Siena, MPS: ex sindaco Piccini indagato per diffamazione

Siena, MPS:  ex sindaco Piccini indagato per diffamazione

Insieme a lui sono stati iscritti nel registro degli indagati i giornalisti de Le Iene autori della prima puntata, andata in onda lo scorso anno, sui presunti festini a luci rosse a cui avrebbero partecipato alcuni magistrati senesi

L’ex sindaco di Siena Pierluigi Piccini è stato indagato per diffamazione dai magistrati genovesi. Insieme a lui sono stati iscritti nel registro degli indagati i giornalisti de Le Iene autori della prima puntata, andata in onda lo scorso anno, sui presunti festini a luci rosse a cui avrebbero partecipato alcuni magistrati senesi.

Questo fascicolo per diffamazione era stato aperto subito dopo la querela presentata dai pm toscani dopo la messa in onda della trasmissione. Era rimasto contro ignoti ma dopo l’ultima puntata, andata in onda ieri sera, durante la quale è stato sentito un ragazzo che avrebbe partecipato ai festini, i pm di Genova hanno iscritto i nomi nel registro degli indagati. Nei prossimi giorni il procuratore aggiunto Vittorio Ranieri Miniati e il sostituto Cristina Camaiori sentiranno i giornalisti de Le Iene per cercare di trovare riscontro alle dichiarazioni rese dall’ultimo testimone.

L’interrogatorio avverrà in forma assistita, ovvero con la presenza di un avvocato. Questa inchiesta per diffamazione “viaggerà” in parallelo con quella per abuso d’ufficio, a carico di ignoti, aperta invece sulle indagini “abbuiate” dai pm senesi. Secondo la tesi dell’allora sindaco, le indagini su David Rossi, ex capo della comunicazione della banca, precipitato da una finestra dei Rocca Salimbeni nel 2013, sarebbero state “insabbiate” perché alcuni magistrati senesi avrebbero preso parte a festini in alcune ville toscane.

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Mps: morte Rossi, sentito in procura ex sindaco Piccini

Mps: morte Rossi, sentito in procura ex sindaco Piccini

“Non ho fatto collegamento fra festini e magistrati”.

“Non ho fatto nessun collegamento tra i festini e i magistrati. Non ho parlato di magistrati. Se andate a vedere il filmato dell’intervista il collegamento tra le due cose non lo faccio io”. É quanto ha detto l’ex sindaco di Siena Pierluigi Piccini all’uscita di palazzo di giustizia, a Genova, dopo essere stato sentito dai pm genovesi come persona informata dei fatti. L’interrogatorio è durato due ore.
La procura aveva aperto un fascicolo, per atti relativi, sulle frasi dell’ex sindaco di rilasciate durante la puntata delle Iene dedicata alla morte di David Rossi, avvenuta quando era capo comunicazione Mps. Piccini, nell’intervista, aveva detto di aver saputo di “festini” ai quali avrebbero partecipato importanti personaggi della magistratura e della politica.
Il fascicolo è stato assegnato al gruppo specializzato che si occupa di indagare sui colleghi toscani. “Io ho solo detto – ha proseguito Piccini – che è una mia opinione che Rossi non si sia suicidato”. L’inchiesta era stata aperta dopo l’invio da parte del procuratore capo di Siena Salvatore Vitello della registrazione della puntata.

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Mps: morte Rossi, sentito in procura ex sindaco Piccini

Mps: morte Rossi, sentito in procura ex sindaco Piccini

“Non ho fatto collegamento fra festini e magistrati”.

“Non ho fatto nessun collegamento tra i festini e i magistrati. Non ho parlato di magistrati. Se andate a vedere il filmato dell’intervista il collegamento tra le due cose non lo faccio io”. É quanto ha detto l’ex sindaco di Siena Pierluigi Piccini all’uscita di palazzo di giustizia, a Genova, dopo essere stato sentito dai pm genovesi come persona informata dei fatti. L’interrogatorio è durato due ore.
La procura aveva aperto un fascicolo, per atti relativi, sulle frasi dell’ex sindaco di rilasciate durante la puntata delle Iene dedicata alla morte di David Rossi, avvenuta quando era capo comunicazione Mps. Piccini, nell’intervista, aveva detto di aver saputo di “festini” ai quali avrebbero partecipato importanti personaggi della magistratura e della politica.
Il fascicolo è stato assegnato al gruppo specializzato che si occupa di indagare sui colleghi toscani. “Io ho solo detto – ha proseguito Piccini – che è una mia opinione che Rossi non si sia suicidato”. L’inchiesta era stata aperta dopo l’invio da parte del procuratore capo di Siena Salvatore Vitello della registrazione della puntata.

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Mps: morte Rossi, chiesta “pratica a tutela” magistrati Siena

Mps: morte Rossi, chiesta “pratica a tutela” magistrati Siena

Dalla presidentessa corte d’appello di Firenze e procuratore generale parte richiesta a Csm.

Parte dalla presidentessa della Corte d’appello di Firenze, Margherita Cassano e dal procuratore generale, Marcello Viola la richiesta al Csm di aprire una “pratica a tutela” per i magistrati di Siena dopo l’intervista – anche se lui nega di aver saputo di essere stato registrato – dell’ex sindaco della città Pierluigi Piccini a “Le Iene”. Tra l’altro Piccini, parlando della morte di David Rossi, l’ex capo della Comunicazione di Mps, fa riferimento alla partecipazione a presunti “festini” anche di alcuni magistrati senesi, “gravemente apostrofati”.
“Si tratta di un’iniziativa che riteniamo opportuna e necessaria – ha detto Cassano – perché quando una persona è a conoscenza di reati o comportamenti irregolari ha il potere e il dovere di segnalarli nelle sedi competenti che a loro volta hanno il dovere di fare accertamenti”.
“Stupisce e crea rammarico la scelta di un cittadino, che ha ricoperto anche un’importante carica pubblica, che ha deciso di affidare lamentale e segnalazioni su determinati fatti a modalità piuttosto anomale piuttosto che denunciarle nelle sedi istituzionali- ha proseguito la presidente riferendosi a Piccini – Non giova a nessuno e nuoce gravemente alla fiducia che i cittadini devono poter riporre nelle istituzioni”.
Cassano e Viola hanno quindi ribadito piena “stima, apprezzamento e fiducia” nell’operato dei magistrati e del tribunale di Siena che hanno svolto l’inchiesta “in maniera corretta e completa”, con un confronto con le parti offese, “facendo tutti gli accertamenti chiesti anche da queste ultime”.
Volutamente loro non danno giudizi sull’inchiesta “e ben vengano le richieste di accertamenti – ha proseguito Viola ricordando che l’inchiesta su Rossi ha avuto numerosi controlli in periodi successivi, per richieste che sono arrivate anche dal Parlamento – ma nelle sedi proprie: le notizie di reato devono essere denunciate. Il resto sono insinuazioni generiche”.
Da qui l’iniziativa rivolta al Csm “a difesa della credibilità istituzionale” dei magistrati e dei giudici senesi. Era nostro dovere ristabilire la verità”.

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