Toscana, ‘Allerta Gialla’ fino a lunedì su costa e centronord

Toscana, ‘Allerta Gialla’ fino a lunedì su costa e centronord

Firenze, dalla sera di domenica, una debole perturbazione interesserà la Toscana con precipitazioni sulle zone centro settentrionali, un rinforzo dei venti di Libeccio e una intensificazione del moto ondoso.

Le province della Toscana ad essere interessate saranno Firenze, Livorno, Lucca, Massa Carrara, Pisa e Pistoia.

Per questo la Sala operativa unificata permanente della Regione Toscana ha emesso un codice giallo per rischio idrogeologico e idraulico sulla costa e nell’entroterra centro settentrionali, valido dalla mezzanotte di oggi, domenica 2 e fino alle 13 di domani lunedì 3 dicembre.

La perturbazione porterà piogge di debole o moderata intensità, attese inizialmente sul nord ovest in estensione nel corso della notte e per la giornata di domani alle zone interne settentrionali e successivamente su quelle centrali; le precipitazioni potranno assumere a tratti carattere di rovescio e risultare insistenti, in particolare nel corso delle ore notturne sul nord ovest.

Nel corso della mattina e nel pomeriggio precipitazioni in cessazione sulle zone di nord ovest, mentre potranno insistere fino alla serata-nottata, seppur con minore intensità, sulle zone centrali.

Si assisterà anche a un locale rinforzo dei venti di Libeccio (con possibili raffiche fino a 50-60 km/h in Arcipelago, lungo la costa centro settentrionale e zone collinari retrostanti e fino a 60-80 km/h sui crinali appenninici e alto Mugello).

Dalla sera di oggi, domenica, e per tutta la giornata di domani, lunedì, mari fino a molto mossi lungo la costa centro settentrionali e fino a temporaneamente agitati a largo a nord dell’isola d’Elba.

Per informazioni più dettagliate e per le norme di comportamento da tenere in occasione di tali fenomeni consultare la pagina www.regione.toscana.it/allertameteo

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Pistoia: in night a lavoro 16 giovani senza permesso soggiorno

Pistoia: in night a lavoro 16 giovani senza permesso soggiorno

Erano impiegate come figuranti di sala, ma le 16 giovani di varia nazionalità trovate a lavorare dai carabinieri in un night club di Uzzano (Pistoia) non avevano il permesso di soggiorno e copertura assicurativa.

Per questo l’amministratore del night club, un 69enne della provincia di Lucca è stato denunciato dai carabinieri per impiego di personale clandestino ed è stata sospesa l’attività del night.

Secondo quanto spiegato dai militari, accertate nel locale anche violazioni di carattere igienico sanitario e della normativa che vieta il fumo nei locali pubblici per conseguenti sanzioni amministrative per circa settantamila euro. I controlli, eseguiti dai carabinieri coadiuvati dal nucleo ispettorato del lavoro, sono stati eseguiti nella notte di sabato scorso.

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Cacciatore morto sull’Appennino, cane lo veglia per 4 giorni

Cacciatore morto sull’Appennino, cane lo veglia per 4 giorni

Il soccorso alpino ha trovato il corpo di Roberto Valter Niccoli, il cacciatore 72enne di Pistoia, che lunedì aveva fatto perdere le proprie tracce sulle pendici del Sasso Tignoso, nel comune di Pievepelago (Modena).

Il corpo senza vita dell’uomo è stato vegliato per quattro giorni dal setter inglese che aveva al seguito. Proprio il cane, in mattinata, era stato avvistato dai militari nelle vicinanze dell’auto del cacciatore: sarebbe stato fondamentale per il ritrovamento del cadavere. Il corpo del cacciatore è stato infatti trovato a notevole distanza dall’automobile: i soccorritori lo hanno avvistato sul greto di un torrente, al termine di un pendio erboso molto ripido.
Ancora da chiarire le cause del decesso, causato presumibilmente o da un malore o da una caduta.

Per quattro giorni una task force di soccorritori, costituita oltre che da tecnici specializzati del Soccorso Alpino Emilia Romagna anche dai Saf dei Vigili del Fuoco, dal Soccorso Alpino della Guardia di Finanza proveniente dall’Abetone, Carabinieri e Protezione Civile, ha cercato senza sosta il cacciatore.

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Pistoia: nenoato arriva morto al pronto soccorso

Pistoia: nenoato arriva morto al pronto soccorso

Tra le ipotesi al vaglio è che il neonato possa essere morto per Sids, la sindrome della morte in culla. Nessun segno di violenza è stato rilevato sul corpo del piccolo.

L’Azienda sanitaria ha già avviato le procedure previste in questi casi per accertare le cause del decesso.E’ giunto privo di vita al pronto soccorso di Pistoia nelle prime ore della mattina di oggi un neonato di quattro giorni.

Il piccolo era nato lo scorso 8 novembre e durante il soggiorno all’ospedale di Pistoia aveva presentato un decorso clinico regolare e lunedì scorso è stato dimesso. E’ quanto riferito dall’Azienda Usl Toscana Centro.

Oggi, prosegue la Usl, sarebbe dovuto tornare nel reparto pediatrico per il controllo del peso. Il neonato è arrivato all’ospedale San Jacopo con il 118 e i sanitari, purtroppo, non hanno potuto far altro che constatare il decesso. L’Azienda ha avviato le procedure previste per questi casi, per accertare le cause del decesso.

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Pistoia, rito magico per obbligare donne a prostituzione, 2 arresti

Pistoia, rito magico per obbligare donne a prostituzione, 2 arresti

Un uomo e una donna, sono stati arrestati dalla polizia di Pistoia per tratta di persone, tentata estorsione, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, reati commessi contro alcune loro connazionali fatte entrare in Italia e successivamente avviate alla prostituzione in alcune città italiane, tra le quali Prato.

I due, di origine nigeriana e residenti in Valdinievole, ora si trovano l’uno in carcere e l’altra con obbligo di dimora. Dalle investigazioni, dirette dal sostituto procuratore Angela Pietroiusti della Dda di Firenze, è emerso che le donne, prima della partenza dalla Nigeria, venivano sottoposte a un particolare rito detto ‘Ju Ju’: al termine venivano praticati alcuni fori alle mani con oggetti appuntiti. Il sangue fuoriuscito veniva poi mischiato ad una sostanza nera con cui si spalmavano le ferite.

Le ragazze  avviate alla prostituzione  arrivavano in Italia attraverso la rotta libica dell’immigrazione clandestina, anche attraversando il mare sui barconi. Una volta in Italia, risultavano debitrici di 35 mila euro che avrebbero dovuto ripagare attraverso l’attività di prostituzione. Solo allora sarebbe stato sciolto il vincolo magico. Inoltre, sempre allo scopo di tenere le ragazze in uno stato di soggezione fisica e psicologica, venivano minacciate le famiglie d’origine in Nigeria. Nel corso delle perquisizioni sono stati rinvenuti confezioni di preservativi e farmaci per procurare l’aborto (una delle prostitute aveva già subito due aborti spontanei).


Riguardo al rito magico, lo ‘Ju Ju’ al quale erano sottoposte e a cui credevano per superstizione e timore di violenze, è stato descritto agli inquirenti da una delle vittime. “Veniva prelevato del materiale organico – ha riferito il dirigente della mobile, Antonio Fusco – e indumenti intimi che poi venivano chiusi in un sacchetto e tenuti di da parte della madame che ha organizzato il viaggio, in più venivano procurate con un oggetto appuntito delle ferite alle mani, fino a farle sanguinare, per poi mischiare questo sangue con una sostanza nera e poi coprire le ferite e infine veniva fatto mangiare l’organo di un animale e poi fatto bere della grappa”.
Le indagini proseguono sui due connazionali aguzzini, Eghosa Odigie, 34 anni, e Omorovbye Joyce Uhunmwuosere, 34 anni, entrambi di Benin City (Nigeria) e abitanti a Buggiano (Pistoia), anche per stabilire quanto vasta fosse la rete di sfruttamento e in che luoghi dell’Italia.

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