Giovani Erasmus morte in bus Catalogna: date borse studio in ricordo di Lucrezia

Giovani Erasmus morte in bus Catalogna: date borse studio in ricordo di Lucrezia

Sono state assegnate a due giovani di San Casciano e Greve in Chianti (Firenze), Valentina Balestri ed Emilio Mannucci, studenti dell’Università di Firenze, le borse di studio in memoria di Lucrezia Borghi, una delle studentesse morte in Catalogna (Spagna) nell‘incidente del pullman che trasportava partecipanti all’Erasmus.

Le borse, del valore di 700 euro l’una, sono finanziate dal Comune di Greve, che ha istituito l’iniziativa, e dal Rotaract Chianti.
Gli assegni finanziano viaggi di studio, nell’ambito del progetto di mobilità studentesca Erasmus Plus. La studentessa, sancascianese, iscritta alla Facoltà di Economia, partirà il 28 gennaio per il Portogallo, mentre il ragazzo, grevigiano, iscritto al corso di laurea triennale in Sviluppo economico, Cooperazione internazionale socio-sanitaria e gestione dei conflitti alla Facoltà di Scienze politiche e sociali, raggiungerà Budapest il 25 gennaio.

Un ricordo della famiglia contenente un augurio ai giovani è stato consegnato dal padre Fabrizio Borghi. Hanno preso parte alla cerimonia il sindaco di Greve Paolo Sottani, il rettore Luigi Dei, il vicepresidente della Regione Toscana Monica Barni, il presidente della
Fondazione Meyer Gianpaolo Donzelli.

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Riparte il Treno della Memoria, dalla Toscana 500 giovani per non dimenticare

Riparte il Treno della Memoria, dalla Toscana 500 giovani per non dimenticare

Riparte il Treno della memoria toscano, con cinquecento ragazzi degli ultimi due anni delle scuole superiori a bordo, sessanta universitari e rappresentanti delle comunità ebraiche e delle associazioni dei deportati, ovvero Aned, Anpi, Anei, rappresentanti di Rom e Sinti e delle associazioni omosessuali, che insieme ai testimoni sopravvissuti visiteranno i campi di sterminio nazisti di Auschwitz e Birkenau in Polonia. La Toscana ne è stata pioniera ed è l’undicesima volta dal 2002.

Il viaggio, che vuole essere un antidoto a razzismi ed estremismi di ieri e di oggi, a cento anni dalla nascita di Primo Levi, si svolgerà quest’anno dal 20 al  24 gennaio, preparato come sempre in modo attento, da un punto di vista scientifico ed emotivo, preceduto e seguito da un gran lavoro di approfondimento in classe che inizia fin dall’estate con la preparazione degli insegnanti.

A presentare l’iniziativa oggi in regione la vicepresidente della Toscana Monica Barni. Con lei Ugo Caffaz, che è un po’ l’anima da sempre del Treno della Memoria toscano, e Camilla Brunelli del Museo della Deportazione di Figline a Prato, a cui è affidata l’organizzazione.

Il treno della memoria fino al 2005 veniva organizzato ogni anno, poi la sua frequenza è diventata biennale intervallata negli anni pari da un meeting con più di ottomila studenti, sempre sulla memoria e con la voce dei sopravvissuti,  al Mandela Forum di Firenze.

L’intervista di Chiara Brilli a Ugo Caffaz

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Toscana, ricercatori cultura: bando per 100 assegni da fondi UE

Toscana, ricercatori cultura: bando per 100 assegni da fondi UE

Un bando per l’alta formazione e la ricerca per avvicinare cultura e scienza e moltiplicare le opportunità offerte agli aspiranti ricercatori. E’ l’avviso che la Regione Toscana lancerà ufficialmente entro poche settimane e le cui linee essenziali saranno illustrate venerdì 18 gennaio a Lucca, dalla vice presidente della Regione Monica Barni nell’ambito di un evento organizzato alla Scuola di alti studi, Cappella Guinigi-Complesso di San Francesco, dalle 11.45.

Quello di Lucca è il quarto appuntamento per presentare a mondo accademico e della ricerca il bando, unico a livello europeo, che consente il cofinanziamento di 100 assegni di ricerca in ambito culturale per progetti connessi a contenuti, tecnologie e strumenti relativi alla fruizione, conservazione, valorizzazione del patrimonio e alla conoscenza e interpretazione delle arti e della cultura. I progetti di ricerca devono essere realizzati in collaborazione fra Università, enti di ricerca e operatori della filiera culturale e creativa regionale. La misura è cofinanziata dal Programma operativo del Fondo sociale europeo 2014-2020 e rientra nel progetto Giovanisì della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani.

Analoghi eventi a quello di Lucca sono in programma a Prato, al Centro Pecci, l’1 febbraio e a Grosseto, all’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea, il 6 febbraio mentre altri sono stati già organizzati a Firenze, Pisa e Siena.
“I progetti che saranno ammessi andranno a finanziare cento assegni biennali – spiega la vice presidente Monica Barni – destinati ad altrettanti giovani laureati magistrali sotto i 36 anni. Serviranno a dare soluzione a problemi reali delle istituzioni culturali coinvolte, favorendone ad esempio l’innovazione tecnologica e gestionale, con progetti la cui finalità è quella di rendere più aperta e partecipata l’offerta culturale della nostra regione ma anche di promuovere la qualificazione del capitale umano e l’occupabilità, creando ponti fra discipline diverse, attraverso l’uso della tecnologia al servizio della cultura”.

Ad essere coinvolte saranno le istituzioni culturali, ovvero musei, soprintendenze, archivi, biblioteche, istituzioni nel settore della musica e dello spettacolo che potranno collaborare a progetti presentati da Università e centri di ricerca pubblici. Il progetto potrà essere supportato anche da altri partner, come istituzioni pubbliche, imprese e altri soggetti privati.

“Anche i prossimi appuntamenti – spiega ancora Monica Barni – seguiranno il modello già sperimentato, presentando esperienze virtuose che raccontano di come la contaminazione fra cultura e ricerca possa dare frutti interessanti e utili, non soltanto per gli studiosi e i ricercatori, ma anche per tutti i cittadini.

Contiamo di pubblicare il bando nelle prossime settimane. Ci auguriamo possa dare buoni risultati, sia sul piano della diffusione della cultura che su quello della sostenibilità economica e dell’introduzione di moderne tecnologie, prima fra tutte quella digitale”. E anche a Lucca, Prato e Grosseto “ci saranno esponenti di importanti enti culturali che racconteranno come sia possibile fare della cultura uno strumento di sviluppo e di costruzione di una comunità civile.”

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Diritti Umani. A Firenze 8.000 studenti uniti dal “no” all’odio e alle discriminazioni

Diritti Umani. A Firenze 8.000 studenti uniti dal “no” all’odio e alle discriminazioni

Hanno cantato sulle note della musica di Diana Winter e degli artisti di Mai in Silenzio, hanno assistito alla performance sulla vita dell’eroe anti-apartheid Nelson Mandela messa in scenda da un gruppo di studenti di Livorno, hanno ascoltato la storia di Liam Riijjard Sajack, camerunense che ha vinto il progetto “Dimmi – Diari multimediali migranti” raccontando l’emarginazione subita perché omosessuale, e le riflessioni sul cosiddetto “hate speech”, la violenza di genere e i principi della nostra Costituzione: sono stati circa  8.000 ragazzi delle scuole medie e superiori da tutta la Toscana hanno preso parte stamani presso il Mandela Forum di Firenze a “Nessuno è nato per odiare”, la 22/a edizione del Meeting dei Diritti Umani, organizzato da Regione Toscana con Oxfam e altri partner in occasione dell’anniversario della Dichiarazione dei diritti dell’Uomo.

Tra i presenti, oltre al governatore Enrico Rossi, il sindaco di Riace Mimmo Lucano, il governatore calabrese Mario Oliverio e il parroco di Vicofaro Massimo Biancalani. Dal palco, i conduttori della giornata  hanno ricordato come l’evento di oggi culminerà nel maggio 2019 con la “Global Walk”, la marcia globale per la pace che si terrà a Firenze e in altre decine di città del mondo.

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Toscana lancia ‘patto regionale per la lettura’

Toscana lancia ‘patto regionale per la lettura’

Si tratta un protocollo di intesa e di alleanza tra Regione Toscana e altri soggetti pubblici e privati della filiera del libro e della lettura che impegna le parti a definire, attuare, promuovere in modo organico, trasversale e strutturato, azioni e progetti di promozione della lettura e del libro.

Un ‘Patto regionale per la lettura’, un’alleanza con tutti i soggetti della filiera del libro per promuovere la lettura e fare in modo che diventi un’abitudine sociale quotidiana. E’ l’iniziativa lanciata oggi dalla vicepresidente della Toscana, con delega alla cultura, Monica Barni, in occasione dell’apertura di ‘Libri in festa’, rassegna dedicata alle buone pratiche della lettura in programma oggi e domani nel complesso delle Murate e nella Biblioteca delle Oblate a Firenze. L’iniziativa è organizzata dalla Regione e dall’Associazione culturale La Nottola di Minerva con la partecipazione del Comune di Firenze.
“La lettura è cruciale per la vita sociale, economica e politica di un paese – ha detto Barni -. Leggere libri, conoscere, sono le chiavi per comprendere i propri diritti e doveri. Purtroppo tutte le indagini condotte negli anni hanno evidenziato livelli drammaticamente bassi. Si legge poco in Italia e soprattutto si legge sempre meno una volta concluso il percorso scolastico, quando leggere diventa una scelta e non più un obbligo”. Per Barni, “non leggere è un problema sociale, politico ed economico”, “il patto che lanciamo oggi è un punto di arrivo, in quanto risultato di tanti anni di lavoro condotto insieme a tutti i soggetti della filiera, a partire dalle 12 reti documentarie toscane. Ma è anche un punto di partenza – ha concluso – perché crea un’alleanza, sempre con gli stessi soggetti, affinché leggere diventi un’abitudine sociale quotidiana”.

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