‘La scuola che serve’ Manifestazione itinerante della Fondazione con il sud

La scuola che serve” contro la dispersione scolastica e per l’inclusione sociale a partire dall’esempio di don Lorenzo Milani. E’ stato il tema centrale della tappa fiorentina della manifestazione itinerante “Un futuro mai visto”, promossa dalla Fondazione CON IL SUD in occasione del suo decimo compleanno. L’incontro, che si è svolto questa mattina a Palazzo Incontri, è stato realizzato in collaborazione con l’Ente Cassa di Risparmio Firenze.

“Per i nostri primi 10 anni abbiamo voluto ‘provocare’ un dibattito nazionale su una idea e un modello di sviluppo per il Sud e per il Paese alternativo a quanto storicamente visto e ancora oggi, purtroppo, ci viene proposto – ha commentato Carlo Borgomeo presidente della Fondazione CON IL SUD. Siamo partiti dalla visione di società e dall’esempio di cinque personaggi per noi significativi e dalle centinaia di esperienze avviate nei nostri territori. Oggi, partendo dall’insegnamento di don Milani, abbiamo affrontato il tema della scuola che “serve”, non solo ai ragazzi ma in generale al presente e al futuro della nostra società. Siamo convinti – aggiunge Borgomeo – che investire nel welfare e nell’educazione dei giovani, non più come in passato ma in un’ottica di ‘comunità’, non solo è giusto e opportuno, ma rappresenta una fondamentale premessa per creare realmente sviluppo”.

 

La manifestazione lega con un ideale filo rosso le figure di Danilo Dolci, Renata Fonte, Adriano Olivetti, Franco Basaglia e appunto don Milani, per indagare e raccontare “un futuro mai visto”, nel senso storico dei fatti e nel senso ideale di un cambiamento, auspichiamo oggi, possibile.

All’evento sono intervenuti: Ugo Bargagli in rappresentanza di Umberto Tombari, presidente dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione CON IL SUD; Giuseppe De Rita, presidente del Censis; Marco Rossi-Doria, insegnante; Eraldo Affinati, scrittore; Sandra Gesualdi, Fondazione Don Lorenzo Milani; Giannozzo Pucci, editore L.E.F (Libreria Editrice Fiorentina). Ha moderato l’incontro Mauro Bonciani, Corriere Fiorentino.

Nel corso della mattinata sono state presentate due iniziative di contrasto alla dispersione scolastica, in Sicilia e in Toscana, presentate da: Chiara Mannoni (progetto No-Out dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze); Girolamo Di Giovanni e Tiziana Giordano (la rete dei progetti di educazione dei giovani sostenuti dalla Fondazione CON IL SUD a Palermo).

L’abbandono scolastico è un fenomeno che interessa il 17,6% dei giovani in Italia, circa 750.000 ragazzi, contro una media europea del 12,8%. Un costo sociale ma anche economico ingente per la collettività, stimabile in circa 70 miliardi di euro ogni anno, pari al 4% del Pil . Un dato che allontana l’Italia  dall’obiettivo europeo del 10% per il 2020. In generale, il fenomeno non fa grande distinzione tra Sud e Nord del Paese, anche se in alcune aree metropolitane meridionali raggiunge percentuali molto elevate e che, in un contesto di per se a “forte rischio”, espone maggiormente i ragazzi al sistema della criminalità organizzata.

Nel 2014, la Fondazione CON IL SUD, attraverso il bando “Educazione dei Giovani” ha sostenuto 8 progetti contro la dispersione e l’abbandono scolastico nella città di Palermo. Giunti quasi al termine del biennio degli interventi, i referenti delle 8 reti di partenariato si sono incontrati per condividere quanto fatto, focalizzando l’attenzione su strategie e processi, punti di forza e criticità.

Gli 8 interventi sono stati realizzati in 17 quartieri palermitani (sui 25 esistenti). I progetti vedono insieme, all’interno delle 8 reti di partenariato operanti, 43 enti del terzo settore, 10 enti pubblici (di cui uno estero), 5 realtà profit. Sono state complessivamente interessate 23 scuole e 6.500 studenti tra i 6 e i 17 anni, 520 docenti e 500 famiglie.
Gli ultimi dati dell’Osservatorio Provinciale sul fenomeno della dispersione scolastica di Palermo ci dicono che il 25,4% di alunni, appartenenti alla scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado, si trovano in una situazione di dispersione scolastica.

Non va tanto meglio in Toscana. Isolando il solo livello di abbandono precoce, la percentuale varia tra il 17,6% e il 18,6% ed è in linea con quella nazionale ma è in aumento rispetto al 2009 (16,9%) e dunque in controtendenza rispetto al miglioramento medio. La regione, in soli tre anni, ha scalato circa 22 posizioni passando dal 97° posto al 75° nella classifica europea dell’abbandono scolastico precoce, peggiorando le proprie performance e registrando l’immissione, nel mercato del lavoro, di un ragazzo su 3 privo di titoli di istruzione secondaria di secondo grado. A questi giovani si rivolge il progetto sperimentale ‘OrientaDropOut’ di prevenzione e intervento fortemente innovativo realizzato dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze. Esso coinvolge istituzioni scolastiche dalla primaria alla secondaria di secondo grado di Firenze e di Arezzo e agenzie formative che operano nei percorsi formativi per “drop-out”, ovvero per ragazzi che all’età di 16 anni hanno abbandonato il percorso di istruzione. Esso coinvolge sei istituti scolastici, quattro agenzie formative, 24 classi,  500 alunni, 500 famiglie, 500 docenti.

‘’Abbiamo partecipato volentieri a questo incontro – ha dichiarato il Presidente Ente Cassa di Risparmio di Firenze Umberto Tombari – perché l’educazione e la formazione delle nuove generazioni è uno dei settori ai quali la Fondazione dedica una attenzione tutta particolare. Così come evidenziato  dalla relazione della dottoressa Mannoni nel corso del convegno, stiamo sostenendo diversi progetti in questo campo che hanno lo scopo, ad esempio, di attenuare il grave fenomeno della dispersione scolastica e di favorire un nuovo e diverso approccio, consapevole e critico, ad internet e alle nuove tecnologie digitali da parte degli insegnanti e dei giovani allievi. Per questo secondo aspetto nel 2008, proprio all’interno dell’Ente Cassa, è nato un apposito progetto chiamato PortaleRagazzi.it che sta collaborando, conseguendo importanti risultati, con le principali istituzioni educative del territorio’’.

 

“Don Lorenzo Milani è stato un prete che ha impegnato tutto il suo ministero nel fare scuola ai figli dei contadini e dei senza voce – ha sottolineato Sandra Gesualdi della Fondazione Don Lorenzo Milani. – Una scuola che donasse loro lo strumento della parola che gli permettesse di essere più liberi, più eguali e cittadini sovrani consapevoli dei propri diritti e doveri. Barbiana fu una comunità educante e solidale con al centro il ragazzo e le sue esigenze. E in questo come non può ispirare una scuola migliore anche oggi?”

 

Nel corso della giornata sono stati, inoltre, proiettati i video racconti di alcune esperienze avviate nel Mezzogiorno che vedono protagonisti i giovani e che sono disponibili sul sito della manifestazione www.conilsud.it
La prossima tappa della manifestazione “Un futuro mai visto” si terrà sabato 22 ottobre a Venezia e sarà dedicata alla figura di Franco Basaglia.

La Divina Commedia di Venturino Venturi Mostra a Villa Bardini dal 29 settembre al 26 febbraio

Una rilettura in chiave contemporanea della Divina Commedia per studenti e famiglie, un percorso interattivo di conoscenza dell’universo di Dante raccontato dalla voce di Pierfrancesco Favino e la cornice del luogo più bello da dove ammirare Firenze, Villa Bardini: queste le caratteristiche del progetto culturale La Divina Commedia di Venturino Venturi, una mostra sostenuta e promossa da Generali Italia attraverso “Valore Cultura” – il programma con cui la Compagnia promuove la diffusione di attività culturali per renderle accessibili a un pubblico sempre più vasto e per creare valore per il territorio – e in collaborazione con l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron. La mostra e l’ingresso alla villa saranno gratuiti per i cinque mesi del periodo dell’esposizione.

L’iniziativa, presentata stamani alla stampa, consente di rileggere e ammirare i versi di Dante interpretati in chiave contemporanea dall’artista toscano Venturino Venturi (Loro Ciuffenna, 6 aprile 1918 – Terranuova Bracciolini, 28 gennaio 2002) che fu uno straordinario interprete della cultura del secondo Novecento.

In mostra sono esposte per la prima volta 54 opere su carta disegnate da Venturi nei primi anni ‘80 e ideate insieme al raffinato poeta dell’ermetismo Mario Luzi (Castello di Firenze, 20 ottobre 1914 – Firenze, 28 febbraio 2005), in cui sono rappresentate alcune terzine della Divina Commedia, scelte dallo stesso Luzi con lo scrittore e saggista Giancarlo Buzzi (Como, 18 aprile 1929 – Milano, 2 maggio 2015), destinate a comporre una edizione della Divina Commedia realizzata nel 1984 da Edizioni Pananti Firenze per l’approssimarsi della ricorrenza dei settecentoventi anni dalla nascita del sommo poeta – che cadeva nel 1985. Dalla riflessione visiva ed espressiva degli artisti sul linguaggio delle tre cantiche (Inferno, Purgatorio e Paradiso) scaturisce un risultato singolarmente affascinante che permette di interrogarsi ancora sulla natura dei messaggi contenuti nella Commedia e proporne una rinnovata lettura.

Novità assoluta, la visita della mostra – arricchita da innovative soluzioni tecnologiche – è anche un’esperienza “immersiva”: installazioni multimediali riproducono l’immaginario dell’Inferno, del Purgatorio e del Paradiso, partendo dalle illustrazioni di Botticelli del classico dantesco arrivando alle opere di Venturi mentre una voce narrante – quella dell’attore Pierfrancesco Favino – interpreta i passi di maggior fascino del Poema, rendendo ancor più suggestivo il percorso espositivo.

La mostra La Divina Commedia di Venturino Venturi vede il patrocinio del Comune di Firenze e della Società Dantesca con la collaborazione dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, è organizzata da Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron con il coordinamento di Arthemisia Group ed è promossa e sostenuta da Generali Italia.

L’esposizione ospitata dal 29 settembre 2016 al 26 febbraio 2017 a Villa Bardini Peyron a Firenze è curata da Lucia Fiaschi, direttrice dell’Archivio e del Museo Venturino Venturi.

In linea con le finalità di “Valore Cultura”, la mostra sarà accompagnata da un ricco e articolato programma di attività dedicate agli studenti: visite guidate e laboratori didattici per tutte le scuole. A questo si aggiungono workshop e seminari di grafica e fotografia per i licei che coinvolgeranno gli studenti nella produzione di un e-printing sulla Divina Commedia e in altre mostre su questo tema, presso gli istituti che aderiscono all’iniziativa.

LA MOSTRA

La mostra vuole, attraverso l’opera di Venturino Venturi e Mario Luzi – protagonisti della scena artistica e letteraria del Novecento e legati da una grande amicizia – raccontare l’idea di una Divina Commedia contemporanea. I due, profondamente toscani di nascita e anche di cultura, ritenevano importante rapportarsi con la Divina Commedia di Dante o meglio, per usare le parole di Luzi, con “lo spirito ascetico e il criterio cosmologico che la fanno divampare, il naturale e il soprannaturale” del poema stesso.

Nasce così un viaggio all’interno dell’universo dantesco – accompagnati anche da Buzzi coinvolto nella selezione delle terzine dantesche – lungo il quale Venturi rinnova l’espressione dei personaggi e delle storie. Particolarmente intense sono le tavole dedicate al Paradiso: Luzi scrisse che Venturi aveva «condotto mirabilmente, tra chiari volumi, luminose assenze di volume, tracce, aggregazioni, e rarefazioni di segni, la sua schermaglia contro il limite, contro l’insufficienza umana del mezzo che insegue per catturarlo il linguaggio della luce, della danza, della assoluta quiete contemplativa […].” M. Luzi, Se Venturino incontra Dante, in La Nazione, Firenze, 20 dicembre 1984

Generali Italia e “Valore Cultura”.

L’arte e la cultura costituiscono l’elemento fondante dell’identità del nostro Paese e la tutela e la diffusione delle attività culturali rappresentano una possibilità concreta di sviluppo per il nostro territorio e per le comunità in cui viviamo. Per questo Generali, che ritiene centrale il suo ruolo di istituzione che contribuisce a creare valore per le comunità in cui opera, ha ideato “Valore Cultura”, il progetto che prevede il sostegno a iniziative culturali e artistiche in modo capillare su tutto il territorio italiano, per promuovere la partecipazione e il coinvolgimento delle persone e creare valore condiviso per tutta la Comunità, anche con iniziative educative, creative e formative dedicate ai giovani.

 

Catalogo
Edizioni Polistampa Firenze
28 euro

Sede e orari
Firenze, Villa Bardini, Costa San Giorgio 2
da martedì a domenica, dalle 10.00 alle 19.00
(ultimo ingresso alle ore 18.00)
Lunedì chiuso

Info e prenotazioni
T. +39 055 20066206
(dal lunedì al venerdì, ore 9.30 – 17.30)
T. +39 055 2638599
(sabato e domenica, ore 10.00 – 19.00)
info@bardinipeyron.it
www.bardinipeyron.it

Biglietti
Ingresso gratuito

 Visite guidate gratuite ogni sabato e domenica, alle ore 16.30 e 17.30

Banco alimentare della Toscana, inaugurato il nuovo magazzino

Il Banco Alimentare della Toscana ha ora una nuova sede comprensiva ovviamente dei nuovi magazzini, una struttura di dimensioni davvero notevoli che 20 anni fa, quando il Banco ha iniziato la sua attività nella nostra regione, era semplicemente impensabile e che è stata possibile grazie all’aiuto di tante realtà vicine a questa esperienza, a cominciare dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

“Questa è una nuova, grandissima sfida per noi – ha dichiarato in occasione della cerimonia inaugurale il presidente del Banco Alimentare della Toscana Leonardo Carrai – una sfida che possiamo permetterci di affrontare grazie a tutti i volontari che quotidianamente, o anche solo una volta all’anno, decidono di dedicare il loro tempo a chi si trova in difficoltà. Così come non potremmo pensare di andare avanti senza i contributi, decisivi, delle tante aziende e realtà che ci sostengono”.

La nuova struttura si trova all’interno del Centro Alimentare Polivalente Mercafir a Firenze e sia l’assessore regionale al Welfare Stefania Saccardi che quello comunale Sara Funaro hanno voluto sottolineare, oltre all’emozione e alla bellezza di una inaugurazione del genere con così tante persone, come proprio partendo da quello che venne chiamato qualche anno fa Progetto Mercafir si è arrivati a risultati come quello di oggi. Un risultato che rappresenta un punto di partenza che chiama tutti noi ad un nuovo e più grande impegno. Un impegno però ripagato: “credo che lo sguardo di quella signora che tempo fa mi disse che erano anni che non mangiava frutta fresca – ha ricordato il presidente Mercafir, Angelo Falchetti – me lo porterò dietro a lungo”.

Partecipa ai progetti di arte e scuola promossi da Siamosolidali

Doppia opportunità per le organizzazioni no profit iscritte alla rete di Siamosolidali.

Siamosolidali propone l’iniziativa Arte oltre i confini che permette a 5 organizzazioni no profit, iscritte alla rete (www.siamosolidali.it), di ricevere gratuitamente 12 biglietti per la nuova mostra in programma a Palazzo Strozzi “Ai Weiwei. Libero”. Grazie al progetto educativo Connessioni, promosso da Palazzo Strozzi, gruppi di persone con disabilità fisiche, disagio psichico e disturbi cognitivi avranno la possibilità di svolgere una visita dialogica in mostra pensata in base alle caratteristiche del gruppo.

Inoltre, per promuovere il tema della solidarietà, Siamosolidali seleziona un massimo di 5 organizzazioni no profit per la partecipazione al progetto Non siamo soli, siamo Solidali. L’iniziativa si inserisce all’interno dell’offerta formativa “Le Chiavi della Città 2016-2017”: progetto rivolto alle classi della scuola primaria e secondaria di primo grado di Firenze. Il coinvolgimento della vostra organizzazione diventa determinante per far conoscere agli studenti una solidarietà concreta legata ad una problematica specifica.

Partecipa all’iniziativa “Arte oltre i confini
Paertecipa a “Non siamo soli, Siamo Solidali”:

Non sei ancora iscritto a Siamosolidali?
Scopri il nuovo progetto dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze a sostegno della crescita del mondo del Terzo Settore in Toscana: www.siamosolidali.it

E’ on line il bando del Progetto Faber. Ricerca, impresa, futuro.

E’ on line da oggi il bando Faber per l’inserimento di ricercatori in azienda. La presentazione ufficiale del progetto si terrà il 29 settembre 2016 alle ore 11.00 presso la sede dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

Interverranno il Direttore Generale dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Gabriele Gori, il Presidente di Confindustria Firenze, Luigi Salvadori, e il Prorettore al trasferimento tecnologico dell’Università di Firenze e presidente della Fondazione Ricerca e Innovazione, Andrea Arnone.

Per saperne di più e partecipare al bando www.progettofaber.it