Centro Zeffirelli: successo di pubblico, Open Day ogni 12 febbraio

Centro Zeffirelli: successo di pubblico, Open Day ogni 12 febbraio

Tanta gente in piazza San Firenze per il primo Open day al Centro Internazionale per le Arti dello Spettacolo Franco Zeffirelli (Cias) che oggi ha aperto le sue porte al pubblico per visitare il Museo dedicato al Maestro.

“Una grande soddisfazione soprattutto per la reazione entusiastica del pubblico: per il Maestro sarebbe stato come un grande applauso alla prima del Metropolitan, come lui sempre aveva”. Ha commentato il figlio di Zeffirelli, Pippo.
In tanti hanno così visto la vasta raccolta di bozzetti di scena, figurini, disegni, fotografie e tutto quello che documenta i settant’anni di attività di Zeffirelli, nel cinema, nel teatro di prosa e in quello operistico.

Alle 12 di oggi erano già 1.500 i biglietti staccati: “E’ nostra intenzione ripetere un Open day ogni anno il 12 febbraio, nel giorno del compleanno di Zeffirelli”, ha aggiunto Pippo Zeffirelli. Il museo, curato da Carlo Centolavigna, Caterina d’Amico ePippo Zeffirelli è costituito principalmente da una mostra permanente dedicata all’opera del regista, e ne ricostruisce, con un percorso articolato in 20 capitoli, le tappe fondamentali della sua carriera a partire dal 1948: ha realizzato 18 film,  ha messo in scena 31 spettacoli di prosa e più di 100 opere liriche, lavorando con tutti i più grandi artisti.

Il cuore della mostra è una grande sala dove sono esposte 55 tavole originali di bozzetti che Zeffirelli aveva immaginato per la trasposizione cinematografica dell’Inferno di Dante, progetto mai realizzato di una grande coproduzione internazionale al quale Zeffirelli aveva lavorato con entusiasmo nel 1972.
Alla mostra permanente sarà sempre affiancata un’esposizione temporanea. In occasione dell’apertura l’omaggio è rivolto a Lila de Nobili, pittrice, illustratrice, scenografa e costumista di fama internazionale, amica e collaboratrice del maestro.

Per il primo Open day la Fondazione Zeffirelli ospita un’iniziativa di solidarietà a favore della Fondazione Andrea Bocelli, alla quale il pubblico può devolvere un’offerta
simbolica. Il museo sarà regolarmente aperto dal lunedì al mercoledì e dal venerdì alla domenica, con orario di apertura 10-18; il giorno di chiusura è il giovedì. Il prezzo dei
biglietti sarà di: Euro10,00 (intero), Euro 7,00 (ridotto).

“Grazie a tutti i fiorentini e ai visitatori per l’amore e l’entusiasmo mostrato nel venire in tantissimi all’Open Day della Fondazione #Zeffirelli a Palazzo San Firenze. Un gioiello di architettura, un tempo sede del tribunale, che da oggi torna a vivere dopo 4 anni di chiusura. Un posto unico al mondo che parla di uno dei più grandi artisti della storia del teatro e del cinema, ambasciatore di Firenze e dell’arte.
Si rinsalda per sempre il legame tra la nostra città e Franco Zeffirelli con l’ammirazione del mondo intero. Il coraggio e la tenacia sono sempre ripagati. Un abbraccio al Maestro da tutta Firenze!”, lo ha scritto in un post su FB il Sindaco di Firenze, Dario Nardella.

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FIRENZE, SI COSPARGE DI LIQUIDO INFIAMMABILE PER CHIEDERE CASA POPOLARE

Firenze liquido infiammabile Fuga

Una donna di 32 anni si è cosparsa di liquido infiammabile questa mattina in piazza San Firenze. Il gesto estremo per chiedere casa popolare. Bloccata da agenti gli verrà assegnato un alloggio.

Sul posto sono intervenuti quattro poliziotti, avvisati dai passanti, che l’hanno immobilizzata per evitare che potesse farsi del male. Secondo quanto spiegato dalla polizia, la 32enne di origine siriana, che si trovava in compagnia di un uomo costretto su una sedia a rotelle, avrebbe agito in questo modo per chiedere l’assegnazione di una casa popolare. All’arrivo degli agenti ha cercato di allontanarli con pugni e calci, ferendone tre in modo lieve.

Al centro della vicenda, il cambi della casa popolare in cui la donna risiedeva con l’uomo costretto in carrozzina, conviventi, andata a fuoco domenica scorsa. Da quanto appreso l’ufficio casa del Comune ha provveduto ad assegnare immediatamente un alloggio delle stesse dimensioni di quello in cui abitava la coppia, temporaneamente ospitata in una struttura per disabili, mentre i due convienti chiedono un’abitazione più grande per poter meglio accogliere una badante e i macchinari necessari all’uomo.

Stamani i due si sonorecati all’ufficio casa e quando è stato loro comunicato di rivolgersi all’assistente sociale è iniziata la protesta: la donna ha minacciato di darsi fuoco, cospargendosi di alcool. Rassicurati, anche dopo aver parlato con l’assessore al welfare Sara Funaro giunta nel frattempo, che sarebbe stata data tutta la massima attenzione per le esigenze dell’uomo, i due si sono calmati e sono stati portati al pronto soccorso, dove la donna ha ricevuto cure per l’irritazione da alcool, e quindi alla struttura che momentaneamente li ospita.

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BANCARELLE PIAZZA S. FIRENZE, COMUNE REVOCA PERMESSI

Piazza San Firenze Comune

Dopo la sentenza del Tar conseguente il Comune di Firenze ha sospeso permessi delle 13 bancarelle di Piazza S. Firenze per la durata della mostra Xhixha.

L’amministrazione comunale di Firenze ha deciso per motivi di pubblico interesse la sospensione delle concessioni dei 13 posteggi per le bancarelle in piazza San Firenze per tutta la durata della mostra di Helidon Xhixha denominata ‘In ordine sparso’, organizzata dalla Galleria degli Uffizi nel Giardino di Boboli, che si sviluppa con un itinerario tra 15 installazioni monumentali di cui fanno parte anche le installazioni situate in piazza Pitti e l’opera in acciaio lucidato installata in piazza San Firenze intitolata ‘La “O” di Giotto’.

Lo fa sapere con una nota Palazzo Vecchio. La sospensione della concessione, si spiega, è dettata dal fatto che la mostra organizzata dalla Galleria degli Uffizi, che si chiuderà a fine ottobre, rappresenta un’opportunità per la valorizzazione della città e l’implementazione dell’offerta culturale e l’installazione collocata piazza San Firenze, come quelle in piazza Pitti, è fruibile gratuitamente quale parte integrante e imprescindibile per la comprensione dell’intero percorso espositivo.

Il provvedimento di sospensione è stato firmato stamani dall’amministrazione comunale, dopo che il tribunale amministrativo ha notificato in mattinata al Comune un decreto di sospensiva del trasferimento delle 13 bancarelle, conseguente a un ricorso presentato dagli ambulanti venerdì pomeriggio e discusso nella giornata di domenica. L’amministrazione procederà adesso alla richiesta di revoca delle misure cautelari monocratiche presentate stamani dal Tar.

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L’ARTE CONTEMPORANEA DI XHIXHA IN PIAZZA S. FIRENZE

Xhixha Arte contemporanea Piazza S. Firenze

Da oggi fino a ottobre, davanti all’ex tribunale di Piazza San Firenze verrà esposta una statua di Helidon Xhixha. E da domani fino al 29 ottobre una mostra al giardino di Boboli.

L’arte contemporanea in piazza San Firenze: da oggi a fine ottobre davanti all’ex tribunale è stata posta una statua dell’artista albanese e italiano d’adozione Helidon Xhixha. Si tratta di un’esposizione in collaborazione con le Gallerie degli Uffizi, che da domani al 29 ottobre ospita al giardino di Boboli una personale del maestro.

“In questa piazza che custodisce tre secoli di architettura, dal Bargello medievale a Palazzo Gondi del Rinascimento al barocco dell’ex tribunale – ha detto il sindaco Nardella – adesso ospitiamo una nuova sfida contemporanea. Firenze, nella sua storia, ha sempre avuto grandi artisti contemporanei che hanno messo in discussione lo status quo e da qualche anno riproponiamo questa filosofia, valorizzando con l’arte di oggi gli spazi pubblici che non solo semplicemente piazze ma sale museali a cielo aperto. Grazie al direttore Schmidt per questa collaborazione che mai si è vista così intensa negli ultimi anni e grazie all’artista che ha accettato questa sfida”.
L’opera in San Firenze è intitolata ‘La “O” di Giotto’, in riferimento alla leggendaria idea di perfezione per il pittore Giotto da Bondone, ed è in acciaio lucidato. La mostra complessiva, dal titolo ‘In Ordine Sparso’, è curata dal direttore delle Gallerie degli Uffzi Eike Schmidt insieme al critico d’arte Diego Giolitti ed ha il patrocinio del Comune. In quindici sculture e installazioni monumentali, distribuite tra il giardino di Boboli e la città di Firenze, Helidon Xhixha esplora l’idea di caos e ordine. Le sue opere rendono omaggio al modo in cui questi concetti sono stati affrontati nei secoli, in filosofia e nelle arti (geometria sacra), ma anche nel mondo naturale.

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FIRENZE, SCHIMDT: “DIFENDIAMO CITTADINI DA ‘BARACCHINI’ CON MOSTRA”

Schmidt

Il direttore degli Uffizi all’inaugurazione istallazione Xhixha in piazza San Firenze: “siamo qui per combattere il degrado del ‘baldracchi’ moderni anche se il Tar la pensa diversamente.” Avvocato bancarellai Peruzzi: “

“Quando per la prima volta fu esposto il David di Michelangelo furono lanciati sassi contro la statua: noi siamo qui insieme al sindaco per difendere gli interessi dei cittadini, della collettività, dello Stato”. Così il direttore degli Uffizi Eike Schmidt, nel corso dell’inaugurazione dell’esposizione di una installazione di Helidon Xhixha in piazza San Firenze, è intervenuto sulla vicenda del mancato spostamento dei banchi dalla piazza, per la sospensiva del provvedimento emanata d’urgenza dal Tar.

Parlando della mostra, ha spiegato che “quello che abbiamo fatto qui, come anche con il cinema nel piazzale degli Uffizi, e l’infopoint antibagarini in piazza Signoria, è di dare una concreta offerta di informazioni e culturale a cittadini e forestieri; la ragione stessa per cui gli Uffizi esistono è il combattimento contro il degrado. Furono costruiti da Cosimo I dei Medici per far fronte a una situazione imbarazzante per Firenze, il fatto che accanto a Palazzo Vecchio ci fosse il distretto a luci rosse, il cosiddetto distretto ‘La baldracca’. Ecco, così come Cosimo I costruì gli Uffizi per dare un’offerta culturale artistica e di teatro all’area, anche noi adesso combattiamo ‘i baldracchi’ di oggi giorno, con un’offerta culturale”.

Poi Eike Schmidt, rispondendo ai cronisti che osservavano come il Tar non la pensasse come lui, avendo emanato la sospensiva in favore degli ambulanti, si è concesso una battuta ironica: “E’ un segnale molto positivo che il Tar inizi a riunirsi anche nel fine settimana – ha sorriso – addirittura di domenica sera: vuol dire che ora la gente non lavora più da lunedì al venerdì, ma anche nel weekend, bene”.

 

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