Peretola e infrastrutture toscane: “Cittadini e lavoratori pagano le scelte sbagliate della politica”

Peretola e infrastrutture toscane: “Cittadini e lavoratori pagano le scelte sbagliate della politica”

In merito alle polemiche sulla nuova pista dell’aeroporto di Peretola dopo il ricorso al Tar del comune di Prato Domenico Guarino ha intervistato Marco Ricci, consigliere comunale di Una città in comune di Pisa che insieme a Rifondazione comunista di Pisa e Toscana hanno annunciato la loro adesione al ricorso.

Nei giorni scorsi abbiamo aderito al nuovo ricorso al TAR contro l’ampliamento dell’aeroporto di Firenze che è stato predisposto da numerosi comitati e associazioni, da anni in lotta contro quest’opera inutile, dannosa e costosissima.  E’ stato per noi naturale sottoscriverlo, dal momento che da sempre ci siamo  battuti – a livello locale e regionale, istituzionale e non – in tutte le sedi, contro la realizzazione di questa ennesima “grande opera” I contenuti in dettaglio saranno illustrati quando si concluderà l’iter di presentazione da parte dei comitati; possiamo però già dire che il ricorso è contro il decreto governativo che ha sancito la conclusione dell’iter sul parere positivo alla procedura di impatto ambientale.  Procedura che comunque ha avuto un percorso alquanto tormentato: infatti, anche se si è conclusa oltre un anno fa, l’iter è rimasto nel limbo per altri 12 mesi, e il decreto definitivo – con tanto di firma del ministro – ha visto la luce solo nel dicembre scorso. Questo strano stallo non ci sembra casuale: infatti, in questo periodo di sospensione, è stato pubblicato il Decreto Legislativo 104 del 2017 (contro cui per altro hanno presentato ricorso otto regioni, ma non la Toscana), che ha modificato la procedura di VIA. Con questo decreto si è resa ammissibile la possibilità che progetti non definitivi siano oggetto della procedura di valutazione ambientale;  si apre la strada a possibili nuove interpretazioni sulle prescrizioni che aprono la strada a bypassare le prescrizioni stesse. Che per il nuovo aeroporto di Firenze fosse stato solo presentato un progetto di massima e fossero state indicate 142 prescrizioni per avere l’ok alla procedura di VIA è casuale? Questo decreto arriva come il “cacio sui maccheroni”, anche se gli ostacoli posti dalle prescrizioni, a quanto è dato sapere, non sono stati comunque superati. Ecco perché abbiamo deciso di aggregarci al ricorso promosso dai comitati.  Resta infine il nodo politico, su cui abbiamo sempre insistito in questi anni: cosa fanno la Regione Toscana guidata da Enrico Rossi e il Comune di Pisa per difendere l’interesse pubblico? Hanno svenduto il sistema aeroportuale toscano ad un privato e sostenuto tutte le scelte del socio privato. Sul piano ambientale, del lavoro, delle scelte urbanistiche e della sicurezza delle cittadine e dei cittadini non hanno mai fatto un solo passo a garanzia delle comunità che rappresentano, favorendo al contrario dinamiche dal sapore “speculativo e predatorio” a danno dei territori. Oggi anche diversi comuni della piana fiorentina hanno deciso di lottare contro la nuova pista di Peretola. Riteniamo grave che la giunta Filippeschi e la sua maggioranza di centrosinistra non solo non si siano mai schierati a fianco di questi altri enti locali, ma nei fatti abbiano sempre avallato le scelte di Corporacion America e di Marco Carrai. Con la nostra adesione al ricorso, infine, vogliamo  mandare da Pisa un segnale di netta discontinuità rispetto a chi oggi amministra la città (nonché Regione e Governo) e indicando quell’alleanza di obbiettivi che vorremmo costruire, se a maggio amministreremo la città, con i comitati, le associazioni e  le comunità della piana fiorentina.

Una Città in Comune Pisa Rifondazione Comunista Pisa Rifondazione Comunista Toscana

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