Polemiche per foto bimbi down paragonata a blocco social

Polemiche per foto bimbi down paragonata a blocco social

Una foto di tre bambini affetti da sindrome di Down con la didascalia ‘Facebook, Instagram e Whatsapp in questo momento’. Lo ha scritto ieri su twitter Augusto Casali, 21 anni, quando i tre social hanno avuto un blocco totale.

Casali si definisce su fb ‘Sovranista Militante, Social Media Manager e appassionato di Geopolitica’, e su twitter, dove ora si è cancellato, si definiva ‘fondatore e capo admin di ‘dioimperatoresalvini’. Tante le reazioni di sdegno e rabbia sui social, anche se dalla Lega Toscana smentiscono che sia un loro militante.
Lui in un post su fb oggi si ‘scusa’: “È ovvio che non ho assolutamente niente contro le persone affette da sindrome di down, alle quali comunque chiedo scusa per l’incomprensione”, scrive. “Ignoro le decine di ingiurie subite dopo un’ironia incompresa”, aggiunge notando, “con altrettanta ilarità come suddette ingiurie provengano – conclude – unicamente da una parte politica la quale si fa da decenni avvocato per potere abortire individui affetti da tale sindrome”.
“Chi pensa di ironizzare sui bambini down utilizzandoli su twitter per ricordare le difficoltà di accesso di ieri ai social, fa solo una miserabile sciocchezza. E che sia stato a farlo un esponente toscano della Lega non mi stupisce”. Commenta il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni di Liberi e Uguali.
“Non è il primo caso che accade in queste settimane (si pensi al consigliere bolzanino che invitava a violentare una dj) – prosegue il leader di SI – stanno dimostrando semplicemente di che pasta sono fatti”. “Non sarebbe però male se il loro capitano – conclude Fratoianni – facesse un po’ di pulizia prima che si ripetessero ulteriori sgradevoli e stupidi episodi dei suoi supporter..”.
“Amici e amiche, mi aiutate a smentire questa penosa bufala? Un certo Augusto Casali, ragazzo poco più che ventenne che millanta sui suoi profili di essere social media manager della Lega Toscana (informazione assolutamente falsa!), ha pubblicato la foto di tre bambini affetti da sindrome di down, accompagnata da un commento che definire idiota è fare un complimento. Voglio precisare che il soggetto in questione non è militante della Lega Toscana e non è il nostro social media manager”. Scrive invece sul suo facebook la commissaria della Lega Toscana e sindaca di Cascina (Pisa) Susanna Ceccardi dopo le polemiche per un twitt, smentendo che Casali sia un militante della Lega. “Ora, pur di attaccare la Lega, tanti sinistri rosiconi stanno facendo circolare la fake news sui social. Capisco la loro frustrazione e li abbraccio”, prosegue invitando i giornalisti a non dare “spazio a queste bufale. Li diffido dal continuare a farlo e li invito piuttosto a smentire”, e aggiungendo “i tre bambini sono meravigliosi”.

L'articolo Polemiche per foto bimbi down paragonata a blocco social proviene da www.controradio.it.

“Non ci sono gay in famiglia”, bufera su candidato centrodestra

“Non ci sono gay in famiglia”, bufera su candidato centrodestra

Pontedera, in provincia di Pisa, polemica sul candidato sindaco del centrodestra, l’indipendente Giuseppe Brini, per una frase pronunciata sabato in occasione della presentazione della sua candidatura: “Vengo da una famiglia normale, ho quattro nipoti e non ci sono gay”, ha detto.

Dichiarazione del candidato del centrodestra, documentata da video postati sui social, che ha spinto il deputato leghista Edoardo Ziello, che ha partecipato alla presentazione della candidatura, a prendere le distanze attraverso una nota. All’iniziativa erano presenti anche il deputato di FdI Giovanni Donzelli e Susanna Ceccardi, commissaria toscana della Lega.

“La frase sui gay pronunciata da Giuseppe Brini, durante il suo discorso di ufficializzazione della candidatura a sindaco – sottolinea Ziello nella nota -, è imbarazzante e non rispecchia in alcun modo il pensiero della Lega, partito inclusivo che guarda al futuro. Per noi ognuno è libero di seguire l’orientamento sessuale che più lo aggrada e questo è testimoniato dal fatto che abbiamo iscritti e simpatizzanti omosessuali”.

Sull’episodio è intervenuto anche il sindaco uscente del Pd, Simone Millozzi che ha sottolineato: “Io penso che Pontedera meriti davvero altre parole ed altri valori”.

Il pd interviene anche a livello regionale con il consigliere Antonio Mazzeo: “Se c’è una cosa non normale è che un candidato sindaco possa anche solo pensare una bestialità del genere. E che Ceccardi e Ziello, presenti accanto a lui, non si siano sentiti in dovere di prendere immediatamente le distanze. Vergognatevi, se sapete cosa significhi. Pontedera merita ben altro rispetto. Un motivo in più per sostenere tutti insieme Matteo Franconi sindaco”.

Anche il M5S entra nella polemica con un comunicato: “Ci sarebbe da ridere ma poiché a pronunciare le infelici parole è stato il camerata candidato sindaco del centro destra, è doveroso insorgere. L’uscita di Brini è stata sconvolgente e l’imbarazzo è emerso palpabile anche sui volti di alcuni astanti. Certamente non su tutti: immaginiamo che per gli esponenti di Casa Pound e Forza Nova le frasi dell’avvocato siano apparse musica, peccato anzi che non abbia continuato la sinfonia a suon di lesbiche, froci, ronde, manganelli, terroni e neri. Apprendiamo dell’imbarazzo di alcuni esponenti del centro destra i quali amano definirsi liberali, che oltre ad essere stati costretti a dover ingoiare il boccone amaro di un candidato indesiderato e calato dall’alto, realizzano oggi quanto sia sconveniente una tale personalità posta al vertice di una così variegata coalizione mentre il giorno stesso della presentazione il deputato Ziello si è sentito in dovere di chiedere scusa e Pontedera Sicura lo ha prontamente smentito un secondo dopo con un fiero: “nessuno scivolone”. Rimandiamo al mittente le scuse di Brini in quanto una simile sortita non è un refuso né un lapsus ma l’inequivocabile esternazione di una determinata cultura dalla quale teniamo a rimarcare la nostra siderale distanza”.

E Sinistra Italiana con le dichiarazioni del segretario nazionale Nicola Fratoianni di Liberi e Uguali: “Che tristezza se a Pontedera prevalessero uomini come il candidato del centrodestra, che con le sue parole di oggi sui gay ha semplicemente rivelato quello che è la destra nel nostro Paese: retrograda, non rispettosa della dignità delle persone, medievale. Insomma, la destra peggiore”.

In serata poi arrivano le scuse ufficiali di Giuseppe Brini: “Mi scuso se le parole che ho utilizzato possono aver offeso la sensibilità di persone che non debbono essere giudicate per la propria inclinazione sessuale. Mi sono espresso male e probabilmente qualcuno si sarà offeso delle mie parole e me ne dispiaccio. Con i fatti, meglio che a parole, dimostrerò che nessuno verrà discriminato con la nostra azione di governo. Le persone che rispettano le regole, di ogni sesso o colore, saranno al centro della nostra azione amministrativa. Le liste che mi sostengono non guardano alle preferenze sessuali, tant’è che sono presenti anche candidati dichiaratamente omosessuali, ma che sono stati scelti soltanto in base alle loro capacità”.

L'articolo “Non ci sono gay in famiglia”, bufera su candidato centrodestra proviene da www.controradio.it.

Nuovo striscione Fn contro Don Biancalani: ”tanto fumo, poco incenso”

Nuovo striscione Fn contro Don Biancalani: ”tanto fumo, poco incenso”

Uno striscione di Forza Nuova contro don Massimo Biancalani, il parroco della chiesa di Vicofaro a Pistoia da sempre in difesa dei migranti e della loro accoglienza, è stato affisso la notte scorsa a Montecalvoli, frazione di Santa Maria a Monte (Pisa) dove stasera è atteso lo stesso sacerdote, ospite della festa di Liberi e uguali Valdarno Inferiore in programma fino a domenica.

Sullo striscione si legge ‘Don Biancalani: tanto fumo, poco incenso’. “Il nostro messaggio goliardico – commenta il segretario pisano di Fn, Augusto Gozzoli – vuole mettere alla berlina il fallimentare progetto di integrazione portato avanti da Biancalani nella sua parrocchia e invitarlo a dedicarsi maggiormente all’attività pastorale e alla cura spirituale dei fedeli”.

“I nipotini degli squadristi del Ventennio ci riprovano: e non c’è niente di goliardico nel tentare di intimidire don Biancalani e pure nell’affrontare il dramma delle migrazioni”. E’ quanto dichiara Nicola Fratoianni di Liberi e Uguali in merito allo striscione con il religioso affisso da Fn a Montecalvoli (Pisa) dove stasera il sacerdote è atteso come ospite per la festa di Leu.

“Siamo certi – prosegue il leader di Si – che le forze dell’ordine individueranno i responsabili della schifezza di questa notte”. “Non siamo più disposti a tollerare – aggiunge Fratoianni – che gruppuscoli neofascisti si rendano protagonisti di azioni di questo genere intimidatorio. Ci auguriamo davvero che prefetto e questore di Pisa garantiscano serenità e la tranquillità per la nostra festa, impedendo ogni gazzarra fascista durante il suo svolgimento”.

L'articolo Nuovo striscione Fn contro Don Biancalani: ”tanto fumo, poco incenso” proviene da www.controradio.it.

Firenze, ‘Si può fare’: festa Si per Leu con Fratoianni, Landini, Cofferati

Firenze, ‘Si può fare’: festa Si per Leu con Fratoianni, Landini, Cofferati

‘Si può fare’ è il titolo della manifestazione che si svolgerà nell’area Festa d’estate del Varlungo dal 23 al 29 luglio, e che ospiterà dibattiti dedicati a temi di attualità, dall’Europa ai migranti, dalla sanità alla cultura. Si tratta della prima festa nazionale di Sinistra italiana per Leu dell’estate 2018.

Nei prossimi mesi seguiranno altre città per poi concludersi a Torino a settembre. Tra gli ospiti attesi il 24 luglio anche Vendola e Fassina, oltre a Maurizio Landini (FIOM-CGIL) e Nicola Fratoianni (LeU), che dialogheranno sul caso dello stabilimento Bekaert di Figline Valdarno: previsto anche l’intervento dei lavoratori della fabbrica per i quali il 28 è organizzata anche una cena di solidarietà.

Il 25 incontro su ‘Apparterrebbe al Popolo… Democrazia e Costituzione sotto attacco’, con Gaetano Azzariti, costituzionalista, Sandra Bonsanti, Libertà e Giustizia, Loredana De Petris e Federico Fornaro, capigruppo parlamentari di Leu.

Il 26 incontro su ‘La cultura che fa bene’, con Nichi Vendola e Francesca Chiavacci, presidente Arci e a seguire ‘Fortezza Europa, la guerra ai poveri’: tra i partecipanti Erasmo Palazzotto, deputato Leu di ritorno dalla missione rescue nel Mediterraneo. Il 27 ‘Meno Euro, più Europa’ con Sergio Cofferati, eurodeputato Si e Stefano Fassina, deputato Leu ed Elly Schlein, eurodeputata Possibile.

Il 28 previsto l’intervento di Fratoianni mentre il 29 incontro su ‘C’è l’uomo nero in Tv! I media al tempo dell’odio del diverso’, con i giornalisti Corradino Mineo, Luciano Scalettari, Fouad Roueiha (in collegamento Skype), Izzedin Elzir del consiglio nazionale Ucoii, Alice Pistolesi, Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo, e Lorenzo Falchi, sindaco di Sesto Fiorentino.

L'articolo Firenze, ‘Si può fare’: festa Si per Leu con Fratoianni, Landini, Cofferati proviene da www.controradio.it.

Fratoianni (LeU): alleanza con PD? Credo sia impossibile

Fratoianni (LeU): alleanza con PD? Credo sia impossibile

Oggi a Livorno Nicola Fratoianni rispondendo a una domanda dei giornalisti che gli chiedevano di commentare una frase di Pierluigi Bersani sull’impossibilità di allearsi con il partito democratico.

“Credo che con il Pd del Jobs Act, della Buona scuola, dello Sblocca Italia, della pessima legge elettorale approvata con otto votazioni di fiducia, del tentativo di devastare la carta costituzionale non sia possibile allearsi”. Così oggi a Livorno Nicola Fratoianni rispondendo a una domanda dei giornalisti che gli chiedevano di commentare una frase di Pierluigi Bersani sull’impossibilità di allearsi con il partito democratico.

“Questo lo dico da molto tempo – ha aggiunto Fratoianni- e considero molto positivo quello che dice Pierluigi Bersani, perché il punto come sempre non è Matteo Renzi o sconfiggere Renzi, cosa di cui spesso ci accusano. Pare che si faccia politica per sconfiggere questo o quello. No, io faccio politica, ho costruito Liberi e uguali, sono in questa campagna elettorale per sconfiggere la cattiva politica e per mettere in campo una politica che abbia al centro la vera emergenza italiana: cioè la diseguaglianza e la lotta alla diseguaglianza nel nome della tutela dei diritti della maggioranza e non solo del privilegio di pochi”.

L'articolo Fratoianni (LeU): alleanza con PD? Credo sia impossibile proviene da www.controradio.it.