Livorno; Papa, vicino a quanti soffrono. Oggi i funerali delle vittime

Livorno; Papa, vicino a quanti soffrono. Oggi i funerali delle vittime

La preghiera del Pontefice al termine dell’udienza generale in piazza San Pietro Città del Vaticano.Oggi funerali vittime in forma privata, Rossi torna in città.

“Rivolgo il mio pensiero ed esprimo la mia spirituale vicinanza a quanti soffrono a causa dell’alluvione che ha colpito il territorio di Livorno. Preghiamo per i morti, i feriti, per i rispettivi familiari e per quanti sono nella prova”. Papa Francesco ricorda la tragedia abbattutasi sulla città toscana, al termine dell’udienza generale in piazza San Pietro.

Mentre Livorno sta cercando di tornare lentamente alla normalità, nel giorno in cui, per volontà delle rispettive famiglie si terranno in forma strettamente privata in varie chiese della città i funerali di sette vittime dell’alluvione (domani invece i funerali di Gianfranco Tampucci, l’ultima delle vittime recuperate), continuano senza sosta le operazioni di soccorso dei volontari e delle squadre dei vigili del fuoco.

Alle 9 di questa mattina in Duomo a Livorno è stata allestita la camera ardente per la famiglia Ramacciotti, rimasta prigioniera nel proprio appartamento in seguito al nubifragio.

In molti, già da stamattina, si sono recati in Duomo per omaggiare i feretri di Roberto, Simone, Glenda e del piccolo Filippo posizionati di fronte all’altare.

La camera ardente resterà aperta fino al pomeriggio quando alle 16 si terrà la cerimonia funebre privata, celebrata dal vescovo di Livorno, monsignor Simone Giusti.

Intanto il governatore toscano Enrico Rossi tornerà anche oggi a Livorno: alle 18, nella sede della Provincia, presiederà il tavolo delle categorie economiche e produttive, con sindacati ed enti locali, sui danni provocati dal nubifragio e gli interventi necessari.

Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato all’unanimità una mozione di sostegno alla città di Livorno. L’atto, preannunciato in apertura di seduta ieri pomeriggio dal capogruppo del Pd, Leonardo Marras è stato oggetto di impegno condiviso tra i capogruppo. La mozione approvata esprime cordoglio e sostegno alla città e agli abitanti di Livorno, tanto duramente colpiti. Chiede al presidente della Giunta regionale, Enrico Rossi una comunicazione da presentare la prossima seduta del Consiglio regionale su azioni e risorse finanziarie programmate, procedure di intervento per rispondere all’emergenza, e sullo stato di attuazione dei Piani di gestione del rischio alluvioni. La comunicazione dovrà contenere anche una valutazione complessiva sugli strumenti già in essere. La mozione votata impegna quindi la Giunta a prevedere un ”esame approfondito”, propedeutico a tutte le pianificazioni regionali, sulle ripercussioni che i cambiamenti climatici in corso e la gestione urbanistica del territorio possono avere per la sicurezza dei cittadini toscani.

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La preghiera del Pontefice al termine dell’udienza generale in piazza San Pietro Città del Vaticano.Oggi funerali vittime in forma privata, Rossi torna in città.

“Rivolgo il mio pensiero ed esprimo la mia spirituale vicinanza a quanti soffrono a causa dell’alluvione che ha colpito il territorio di Livorno. Preghiamo per i morti, i feriti, per i rispettivi familiari e per quanti sono nella prova”. Papa Francesco ricorda la tragedia abbattutasi sulla città toscana, al termine dell’udienza generale in piazza San Pietro.

Mentre Livorno sta cercando di tornare lentamente alla normalità, nel giorno in cui, per volontà delle rispettive famiglie si terranno in forma strettamente privata in varie chiese della città i funerali di sette vittime dell’alluvione (domani invece i funerali di Gianfranco Tampucci, l’ultima delle vittime recuperate), continuano senza sosta le operazioni di soccorso dei volontari e delle squadre dei vigili del fuoco.

Alle 9 di questa mattina in Duomo a Livorno è stata allestita la camera ardente per la famiglia Ramacciotti, rimasta prigioniera nel proprio appartamento in seguito al nubifragio.

In molti, già da stamattina, si sono recati in Duomo per omaggiare i feretri di Roberto, Simone, Glenda e del piccolo Filippo posizionati di fronte all’altare.

La camera ardente resterà aperta fino al pomeriggio quando alle 16 si terrà la cerimonia funebre privata, celebrata dal vescovo di Livorno, monsignor Simone Giusti.

Intanto il governatore toscano Enrico Rossi tornerà anche oggi a Livorno: alle 18, nella sede della Provincia, presiederà il tavolo delle categorie economiche e produttive, con sindacati ed enti locali, sui danni provocati dal nubifragio e gli interventi necessari.

Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato all’unanimità una mozione di sostegno alla città di Livorno. L’atto, preannunciato in apertura di seduta ieri pomeriggio dal capogruppo del Pd, Leonardo Marras è stato oggetto di impegno condiviso tra i capogruppo. La mozione approvata esprime cordoglio e sostegno alla città e agli abitanti di Livorno, tanto duramente colpiti. Chiede al presidente della Giunta regionale, Enrico Rossi una comunicazione da presentare la prossima seduta del Consiglio regionale su azioni e risorse finanziarie programmate, procedure di intervento per rispondere all’emergenza, e sullo stato di attuazione dei Piani di gestione del rischio alluvioni. La comunicazione dovrà contenere anche una valutazione complessiva sugli strumenti già in essere. La mozione votata impegna quindi la Giunta a prevedere un ”esame approfondito”, propedeutico a tutte le pianificazioni regionali, sulle ripercussioni che i cambiamenti climatici in corso e la gestione urbanistica del territorio possono avere per la sicurezza dei cittadini toscani.

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Forteto: domani vittime abusi a udienza dal Papa

Forteto: domani vittime abusi a udienza dal Papa

Una delegazione delle vittime della comunità Il Forteto, il cui ”guru” Rodolfo Fiesoli è stato condannato in appello a 15 anni e 10 mesi per maltrattamenti e violenze sessuali anche su minori, parteciperà domani all’udienza generale del Papa, incontrando successivamente il pontefice.

“Un incontro di alto valore morale che mi auguro contribuisca a fare assumere alla vicenda la dimensione nazionale che ancora oggi manca”, commenta oggi, alla vigilia
dell’udienza, il consigliere regionale della Toscana del Pd Paolo Bambagioni, presidente della commissione consiliare che ha indagato sulle responsabilità politiche ed istituzionali della vicenda.

La delegazione, ricorda Bambagioni, sarà “accompagnata dal cardinale Giuseppe Betori, a cui dobbiamo essere grati per aver promosso l’incontro”.

“L’incontro tra il Papa Francesco e alcune della vittime di abusi sessuali perpetuati per quasi 30 anni dal fondatore Rodolfo Fiesoli e da alcuni capi della comunità/ cooperativa
agricola ”Il Forteto” è un fatto di straordinaria importanza” ed è “un grande riconoscimento morale per tutte le vittime della comunità ”Il Forteto” che dopo anni di denunce cascate nel vuoto oggi vedono un riconoscimento ufficiale della massima autorità cristiana che si aggiunge a quella della magistratura giudicante fiorentina e della commissione regionale d’inchiesta. Mi auguro che – conclude Bambagioni – questo incontro portando le atroci vicende su un livello nazionale contribuisca a dare quella spinta decisiva che ancora manca per rimuovere i responsabili della comunità dalla guida della cooperativa attraverso un provvedimento di Commissariamento che
il Governo e il Ministro Calenda dovrebbero promuovere immediatamente”.

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PAPA A BARBIANA, NARDELLA: “EMOZIONE UNICA”

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“Don Milani è sempre stato vicino agli ultimi e ai dimenticati” ha commentato Nardella: “tenere in mente motto ‘I care’.” Di Giorgi: “profondamente comossa per il gesto e le parole di Papa Francesco.”

“Vedere Papa Francesco sulla tomba di Don Milani è un’emozione unica per chi come me ha amato gli insegnamenti di quel prete scomodo che fu esiliato nelle campagne mugellane e che creò un nuovo modo di vivere la scuola”. Lo scrive su faceboook il sindaco di Firenze Dario Nardella. “Sempre vicino agli ultimi, ai figli dei contadini e degli operai, ai dimenticati. All’ingresso della scuola di Barbiana aveva scritto “I care” cioè “me ne importa, mi sta a cuore”, messaggio di altruismo e amore per l’altro, messaggio che anche in questi anni di individualismo e menefreghismo dovremmo tutti tenere a mente più spesso… grazie Don Milani, grazie Papa Francesco”, aggiunge il sindaco.

“Come cattolica e come fiorentina sono orgogliosa che Papa Francesco abbia voluto rendere omaggio alla figura di Don Milani, recandosi nella sua amatissima Barbiana.  Con il suo gesto e con le sue parole il ‘vescovo di Roma’,  ha voluto confermare  la fedeltà al Vangelo e la  rettitudine dell’azione pastorale di Don Milani; perché la grandezza della Chiesa sta anche nella  capacità, con grande umiltà, di riformulare giudizi e di reinterpretare nei tempi le esperienze e le storie dei propri figli più preziosi”, lo dichiara la vicepresidente del Senato Rosa Maria Di Giorgi in merito alla visita del Pontefice oggi a Barbiana.
“Don Milani identificava nel diritto all’istruzione lo  strumento fondamentale  per la liberazione degli individui. Perché    senza la  capacità di comprendere e di esprimersi correttamente  non c’è possibilità di affermare  né dignità né  libertà”, afferma la Senatrice, ricordando il prete di Barbiana  che  “fece  del suo sacerdozio un dono ai poveri più poveri, battendosi  ogni giorno per rimuovere le cause che provocano emarginazione sociale e umiliazione”. “Come politica e rappresentante delle istituzioni, che ha sempre inteso il proprio come un compito civile animato dalla  vocazione al servizio per gli altri -aggiunge Di Giorgi- mi piace poi sottolineare come  il Papa abbia voluto citare proprio alcuni passaggi di quella ‘lettera ad una professoressa’ in cui Don Milani ci ricorda che la politica è ‘sortirne insieme’,  laddove scegliere la strada dell’egoismo e dei personalismi è ‘solo avarizia’ “.
“Una lezione quanto mai attuale che deve farci ogni giorno riflettere sul compito che siamo chiamati a svolgere per il nostro Paese e per i nostri cittadini” conclude Di Giorgi, ringraziando il Santo Padre per la visita e le parole di grande profondità pronunciate, anche nel riconoscimento di quella tradizione ‘sociale’ del cattolicesimo fiorentino, che fa capo, tra gli altri, alla figura dell’indimenticato Cardinale Elia Dalla Costa.

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BARBIANA, DON MILANI “VA PRESO COSI’ COM’E’”

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Gli ex allievi hanno ricordato la figura di “prete, confessore, educatore, babbo.” Una figura che “va conservata così.” Sindaco Vicchio: “tutti avrebbero voluto oggi essere a Barbiana.”

Don Lorenzo Milani va preso tutto com’è, tutto insieme, non da una posizione e dall’altra”. Così Mario Rosi, uno dei primi allievi di don Lorenzo Milani a San Donato di Calenzano (Firenze) al termine della visita di Papa Francesco a Barbiana. Insieme agli altri discepoli del ‘priore’, come lo chiamavano i suoi ragazzi, Rosi ha invitato tutti a studiare le frasi pronunciate dal Pontefice oggi, “un Papa che in tante occasioni ha detto che possiamo imparare ad imparare.

Per Agostino Burberi, che invece fu allievo di don Lorenzo a Barbiana, la figura del prete oggi rivalutato dal Papa “è inscindibile dal fatto che fosse un prete, un confessore, un educatore, un babbo, perchè per noi era anche questo”, ha detto invitando a non cambiare Barbiana che “va conservata così, deve dare l’immagine di quello che era”. Forse per la prima volta i due gruppi di don Milani hanno lavorato insieme per preparare questa giornata ma Burberi considera positive anche queste differenze, perchè “i nostri diversi pareri sono una ricchezza, è giusto che ci sia una pluralità”.

Al termine dell’incontro con i giornalisti l’arcivescovo Giuseppe Betori ha ringraziato il sindaco di Vicchio, Roberto Izzo, ma anche le forze dell’ordine, tutti i volontari, la parrocchia, e gli ex allievi che “hanno reso possibile un’ora e mezzo di ordinaria follia in perfetto ordine”.

“Tutti i cittadini di Vicchio avrebbero voluto essere a Barbiana – ha concluso il sindaco Izzo -. Io sono particolarmente felice, ho sempre voluto bene a don Milani”, ha aggiunto ricordando la sua formazione in Azione cattolica e la figura di Giorgio La Pira, “e per questo ringrazio il cardinale che di questa giornata è stato il regista”. Betori, prima di lasciare il comune del Mugello ha mostrato ai giornalisti il calice che Papa Francesco ha donato alla chiesa di Barbiana per ricordare la sua visita.

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