Aumenta di 3 euro il biglietto unico per visitare i monumenti in piazza Duomo

Aumenta di 3 euro il biglietto unico per visitare i monumenti in piazza Duomo

Dal primo marzo 2018 il biglietto di ingresso ai monumenti di piazza Duomo a Firenze (Cupola del Brunelleschi, Campanile di Giotto, Cripta di Santa Reparata, Battistero e Museo dell’Opera del Duomo) passerà dagli attuali 15 euro a 18.

Un aumento di 3 euro che sarà compensato da un’estensione temporale: i biglietti saranno validi per 72 ore, dalla prima timbratura, invece delle attuali 48. Restano invariate le politiche sui biglietti ridotti. Lo rende noto un comunicato dell’Opera di Santa Maria del Fiore, la fondazione secolare che gestisce i monumenti.

“Restituire ai fiorentini i loro luoghi di culto, con il Battistero gratuito come la Cattedrale (che lo è anche per i turisti), era uno degli obiettivi del nuovo Consiglio d’Amministrazione dell’Opera. Ma c’è anche la necessità di spingere, in un momento di grande affluenza del turismo a Firenze, per quello di qualità: meno turisti mordi e fuggi, più visitatori che scelgano Firenze sapendo di avere più opportunità”, spiega il presidente Luca Bagnoli.

“Da qui l’idea che il biglietto per i nostri monumenti possa essere utilizzato nell’arco di 72 ore, tre giorni, che consentiranno, a chi lo vorrà, di avere un tempo più lungo per visitare ciò che desidera£, conclude il presidente dell’Opera di Santa Maria del Fiore. In buona sostanza – spiega il comunicato – “l’adozione del biglietto unico ha costituito un vantaggio reale per i visitatori che hanno potuto vedere di più, arricchendo la loro esperienza di visita a cui si è aggiunto dalla fine del 2015 il nuovo Museo dell’Opera del Duomo”.

Per il Battistero tutti i residenti a Firenze e in provincia potranno accedervi gratuitamente presentandosi alle casse con un documento di identità. Nell’anno 2016 i monumenti dell’Opera del Duomo sono stati visitati da 1 milione e 374 mila visitatori. Dal 2013 è entrato in vigore il biglietto unico, mentre in precedenza ogni monumento aveva un ingresso singolo. Da allora le visite ai singoli monumenti sono aumentate, soprattutto per quelli ritenuti ‘minori’. La Cupola è passata dai 519 mila visitatori del 2010 ai 710 mila del La Cupola è passata dai 519 mila visitatori del 2010 ai 710 mila del 2016, per il Campanile di Giotto c’è stato più che un raddoppio da 333 mila a 730 mila. L’aumento più sorprendente è stato però per la Cripta di Santa Reparata, da appena 84 mila visitatori ai quasi 500 mila, e per il Battistero da 300 mila a oltre 800 mila visitatori, quasi tre volte tanto

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Restauri: torna visibile mosaico pavone in Duomo Firenze

Restauri: torna visibile mosaico pavone in Duomo Firenze

Certosino intervento su pavimento area archeologica Cattedrale.

Grazie a un attento restauro, torna visibile nella sua bellezza originale una testimonianza
della Firenze antica: il pavimento in mosaico policromo di epoca paleocristiana della chiesa di Santa Reparata, area archeologica situata sotto il Duomo di Firenze. Nel pavimento spicca la meticolosa ricomposizione della figura di un pavone, simbolo cristiano della resurrezione, e un’epigrafe con i nomi dei 14 donatori dei mosaici, divisi in base al numero di piedi romani finanziati.

Il lavoro, durato un anno e mezzo, è stato eseguito dai restauratori dell’Opera di Santa Maria del Fiore, ed ha interessato tutto il pavimento dell’area archeologica, di circa 100 mq, decorato a figure geometriche con esagoni, losanghe e nodi di Salomone.

Si tratta del pavimento della prima chiesa di Santa Reparata, che vide la luce ai primi decenni del V secolo d.C. (52 metri di lunghezza per 25 di larghezza presunti), divisa al suo interno in tre navate separate da due file di quattordici colonne. Al centro della navata principale, si trovava l’emblema del pavone. Sulla stessa asse, più in direzione dell’originale facciata (che guardava il Battistero ed era avanzata di 7-8 metri rispetto a quella della Cattedrale) la lunga epigrafe con i nomi dei donatori. Il pavimento fu realizzato da maestranze africane con cui la Firenze del tempo aveva stretti rapporti culturali ed economici.

Il restauro rientra in una serie di interventi messi in campo dall’Opera del Duomo con la Soprintendenza. Il pavimento presentava vari fenomeni di degrado dovuti sia al passare del tempo sia a precedenti restauri. In particolare a questi ultimi sono riconducibili le numerose integrazioni con cemento, dannose per gli stessi mosaici, che sono state sostituite da malta, il più simile possibile a quella originale, poi incisa e ritoccata
cromaticamente. Le nuove integrazioni, riconoscibili e facilmente rimovibili, hanno così restituito leggibilità ai decori del pavimento.

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‘Il silenzio delle opere’: conferenze per (ri)scoprire la storia dell’arte

‘Il silenzio delle opere’: conferenze per (ri)scoprire la storia dell’arte

Oggi pomeriggio il terzo appuntamento, con la Cappelli Brancacci: San Pietro e la consegna delle chiavi, a cura di Andrea Baldinotti

Terzo appuntamento del ciclo di incontri “Il Silenzio delle Opere. Letture Di Pensieri”: oggi, alle ore 17.30, Andrea Baldinotti parlerà di La Cappella Brancacci: san Pietro e la Consegna delle chiavi.

Le conferenze, promosse dall’Opera di Santa Maria del Fiore e a cura di Antonio Natali, si tengono presso Il Centro Arte e Cultura a Firenze (Piazza San Giovanni 7). L’ingresso è gratuito, senza prenotazione, fino a esaurimento posti. Per motivi di sicurezza i posti a sedere sono 140, per chi non trovasse posto, è possibile ritornare la settimana successiva, martedì 28 novembre, alla stessa ora, per rivedere la registrazione della conferenza.

Il ciclo “Il Silenzio delle Opere. Letture Di Pensieri” ha come tema centrale l’arte e il pensiero, in un’ottica di (ri)scoperta della trama sottesa a un’opera per favorire la piena comprensione di quest’ultima. Quella che lo stesso Natali indica come: “Un’urgenza storica e critica: i dipinti, che in passato erano posti sugli altari, enunciavano nozioni teologiche e raccontavano storie destinate alla devozione e all’educazione del popolo di Dio. Ignorare i messaggi che essi seguitano a proporre significa ammutolirli per sempre. Da qui la scelta di offrirne esegesi iconologiche, che ne aiutino la lettura.”

Un percorso che partendo da Leonardo da Vinci si concluderà con Caspar David Friedrich e abbraccerà più secoli, dal Rinascimento fiorentino fino al contemporaneo con Herman de Vries, per un totale di undici appuntamenti presentati da nove relatori.

La quarta conferenza, a cura di Vincenzo Farinella, si terrà il 5 dicembre e ha come titolo La Madonna Sistina di Raffaello: funzioni e significati. Il ciclo di incontri riprenderà il 30 gennaio 2018 con Antonio Natali e Firenze 1517. L’Apocalisse e i pittori e a seguire: il 13 febbraio Carlo Falciani conPontormo, manierismo, eresia: un’equazione di oggi; il 27 febbraio Timothy Verdon con Confessio laudis: La Pietà di Michelangelo all’Opera del Duomo; il 13 marzo Claudio Pizzorusso con Herman de Vries e la religione della natura; il 27 marzo Tommaso Mozzati con La predica del Battista di Giovanfrancesco Rustici; il 17 aprile Giovanni Serafini con Carlo Dolci: devoto e naturalista. Infine l’ultimo appuntamento, l’8 maggio 2018, con Sergio Givone e Verso l’infinito. Il Wanderer di Caspar David Friedrich.

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Restauri: rimozione 3 sculture facciata Duomo Firenze

Restauri: rimozione 3 sculture facciata Duomo Firenze

Verranno sostituite con copie, originali in Museo Opera.

Impalcature in fase di montaggio sulla facciata del Duomo di Firenze: serviranno per rimuovere tre grandi sculture da restaurare, raffiguranti Papa Leone Magno, Papa Gregorio VII e Papa Celestino. I lavori andranno avanti per due settimane e a seguire, appena le condizioni atmosferiche lo permetteranno, si procederà alla rimozione delle statue. Lo smontaggio è previsto entro dicembre.
I lavori fanno parte di un piu’ ampio progetto di manutenzione e restauro della facciata ottocentesca del Duomo di Firenze, che l’Opera di Santa Maria del Fiore ha programmato da tempo e che comprende anche le tre porte bronzee. Le tre sculture della facciata del Duomo sono opera di Raffaello Romanelli, Fortunato Galli e Dante Sodini.
Le statue, dopo essere state rimosse dalla facciata del Duomo, saranno restaurate e sostituite da repliche di marmo, come in precedenza è stato per il Samuele (settembre 2017) e prima ancora, negli anni Duemila, per altre due sculture, Adamo ed Eva, dell’artista Lot Torelli; gli originali verranno esposti nel museo dell’Opera del Duomo. Il restauro e le repliche saranno realizzate dalle maestranze della Bottega di restauro dell’Opera di Santa Maria del Fiore che vanta una storia di 721 anni.

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Maltempo: infiltrazioni agli Uffizi, stop visite a Cupola e Campanile per mezz’ora

Maltempo: infiltrazioni agli Uffizi, stop visite a Cupola e Campanile per mezz’ora

A causa del forte temporale che si è abbattuto oggi su Firenze, tra le 13.30 e le 14.15 l’Opera di Santa Maria del Fiore ha chiuso, per motivi di sicurezza, l’accesso alla Cupola del Brunelleschi e al Campanile di Giotto per una trentina di minuti.

Le persone che si trovavano sui monumenti sono state fatte scendere e messe al riparo dentro la Cattedrale.

Lo rende noto la stessa Opera spiegando anche che due sale del Museo del Duomo, le Cantorie e le Navate, sono state chiuse al pubblico momentaneamente a causa di un pozzetto che per le intense piogge non riceveva.

Sempre a causa della forte pioggia qualche infiltrazione anche nella biblioteca Magliabechiana agli Uffizi: nessun danno però si spiega dal museo.

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