PALIO DI SIENA: PIANO SICUREZZA, ‘CONCHIGLIA ‘ E VARCHI SUPER CONTROLLATI

M5S Siena processo ai fantini palio LavMassimo controllo per garantire la massima tranquillità delle persone lungo le vie di accesso alla città e in piazza del Campo, anche con artificieri, cinofili, tiratori scelti, ed unità specializzate nel gestire situazioni ad alta criticità della polizia e dei carabinieri. Scatta il piano di sicurezza per il Palio di Siena che si correrà domenica 2 luglio.

Potranno essere presenti in piazza del Campo non più di 15mila persone, suddivise in circa 12mila nella ”Conchiglia” e circa 3mila sui palchi a pagamento.. Dopo le riunioni del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenuta dal prefetto Armando Gradone, ieri si è tenuto il tavolo tecnico, al quale hanno partecipato tutti i rappresentanti delle forze e corpi di Polizia e degli enti ed aziende interessati alla manifestazione, nonché il Rettore del Magistrato delle Contrade, presieduto dal questore Maurizio Piccolotti. Alla riunione sono state illustrate tutte le misure pianificate per le quattro giornate d’impegno in vista del Palio di domenica prossima.

Già nel corso dell’ultimo mese sono stati intensificati i servizi di controllo del territorio, e vigilanza alle Contrade con particolare riguardo alle zone di confine tra quelle rivali. A partire da domani, verranno ulteriormente intensificate le attività preventive a carattere generale e di controllo del territorio, in tutto il tessuto cittadino, nelle vie di accesso alla città, con attenzione anche alle aree di parcheggio principali. Questi servizi, affidati al coordinamento del dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Siena coadiuvato da un ufficiale dei carabinieri verranno effettuati, con l’impiego di personale di rinforzo della Polizia di Stato e dell’Arma, compresi gli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Toscana e altre unità specializzate.

L’obiettivo di questi servizi, oltre a garantire il regolare svolgimento delle prove e del Palio, è quello di prevenire e reprimere la commissione di reati come scippi e borseggi, ma anche dei furti negli appartamenti, specie nei periodi in cui sono lasciati incustoditi per assistere alla corsa, soprattutto in periferia. Al fine di creare e mantenere una cornice di sicurezza in ogni luogo interessato dalla presenza massiccia di turisti e senesi, in spostamento ed in sosta, specie nelle ore pomeridiane, serali e notturne, un’attenta vigilanza verrà attuata lungo le varie arterie che conducono al Capoluogo ma anche per le vie cittadine che portano alla piazza del Campo. Attenzione verrà rivolta oltre che alle vie di accesso alla città, ai varchi d’ingresso alla “Conchiglia” che saranno vigilati e presidiati dalla Polizia di Stato, dall’Arma dei Carabinieri, e dalla Guardia di Finanza, nonché dal personale della Polizia Provinciale e Municipale, per il controllo e filtraggio, anche con l’uso di metal detector, delle persone che vorranno accedervi. Allo stesso tempo, massima attenzione verrà rivolta a tutti i luoghi dove di solito si registra un maggior concentramento di persone, sia prima che dopo la carriera, come in Piazza Provenzano.

Sulla Torre del Mangia del Palazzo Pubblico sarà allestito il Centro Unificato di Coordinamento, per tutte le prove serali e per il Palio del 2 luglio, per gestire tutte le informazioni e i profili riguardanti la sicurezza, con una visione diretta sulla Piazza, che consenta la ottimale direzione dei servizi anche nella fase dinamica di attuazione. Il Centro sarà, anche questa volta, coordinato da un Funzionario della Questura e composto da rappresentanti di ciascuna Forza di Polizia e di Pubblico Soccorso, collegati via radio con le loro articolazioni operative, cui confluiranno anche i dati inerenti il flusso di persone in accesso alla Piazza. Lì sarà predisposto anche il sistema di comando per l’attivazione degli altoparlanti. Sono state poi delineate le modalità per la chiusura dell’ingresso da Piazza del Mercato in via Dupré, che sarà anticipata alle ore 18:15.

 

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PALIO SIENA, ANIMALISTI COME PARTI CIVILI NEL PROCESSO AI FANTINI

Palio Siena

Lav e Lega diritti animali ammessi come parti civili  nel processo a 3 fantini e 1 veterinario. Avrebbero ‘dopato’ e falsato microchip cavalli. Il 20 luglio l’udienza preliminare.

Lega antivivisezione e Lega italiana diritti dell’animale sono state ammesse dal gup di Siena Roberta Malavasi come parti civili nel procedimento che vede imputati tre fantini del Palio di Siena ed un veterinario di Viterbo: falso e maltrattamento di animale in concorso le ipotesi di reato per le quali la procura chiede il rinvio a giudizio. Il gup ha invece respinto la richiesta di costituzione di parte civile presentata da Horse Angel Onlus ed ha aggiornato l’udienza al 20 luglio. Tra i fantini coinvolti Luigi Bruschelli, detto Trecciolino, più volte vincitore sul tufo di piazza del Campo.

Secondo l’accusa i 4 imputati avrebbero sostituito i microchip ad alcuni cavalli per ‘camuffarli’ da mezzo sangue al fine di eludere il regolamento sull’iscrizione degli animali all’albo del Comune di Siena che dà accesso al Palio. L’accusa riguarda poi la somministrazione ad alcuni cavalli di un cocktail di farmaci, per lo più antinfiammatori e antidolorifici, per mantenere il loro sangue al di sotto della soglia di rilevanza.

In occasione dell’apertura dell’udienza preliminare, altre due associazioni, la Lega nazionale per la difesa del cane e Islander, in una nota congiunta hanno chiesto l’abolizione del Palio di Siena e “di questo genere di eventi basati sulla sofferenza e lo sfruttamento degli animali”.

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SIENA, PROCESSO AI FANTINI DEL PALIO. LAV: “SOSPENDERE LA GARA”

partito animalista europeo

L’udienza preliminare si svolgerà domani e vedrà alla sbarra 3 fantini e un veterinario. L’accusa è maltrattamenti su cavalli, falsità e doping. La Lav tra le parti offese.

“Sfidiamo il Comune e l’Ente Palio di Siena a sospendere la manifestazione, a cominciare da quella del 2 luglio prossimo, considerando che sono imputati tre fantini storici del palio di Siena e un veterinario”. Così la Lav in una nota alla vigilia dell’udienza preliminare che si svolgerà domani presso il Tribunale di Siena nell’ambito del procedimento che vede indagati 3 fantini del Palio di Siena ed un veterinario originario di Viterbo con l’accusa in concorso di maltrattamento di animali, falsità materiali, doping e esercizio abusivo della professione.

“Tra le parti offese, la Lav, che da sempre contesta l’uso che viene fatto dei cavalli in gara”. E l’associazione animalista sottolinea: “Non si può restare indifferenti verso accuse tanto gravi che, se confermate, gettano ombre inquietanti sulla trasparenza della manifestazione”.

“Se il processo dovesse confermare che il regolamento del Palio è stato aggirato, l’Ente Palio dovrà prendere provvedimenti”, specifica la Lav che poi conclude esprimendo contrarietà “a qualsiasi manifestazione che utilizzi cavalli, che siano di purosangue inglese o mezzosangue, al di là di eventuali reati commessi, violazioni ai regolamenti, questioni di sicurezza e rischio di incidenti, e ci batteremo strenuamente affinché queste manifestazioni vengano abolite su tutto il territorio nazionale”

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