Firenze: “Caro sindaco quel concorso è da annullare”

Firenze: “Caro sindaco quel concorso è da annullare”

La lettera di un cittadino che denuncia irregolarità nel concorso pubblico a n. 48 posti di Istruttore direttivo amministrativo (categoria D1) svoltosi il 7 settembre scorso

Di seguito il testo della lettera-denuncia

Preg. Sindaco di Firenze, in calce alla presente una prima lettera inviataci da chi ha partecipato ieri al concorso per le vostre assunzioni.

Se quanto narrato corrisponde a verità, il Comune, quindi la nostra città ha fatto l’ennesima figuraccia.  Infatti, quello che colpisce è che, fortunatamente non sono arrivati in 4.000 concorrenti ma solo la metà, quindi, l’organizzazione doveva essere perfetta e non come è avvenuta con ore di attesa.

Non solo, ma nessun controllo alle entrate con metal detector e, a parte che entravano con i cellulari e la linea telefonica era di ottima ricezione, nessuna prevenzione antiterrorismo e nessuna cautela per non accedere a internet per trovare le risposte.

Non solo, ma detto concorso dovrebbe essere annullato e chi ha organizzato dovrebbe rimborsare in prima persona sia il Comune sia i partecipanti perché NON si deve consegnare i questionari se non in busta chiusa in modo da farla aprire contemporaneamente a tutti i candidati: al contrario, hanno consegnato i questionari senza la busta dando modo a chi li riceveva prima di poterli leggere con tranquillità e prepararsi mentre l’ultimo che li riceveva aveva i pochi minuti previsti.

Non ultimo, ma da notizia che la preghiamo di verificare tempestivamente, i questionari sono stati stampati anche in una fotocopisteria esterna al Comune, quindi, ovviamente detta fotocopisteria era stata preavvisata prima di detta lavorazione, pertanto, senza essere maligni, sono state poste le condizioni per le quali qualcuno se ne poteva avvantaggiare a danno degli altri canditati e questo si poteva benissimo evitare.

Come cittadini ci aspettiamo un suo tempestivo intervento sia per conoscere chi è stato pagato da noi, magari anche in straordinario e/o a contratto, per organizzare mentre il racconto evidenzia una disorganizzazione che può anche degenerare in ricorsi con indubbio danno erariale.

Soprattutto serve un suo tempestivo intervento perché la faccia, per il momento, ce l’ha rimessa la città passata per incapace di gestire un ordinario concorso per assunzioni da chi è arrivato da tutte le parti d’Italia a bordo di autobus con indubbi sacrifici sia economici sia fisici, visto che dopo le ore di viaggio sono stati costretti ad aspettare ore maturando uno stress che può avergli fatto sbagliare le risposte nel questionario.

A leggervi, Pier Luigi Ciolli

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