‘Il silenzio delle opere’: conferenze per (ri)scoprire la storia dell’arte

‘Il silenzio delle opere’: conferenze per (ri)scoprire la storia dell’arte

Oggi pomeriggio il terzo appuntamento, con la Cappelli Brancacci: San Pietro e la consegna delle chiavi, a cura di Andrea Baldinotti

Terzo appuntamento del ciclo di incontri “Il Silenzio delle Opere. Letture Di Pensieri”: oggi, alle ore 17.30, Andrea Baldinotti parlerà di La Cappella Brancacci: san Pietro e la Consegna delle chiavi.

Le conferenze, promosse dall’Opera di Santa Maria del Fiore e a cura di Antonio Natali, si tengono presso Il Centro Arte e Cultura a Firenze (Piazza San Giovanni 7). L’ingresso è gratuito, senza prenotazione, fino a esaurimento posti. Per motivi di sicurezza i posti a sedere sono 140, per chi non trovasse posto, è possibile ritornare la settimana successiva, martedì 28 novembre, alla stessa ora, per rivedere la registrazione della conferenza.

Il ciclo “Il Silenzio delle Opere. Letture Di Pensieri” ha come tema centrale l’arte e il pensiero, in un’ottica di (ri)scoperta della trama sottesa a un’opera per favorire la piena comprensione di quest’ultima. Quella che lo stesso Natali indica come: “Un’urgenza storica e critica: i dipinti, che in passato erano posti sugli altari, enunciavano nozioni teologiche e raccontavano storie destinate alla devozione e all’educazione del popolo di Dio. Ignorare i messaggi che essi seguitano a proporre significa ammutolirli per sempre. Da qui la scelta di offrirne esegesi iconologiche, che ne aiutino la lettura.”

Un percorso che partendo da Leonardo da Vinci si concluderà con Caspar David Friedrich e abbraccerà più secoli, dal Rinascimento fiorentino fino al contemporaneo con Herman de Vries, per un totale di undici appuntamenti presentati da nove relatori.

La quarta conferenza, a cura di Vincenzo Farinella, si terrà il 5 dicembre e ha come titolo La Madonna Sistina di Raffaello: funzioni e significati. Il ciclo di incontri riprenderà il 30 gennaio 2018 con Antonio Natali e Firenze 1517. L’Apocalisse e i pittori e a seguire: il 13 febbraio Carlo Falciani conPontormo, manierismo, eresia: un’equazione di oggi; il 27 febbraio Timothy Verdon con Confessio laudis: La Pietà di Michelangelo all’Opera del Duomo; il 13 marzo Claudio Pizzorusso con Herman de Vries e la religione della natura; il 27 marzo Tommaso Mozzati con La predica del Battista di Giovanfrancesco Rustici; il 17 aprile Giovanni Serafini con Carlo Dolci: devoto e naturalista. Infine l’ultimo appuntamento, l’8 maggio 2018, con Sergio Givone e Verso l’infinito. Il Wanderer di Caspar David Friedrich.

L'articolo ‘Il silenzio delle opere’: conferenze per (ri)scoprire la storia dell’arte proviene da www.controradio.it.

Duomo Firenze: parte monitoraggio facciate con gru di 100 metri

Duomo Firenze: parte monitoraggio facciate con gru di 100 metri

Sono iniziati i lavori di monitoraggio delle facciate esterne marmoree del Duomo di Firenze, del Campanile di Giotto, della Cupola del Brunelleschi e del Battistero che andranno avanti due settimane o tre, secondo le necessità.

I lavori, iniziati stamani, sono eseguiti dal personale dell’Opera di Santa Maria del
Fiore con l’ausilio di un’autogru con un braccio di 104 metri che permette di raggiungere anche le zone più alte del Campanile di Giotto e della Cupola del Brunelleschi.
Si tratta di una delle attività di manutenzione che l’Opera di Santa Maria del Fiore fa regolarmente sui propri monumenti e che permette di controllare in dettaglio i circa 40 mila metri quadrati di superfici marmoree, di verificarne lo stato di conservazione, individuare i
possibili degradi e programmare gli interventi di restauro.

Dal 2015, il monitoraggio delle facciate esterne è effettuato semestralmente invece che annualmente, alla fine e all’inizio dell’inverno. Per questa manutenzione l’Opera investe ogni anno dai 120 ai 160 mila euro solo per movimentare le gru, a cui si deve aggiungere il lavoro del gruppo di restauratori della Bottega di Restauro dell’Opera, una decina, assunti in pianta stabile.

Questi operai sono gli eredi diretti degli scalpellini che realizzavano le decorazioni scultoree e architettoniche della cattedrale e del campanile e che oggi si dedicano al mantenimento e
alla conservazione di questo patrimonio.

“L’Opera del Duomo privilegia una manutenzione continua dei propri
monumenti – spiega il consigliere Vincenzo Vaccaro – rispetto ai grandi interventi di restauro”.

Beatrice Agostini architetta dell’opera del Duomo che si occupa della manutenzione e del restauro del monumento è stata intervista da Chiara Brilli

L'articolo Duomo Firenze: parte monitoraggio facciate con gru di 100 metri proviene da www.controradio.it.

Restauri: rimozione 3 sculture facciata Duomo Firenze

Restauri: rimozione 3 sculture facciata Duomo Firenze

Verranno sostituite con copie, originali in Museo Opera.

Impalcature in fase di montaggio sulla facciata del Duomo di Firenze: serviranno per rimuovere tre grandi sculture da restaurare, raffiguranti Papa Leone Magno, Papa Gregorio VII e Papa Celestino. I lavori andranno avanti per due settimane e a seguire, appena le condizioni atmosferiche lo permetteranno, si procederà alla rimozione delle statue. Lo smontaggio è previsto entro dicembre.
I lavori fanno parte di un piu’ ampio progetto di manutenzione e restauro della facciata ottocentesca del Duomo di Firenze, che l’Opera di Santa Maria del Fiore ha programmato da tempo e che comprende anche le tre porte bronzee. Le tre sculture della facciata del Duomo sono opera di Raffaello Romanelli, Fortunato Galli e Dante Sodini.
Le statue, dopo essere state rimosse dalla facciata del Duomo, saranno restaurate e sostituite da repliche di marmo, come in precedenza è stato per il Samuele (settembre 2017) e prima ancora, negli anni Duemila, per altre due sculture, Adamo ed Eva, dell’artista Lot Torelli; gli originali verranno esposti nel museo dell’Opera del Duomo. Il restauro e le repliche saranno realizzate dalle maestranze della Bottega di restauro dell’Opera di Santa Maria del Fiore che vanta una storia di 721 anni.

L'articolo Restauri: rimozione 3 sculture facciata Duomo Firenze proviene da www.controradio.it.

Duomo di Firenze con 20 mila Lego, folla assiste

Duomo di Firenze con 20 mila Lego, folla assiste

Centinaia di persone, fin dal mattino, al Museo dell’Opera del Duomo per assistere alla costruzione del modellino della Cattedrale di Firenze con 20 mila mattoncini Lego di 400 forme differenti e 10 colori (150×60 cm, 65 di altezza). Modellino che, insieme a quello del Battistero di Firenze, dal 22 ottobre al 9 novembre sarà esposto al Museo, in uno spazio aperto gratuitamente al pubblico.

ANSA
foto diffusa da Opera del Duomo per evento

Progettato da un ragazzo pugliese di soli 17 anni, Giacinto Consiglio, il modellino è stato costruito alla presenza del pubblico dallo stesso diciassettenne e dai membri Afol (Adult
Fan of Lego) del gruppo Toscana Bricks e dell”Associazione ItLug – Italian Lego Users Group, la community storica degli appassionati dei mattoncini Lego in Italia.

L’Opera di Santa Maria del Fiore ha accolto la proposta di realizzare una riproduzione in mattoncini Lego del Duomo e del Battistero di Firenze credendo in questo progetto e rendendolo possibile.

“Guardare alla nostra Cattedrale attraverso i mattoncini Lego – spiega Luca Bagnoli, presidente dell’Opera di Santa Maria del Fiore -, con un linguaggio universale che unisce
appassionati di tutto il mondo a prescindere da età e cultura, rappresenta un’esperienza unica, la realizzazione di un”opera attraverso un gioco”.

L'articolo Duomo di Firenze con 20 mila Lego, folla assiste proviene da www.controradio.it.

Maltempo: infiltrazioni agli Uffizi, stop visite a Cupola e Campanile per mezz’ora

Maltempo: infiltrazioni agli Uffizi, stop visite a Cupola e Campanile per mezz’ora

A causa del forte temporale che si è abbattuto oggi su Firenze, tra le 13.30 e le 14.15 l’Opera di Santa Maria del Fiore ha chiuso, per motivi di sicurezza, l’accesso alla Cupola del Brunelleschi e al Campanile di Giotto per una trentina di minuti.

Le persone che si trovavano sui monumenti sono state fatte scendere e messe al riparo dentro la Cattedrale.

Lo rende noto la stessa Opera spiegando anche che due sale del Museo del Duomo, le Cantorie e le Navate, sono state chiuse al pubblico momentaneamente a causa di un pozzetto che per le intense piogge non riceveva.

Sempre a causa della forte pioggia qualche infiltrazione anche nella biblioteca Magliabechiana agli Uffizi: nessun danno però si spiega dal museo.

L'articolo Maltempo: infiltrazioni agli Uffizi, stop visite a Cupola e Campanile per mezz’ora proviene da www.controradio.it.