Maggio Musicale: ultimo concerto dell’Orchestra a Pitti

Maggio Musicale: ultimo concerto dell’Orchestra a Pitti

Si conclude il calendario sinfonico della stagione estiva del Maggio Musicale Fiorentino a Palazzo Pitti; 27 luglio alle 21.15 il maestro Gaetano D’Espinosa dirige l’ultimo concerto in cartellone con un programma con musiche di Ney Rosauro con il Concerto n. 1, op 12 per marimba e orchestra d’archi  e di Robert Schumann con la Sinfonia n. 2 in do maggiore per orchestra, op. 61. Come solista alla marimba nella composizione di Rosauro, Lorenzo D’Attoma, percussionista dell’Orchestra del Maggio.

 

Il concerto  vede il ritorno sul podio dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino di Gaetano D’Espinosa, direttore principale ospite dell’Orchestra Giuseppe Verdi di Milano e protagonista di una brillante carriera. Palermitano, si è diplomato in violino, perfezionandosi con Salvatore Accardo ed è stato, dal 2001 al 2008, Konzertmeister della Staatskapelle di Dresda. Determinante l’incontro con Fabio Luisi che lo ha invitato come assistente a Vienna e al Pacific Music Festival di Sapporo. È attivo sia in ambito lirico che sinfonico con presenze alla guida di prestigiose orchestre (Philarmonia di Praga, Orchestra Nazionale della Rai, Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, Orchestre da camera di Dresda e Berlino, Kremerata Baltica, NHK Symphony di Tokyo, Bamberger Symphoniker).

D’Espinosa presenta nel Cortile dell’Ammannati di Palazzo Pitti un programma che affianca un capolavoro romantico quale la Seconda Sinfonia di Robert Schumann a un brano contemporaneo di rara esecuzione, il Concerto n. 1 per marimba e orchestra d’archi op. 12 di Ney Rosauro.

Compositore e percussionista, Rosauro è nato a Rio de Janeiro nel 1952 e si è diplomato in composizione e direzione d’orchestra all’Università di Brasília. In seguito si è dedicato allo studio delle percussioni, divenendo uno dei solisti di maggior spicco nel panorama internazionale e scrivendo oltre cento composizioni per i vari strumenti a percussione, molte delle quali entrate nel repertorio dei più celebri solisti. Il Concerto per marimba e orchestra d’archi è uno dei  suoi lavori più celebri : composto nel 1986 ha raggiunto notorietà internazionale grazie anche ad una incisione con Evelyn Glennie e la London Symphony Orchestra. Articolato in quattro movimenti, utilizza motivi della musica brasiliana ed elementi jazzistici, alternando momenti di forte tensione ritmica a melodie facilmente orecchiabili, ma soprattutto mette in risalto il timbro particolarissimo della marimba, che introduce spesso il materiale tematico del brano, ed esalta, nei passaggi solistici, le capacità virtuosistiche dell’interprete. Ne è protagonista Lorenzo D’Attoma, percussionista dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e solista che ha collaborato con i più celebri direttori d’orchestra e in particolare con Zubin Mehta. Diplomatosi al Conservatorio Cherubini di Firenze, oltre alla musica classica, si dedica con successo anche a quella etnica e al jazz e compone musiche da meditazione.

Nella seconda parte del concerto Gaetano D’Espinosa affronta un’opera paradigmatica della grande stagione del sinfonismo romantico, la Sinfonia n. 2 in do maggiore op. 61 di Robert Schumann. La più trascurata, fino a qualche decennio addietro, fra le quattro sinfonie di Schumann, è oggi entrata pienamente nel repertorio dei grandi direttori e le sue esecuzioni sono sempre più frequenti.

I concerti e le opere del Maggio a Palazzo Pitti sono realizzati in collaborazione con Gallerie degli Uffizi.

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