Sesto Fiorentino: ex occupanti Osmannoro sgomberati da altro immobile

Sesto Fiorentino: ex occupanti Osmannoro sgomberati da altro immobile

Sgomberato questa mattina dalla polizia municipale e dalla polizia di Stato un edificio occupato di via Tevere, a Sesto Fiorentino (Firenze). Nello stabile, che in passato ospitava uffici, da alcune settimane si erano trasferite alcune decine di rom, tutti ex occupanti del capannone industriale di proprietà di Ikea, all’Osmannoro, andato distrutto il 19 dicembre scorso a seguito di un incendio in cui trovò la morte un 27enne disabile. Sul posto questa mattina anche personale dei servizi sociali del Comune.

L’Associazione Nazione Rom (ANR),  ha richiesto al Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ed al Presidente del Consiglio della Regione Toscana Eugenio Giani, di dedicare la seduta solenne del Giorno della Memoria, prevista nel pomeriggio alle ore 16.30, nell’Aula Consiliare di Palazzo Pegaso, a Marian Ciungo. Fu il Presidente Eugenio Giani ad incontrare i genitori di Marian, la sua famiglia ed i rappresentanti dell’ANR il 20 dicembre 2017.

“Da tempo diciamo che un crimine non processato è un crimine che si riperpetra. E’ quello che succede, ogni giorno in questo paese: i cittadini di etnia Rom sono quotidianamente vittime di razzismo e di esclusione”, si legge in una nota dell’associazione.

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Sei ettari di campi sequestrati ad azienda agricola cinese

Sei ettari di campi sequestrati ad azienda agricola cinese

A Campi Bisenzio il corpo Forestale dei Carabinieri ha sequestrato preventimanete l’area a causa di una illecita gestione dei rifiuti speciali (come contenitori in plastica e prodotti fitosanitari): gli scarti venivano bruciati nei campi.

Sequestrata dai carabinieri forestali un’area agricola di sei ettari e mezzo nel comune di Campi Bisenzio (Firenze), sede di un’azienda specializzata nella produzione di ortaggi di origine cinese.

Il decreto di sequestro preventivo, disposto dal gip su richiesta della procura fiorentina, è scattato dopo accertamenti che hanno fatto emergere varie irregolarità, tra cui una gestione illecita dei rifiuti speciali, anche pericolosi che venivano bruciati sul posto invece di essere smaltiti.

L’area risulta essere stata regolarmente affittata alla titolare dell’azienda agricola, una donna di nazionalità cinese. In base a quanto emerso, le verifiche condotte lo scorso maggio hanno portato alla luce illeciti in materia di gestione di rifiuti speciali, come veicoli fuori uso, e di rifiuti pericolosi, costituiti contenitori in plastica e prodotti fitosanitari e diserbanti gestiti senza alcuna precauzione.

Questa mattina, al momento del sequestro, in una delle serre per la coltivazione di ortaggi, adibita a dormitorio, è stato trovato un cittadino cinese, risultato irregolare in Italia.

I controlli nell’area, grande quasi quanto sette campi da calcio, sono scattati a seguito delle segnalazioni di alcuni cittadini, che lamentavano esalazioni di fumi maleodoranti provocate dai roghi coi quali venivano smaltiti i rifiuti, allestiti negli stessi campi dove venivano coltivati gli ortaggi

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Lo sversamento dei rifiuti tessili nell’Osamnnoro è in calo

Lo sversamento dei rifiuti tessili nell’Osamnnoro è in calo

È quanto emerge dal comitato metropolitano fiorentino, che registra una persistenza, seppur in calo, del fenomeno dello sversamento. Parte della commisione, asssieme al sindaco Dario Nardella ed al prefetto Alessio Giuffrida, è anche una console del governo cinese: Zhou Hai Yanla.

Il problema dello sversamento illegale di rifiuti tessili e di pellami nella zona dell’Osmannoro e nelle aree limitrofe “persiste”, sebbene sia stata registrata “una lieve flessione del fenomeno rispetto ai mesi precedenti”. E’ quanto emerso nel corso del comitato metropolitano riunitosi oggi in prefettura a Firenze.
Tra i temi al centro dell’incontro, quelli dell’abbandono di rifiuti e della sicurezza sui luoghi di lavoro nelle aree industriali situate alla periferia Nord della città. All’incontro, presieduto dal prefetto Alessio Giuffrida e dal sindaco Dario Nardella, hanno partecipato i vertici provinciali delle forze dell’ordine, il sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi, la console generale aggiunta della Repubblica Popolare Cinese Zhou Hai Yanla e rappresentanti dei Comuni di Campi Bisenzio e Calenzano.
Sul tema dell’abbandono illegale di rifiuti, “ampia disponibilità a collaborare” è stata offerta dalla console cinese, che nei prossimi giorni incontrerà le associazioni dei suoi connazionali per sensibilizzarle sul rispetto della normativa in materia. Anche la sicurezza dei luoghi di lavoro, in particolare dei capannoni industriali, e la necessità di avvalersi di manodopera regolare, saranno argomenti che verranno affrontati dalla console nel corso degli incontri.
Sul fronte delle sicurezza inoltre, i Comuni intervenuti hanno confermato di aver avviato il potenziamento dei rispettivi sistemi di videosorveglianza e di illuminazione stradale, che rappresentano un valido ausilio nel controllo del territorio.

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Sequestrato 410 kg di materiale pirotecnico

Sequestrato 410 kg di materiale pirotecnico

Firenze, i Finanzieri del Comando Provinciale, hanno sequestrato nei giorni scorsi 410 kg di materiale pirotecnico rinvenuto in diverse attività commerciali, ubicate tra il distretto industriale fiorentino dell’Osmannoro e Prato.

L’operazione ha portato all’arresto di un imprenditore cinese per detenzione illegale di materiale esplodente e alla denuncia di altri 2 cittadini cinesi per detenzione e vendita abusiva di fuochi d’artificio.

L’attività investigativa ha avuto origine dagli approfondimenti svolti dalle Fiamme Gialle fiorentine nel corso dei servizi di controllo economico del territorio e dall’analisi di alcuni messaggi inviati tra 2 gestori, poi denunciati, di 2 diverse attività commerciali ubicate nell’Osmannoro, e un comune contatto telefonico.

Il personale del contingente Anti Terrorismo Pronto Impiego rinveniva un’ingente quantità di fuochi pirotecnici di elevata potenzialità distruttiva, posti sia in vendita presso il negozio sia occultati all’interno dell’autovettura a lui in uso, oltre a 13.800 euro, frutto dell’illecita attività; l’imprenditore è stato, quindi, tratto in arresto per detenzione illegale di materiale esplodente (art. 2 della L. n. 895/1967).

L’operazione è il risultato dell’intensificazione di appositi servizi di controllo economico-finanziario del territorio di natura preventiva svolti dalla Guardia di Finanza durante il periodo delle festività Natalizie per contrastare possibili fenomeni delittuosi di commercializzazione abusiva di artifizi pirotecnici e prodotti non sicuri per la salute dei consumatori.

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Rogo Osmannoro: Nazione rom, “temiamo attentato di carattere razzista”

Rogo Osmannoro: Nazione rom, “temiamo attentato di carattere razzista”

ll presidente di Nazione rom Marcello Zuinisi ricorda: “nel 2010 già subimmo un attentato incendiario e nonostante una testimonianza oculare l’inchiesta fu archiviata”. Chiesto il lutto cittadino.

“Chiediamo alla magistratura di indagare a 360 gradi perché temiamo che quanto successo ieri sia il frutto di un attentato di carattere razzista. Non abbiamo una certezza ma sappiamo che alle 11 del mattino nessuno era a cucinare o riscaldarsi dentro quelle baracche”. E’ quanto ha dichiarato ai giornalisti il presidente dell’associazione Nazione rom Marcello Zuinisi, parlando a nome della famiglia di Marian Ciungo, il 27enne romeno morto ieri nell’incendio scoppiato in un capannone occupato all’Osmannoro (Firenze).

“Il 17 novembre abbiamo fatto una manifestazione sotto la prefettura per protestare contro le politiche anti rom degli amministratori pubblici dell’area fiorentina. – dichiara Zunisi – Quel giorno Marian Ciungo era in prima fila. Dopo quella manifestazione” su Fb sarebbero apparse “minacce di morte per Marian e per tutta la comunità rom di Quaracchi”.

Zuinisi ha anche chiesto, sempre a nome della famiglia del 27enne, il lutto cittadino a Firenze, “perché questo ragazzo era un angelo e merita rispetto. Non si può morire per esclusione sociale. Marian – ha spiegato – aveva una disabilità del 100% e negli ultimi 10 anni è stato sgombrato dieci volte insieme alla sua famiglia dai sindaci dell’area metropolitana di Firenze”.

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