La Pinacoteca di Siena nel segno dell’arte che accoglie

La Pinacoteca di Siena nel segno dell’arte che accoglie

Questo pomeriggio un appuntamento dedicato ai richiedenti asilo, domenica 26 novembre in Pinacoteca Nazionale iniziativa dedicata alle donne rumene

Conoscere il territorio che li accoglie attraverso il patrimonio storico-artistico. Con questo obiettivo all’interno del progetto MuSST (Musei e sviluppo di sistemi territoriali), finanziato dal Ministero dei Beni delle Attività Culturali e del Turismo e curato dalla Pinacoteca Nazionale di Siena – Polo Museale della Toscana, è stato ideato il progetto “Un patrimonio di tutti. Incontri interculturali nella città di Siena” dedicato a richiedenti asilo e ai cittadini stranieri residenti per diffondere la conoscenza e la consapevolezza del ricco patrimonio artistico e culturale del territorio in cui vivono. In provincia di Siena i cittadini di nazionalità straniera rappresentano l’11% della popolazione.

Nell’ambito di “Un patrimonio di tutti” oggi dalle 15.30 al Santa Maria della Scala sarà realizzato “L’arte che accoglie”, un percorso di visita per richiedenti asilo, frutto della collaborazione tra Polo Museale della Toscana, Santa Maria delle Scala, Oxfam Italia Intercultura, associazione LiMo, organizzazioni che a Siena e in provincia gestiscono strutture di accoglienza e corsi di lingua per richiedenti asilo, provenienti da Burkina Faso, Mali, Ghana, Senegal e altri Paesi. Attraverso la mediazione culturale degli operatori, gli affreschi del Pellegrinaio saranno il centro di un percorso di conoscenza e di confronto interculturale sul concetto di patrimonio e su vari aspetti della vita quotidiana, dalle pratiche di accoglienza al cibo alla festa. Attraverso l’osservazione delle opere d’arte e il coinvolgimento attivo dei partecipanti si potenzieranno le competenze lessicali e linguistiche. Sono previsti anche 3 incontri nell’ambito del corso di italiano seguito dagli ospiti: dopo avere consolidato i contenuti linguistici, si lavorerà su significati e valori associati al proprio concetto di patrimonio, presentando oggetti o elementi culturali significativi della propria storia personale.

Il progetto prosegue domenica 26 novembre alle ore 10 in Pinacoteca Nazionale con un percorso guidato dedicato alle donne rumene realizzato in collaborazione con l’Associazione Rumeni a Siena e Amici, formata in gran parte da donne che lavorano come badanti. La visita si svolgerà con traduzione in lingua rumena. I temi del progetto MuSST, paesaggio e vita quotidiana, saranno il filo conduttore per un’esplorazione, in forma di dialogo, di alcuni dei dipinti più importanti della Pinacoteca (polittici a fondo oro del XIV-XV secolo) alla ricerca di tessuti, cibi, oggetti: un percorso quanto più possibile partecipato e interattivo, che metta in gioco confronti con le culture di origine dei partecipanti.

Il programma “Un patrimonio di tutti”, coordinato da Marzia Minore, nasce dalla consapevolezza che, se per le seconde generazioni il contatto con il patrimonio culturale può avvenire attraverso la scuola, sono molti gli adulti di origine straniera che non conoscono i principali musei e siti della città di Siena, per il persistere di barriere alla visita di tipo linguistico, comunicativo e culturale. L’educazione al patrimonio culturale, inoltre, può efficacemente connettersi alle politiche di inclusione sociale.

Info Per maggiori informazioni sul progetto si può contattare Marzia Minore (musstsiena@gmail.com;marzia.minore@gmail.com)

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” Oro di vita”, danza contemporanea nella Pinacoteca di Siena

” Oro di vita”, danza contemporanea nella Pinacoteca di Siena

Diciotto azioni coreografiche nella Pinacoteca Nazionale di Siena a cura di Irene Stracciati, per anni collaboratrice del Coreografo Virgilio Sieni

Trenta danzatori tra le opere d’arte della Pinacoteca Nazionale di Siena. E’ “ Oro di vita_vita d’oro” lo spettacolo di danza contemporanea che andrà in scena venerdì 27 ottobre per la regia di Irene Stracciati (ore 17, ore 18,30 e ore 20 – ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria tel 0577/41246 – mail musstsiena@gmail.com).

L’appuntamento rientra nel progetto MuSST (Musei e sviluppo di sistemi territoriali), “La storia per immagini” finanziato dal Ministero dei Beni delle Attività Culturali e del Turismo e curato dalla Pinacoteca Nazionale di Siena – Polo Museale della Toscana, in collaborazione con molte istituzioni culturali del territorio. Uno dei temi portanti del progetto è quello dell’inclusività e dell’accessibilità oltre le barriere architettoniche.

Lo spettacolo si sviluppa attraverso le stanze della Pinacoteca. In scena 30 danzatori in totale, di età compresa tra i 7 e i 35 anni, vestiti d’oro: il non reale, l’irraggiungibile, la superiorità e la preziosità che l’oro ha sempre rappresentato nella pittura, andranno a sottolineare la preziosità, la superiorità e la raffinata bellezza di qualcosa di molto reale: il corpo. Il corpo che è il mezzo quotidiano delle relazioni diventa d’oro in quanto portatore di bellezza e accoglienza; prezioso e distante è il corpo di un danzatore e testimonia il dualismo tra ctonio ed etereo. Vita d’oro è quella vita che lascia spazio e possibilità al mutamento, che varca i limiti, che contiene e supera. Oro di vita è conoscenza, passione, desiderio. Arte è vita.

La musica di Chopin interpretata dalla chitarra elettrica del maestro Giulio Stracciati, accompagnerà gli spettatori in una “passeggiata” alla conquista dell’oro. Lo spettacolo è composto da 18 scene, che percorrono le sale della Pinacoteca.

Irene Stracciati, danzatrice e coreografa freelance, è stata per otto anni collaboratrice del Coreografo Virgilio Sieni; attualmente lavora stabilmente con l’attore Andrea Carnevale con cui ha portato in scena per lo stesso progetto MuSST lo spettacolo Tangere,all’eremo di San Leonardo al Lago; ha una propria scuola di formazione professionale per danzatori classici e contemporanei.

Il progetto MuSST ha l’obiettivo di proporre inediti percorsi per conoscere il racconto della vita quotidiana e del paesaggio di Siena e del suo territorio  attraverso opere d’arte e oggetti di uso comune legati alle abitudini alimentari, alla ritualità, al lavoro e alla convivialità, all’abbigliamento, alla cura e all’assistenza della popolazione a Siena dal XIII al XX secolo.

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Migranti: a Siena visite gratuite per richiedenti asilo

Migranti: a Siena visite gratuite per richiedenti asilo

Per il progetto ‘Un patrimonio di tutti’ che mira ad inclusione sociale sono previste visite ed incontri di formazione di insegnati e operatori culturali

L’arte e il patrimonio culturale di Siena come sinonimi d’integrazione e inclusione sociale. E’ l’obiettivo del progetto ‘Un patrimonio di tutti. Incontri interculturali nella città di Siena’ al via da giovedì 19 ottobre per diffondere la conoscenza e la consapevolezza del ricco patrimonio artistico e culturale nei cittadini di origine straniera residenti in Italia.

L’idea, all’interno del progetto MuSST (Musei e sviluppo di sistemi territoriali), finanziato dal ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e curato dalla Pinacoteca Nazionale di Siena – Polo Museale della Toscana, “nasce dalla consapevolezza che, se per le seconde generazioni il contatto con il patrimonio culturale può avvenire attraverso la scuola, sono molti gli adulti di origine straniera che non conoscono i principali musei e siti della città di Siena, per il persistere di barriere alla visita di tipo linguistico, comunicativo e culturale” si legge in una nota degli organizzatori.

Il progetto partirà con un incontro dedicato alla formazione di insegnanti e operatori culturali e museali con Simona Bodo, Silvia Mascheroni e Maria Grazia Panigada, tra le maggiori esperte in Italia dei rapporti tra patrimonio culturale e educazione interculturale. Nel mese di novembre, poi, la Pinacoteca Nazionale realizzerà due percorsi di visita tematici per l’associazione Siena Perù (12 novembre) e per l’associazione Rumeni a Siena e Amici (26 novembre).

Il filo conduttore delle visite sono i temi del MuSST, paesaggio e vita quotidiana. All’interno del progetto anche un’iniziativa dedicata ai richiedenti asilo dal titolo ‘L’arte che accoglie’. Le attività prenderanno il via tra novembre e dicembre e sono progettate in collaborazione con Oxfam Italia Intercultura, associazione LiMo e Circolo Arci Blue Train, Poggibonsi, organizzazioni che a Siena e in provincia gestiscono strutture di accoglienza e corsi di lingua per richiedenti asilo, provenienti da Burkina Faso, Mali, Ghana, Siria e altri Paesi.

Gli operatori culturali collaboreranno con i docenti dei corsi di italiano seguiti dagli ospiti per la sperimentazione di percorsi di scoperta del patrimonio nel complesso di Santa Maria della Scala, luogo storicamente dedicato all’accoglienza.

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