Baryshnikov: Usa dipinge migranti criminali

Baryshnikov: Usa dipinge migranti criminali

Baryshnikov,a Firenze per laure ad honorem, attacca governo Usa sulla questione migranti: dipinti “come criminali dei quali aver paura”.

Baryshnikov interviene sulla questione migranti in Usa: “sembriamo scivolare via dall’abbraccio umanitario dei nostri valori democratici. E questo mi crea sofferenza. Recentemente, migliaia di persone hanno manifestato contro alcune politiche del governo. Una in particolare è alimentata da sentimenti anti-immigrati e dipinge persone che cercano rifugio da guerra, repressione e problemi economici come criminali dei quali avere paura. Questo è vergognoso e non rappresenta il volto del paese che accettò me e molti altri come richiedenti asilo decenni fa”. Così si è espresso contro l’amministrazione Trump il celebre ballerino e coreografo, naturalizzato statunitense, Mikhail Baryshnikov, oggi a Firenze.

Il ballerino ha parlato nell’aula magna dell’Ateneo fiorentino, durante la cerimonia introdotta dal rettore Luigi Dei, per la consegna della laurea magistrale ad honorem che l’Università gli ha conferito in scienze dello spettacolo.

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Seconda Giornata di ‘The State of the Union’

Seconda Giornata di ‘The State of the Union’

🔈Firenze, si è svolta nel salone dei 500 di Palazzo Vecchio, la seconda giornata della conferenza europea ‘The State of the Union’.

I protagonisti dell’evento, con i loro interventi, sono stati fra gli altri, il presidente di The European University, Renaud Dehousse; il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani; il presidente della Commissione Europea Jean Claude Juncker; il governatore della Bce Mario Draghi; il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, ma anche amministratori locali come ad esempio il sindaco di Firenze Dario Nardella ed il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.

“Le città hanno ruolo di accrescere la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, sono energia per la vita, per il futuro, per l’Europa – ha affermato il sindaco di Firenze, Dario Nardella, nel suo intervento di saluto – Firenze interpreta il proprio ruolo di attore, non di spettatore dell’integrazione europea”.

“Uscire dall’Europa non ha alcun senso come non ha alcun senso uscire dalla moneta unica: sarebbe anacronistico – ha detto il presidente del parlamento Europeo Antonio Tajani – Non siamo perfetti ma cambiare significa migliorare, andare avanti e non tornare indietro, e la prima cosa da fare è avere un’Europa sempre più politica. La prima riforma da fare è quella della primazia della politica che significa primazia dei cittadini”.

“Alzando i muri non si generano investimenti, crescita e occupazione, non si riduce l’esclusione sociale, né diminuiscono le disparità territoriali – ha detto Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana – Alzando i muri si rischia invece di mandare in rovina il grande monumento all’unità spirituale dell’Europa, come ieri ci ha ricordato il presidente Mattarella – ha aggiunto – A un anno dalle elezioni europee  il nostro continente, l’Europa, è in affanno per una miscela di sovranismo, di intolleranza e di chiusura. I partiti europeisti tradizionali sembrano non riuscire a dare risposte concrete ai nostri cittadini, che patiscono differenze sociali sempre più marcate. L’Europa appare spaventata, schiacciata dalla globalizzazione, sopraffatta dagli egoismi nazionali, dalle crisi politiche, dai tentennamenti nel governare il dialogo sociale e la sfida democratica”.

“Populisti e nazionalisti hanno avuto materia per alimentare loro sentimenti e aumentare distacco dagli altri a causa della crisi migratoria – ha detto il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker – Così la solidarietà si sfilaccia e si perde a poco a poco, così i Paesi del Nord Europa hanno riscoperto un’espressione, che detesto, per indicare il Sud Europa che affronta il flusso profughi: “il club del Mediterraneo”, espressione che si deve usare solo per il turismo. Invece Europa e solidarietà vanno insieme. La solidarietà fa parte del patto fondatore dell’Europa”

Tutti guardano con grande attenzione a quello che succede in Italia – ha poi detto Tajani rispondendo ad una domanda, ai margini della conferenza, sulla formazione del nuovo governo – L’Italia è un paese fondamentale in Europa ma che ha problemi di un altissimo debito pubblico e di un’altissima disoccupazione giovanile, e, dopo la Brexit servirà un ruolo più importante per Italia e Spagna, e questa sarà la sfida per il nuovo governo”.

Gimmy Tranquillo ha intervistato ai margini della manifestazione, Renaud Dehousse, Dario Nardella, Enrico Rossi e Antonio Tajani:

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Comuni: si dimette assessore alla cultura di Cascina

Comuni: si dimette assessore alla cultura di Cascina

“Purtroppo il contesto nazionale della mia attività di critico d’arte – spiega Nannipieri – non si concilia più con le doverose esigenze territoriali di un comune come Cascina”.

Si è dimesso Luca Nannipieri, assessore alla cultura del Comune di Cascina, il primo in Toscana governato da un sindaco della Ln, Susanna Ceccardi. La decisione era nell’aria da tempo. Nel suo comunicato Nannipieri, critico d’arte, non fa alcun cenno alle ultime polemiche che hanno interessato ultimamente la giunta al suo interno dopo la vicenda dei presunti abusi edilizi nell’abitazione del primo cittadino.
“Purtroppo il contesto nazionale della mia attività di critico d’arte – spiega Nannipieri – non si concilia più con le doverose esigenze territoriali di un comune come Cascina. Spero che il prossimo assessore sappia disgiungere le necessità della cultura e dell’istruzione da interessi, conflitti o rivendicazioni partitiche o di parte, giacché l’istruzione, l’educazione e la cultura non hanno colori politici né bandiere di appartenenza”. L’amministrazione ha ringraziato Nannipieri “per il prezioso e appassionato lavoro svolto durante il suo mandato da assessore, sia in relazione alla delega alla cultura, seguita con passione, che a quella dell’istruzione, vissuta con scrupolo e dedizione”.

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Idy: consiglio regionale approva contributo per famiglia

Idy: consiglio regionale approva contributo per famiglia

Un impegno per la Regione Toscana a stanziare un contributo straordinario alla famiglia di Idy Diene, il senegalese ucciso a Firenze il 5 marzo. Lo chiedono due distinte mozioni approvate oggi dal Consiglio regionale, una presentata da Sì Toscana a sinistra e approvata all’unanimità (senza la partecipazione al voto di Lega e Fdi), l’altra da Fdi votata a maggioranza (con l’astensione del Carroccio).

Il documento di Sì Toscana, presentato dai consiglieri Tommaso Fattori e Paolo Sarti, impegna la Regione a esprimere solidarietà alla comunità senegalese toscana e ai familiari di Idy Diene, e a stanziare un contributo di solidarietà alla famiglia per il 2018 e il 2019 già con la prossima variazione di bilancio. L’altra mozione, presentata da Giovanni Donzelli, capogruppo di Fratelli d’Italia, impegna la Giunta toscana a valutare la possibilità di un contributo di solidarietà per la famiglia di Diene, analogo ad altre misure prese come nei casi dei senegalesi uccisi a Firenze nel 2011 o dei carabinieri feriti Giangrande e Gangale, auspicando l’approvazione di una legge regionale che istituisca un apposito fondo per questi casi e ne stabilisca le condizioni di utilizzo. Il documento è stato emendato nel corso della discussione in aula e i consiglieri della Lega nord si sono astenuti dopo che un emendamento da loro presentato non è stato accolto in pieno
In apertura il consiglio regionale  ha tenuto un minuto di silenzio in ricordo di Idy Diene, e i lavori d’aula sono stati così interrotti in occasione del lutto cittadino indetto a Firenze alle 11:50, orario dell’omicidio del senegalese, avvenuto il 5 marzo scorso sul ponte Vespucci.
Il presidente dell’Assemblea toscana Eugenio Giani ha spiegato che il Consiglio regionale ha voluto così “ricordare la vittima di una follia, e essere parte del lutto cittadino decretato dal sindaco Nardella”.

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