Pistoia: Guardia di Finanza sequestra 40mila accessori di telefonia per valore di 4 milioni

Pistoia: Guardia di Finanza sequestra 40mila accessori di telefonia per valore di 4 milioni

Sequestrati dalla guardia di finanza di Firenze più di 40 mila accessori per telefonia e tablet con marchio ‘Ce’ contraffatto, che erano stoccati in un magazzino in località Cantagrillo a Serravalle Pistoiese (Pistoia),

Sequestrate dalla Guardia di Finanza anche numerose fascette adesive recanti il marchio ‘Ce’, che venivano apposte sulle confezioni prima della commercializzazione, che avveniva tramite canali web.

Gli accertamenti che hanno portato al blitz nella società,intestata a un imprenditore di origini cinese e con sede ufficiale nella zona industriale di Pistoia, è scattato dopo un controllo in un negozio di accessori per telefoni nella zona dell’Isolotto, a Firenze. La documentazione fiscale relativa alla merce ha permesso alle fiamme gialle di risalire alla ditta di Pistoia.

Nel corso delle operazioni sono stati denunciati tre cittadini cinesi, residenti a Firenze, Prato e Pistoia, per i reati di contraffazione, frode in commercio e ricettazione.

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Pistoia: Guardia di Finanza sequestra 40mila accessori di telefonia per valore di 4 milioni

Pistoia: Guardia di Finanza sequestra 40mila accessori di telefonia per valore di 4 milioni

Sequestrati dalla guardia di finanza di Firenze più di 40 mila accessori per telefonia e tablet con marchio ‘Ce’ contraffatto, che erano stoccati in un magazzino in località Cantagrillo a Serravalle Pistoiese (Pistoia),

Sequestrate dalla Guardia di Finanza anche numerose fascette adesive recanti il marchio ‘Ce’, che venivano apposte sulle confezioni prima della commercializzazione, che avveniva tramite canali web.

Gli accertamenti che hanno portato al blitz nella società,intestata a un imprenditore di origini cinese e con sede ufficiale nella zona industriale di Pistoia, è scattato dopo un controllo in un negozio di accessori per telefoni nella zona dell’Isolotto, a Firenze. La documentazione fiscale relativa alla merce ha permesso alle fiamme gialle di risalire alla ditta di Pistoia.

Nel corso delle operazioni sono stati denunciati tre cittadini cinesi, residenti a Firenze, Prato e Pistoia, per i reati di contraffazione, frode in commercio e ricettazione.

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3 medici indagati per paziente morta ospedale Pistoia

3 medici indagati per paziente morta ospedale Pistoia

Pistoia, avviso di garanzia per 3 medici del pronto soccorso dell’ospedale in previsione dell’autopsia, in programma lunedì prossimo, su Cristiana Capecchi, la 28enne deceduta lo scorso 24 febbraio nello stesso ospedale San Jacopo.

La giovane donna, nei giorni precedenti, era stata altre tre volte al pronto soccorso dell’ospedale San Jacopo, venendo rimandata a casa dopo visite e controlli medici.

L’avviso di garanzia sarebbe stato notificato perchè i medici possano nominare propri consulenti per l’esame autoptico.

Sempre secondo quanto emerso, in questa prima fase, la procura pistoiese ha escluso i professionisti che hanno semplicemente eseguito gli accertamenti diagnostici sulla 28enne. Intanto le indagini, affidate alla squadra mobile, vanno avanti: ieri sono stati sentiti i familiari della giovane donna e il suo medico di famiglia.

L’inchiesta è coordinata dal pm Giuseppe Grieco che lunedì mattina conferirà l’incarico per l’autopsia a Susanna Gamba, medico legale consulente della procura che dovrebbe eseguire l’esame nel pomeriggio del 4 marzo.

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Pistoia: procura sequestra salma 28enne morta in ospedale

Pistoia: procura sequestra salma 28enne morta in ospedale

La procura della Repubblica di Pistoia ha disposto il sequestro della salma di Cristiana Capecchi, la donna di 28 anni che è morta domenica sera al quarto accesso al pronto soccorso dopo che per tre volte nei giorni precedenti era stata visitata e dimessa, venendo sempre rimandata a casa.

Il sequestro è scattato per le indagini medico-legali che la stessa procura di Pistoia vuole svolgere per chiarire le cause della morte e stabilire se ci sono responsabilità mediche nel decesso.

L’iniziativa della procura ha bloccato il riscontro diagnostico che la stessa Azienda Usl Toscana Centro voleva far stamani sul cadavere della 28enne. Il direttore generale della Asl, Paolo Morello Marchese, ha detto che al momento non sono arrivati avvisi di garanzia e poi, in conferenza stampa ha aggiunto:  “Non è stato possibile procedere secondo il nostro piano di approfondimento perché stamani abbiamo ricevuto da parte dell’autorità giudiziaria il sequestro della salma. Non sappiamo in realtà neanche se i parenti abbiano effettuato denuncia.”

Alla famiglia “abbiamo dato la nostra totale disponibilità e vicinanza – ha detto ancora Morello Marchese – ma anche la volontà di incontrare per esprimere direttamente il nostro cordoglio e profondo dispiacere, anche per approfondire eventualmente fin dove è possibile, anche con loro, la conoscenza dei fatti. Siamo in attesa eventualmente di avere questo incontro”.

Morello Marchese ha poi aggiunto che stamani “sono stati analizzati i fatti e il percorso mette in evidenza una diagnosi che va verso uno stato infiammatorio acuto del polmone e da questo punto di vista è stato trattato adeguatamente.”

Tutto è avvenuto nell’arco di pochi giorni, con continui dolori al petto che opprimevano la donna, facendola respirare a fatica. Prima era stata visitata dal medico di famiglia e dalla guardia medica, poi, dimessa per ben tre volte dal pronto soccorso. Domenica sera, la situazione precipita: una nuova crisi respiratoria, la chiamata al 118 e la corsa all’ospedale San Jacopo di Pistoia, dove arriverà intorno alle 20,30 in arresto cardiaco, e i tentativi inutili di rianimarla. Una morte con molti interrogativi quella di Cristiana Capecchi, ragazza piena di vita, impiegata in un’azienda vivaistica e volontaria all’interno di un’organizzazione di Amarante, in Portogallo.

 

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Incendio in deposito autobus, 8 mezzi distrutti

Incendio in deposito autobus, 8 mezzi distrutti

Pistoia, i Vigili del Fuoco del comando cittadino e dei distaccamenti di Montecatini, Pescia ed Empoli (Comando di Firenze), sono intervenenuti durante la notte a Lamporecchio, in Via di Vittorio, per un incendio scaturito all’interno di un deposito di autobus della Copit.

L’incendio ha coinvolto 8 autobus che sono andati completamente distrutti.

I Vigili del Fuoco sono stati allertati dai vicini allarmati dai boati provocati dallo scoppio degli pneumatici e dalle altissime fiamme che si sono levate dal deposito.

Sono ancora tutte da verificare le cause che hanno determinato il rogo e sono ingenti i danni alle attrezzature, ma al momento non si registrano danni alle persone, solo la paura iniziale dei cittadini della zona che non riuscivano a capire che cosa stesse succedendo.

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