Lavoro: Uil, firme per leggi su Naspi, Ape sociale, maternità

Lavoro: Uil, firme per leggi su Naspi, Ape sociale, maternità

“Inaccettabile che non ci sia una salvaguardia della maternità e della paternità”.

Prende il via anche in Toscana la raccolta firme della Uila-Uil per due proposte di legge di
iniziativa popolare da presentare al prossimo Parlamento su Naspi, Ape Sociale e sostegno alla maternità. Nei prossimi giorni saranno allestiti gazebo e banchetti nelle piazze e nelle
sedi della Uil sparse su tutto il territorio regionale.

In base alla prima proposta, le lavoratrici saranno retribuite al 100% per tutto il periodo di congedo di maternità obbligatorio e al rientro, potranno lavorare a tempo parziale fino al compimento del primo anno di età del bambino e la loro retribuzione sarà integrata al 100% dall’Inps, mentre il padre lavoratore avrà 30 giorni di permesso retribuito obbligatorio per i primi mesi di vita del bambino. Entrambi i genitori potranno utilizzare il congedo parentale retribuito al 50% anzichè al 30%.

La seconda proposta, sostiene il sindacato, mira a migliorare alcune norme in materia di Naspi: l’assegno di disoccupazione non si ridurrà nel tempo e non ci saranno penalizzazioni ai fini pensionistici. L’Ape sociale sarà estesa anche a lavoratori stagionali, operai agricoli e lavoratori della pesca: basteranno 20 anni di contributi per accedervi.

“In questa battaglia chiederemo il coinvolgimento della politica, di tutte quelle forze che
vorranno darci una mano per raccogliere le firme e sostenere le nostre richieste’, ha affermato Triestina Maiolo, segretario generale della Uila, gli agroalimentari Uil, secondo cui “è una vergogna che chi perde il lavoro si ritrovi con un assegno di disoccupazione che diminuisce mese dopo mese. Così come è inaccettabile che non ci sia una salvaguardia della maternità e della paternità. Che senso hanno tutti gli accorati appelli lanciati da tanti e vari esponenti politici per fare più figli, se poi non si mette in campo una vera politica di incentivi che consenta di vivere in pieno e in serenità la maternità e la paternità?”

Secondo il segretario generale della Uil Toscana, Annalisa Nocentini, questa “è una battaglia di civiltà e come tale il sindacato è sempre in prima linea. I lavoratori del settore
agro-alimentare, spesso stagionali, sono tra i più esposti subire ingiustizie e questo è inaccettabile. Queste due firme hanno un valore sociale altissimo, per questo invitiamo tutti a dare il proprio contributo per costruire un Paese più giusto e più equo”.

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