Denuncia stupro: Carabinieri da pm militare, solo uno risponde

Denuncia stupro: Carabinieri da  pm militare,  solo uno risponde

La procura, che ipotizza a carico dei due carabinieri i reati di violata consegna e peculato militare, ha già ascoltato alcuni testimoni: ne sentirà altri così come (forse in videoconferenza) le due ragazze americane.

Solo uno dei due carabinieri accusati di violenza sessuale da due studentesse americane ha risposto agli inquirenti della procura militare che sabato scorso li hanno convocati per interrogarli.

Mentre il carabiniere scelto Pietro Costa, il più giovane dei due, si è avvalso della facoltà di non rispondere, l’altro, l’appuntato Marco Camuffo, ha risposto alle domande del sostituto procuratore Antonella Masala. Sul contenuto dell’interrogatorio, svoltosi a Firenze, non sono tuttavia emersi particolari.

La procura, che ipotizza a carico dei due carabinieri i reati di violata consegna e peculato militare, ha già ascoltato alcuni testimoni: ne sentirà altri così come (forse in videoconferenza) le due ragazze americane.
I tempi di chiusura dell’inchiesta, spiega all’ANSA il procuratore militare Marco De Paolis, dovrebbero essere brevi: il quadro è già piuttosto delineato.

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Denuncia stupro: secondo carabiniere ammette rapporto, ma nega violenza

Denuncia stupro: secondo carabiniere ammette rapporto, ma nega violenza

Secondo carabiniere interrogato dal pm. Ha ammesso di aver avuto un rapporto sessuale con una delle due studentesse americane, ma ha negato che ci sia stata violenza.

Il secondo carabiniere, Pietro Costa, si è presentato spontaneamente, insieme al suo avvocato, ieri pomeriggio davanti al pm Ornella Galeotti, per ammettere che un rapporto sessuale c’è stato.

E’ proprio il difensore, Andrea Gallori, a confermare oggi quanto detto dal carabiniere scelto del Nucleo radiomobile 112 al magistrato: “il mio assistito ha ammesso che ci sia stato un rapporto sessuale con una delle due studentesse americane che lo hanno denunciato, ma nega assolutamente che ci sia stata violenza sessuale”.

E continua l’avvocato: “in questa fase di indagini in pieno corso non ritengo di dover aggiungere altro. Abbiamo piena fiducia nella magistratura, riteniamo all’esito delle stesse indagini di poter offrire ulteriori spunti investigativi”.

L’interrogatorio, ha precisato l’avvocato Gallori, è durato circa 3 ore e si è concluso “con uno sfogo, un pianto liberatorio del mio assistito”.

L’avvocato ha anche detto che l’ubriachezza delle studentesse “è una circostanza da chiarire, ma ritengo che sia semplice: bisogna solo aspettare il risultato degli esami biologici”.

Intanto, saranno presto convocati dalla procura militare, per essere interrogati, Marco Camuffo e Pietro Costa, i due carabinieri accusati di aver violentato le due turiste americane a Firenze. E’ quanto conferma il procuratore militare Marco De Paolis, in questi giorni impegnato all’estero.

I carabinieri sono stati iscritti lunedì scorso nel registro degli indagati della procura militare con le accuse di violata consegna (un reato che potrebbe essere configurato anche in abbandono di posto) e peculato militare, con riferimento alla violazione delle regole che disciplinano l’attività di pattuglia e all’uso arbitrario dell’auto di servizio.

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