M5S non presenta lista per amministrative Siena

M5S non presenta lista per amministrative Siena

Siena, nessun candidato a sindaco del M5S Stelle parteciperà alle elezioni amministrative a Siena, alle 12 di oggi sabato 12 maggio, è infatti scaduto il termine per la presentazione delle liste elettorali, ma la direzione nazionale del Movimento non ha mai dato risposta o accettazione alla lista che il Movimento senese aveva inviato a Roma il 21 marzo scorso.

La lista del M5S era composta da 27 candidati consiglieri comunali e dal candidato sindaco Luca Furiozzi.

Sulla pagina Facebook del M5S di Siena, solo pochi giorni fa, ad un post nel quale si chiedeva: “Ma se non siete certificati come fate ad avere il candidato sindaco, come fate a svolgere campagna elettorale e usare il simbolo del M5S?”.
Veniva così risposto: “Infatti non usiamo il simbolo, ed in ogni occasione pubblica abbiamo cura di premettere che siamo in attesa della certificazione. E ovviamente facciamo molta fatica a fare campagna elettorale con le mani legate dietro la schiena, avvantaggiando nostro malgrado i competitori”.

“Dovremmo chiedere a Chi l’ha visto…”: così, ironizzando, il sindaco di Firenze, Dario Nardella, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano un commento sul fatto che il M5s non avesse presentato una sua lista alle amministrative di Siena e anche nel comune di Campi Bisenzio, in provincia di Firenze.

“I 5 stelle – ha detto Nardella parlando a margine di un’iniziativa a Firenze – sono tanto più forti quanto più è forte la lamentela, la paura, la critica. Nel momento in cui devono rimboccarsi le maniche, come ad esempio facciamo noi per affrontare i problemi, può dare risultati, lasciare la demagogia e confrontarsi con le cose concrete, i bisogni reali, i desideri quotidiani dei cittadini, si squagliano come neve al sole. Io comunque resto dell’idea che non bisogna mai guardare in casa altrui: guardiamo in casa nostra, diamoci da fare, perché a giugno abbiamo una prova molto impegnativa”.

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Sondaggio di Controradio su un ipotetico governo M5S-PD

Sondaggio di Controradio su un ipotetico governo M5S-PD

Approvereste un governo del Pd con il Movimento 5 Stelle?

Firenze, durante la cerimonia del 25 aprile in piazza della Signoria Matteo Renzi faceva una sorta di sondaggio empirico, chiedendo a chi gli arrivava vicino cosa ne pensasse di un accordo di governo con il Movimento 5 stelle.

Secondo un sondaggio realizzato il 27 aprile da Swg e commissionato da La7, gli elettori del Pd sarebbero al 40% d’accordo mentre il 60% ha respingerebbe l’idea di un governo con il M5S, mentre per quanto riguarda gli elettori a cinque stelle il 49% ha risposto di sì, il 51% di no.

Venerdì sera, ospite da Lilli Gruber a “Otto e mezzo”, il presidente Matteo del Pd Matteo Orfini si è detto per il no a qualsiasi accordo, specificando che “Salvini e Di Maio sono la stessa cosa”, mentre domenica sera a “Che tempo che fa” da Fabio Fazio, Matteo Renzi stesso ha detto domenica sera da Fabio Fazio a ‘Che tempo che fa’ di Fabio Fazio “Un incontro con Di Maio sì, la fiducia a un governo M5s no”, aggiungendo – Su 52 senatori Pd, almeno 48 devono votare a favore. Io di disponibili alla fiducia a Di Maio non ne conosco uno”.
Controradio quindi, pensando che sarebbe importante sapere l’opinione dei cittadini fiorentini e toscani, lancia questo sondaggio tra i propri ascoltatori.
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Peretola: anche M5s presenta ricorso al Tar

Peretola: anche M5s presenta ricorso al Tar

“Ci siamo uniti a tanti cittadini, comitati e anche altre forze politiche per impedire l’ampliamento dell’aeroporto di Firenze. Un’opera inutile e insensata” riportano in una nota Giacomo Giannarelli e Gabriele Bianchi.

Un ricorso avverso al decreto 104/2017 avanzato presso il Tar da un legale, in nome e per conto di numerosi cittadini, comitati e forze politiche opposte al progetto del nuovo aeroporto di Peretola indicato nel Master Plan di Enac, è stato firmato stamani da Giacomo Giannarelli e Gabriele Bianchi, consiglieri regionali M5S.

“Ci siamo uniti a tanti cittadini, comitati e anche altre forze politiche, per impedire l’ampliamento dell’aeroporto di Firenze come descritto nell’attuale masterplan. Un’opera inutile e insensata. Attendiamo con fiducia il verdetto del Tribunale amministrativo regionale su questo atto governativo che in passato abbiamo definito una ‘ferita istituzionale'”, riportano in una nota i due rappresentanti del gruppo consiliare M5S.

“Abbiamo bisogno di investire sull’aeroporto di Pisa e ripristinare il collegamento veloce ferroviario con Firenze – ha precisato Giannarelli -. Addirittura qualche anno fa si poteva fare il check in direttamente nella stazione Firenze Santa Maria Novella e in meno di 40 minuti arrivare allo scalo di Pisa, l’unico vero aeroporto strategico nazionale toscano. Questo significa fare il bene della nostra Regione”.

“Ho letto dichiarazioni di Nardella e altri portatori di interesse che in pratica sembrano ipotizzare la morte di Firenze e della Toscana senza il nuovo aeroporto”, ha aggiunto il vicepresidente della commissione Ambiente e territorio. “Noi crediamo al contrario che scenari del genere ci saranno se continuerà questo modo di fare politica”. “Dobbiamo cacciare questa malapolitica, fare opere utili, ripristinare il collegamento veloce”, ha concluso Giannarelli.

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Elezioni, Toscana: Pd perso quasi 200mila voti

Elezioni, Toscana: Pd perso quasi 200mila voti

Secondo l’Osservatorio elettorale il centrodestra in controtendenza rispetto alla scorsa tornata elettorale: 225mila voti in più. Fratelli d’Italia ha raddoppiato i consensi, lieve incremento  per M5S.

Alle politiche, in Toscana il Pd, rispetto alle precedenti elezioni del 2013, ha perso quasi 200mila voti – 120mila se si considera la coalizione di centrosinistra nel suo complesso – mentre il centrodestra ne ha guadagnati circa 225 mila (+11,4%), con una forte modifica dei rapporti interni a favore della Lega che ha attratto una percentuale consistente dei consensi ricevuti dal Pdl cinque anni fa. Sono alcuni dei dati raccolti ne ‘Il voto in Toscana. Le elezioni politiche del 4 marzo 2018’, analisi appena pubblicata dall’Osservatorio elettorale della Regione Toscana, curata da Antonio Floridia e Antonio Folchetti.
Nello studio, spiega una nota, sono presentati i dati generali e alcune prime analisi sui risultati delle politichenella regione. Nel centrodestra Fdi  ha più che raddoppiato i consensi passando in 5 anni da 40mila a 89mila voti. M5s ha segnato un lieve incremento in termini percentuali (+0,68) e un leggero decremento in termini assoluti (-5.686 voti). A sinistra del Pd, Leu ha ottenuto quasi 100mila consensi (4,6%), mentre Potere al popolo circa 42mila (1,98%). Nel 2013 Sel ne ottenne 84mila e Rivoluzione civile quasi 60mila. L’area dell’estrema destra ha spuntato un incremento dello 0,8%, grazie a CasaPoundpassata da 4.519 a  22.250 preferenze, mentre stabile è stato il voto a Forza nuova. Sul fronte della partecipazione, tenuto conto che gli aventi diritto al voto sono diminuiti di circa 44mila unità, hanno poi votato 84mila elettori in meno. Le schede bianche e nulle, nel complesso, sono state circa 65mila, il 2,9% dei votanti.

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Bianchi, M5S: alloggi Erp solo con fedina penale pulita

Bianchi, M5S: alloggi Erp solo con fedina penale pulita

La proposta in consiglio regionale come precauzione per tutelare chi è scalzato “da chi ha una fedina penale macchiata”.

Il M5s chiede alla Giunta regionale toscana “se ritenga opportuno inserire tra i requisiti che attribuiscono punteggio per l’assegnazione di una casa popolare anche quello della fedina penale pulita”. Questa l’interrogazione annunciata da Gabriele Bianchi, consigliere regionale capogruppo del M5s e primo firmatario dell’atto, in un post sul sito web regionale del movimento.

“Abbiamo scelto di non presentare un atto di indirizzo perché vogliamo aprire un dibattito sul tema, senza avere la presunzione di esaurirlo con una proposta”, afferma Bianchi, secondo cui la maggioranza delle 25.000 famiglie toscane in attesa di alloggio Erp si vede scalzata “da chi ha una fedina penale macchiata da reati di vario genere”.

Per il consigliere del M5s “mentre il Pd vorrebbe stravolgere la legge regionale 96 del 1996, con una riforma di giunta già ampiamente criticata da enti locali e associazioni inquilini che punta tutto sull’accentramento della governance, noi vorremmo parlare di come dare al 97% di aventi diritto alla casa popolare il tetto che gli spetta”.

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