo il silenzio che l’avvolge – conclude – ed educando, perché è una questione anche di atteggiamento culturale”.

“SIAE segue e sostiene da alcuni anni l’attività di Controradio, con cui condivide la passione per la musica e l’attenzione per i giovani e per il talento – sottolinea Gaetano Blandini, Direttore Generale di SIAE -. Per questo, e per il fondamentale messaggio di questo nuovo progetto, abbiamo voluto essere al fianco di ‘Mai in silenzio: la musica contro la violenza di genere’, nato dall’evidenza che le parole e l’arte siano strumenti di alfabetizzazione, emotiva e sociale. Come Società che tutela l’autore e la creatività, siamo convinti che la cultura sia l’unico mezzo per reagire con forza e determinazione a tutte le forme di violenza che scandiscono tristemente le cronache quotidiane.”

silenzioCome già era stato per “Toscana 100 Band”, i primi tre classificati vedranno realizzato il loro progetto artistico (dalla registrazione di un album alla produzione di un videoclip, al servizio di promozione e ufficio stampa…), con budget – a decrescere, dal primo al terzo – da 3.000 a 1.000 euro. Ci sarà inoltre la possibilità di esibirsi, di fronte ad oltre ottomila studenti da tutta la Toscana, al Mandela Forum di Firenze per l’annuale Meeting dei diritti umani del 10 dicembre 2018.

Al termine del concorso sarà realizzato un cd con i primi cinque classificati, le canzoni saranno passate in radio e distribuite sulle piattaforme digitali e ci saranno ulteriori occasioni per esibirsi. La Regione Toscana da tempo è impegnata contro la violenza di genere, a sostegno delle vittime e di chi da quel gorgo, che spesso si agita all’interno delle famiglie, vuole emergere. Con “Mai in silenzio” l’idea è quella si lavorare sulla prevenzione e la cultura.

“La prima parte del progetto, nei licei musicali, è stata un successo – racconta Marco Imponente, direttore generale di Controradio – Le canzoni, che sono state programmate in radio e suonate dagli studenti al Mandela Forum, hanno registrato sulle sole piattaforme digitali oltre 18.000 ascolti: un record considerando che il bacino è solo toscano e i gruppi non sono conosciuti.

Adesso l’appello è rivolto a tutti i musicisti toscani under 35 che vorranno contribuire con le loro canzoni a sensibilizzare i propri coetanei su un tema di così drammatica attualità”. “La musica – conclude – è un ottimo strumento di comunicazione virale, che può essere utilizzato per una buona causa”.

silenzio“Rispettare persone e cose è alla base dell’educazione a ridurre il rischio, di ogni genere, proteggere è compito primario dell’assicurazione. – afferma Marisa Parmigiani, Responsabile Sostenibilità Unipol Gruppo – Per questo ci impegniamo in progetti di educazione alla diversità, e di sensibilizzazione soprattutto delle giovani generazioni. Operare per promuovere lo sviluppo sostenibile è una priorità per noi e crediamo che l’uguaglianza di genere ne sia una componente fondamentale“.

Intervista di Chiara Brilli a C. Alfonsi (capogabinetto segreteria Barni), M. Imponente e M. Parmigiani

Per ulteriori informazioni e per ascoltare il cd realizzato dagli studenti delle scuole toscane visitare www.maiinsilenzio.it. Sul sito internet si trovano anche una serie di video tutorial e altri documenti che affrontano e spiegano la tematica della violenza di genere, e che possono essere d’ispirazione per i musicisti nella composizione del proprio brano.

Il cd, con le canzoni degli studenti dei Licei musicali Passaglia di Lucca, Carducci di Pisa, Petrarca di Arezzo, Forteguerri di Pistoia, Niccolini Palli di Livorno e del liceo linguistico Marco Polo di Firenze, è disponibile anche su Spotify, ITunes, Youtube e gli altri canali digitali (il titolo da ricercare è Mai in silenzio).

Intervista di Chiara Brilli a Irene Grandi e Francesco Guasti

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Foibe: Toscana organizza un viaggio per gli studenti

Foibe: Toscana organizza un viaggio per gli studenti

Il viaggio per gli studenti delle scuole superiori toscane organizzato in occasione del Giorno del ricordo da Regione Toscana, Istituti storici toscano e grossetano della Resistenza e dell’età contemporanea, e Miur-Ufficio regionale, è in programma da oggi al 16 febbraio.

Il viaggio, spiega una nota, toccherà luoghi come Redipuglia, Gonars, Trieste, Basovizza, Padriciano, Fiume, Albona, e Fossoli. La Regione ha voluto così costruire un percorso sperimentale di formazione e conoscenza storica rivolto in particolare al mondo della scuola, e farsi carico di tutta quella complessità espressa dalla legge, la 92 del 2004, che riconosce il 10 febbraio quale Giorno del ricordo, per tradurla soprattutto in didattica.
Il vicepresidente della Regione, con delega alla cultura e alla memoria, Monica Barni, che ha organizzato il viaggio e che vi partecipa insieme ad una delegazione del Consiglio regionale, sottolinea che nel pensare l’iniziativa, “è stato necessario il contributo di studiosi, esperti, testimoni, associazioni che hanno permesso ai docenti e agli studenti toscani di prendere coscienza di un tassello importante della memoria italiana. La storia e la memoria sono gli strumenti per costruire un contesto di riconoscimento reciproco e di ascolto”, perché “investire sulla formazione e sulla conoscenza è il vaccino più forte contro l’odio, l’indifferenza e la xenofobia”.

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