CANNABIS, GIUNTA TOSCANA APPROVA MOZIONE SI’: “GARANTIRE DISPONIBILITA’ A CAREGGI”

Cannabis

La mozione Sì Toscana a Sinistra richiama quanto denunciato dall’associazione Luca Coscioni circa la carenza cannabis terapeutica a Careggi. Fattori: “arrivare a coprire il fabbisogno nazionale di cannabis medica.”

Favorire la disponibilità di cannabis terapeutica all’ospedale di Careggi. E’ quanto chiede una mozione presentata da Sì Toscana a sinistra, primo firmatario il capogruppo Tommaso Fattori, approvata oggi dal Consiglio regionale. La mozione, ha spiegato Fattori, richiama quanto denunciato dall’associazione Luca Coscioni, riguardo alla carenza “del farmaco olandese Bedrocan, che il sistema sanitario importa a costi elevati e non è disponibile a Careggi da varie settimane”.

“Si tratta di un farmaco fondamentale, anche in considerazione del fatto che altri farmaci analoghi sono irreperibili”, ha aggiunto. La Regione dovrà dunque attivarsi con urgenza e a lungo termine, così prevede la mozione approvata, per far sì che “venga garantita adeguata fornitura” dei preparati a base di cannabis alla farmacia di Careggi, “nonché delle aziende sanitarie toscane, consentendo così il pieno godimento del diritto alla salute”. Servono anche, ha detto ancora Fattori, “campagne informative e vanno superati ostacoli burocratici”.

“E’ una questione molto seria dato che anche altri farmaci cannabinoidi, come il Bediol e la FM2, ossia la cannabis prodotta nello stabilimento militare di Firenze, sono da tempo irreperibili” hanno fatto sapere in un comunicato i consiglieri Sì. “Col nostro atto ci uniamo alle richieste che già a maggio sono emerse durante il Congresso della Società Italiana Ricerca sulla Cannabis: arrivare quanto prima a coprire il fabbisogno nazionale di cannabis medica, aumentando conseguentemente la produzione di FM2 nell’Istituto Chimico Farmaceutico Militare di Firenze” hanno concluso.

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SANITA’: INAUGURATO NUOVO DAY HOSPITAL ONCOLOGICO A S.M. NUOVA

Santa maria nuova polo oncologico

Un day hospital ad alta specializzazione e un ‘aiuto point’ sono stati inaugurati oggi all’ospedale Santa Maria Nuova di Firenze dall’assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi, nell’ambito dei nuovi servizi dedicati ai pazienti oncologici.

Prevista a breve anche l’attivazione di ambulatori multidisciplinari di day  service, organizzati all’interno del dipartimento oncologico aziendale.
Il nuovo day hospital oncologico si trova nei locali al primo piano dell’ospedale, dove sono stati effettuati i lavori di adeguamento dell’impianto aeraulico, per garantire il rispetto dei requisiti normativi per la somministrazione di farmacioncologici. Nel nuovo reparto è offerto al paziente un percorso
organizzato: dall’accoglienza con l”aiuto point’, agli ambulatori di day service multidisciplinare terapeutico e diagnostico, fino ai trattamenti con antiblastici complessi per via endovenosa. Grazie all’attività diagnostica interventistica ecografica di primo livello, il paziente viene inserito nel
percorso assistenziale fin dal sospetto della malattia, per arrivare a una tempestiva diagnosi cito-istologica.
Il nuovo day hospital è intitolato a Ilaria Meucci, oncologa scomparsa prematuramente lo scorso anno: “Sono contenta di inaugurare questo nuovo servizio dedicato a Ilaria – ha affermato l’assessore Stefania Saccardi -, quando era assessorein Comune venne a chiedermi di realizzarlo, è così che l’ho
conosciuta, questa è la sua idea, la cosa per cui si è battuta di più.”
Al momento nell’ospedale di Santa Maria Nuova sono stati ristrutturati complessivamente 21 mila metri quadrati di locali.
Proseguono i lavori di realizzazione del nuovo blocco operatorio, la cui attivazione è prevista per la primavera del 2018.

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7 SOCIETA’ SCIENTIFICHE PISANE APRONO A VACCINI OPERATORI

vaccini operatori VACCIANZIONI PER LA MENINGITE

Le società hanno sottoscritto la Carta di Pisa per “proteggere da infezioni pazienti, operatori e servizio sanitario.” Sono le prime in Italia.

Pisa fa da apripista in campo nazionale sulle vaccinazioni degli operatori sanitari. “Sono 7 – spiega una nota dell’azienda ospedaliero universitaria pisana – le società scientifiche che hanno sottoscritto la Carta di Pisa come consensus al termine di un convegno promosso dalla Simpios, Società italiana multidisciplinare per la prevenzione delle infezioni nelle organizzazioni sanitarie ed altri sodalizi scientifici, svoltosi a Pisa a marzo”.

Il vaccino, prosegue la nota dell’Aoup, “serve a proteggere il paziente che accede all’ospedale se in condizioni di maggiore suscettibilità alle infezioni; salvaguarda l’operatore che, per motivi professionali, è maggiormente esposto al contagio; infine, tutela il servizio sanitario che, in situazioni
epidemiche, potrebbe fronteggiare una carenza acuta di personale proprio a causa di malattie prevenibili con il vaccino, quali l’influenza”.

I sottoscrittori della Carta sono oltre alla Simpios, la Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica; la Società; italiana di medicina del lavoro e igiene industriale; la Società italiana di medicina tropicale e salute globale; la Società italiana di pediatria; la Federazione italiana medici pediatri e la Federazione italiana medici di medicina generale.

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