ASL TOSCANA GARANTISCE PRODUZIONE ESTIVA CANNABIS TERAPEUTICA

Asl Toscana Cannabis

Lo afferma la responsabile servizio dott.ssa Ruffino: “inalterata la produzione cannabis a uso terapeutico anche per l’estate per non lasciare soli pazienti.”

Anche durante il periodo estivo il laboratorio galenico dell’Asl toscana centro garantirà a tutti i suoi pazienti le preparazioni a base di cannabinoidi. Lo afferma la responsabile del servizio, dottoressa Irene Ruffino: “il laboratorio mantiene inalterata l’attività anche nel periodo estivo – spiega – per non lasciare soli i pazienti nel periodo più difficile dell’anno”. Il laboratorio allestisce preparati per i pazienti esterni e per i ricoverati nei reparti oncologici, neurologici, per i servizi di algologia e per i ricoverati degli hospice.

Attualmente per i preparati viene usata come materia prima sia la cannabis olandese sia quella prodotta dall’Istituto chimico farmaceutico militare di Firenze. Nell’ultimo periodo il laboratorio ha incrementato del 70% la produzione di medicamenti a base di cannabis. Particolare attenzione viene dedicata alla cure dei piccoli pazienti, ai quali viene riservato un percorso particolare. La preparazione delle formulazione prevede sei livelli di controllo e un monitoraggio continuo, per garantire la massima qualità e la sicurezza dei pazienti. I preparati vengono realizzati sotto forma di cartine o di olio.

“Abbiamo appreso da una nostra iscritta fiorentina che il Bedrocan-il farmaco olandese a base di cannabis che il sistema sanitario nazionale importa dall’Olanda a caro prezzo come terapia supplementare per varie condizioni, è mancante alla farmacia ospedaliera di Careggi da diverse settimane, e non è la prima volta”. Così lo scorso 21 giugno la denuncia dell’associazione Luca Coscioni sulla carenza del farmaco nell’ospedale fiorentino.

“Il Bedrocan – aveva puntualizzato l’associazione – è, anzi era visto che ad oggi non è disponibile, per pazienti seguiti dall’azienda ospedaliero universitaria di Careggi fondamentale e insostituibile. Infatti altri preparati come il Bediol, un olio prodotto dalla stessa azienda Olandese, e l’Fm2, la cui produzione è avviata in via sperimentale dall’Istituto chimico Farmaceutico militare fiorentino – sono da tempo irreperibili, il primo per un problema di raccolto nei Paesi Bassi il secondo perché la quantità prodotta a Firenze non soddisfa minimamente la domanda”. “Occorre che la ministra Lorenzin se ne occupi” avevano concluso.

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“CITTA’ DELL’OLIO” TOSCANE: TAVARNELLE E CASTELNUOVO LE ‘NEW ENTRY’

OLIO

La consegna della bandiera a Tavarnelle Val di Pesa e Castelnuovo Berardenga sancirà l’ingresso dei Comuni toscani nella rete degli oltre 330 enti pubblici impegnati nella promozione dell’olio extra-vergine di oliva.

Il Comune di Tavarnelle Val di Pesa e il Comune di Castelnuovo Berardenga entrano a far parte dell’Associazione nazionale Città dell’Olio, la rete che raccoglie oltre 330 enti pubblici impegnati nella promozione dell’olio extra-vergine di oliva e nella valorizzazione del patrimonio olivicolo italiano. Salgono a quota 55 i comuni toscani soci dell’Associazione. Una rappresentanza molto significativa seconda solo alla Regione Liguria.

“Per noi l’ingresso nella rete dei territori olivetati italiani è un una scelta strategica ma al tempo stesso un riconoscimento importante che premia l’impegno dell’Amministrazione comunale nella promozione del nostro patrimonio olivicolo – ha dichiarato il sindaco di Tavarnelle Val di Pesa David Baroncelli – ci sentiamo ancora più stimolati a realizzare importanti progetti in sinergia con altri territori toscani”.

“L’ingresso nelle Città dell’Olio è motivo di orgoglio per noi – ha detto il sindaco di Castelnuovo Berardenga Fabrizio Nepi – siamo pronti a fare la nostra parte insieme a tutti gli altri comuni delle Toscana che hanno a cuore la valorizzazione delle nostre eccellenze olivicole. Sempre più turisti stanno apprezzando la qualità del nostro olio e questo ci spinge a strutturare sempre meglio e in maniera sinergica con tutti gli attori del territorio, un’offerta turistica che rimetta al centro la conoscenza delle nostre eccellenze, i nostri frantoi, i nostri musei dell’olio, perché siamo convinti che senza cultura non c’è economia sostenibile”.

“La Toscana cresce sempre di più nella rete dei territori olivetati – ha dichiarato Marcello Bonechi coordinatore regionale delle Città dell’Olio della Toscana – questo importante risultato arriva al termine di un percorso di conoscenza dell’Associazione e delle sue attività che come coordinamento stiamo portando avanti da alcuni mesi. Non possiamo che essere orgogliosi del fatto che siamo sempre più protagonisti delle scelte di promozione delle nostre eccellenze olivicole e dei nostri territori”.

Le città toscane saranno protagoniste di una serie di iniziative promosse dall’Associazione per far conoscere e apprezzare l’oro verde, quale risorsa fondamentale per l’economia locale e strumento di promozione del territorio attraverso il turismo dell’olio. Da Bimboil a Girolio d’Italia, passando per Olio Capitale e tutti i progetti dedicati alla valorizzazione del paesaggio olivicolo. E come da tradizione, il loro ingresso nella rete, sarà celebrata con la consegna da parte del presidente Enrico Lupi della bandiera delle Città dell’Olio a sindaco e giunta.

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TOSCANA INDENNE DA XYLELLA, COLDIRETTI ESULTA

ulivi toscana xylella Coldiretti

Coldiretti espirme soddisfazione per l’esito controlli del Servizio Fitosanitario toscano su xylella: “sorveglianza conferma: la Toscana è indenne”

“Con una nota della Regione Toscana sui principali risultati ottenuti nel 2016 sull’attività di sorveglianza effettuata dal Servizio Fitosanitario si conferma che il territorio della Toscana è indenne nei confronti dell’organismo nocivo da quarantena Xylella fastidiosa che sta creando enormi danni in altre aree del Paese”. E’ quanto spiega, con una nota, Coldiretti Toscana che, attraverso il suo direttore generale Antonio De Concilio, esprime soddisfazione per l’esito dei controlli.

Complessivamente, riporta sempre l’associazione, il numero dei campioni prelevati e analizzati sul territorio regionale, nel corso dell’anno 2016, è stato di 4312 (3663 vegetali + 649 insetti). Il prelievo dei campioni ha interessato 54 specie vegetali di vivai, garden e oliveti. I risultati analitici dei campionamenti effettuati nel 2016, sono risultati tutti negativi, confermando che il territorio della Toscana “è area indenne da Xylella fastidiosa, così come sancito dal decreto ministeriale del 18 febbraio del 2016″. “E’ bene – commenta De Concilio – che le attività di sorveglianza continuano anche nel 2017 per garantire che lo stato di zona indenne possa essere confermato a fronte dei controlli effettuati.

Una notizia molto importante soprattutto per le 3.600 aziende florovivaistiche della regione che operano su una superficie di 7.500 ettari ripartiti tra vivaismo e floricoltura che rappresentano il 3.4% delle aziende agricole totali, solo lo 0.9% della Sau toscana, ma contribuiscono per circa il 29% al valore della produzione agricola regionale con una plv di circa 750 milioni di euro”.

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