Comuni: si dimette assessore alla cultura di Cascina

Comuni: si dimette assessore alla cultura di Cascina

“Purtroppo il contesto nazionale della mia attività di critico d’arte – spiega Nannipieri – non si concilia più con le doverose esigenze territoriali di un comune come Cascina”.

Si è dimesso Luca Nannipieri, assessore alla cultura del Comune di Cascina, il primo in Toscana governato da un sindaco della Ln, Susanna Ceccardi. La decisione era nell’aria da tempo. Nel suo comunicato Nannipieri, critico d’arte, non fa alcun cenno alle ultime polemiche che hanno interessato ultimamente la giunta al suo interno dopo la vicenda dei presunti abusi edilizi nell’abitazione del primo cittadino.
“Purtroppo il contesto nazionale della mia attività di critico d’arte – spiega Nannipieri – non si concilia più con le doverose esigenze territoriali di un comune come Cascina. Spero che il prossimo assessore sappia disgiungere le necessità della cultura e dell’istruzione da interessi, conflitti o rivendicazioni partitiche o di parte, giacché l’istruzione, l’educazione e la cultura non hanno colori politici né bandiere di appartenenza”. L’amministrazione ha ringraziato Nannipieri “per il prezioso e appassionato lavoro svolto durante il suo mandato da assessore, sia in relazione alla delega alla cultura, seguita con passione, che a quella dell’istruzione, vissuta con scrupolo e dedizione”.

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Idy: consiglio regionale approva contributo per famiglia

Idy: consiglio regionale approva contributo per famiglia

Un impegno per la Regione Toscana a stanziare un contributo straordinario alla famiglia di Idy Diene, il senegalese ucciso a Firenze il 5 marzo. Lo chiedono due distinte mozioni approvate oggi dal Consiglio regionale, una presentata da Sì Toscana a sinistra e approvata all’unanimità (senza la partecipazione al voto di Lega e Fdi), l’altra da Fdi votata a maggioranza (con l’astensione del Carroccio).

Il documento di Sì Toscana, presentato dai consiglieri Tommaso Fattori e Paolo Sarti, impegna la Regione a esprimere solidarietà alla comunità senegalese toscana e ai familiari di Idy Diene, e a stanziare un contributo di solidarietà alla famiglia per il 2018 e il 2019 già con la prossima variazione di bilancio. L’altra mozione, presentata da Giovanni Donzelli, capogruppo di Fratelli d’Italia, impegna la Giunta toscana a valutare la possibilità di un contributo di solidarietà per la famiglia di Diene, analogo ad altre misure prese come nei casi dei senegalesi uccisi a Firenze nel 2011 o dei carabinieri feriti Giangrande e Gangale, auspicando l’approvazione di una legge regionale che istituisca un apposito fondo per questi casi e ne stabilisca le condizioni di utilizzo. Il documento è stato emendato nel corso della discussione in aula e i consiglieri della Lega nord si sono astenuti dopo che un emendamento da loro presentato non è stato accolto in pieno
In apertura il consiglio regionale  ha tenuto un minuto di silenzio in ricordo di Idy Diene, e i lavori d’aula sono stati così interrotti in occasione del lutto cittadino indetto a Firenze alle 11:50, orario dell’omicidio del senegalese, avvenuto il 5 marzo scorso sul ponte Vespucci.
Il presidente dell’Assemblea toscana Eugenio Giani ha spiegato che il Consiglio regionale ha voluto così “ricordare la vittima di una follia, e essere parte del lutto cittadino decretato dal sindaco Nardella”.

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Brexit, May: continueremo a collaborare con Ue

Brexit, May: continueremo a collaborare con Ue

La premier britannica a Firenze accolta dal sindaco Nardella. “Firenze possa ispirarla”.

“Primo ministro le do il benvenuto a Firenze, sperando che la bellezza di questa città sia fonte di ispirazione per il suo discorso”: così il sindaco di Firenze Dario Nardella ha accolto la premier Theresa May al suo arrivo nella ex caserma dei marescialli. Il sindaco le ha poi donato un fiorino d’argento, antica moneta fiorentina che circolava in tutta Europa fin dal XIII secolo, una sorta di “euro dell’epoca”.
La premier britannica ha espresso il proprio ottimismo sul conseguimento di un nuovo accordo sulle relazioni tra Gran Bretagna e Ue. May ha rivendicato poi importanti progressi nei negoziati con l’Ue sulla Brexit, pur parlando di colloqui “duri” su alcuni punti. In particolare assicura che c’è intesa con Bruxelles sul rispetto degli accordi di pace di Belfast a proposito dell’Irlanda e che non vi saranno confini fra Irlanda del sud e del nord nemmeno dopo la Brexit.
La cooperazione in materia di sicurezza fra Gran Bretagna e Ue è destinata a continuare anche dopo la Brexit, ha affermato la premier, poiché è basata su “comuni valori” di democrazia, di libertà, di rispetto dei diritti umani e dello stato di diritto. A tal proposito ha evocato un “coraggioso e strategico accordo” di cooperazione, un accordo “senza precedenti” negli impegni reciproci, “per proteggere i nostri popoli, difendere i nostri valori e garantire la sicurezza di tutto il continente”.
La premier ha sostenuto che un periodo di transizione sia nell’interesse comune sia dell’Ue sia del Regno Unito dopo la Brexit, formalizzando la proposta di una fase “di attuazione” durante la quale Londra punta a restare nel mercato unico, offrendo in cambio il mantenimento dei suoi impegni finanziari verso Bruxelles. Tale periodo, secondo i media, dovrà essere di due anni e prevedere un versamento di circa 20 miliardi di euro al bilancio comunitario. In questi due anni di fase di transizione in Gran Bretagna resterà in vigore una serie di norme Ue e la giurisdizione delle corti europee, ma il Regno si riserva di riacquisire piena sovranità sul “controllo dei suoi confini”. L’accordo finale con Bruxelles, ha specificato, non dovrà essere sul modello del Canada, né su quello della Norvegia.
Theresa May resta convinta che il futuro della Gran Bretagna avviata verso la Brexit sia “luminoso”. “I nostri fondamentali economici sono solidi” ha detto, ricordando anche il valore del sistema accademico e d’istruzione del Regno e “lo spirito indomabile” del popolo britannico.
“Voglio reiterare – ha continuato – a tutti gli italiani e ai cittadini Ue che vivono nel Regno Unito che vogliamo che restiate, siete preziosi per noi e vi ringraziamo per il vostro contributo. Garantiremo i diritti ai 600mila italiani residenti nel Regno Unito dopo la Brexit”.

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Barcellona: Nardella, colpo al cuore dell’Europa

Barcellona: Nardella, colpo al cuore dell’Europa

“Sgomento davanti alle immagini che arrivano dalla Spagna. Un colpo al cuore dell’Europa. Firenze abbraccia Barcellona ed il suo popolo”. Cosi’ in un tweet il sindaco di Firenze Dario Nardella.

“Barcellona, i terroristi dell’Isis, come i nazisti, colpiscono la folla inerme e innocente: 13 morti e decine di feriti. No pasaran !”: lo scrive sul suo profilo facebook, usando l’espressione di Dolores Ibarruri, la ”pasionaria” della Spagna repubblicana, il presidente della Regione Toscana ed esponente di Mdp Enrico Rossi.

“Non cambieranno la nostra libertà, né il nostro stile di vita. Gli Stati – conclude Rossi – facciano fino in fondo il loro dovere nella lotta al terrorismo e ai suoi sostenitori ovunque si annidino”.

Le verifiche sui connazionali sono ancora in corso ma c’è il rischio di eventuali coinvolgimenti di connazionali nell’attacco a Barcellona. Lo si apprende da fonti della Farnesina.

Il numero di telefono da contattare per chi necessitasse di informazioni urgenti: +39 06 36225, chiedendo di usarlo solo in caso di vera necessità.

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