Capotreno aggredito, fermati 4 minorenni

Capotreno aggredito, fermati 4 minorenni

Pisa, quattro minorenni lucchesi sono stati fermati stamani dalla polfer alla stazione di Pisa dopo avere aggredito un capotreno che era intervenuto in soccorso di una ragazza infastidita dai quattro ragazzi a bordo di un treno regionale della linea Pisa-Lucca.

Secondo quanto si è appreso, una volta giunti in stazione i giovani hanno letteralmente pestato il capotreno e reagito con violenza anche all’intervento della polizia: sia il dipendente di Trenitalia sia due agenti sono rimasti feriti e trasportati al pronto soccorso.

La dinamica dell’episodio, avvenuto intorno alle 11, è ancora in fase di ricostruzione: i quattro minorenni si trovano all’interno degli uffici della polizia ferroviaria che sta ancora valutando i provvedimenti da prendere e le contestazioni di reato necessarie.

L’aggressione è avvenuta davanti a decine di passeggeri e il 118 ha inviato sul posto almeno tre ambulanze mentre anche la polizia di stato ha inviato pattuglie a supporto degli agenti della polfer preventivamente avvertiti dal capotreno che poi è stato aggredito e che ha riportato ferite piuttosto serie.

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Violenza su donne: a Firenze camper della Polizia in piazza

Violenza su donne: a Firenze camper della Polizia in piazza

In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il camper della Polizia di Firenze, questa mattina, è stato in piazza San Giovanni, con personale specializzato della Squadra Mobile della Questura di Firenze, per fornire un punto di informazione, di ascolto e di supporto qualificato sul tema.

L’iniziativa – si legge in un comunicato – nasce “dalla consapevolezza che contro la violenza sulle donne e, più in generale, contro ogni forma di violenza di genere, non è sufficiente agire solo quando il reato è consumato, ma è necessario intervenire prima, attraverso
un’incisiva opera di informazione e supporto alla cultura di genere che vede, da anni, la Polizia di Stato costantemente impegnata”.
Tra le misure di contrasto al fenomeno vi è la misura preventiva dell’ammonimento del questore, che ha la finalità di scoraggiare atteggiamenti violenti o inopportuni che potrebbero degenerare in illeciti penali.

Nello scorso anno solare, su Firenze e provincia è stato registrato un aumento degli ammonimenti del Questore per stalking del 71,4%.

“La violenza di genere e il femminicidio sono una violazione dei diritti umani non solo di
quella vittima, ma di tutte le donne. L’aumento di questi fenomeni registrato negli ultimi tempi segnala un trend preoccupante che rischia di assuefarci alle notizie che
quotidianamente riceviamo dalla cronaca, diventando passivi di fronte alla violenza” ha affermato il sottosegretario di Stato alla Giustizia Cosimo Maria Ferri.

“Dopo la denuncia – aggiunge Ferri – la donna va protetta e aiutata psicologicamente, come previsto da molti Protocolli d’Intesa che esistono tra le forze dell’ordine, le
istituzioni e le associazioni vicine ai centri antiviolenza. Importantissimo è anche garantire tempo certi della giustizia, evitando di esporre a lungo la vittima: questi episodi hanno
priorità nelle indagini e nei processi ed in molti uffici giudiziari è prevista un”aula di ascolto protetto, ovvero una stanza con un sistema di registrazione grazie al quale le
vittime parlano in un ambiente protetto alla presenza di uno psicologo specializzato, in assenza del magistrato. In questo modo si assicura maggiore tranquillità alla vittima e la
testimonianza non dovrà essere ripetuta in quanto già effettuata nei termini di legge”.

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Nottata ‘Movimentata’ per le volanti della polizia

Nottata ‘Movimentata’ per le volanti della polizia

Firenze, nottata difficile, quella tra sabato e domenica, per gli agenti delle Volanti della polizia di Stato, chiamati a sedare diverse liti sia nel centro di storico che in altre parti della città.

Alle 5.00 una volante è stata fermata da un uomo nei pressi di piazza Santa Croce. Lo straniero, un magrebino di 34 anni, ha raccontato agli agenti di polizia di essere stato aggredito da un giovane che lo aveva ferito al volto dopo una lite per futili motivi.

Gli agenti, visionando le immagini delle telecamere di sicurezza, hanno ricostruito quanto successo. Il 34enne si era preso a bottigliate con un giovane statunitense, 24 anni, poi rintracciato dai poliziotti. Anche quest’ultimo è rimasto ferito, lievemente, a una mano. Entrambi sono stati denunciati per lesioni. Il magrebino, medicato al pronto soccorso, è stato dimesso con una prognosi di 7 giorni.

Poco prima, intorno alle 4.00, al 113 è arrivata una chiamata dal pronto soccorso dove i sanitari stavano curando un 25enne di Bagno a Ripoli, colpito al volto da un pugno mentre era in un locale in via Mannelli. Lo stesso 25enne ha detto di non conoscere il suo aggressore nè di essere in grado di identificarlo.

Alle 3.00 gli agenti delle volanti erano invece intervenuti nei pressi di una nota discoteca nel centro della città. Qui si erano affrontati due gruppi di ragazzi. La peggio è toccata a un ragazzo di 17 anni, residente a Firenze. Da quanto ricostruito sembra che proprio lui, che era con altri due coetanei, avesse provocato un gruppo di altri giovani, una decina in tutto, continuando a cercare il contatto anche dopo che l’addetto alla sicurezza della discoteca li aveva allontanati una prima volta. Il ragazzo è stato medicato per escoriazioni e contusioni al volto. Infine altra lite, intorno alle 2.00, all’ingresso di un locale nei pressi di piazza Giudici. Qui un cliente ‘indesiderato’ ha cercato di forzare l’ingresso ma è stato bloccato da un addetto alla sicurezza. All’arrivo della volante il giovane si era già allontanato.

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Ragazza di 17 anni denuncia di essere stata violentata

Ragazza di 17 anni denuncia di essere stata violentata

Firenze, una ragazza di 17 anni italiana, ha denunciato alla polizia di essere stata violentata in una specie di ripostiglio-magazzino di un locale notturno del centro, intorno alla mezzanotte.

La polizia si è messa alla ricerca di un giovane dell’Est Europa, sui 25 anni, che secondo la querela, presentata dalla ragazza di 17 anni, l’avrebbe avvicinata nel locale per poi portarla in un retrobottega buio e appartato, dove l’avrebbe violentata.

La ragazza avrebbe anche riferito che nel locale era andata con amici dai quali si era momentaneamente allontanata.

Proprio quando era rimasta isolata, sarebbe stata avvicinata con un pretesto dallo sconosciuto.

La 17enne avrebbe anche ammesso di aver bevuto alcolici nel locale, prima di incontrare l’uomo che, peraltro, l’avrebbe violentata indossando un profilattico.

A seguito della denuncia, gli investigatori stanno cercando di rintracciare il giovane straniero che potrebbe essere ancora a Firenze.

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Grosseto, droga e anabolizzanti: arrestato poliziotto

Grosseto, droga e anabolizzanti: arrestato poliziotto

Agli arresti domiciliari, in esecuzione di una misura di custodia cautelare, un poliziotto in servizio alla questura di Grosseto. Diversi i reati ipotizzati, tra cui detenzione a fine di spaccio e cessione di stupefacenti e commercio di farmaci anabolizzanti.

Arrestato poliziotto a Grosseto per diversi reati. Spiega una comunicato della procura del capoluogo che ha coordinato l’inchiesta: i reati “sono detenzione a fine di spaccio e cessione di stupefacenti, commercio di farmaci anabolizzanti attraverso canali diversi dalle farmacie, detenzione abusiva di armi, ricettazione, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, rivelazione e utilizzazione del segreto di ufficio”.

La misura di custodia cautelare è stato eseguita stamani dai carabinieri del nucleo investigativo, che hanno svolto le indagini, insieme con la squadra mobile di Grosseto.

Il poliziotto arrestato è l’assistente capo della polizia di Stato, Stefano Giglio, 47 anni, fiorentino, in servizio all’ufficio volanti di Grosseto.

Le indagini, spiega sempre la procura nella nota, avrebbero consentito di ricostruire come, nel corso del 2016, il poliziotto “avrebbe ricevuto da più persone, tra cui anche extracomunitari e ceduto sostanze stupefacenti e in qualche caso anabolizzanti”.

Accertata inoltre la detenzione illecita di munizionamento nonché l’indebita rivelazione a terzi di notizie coperte da segreto di cui l’assistente capo era a conoscenza in ragione del proprio ufficio.

In una circostanza sarebbe poi anche emerso che “l’indagato aveva prodotto atti falsi incolpando un cittadino extracomunitario di violenza e resistenza a pubblico ufficiale, pur sapendolo innocente”.

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