Pistoia, Comune e Polizia organizzano corsi autodifesa per ragazze

Pistoia, Comune e Polizia organizzano corsi autodifesa per ragazze

Il corso si rivolge alle ragazze dai 16 ai 18 anni per la prevenzione della violenza di genere e l’apprendimento di tecniche di autodifesa

Al via a Pistoia un corso di autodifesa rivolto alle ragazze dai 16 ai 18 anni. Il Comune di Pistoia, in collaborazione con la polizia, ha organizzato il corso “La miglior Difesa sei tu”, per la prevenzione della violenza di genere e l’apprendimento di tecniche di autodifesa. Istruttori della polizia ed esperti in arti marziali insegneranno alle ragazze le tecniche per difendersi da sole in caso di necessità. Da dieci anni amministrazione comunale e polizia organizzano corsi rivolti alle donne adulte; adesso si partirà anche con le minorenni, visto che il fenomeno della violenza contro le donne si manifesta in tutte le fasce di età. “Pochi mesi fa – è stato spiegato nel corso di una conferenza stampa – una donna che aveva frequentato uno di questi corsi nel pistoiese è riuscita a difendersi da sola da due aggressori e successivamente a farli arrestare, mettendo in pratica le tecniche apprese durante le lezioni”.

“L’adolescenza è una fase della vita molto complessa – ha detto il vicesindaco e assessore al sociale Anna Maria Celesti – dove comportamenti e atteggiamenti già fonte di sofferenza possono, in alcuni casi, essere dei segnali di disagio che nel tempo si possono trasformare in violenza non necessariamente solo fisica e sessuale ma anche e soprattutto psicologica. Per questo è importante individuare questi segnali attraverso un percorso culturale e di formazione così da prevenirli”. Il corso si articolerà in quattro incontri a cadenza settimanale, ogni mese a partire da dicembre. In base al numero di adesioni, il ciclo di lezioni riprenderà a gennaio per poi proseguire, se necessario, fino a maggio 2018.

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Pistoia, lite nel centro d’accoglienza, stacca falange con un morso

Pistoia, lite nel centro d’accoglienza, stacca falange con un morso

Ancora da chiarire il motivo che ha scatenato la lite tra i due giovani. L’aggressore, un richiedente asilo di 23 anni, denunciato dai carabinieri per lesioni gravi

In seguito a un litigio scoppiato ha staccato con un morso una falange del mignolo della mano destra a un 19enne del Mali, ospite come l’aggressore di un centro di accoglienza per richiedenti asilo. Tutto è accaduto nella serata di ieri a Collina (Pistoia).

La vittima è stata giudicata guaribile in 30 giorni, l’aggressore, un 23enne del Gambia, è stato poi denunciato dai carabinieri per lesioni gravi. Da chiarire, spiegano i carabinieri, il motivo della lite tra tra i due ospiti della struttura. Il 19enne è stato poi trasportato dal personale che gestisce il centro di accoglienza al pronto soccorso dell’ospedale San Jacopo di Pistoia. Sono poi intervenuti i militari del norm di Pistoia e della stazione di Pracchia che hanno ricostruito l’accaduto, identificato e denunciato per lesioni gravi l’autore del fatto.

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Maltempo, Grosseto: albero crolla su auto, nessun ferito

Maltempo, Grosseto: albero crolla su auto, nessun ferito

Per il forte vento, nella notte cadute pietre da torre medioevale a Pistoia. Interventi dei vigili del fuoco anche a Marliana e Montevettolini

Diversi interventi per il maltempo in provincia di Grosseto dovuti al forte vento. Un grosso albero si è spezzato alla base del tronco, cadendo su un’auto che stava transitando nel centro storico di Grosseto: nessuna conseguenza per gli occupanti, pesanti danni per la vettura, colpita nella parte frontale. Sul posto stanno intervenendo i vigili del fuoco, per rimuovere la pianta. Intervento dei pompieri sempre in centro a Grosseto per alcuni alberi pericolanti vicino alla Banca d’Italia. Un’altra squadra sta invece intervenendo a Principina a Mare, in via dell’Ostrica, per una pianta che è caduta a causa del vento. Sul posto anche la polizia municipale.

I vigili del fuoco di Pistoia sono intervenuti stamani anche per la messa in sicurezza della Torre di Vanni Fucci, l’edificio di epoca medievale di piazza San Leone, nel centro di Pistoia, davanti alla sede della Provincia. Dalla torre, a causa del forte vento della notte, si erano staccate alcune pietre, che sono cadute in strada. Altri interventi dei vigili del fuoco di Pistoia, questa volta per alberi caduti a causa del vento, sono stati effettuati nel comune di Marliana e nell’abitato di Montevettolini, sul Montalbano.

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La storia della Porrettana messa in scena dagli Omini a Pistoia

La storia della Porrettana messa in scena dagli Omini a Pistoia

Il nuovo lavoro dell’Associazione Teatrale Gli Omini per il Progetto T, programma teatrale per il rilancio dell’identità della vecchia Ferrovia Transappenninica, debutta stasera al Piccolo Teatro Bolognini di Pistoia

Una delle linee ferroviarie più antiche d’Italia: 99 chilometri di strada ferrata con 47 gallerie, 35 ponti e viadotti. Punti panoramici vertiginosi, fermate nel mezzo del bosco di castagni, un fiume che segue i binari con cascate e spiaggette. Stazioni interdette, costruzioni in rovina, paesini. Un’opera d’arte. Questa è la Ferrovia transappenninica Porrettana, che unisce Pistoia a Bologna e che ha avuto fin dal 1864, data della sua inaugurazione, una storia travagliata, di idee grandiose, sogni, sacrifici, costruzioni straordinarie. Attorno alla Porrettana è nato in questi anni un percorso di rilancio della sua identità che passa attraverso il recupero della memoria e la cultura dei territori: un percorso in cui il teatro ha fatto la sua parte con il PROGETTO T, ideato per il triennio 2015/2017 dall’Associazione Teatrale Pistoiese con Gli Omini, premio “Rete Critica 2015”.

Stasera e domenica 12 novembre alle ore 21 al Piccolo Teatro Bolognini, in prima regionale, approda a Pistoia, Capitale Italiana della Cultura 2017, la terza tappa del Progetto T, Il controllore, dopo il successo al Festival emiliano “VIE” (e dopo una serie di anteprime a Porretta Terme, a Rocchetta Mattei, a Vergato e a Marzabotto).Lo spettacolo, coprodotto assieme a Emilia Romagna Teatro Fondazione, è interpretato da Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi, Luca Zacchini , con Giulia Zacchini in veste di ‘dramaturg’.

Dal 21 al 23 novembre sarà riproposto anche il primo lavoro del Progetto T, ‘Ci scusiamo per il disagio’, che debuttò nel 2015 all’interno del Deposito Rotabili Storici di Pistoia e che è stato in seguito presentato con felici riscontri di pubblico e critica in numerosi Festival e teatri italiani.

Gli Omini: “ll primo anno è stato alla Stazione di Pistoia. Un mese di registrazioni, di incontri, chiacchiere, impressioni, altoparlanti. Cento pagine di parole raccolte, frammenti di altrettante vite. Abbiamo ascoltato e abbiamo risposto: Ci scusiamo per il disagio. Il secondo è stato sul treno Pistoia-Porretta. Una tratta che è un viaggio nel tempo semideserta, abitata prevalentemente da poeti estemporanei, donne che scrivono lettere e uccelli parlanti. O forse era un sogno. Sicuro era La corsa speciale, nata solo per esistere lì, tra il bosco e la galleria. Oggi, al suo terzo anno, il Progetto T prosegue il suo naturale cammino sulla strada ferrata, da Porretta a Bologna. Diciassette fermate in tutto. Diciassette piccoli mondi visti dal finestrino. A bassa velocità. Qui continua la nostra ricerca sugli uomini lungo i  binari. Su quelli che camminano ai bordi, quelli che tentano di non vederli, quelli che ci stanno sopra e vanno diritti. Tutti sono insieme, senza rendersene conto. Fanno finta di essere soli. Sotto l’occhio attento, o distratto, o distrutto dei controllori. Chi si siede sempre allo stesso posto, chi guarda in basso, chi non trova il cesso. In treno succede di tutto. E i controllori passano e controllano. Ancora una volta. È un continuo, un continuo. Cosa controllano? Chi li controlla? Riescono a controllarsi? Sono scese nove persone e ne sono salite tre. Quanto li cambiano le vite degli altri che passano? Cosa sono le cose proibite? Quali regole devono essere seguite? Cos’è questo odore? Possiamo ancora farci domande? Il treno di notte si è fermato. O forse non era neanche notte. E nemmeno un treno. Erano anni difficili da capire. Non si riusciva a distinguere una mosca da un regalo, un sacchetto da una donna, un idiota da un eroe. Era buio, quello si vedeva, o meglio, non si vedeva.”

“Nel penetrante, comico, sulfureo spettacolo de Gli Omini – scrive il critico Massimo Marino – c’è tutto quello che trovi su una linea ferroviaria locale e qualcosa di più, oltre la paura, che prende troppo spesso nei vagoni vuoti e in questo nostro paese, oltre lo sporco, che ossessiona un’igiene che vuole ripulire l’assenza, la distanza, la mancanza. C’è un senso di vite sprecate, che suscita un riso amaro, perché in quei folli personaggi marginali, caricaturali, siamo mascherati tutti noi che non riusciamo a pulire le nostre tombe imbiancate sotto il sole d’agosto. Ci sono i fantasmi che cerchiamo di seppellire; che, continuamente, tornano a riaffiorare, a sproloquiare, a tormentarci…”

I biglietti da 6,00 A 12,00 euro sono in vendita alla Biglietteria del Teatro Manzoni 0573 991609 – 27112 www.teatridipistoia.it

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Rapporto Ecosistema Urbano 2017 di Legambiente

Rapporto Ecosistema Urbano 2017 di Legambiente

Luci e ombre per le città toscane secondo il rapporto Ecosistema Urbano 2017 di Legambiente, l’annuale rapporto sulle performance ambientali delle città capoluogo italiane realizzato col contributo scientifico dell’istituto di ricerche Ambiente Italia.

Pisa 37ª (a livello nazionale) è prima in regione, seguita da Siena 44ª, Arezzo 48ª, Firenze 51ª, Lucca 55ª, mentre il resto delle città ottiene un giudizio al di sotto della sufficienza.

In Toscana, sostiene Legambiente, “nel complesso abbiamo una buona presenza di isole pedonali, gli alberi, un buon trasporto pubblico nella domanda e nell’offerta, bassi consumi di acqua, ed una sufficiente qualità dell’aria: ma ci sono ancora molti aspetti da migliorare quali l’allarme rosso per la produzione dei rifiuti, le dispersioni della rete idrica, i consumi energetici, l’elevato numero di motocicli circolanti e il tasso di incidentalità stradale”.

Si segnalano tuttavia punte di eccellenza come Siena, che primeggia nel trasporto pubblico locale fra le piccole città, e come Firenze che è fra le città leader per nuova mobilità e sharing mobility.

Le tematiche analizzate dal rapporto, in 16 indicatori, comprendono aria, acqua, rifiuti, mobilità, ambiente urbano, energia.

Si ha una buona qualità dell’aria a Grosseto, sufficiente ad Arezzo, Pisa, Pistoia e Siena mentre insufficiente per le altre.

Per il biossido di azoto, Firenze scavalca il limite di oltre il 50% in almeno una centralina.

A fronte di una dispersione idrica “fisiologica” inferiore al 10-15% dell’acqua immessa in rete il dato dei capoluoghi toscani rivela che tra il 20% e 35% ci sono le città di Siena, Livorno, Arezzo, Firenze, Pistoia e Lucca, mentre Prato e Grosseto superano il 35%.

Per la percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti si registra un valore che posiziona le città toscane al di sotto della media: a parte Lucca, tutte le altre appartengono alle classi insufficienti e scarse.

In termini di produzione procapite di rifiuti urbani, Massa e Pisa sono tra le 14 città che superano i 650 kg per abitante all’anno.

Lucca e Firenze fanno parte delle 12 città più “camminabili”, che hanno un valore almeno doppio rispetto alla media di isole pedonali (0,40 metri quadrati per abitante).

Sempre Firenze è l’unica città toscana con un tasso inferiore a 500 auto per mille abitanti. Arezzo è invece tra le 21 città italiane che presentano una dotazione superiore a 20 alberi per 100 abitanti, ed è quarta in Italia per diffusione del solare fotovoltaico.

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