Passeggiata antifascista su Monte Sagro, prete intona ‘Bella ciao’

Passeggiata antifascista su Monte Sagro, prete intona ‘Bella ciao’

Grande folla oggi alla passeggiata antifascista organizzata sul Monte Sagro a Carrara.

In testa Don Raffaello Piagentini, parroco del duomo di Carrara che con Don Piero Albanesi ha intonato le note di Bella ciao; al seguito i rappresentanti del Comune di Carrara, rappresentato dal capogruppo grillino Stefano Dell’Amico, il sindaco di Fivizzano Paolo Grassi, quella di Fosdinovo Camilla Bianchi.

Una manifestazione voluta dall’Anpi in risposta alla provocazione del docente dello Zaccagna, Manfredo Bianchi, che nei giorni scorsi aveva postato su fb una sua foto con la bandiera della Rsi issata sul Sagro.

Hanno partecipato sindacalisti, amministratori, ex partigiani, religiosi: tutti uniti dalla voglia di difendere la vetta del “Sagro da una nuova ondata fascista”. Lì don Raffaello
e don Piero hanno celebrato la messa.

“Nessuno ha il diritto di spargere cenere sulla storia – ha detto nella sua omelia don
Raffaello – specialmente chi ha doveri educativi”.

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Eccidio Vinca: Regione Toscana denuncia insegnante per ‘apologia di fascismo’

Eccidio Vinca: Regione Toscana denuncia insegnante per ‘apologia di fascismo’

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi ha dato mandato all’avvocatura generale di denunciare alla procura della Repubblica per apologia di fascismo Manfredo Bianchi, il professore di un istituto tecnico di Carrara che su Facebook ha postato una foto che lo ritrae mentre sventola la bandiera della Repubblica sociale di Salo’, in cima al monte Sagro, sulle Alpi Apuane.

La decisione, viene comunicato dalla Giunta regionale, avviene nel giorno dell’anniversario dell’eccidio di Vinca, ai piedi del monte Sagro, una delle piu’ atroci stragi nazifasciste avvenute in Toscana insieme a Sant’Anna di Stazzema: furono 173 le vittime per mano dei soldati nazisti di Reder fiancheggiati da un centinaio di fascisti repubblichini.

E’ bufera per la foto postata su Facebook da un professore di Carrara che lo ritrae sul Monte Sagro mentre impugna la bandiera della Rsi a poca distanza dal  paese di Vinca dove i repubblichini insieme ai nazisti hanno sterminato 173 persone in prevalenza donne e bambini.

“Secondo voi un elemento del genere può insegnare in una scuola pubblica?” la domanda che è rimbalzata sui  social, tanto che il sindaco di Carrara, Francesco De Pasquale, ha annunciato una lettera alla direzione dell’istituto Zaccagna per chiedere un richiamo ufficiale nei confronti del docente.

“Da sindaco di questa città, decorata con medaglia d’oro al merito civile, le scrivo per comunicarle la nostra inquietudine relativa a quanto esposto pubblicamente sui social network dal professor Bianchi”, uno stralcio della lettera inviata alla scuola.

L’Amministrazione  ritiene il comportamento tenuto dall’insegnante un grave oltraggio alla memoria delle 174 vittime di Vinca di cui proprio oggi ricorre il 73/o anniversario della strage nazifascista.

In difesa del professore, che è stato anche candidato consigliere di Fratelli d’Italiae ha ribadito il suo diritto di opinione, si è schierato Lorenzo Baruzzo, coordinatore comunale di Fdi che ha parlato di  ‘vili e violenti attacchi intimidatori cui è sottoposto su FB il docente’.

Un gesto “vergognoso, perché compiuto a pochi giorni dall’anniversario della strage, perché compiuto da un insegnante, una persona che dovrebbe contribuire alla formazione delle future generazioni”. Cosi’ la sezione fiorentina dell’Aned, l’Associazione dei deportati che invita ad unirsi alla richiesta dell’ANPI per chiedere le dimissioni dell’insegnante  dalla cattedra che ha presso l’Istituto  di Carrara.

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