Bus entra in piazza Duomo per scaricare turisti

Bus entra in piazza Duomo per scaricare turisti

Firenze, venerdì pomeriggio, un bus gran turismo, targato Slovacchia, incurante della segnaletica, è entrato in area pedonale arrivando fino in piazza Duomo.

Il grosso bus è entrato come niente fosse nell’area accanto a Battistero per scaricare una comitiva di turisti diretti ad un hotel.

Il mezzo pesante non poteva passare inosservato ed è stato fermato e multato dalla Polizia Municipale.

Il fatto, è accaduto sabato pomeriggio, ed arriva dopo la giornata di venerdì, nella quale ben tre mezzi pesanti, un TIR e due bus turistici, si erano incastrati nelle vie del centro storico di Firenze.

Questa volta la Polizia Municipale ha fermato l’autista e dopo averlo fatto uscire dal bus l’ha multato.

Ma la sanzione è stata di soli 81 euro, cifra che probabilmente non rappresenta un grosso deterrente e che potrebbe essere tranquillamente annullata dalle mance date dai passeggeri all’autista per il ‘servizio’ svolto.

“Ora basta – dichiara l’assessore alla sicurezza urbana e Polizia Municipale Federico Gianassi -. È il secondo caso in due giorni di mezzi non autorizzati che entrano in centro. Non è tollerabile che un autista professionista di un’azienda specializzata commetta questi errori creando difficoltà ai cittadini e impegnando agenti della Polizia Municipale per far allontanare il mezzo. Ho chiesto al comando di verificare la possibilità di introdurre, tramite ordinanza, sanzioni più pesanti in modo da scoraggiare chi fa il furbo”

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Prato. Nube urticante da azienda nel Galcianese

Prato. Nube urticante da azienda nel Galcianese

Una sostanza urticante è fuoriuscita domenica sera da un’azienda chimica di Prato e che ha indotto l’amministrazione ad invitare gli abitanti della zona a tenere le finestre chiuse.

Secondo quanto riferito dai vigili del fuoco l’entità della nube, che aveva invaso la zona di via Galcianese, si sta drasticamente riducendo.

A Prato, l’intervento dei vigili del fuoco per la fuoriuscita di una nube sta procedendo e la situazione è sotto controllo. La sostanza che si è generata è urticante ma non è ne tossica ne velenosa. A seguito dell’intervento in atto la nube si sta drasticamente riducendo.

Il Sindaco, sulla base dei dati relativi alla sostanza e dopo aver consultato tutti gli organi competenti ha dato indicazioni agli abitanti di non uscire dalle proprie abitazioni, solo a scopo precauzionale. Lo stesso Sindaco riferisce di 4 persone che a scopo precauzionale sono state portate al Pronto Soccorso. Lo stesso Pronto Soccorso è stato informato sulla natura della sostanza.

Sul posto oltre al personale del comando di Prato e di Firenze (Nucleo NBCR Nucleare Batteriologico Chimico e Radiologico) è presente la Polizia Municipale, Polizia di Stato, Carabinieri, Esercito, 118, Tecnici Comunali e Protezione Civile di Prato

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FIRENZE, NARDELLA: “REINTRODURRE VIGILE DI QUARTIERE”

Vigili mamme

L’idea del sindaco di Firenze Nardella esposta al nuovo comandante polizia municipale Casale: “partire dalle zone più difficili: una città più controllata è più sicura.”

“Reintrodurre il vigile di quartiere, partendo dalle zone più difficili”. Dell’idea parla nella sua newsletter il sindaco di Firenze Dario Nardella. Dando il benvenuto al nuovo comandante della polizia municipale Alessandro Casale, Nardella spiega nel documento di aver parlato con lui “di tante cose da affrontare, ma una a cui tengo più di tutte l’ho messa come priorità: reintrodurre il vigile di quartiere, partendo proprio dalle zone più difficili. Perché una città più controllata è una città più sicura”, dice il sindaco.

“Ora avete i soldi per assumere vigili” aveva detto il Ministro dell’Interno Minniti lo scorso 24 marzo 2017 nel corso di un incontro a Firenze con i sindaci toscani per discutere di sicurezza organizzato dalla mozione Renzi: “il decreto è un punto di partenza grazie al quale i sindaci possono assumere i vigili urbani perché è stato sbloccato il turnover e anche l’equo indennizzo” aveva detto. Proprio nei primi mesi del 2017  erano partite le nuove assunzioni nella Polizia Municipale in vista di un aumento dell’organico e un alleggerimento del carico di lavoro, soprattutto nella fascia notturna 18-24,  per i lavoratori più anziani e le mamme. I nuovi arrivati provenivano dalla graduatoria pubblicata dopo l’ultimo concorso. La scorsa estate Federico Giannassi, assessore alla sicurezza urbana, aveva annunciato un piano di assunzioni, ma si parlava di 17 persone entro fine anno da aggiungere agli 800 vigili del corpo fiorentino.

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FIRENZE, NARDELLA: “REINTRODURRE VIGILE DI QUARTIERE”

Vigili mamme

L’idea del sindaco di Firenze Nardella esposta al nuovo comandante polizia municipale Casale: “partire dalle zone più difficili: una città più controllata è più sicura.”

“Reintrodurre il vigile di quartiere, partendo dalle zone più difficili”. Dell’idea parla nella sua newsletter il sindaco di Firenze Dario Nardella. Dando il benvenuto al nuovo comandante della polizia municipale Alessandro Casale, Nardella spiega nel documento di aver parlato con lui “di tante cose da affrontare, ma una a cui tengo più di tutte l’ho messa come priorità: reintrodurre il vigile di quartiere, partendo proprio dalle zone più difficili. Perché una città più controllata è una città più sicura”, dice il sindaco.

“Ora avete i soldi per assumere vigili” aveva detto il Ministro dell’Interno Minniti lo scorso 24 marzo 2017 nel corso di un incontro a Firenze con i sindaci toscani per discutere di sicurezza organizzato dalla mozione Renzi: “il decreto è un punto di partenza grazie al quale i sindaci possono assumere i vigili urbani perché è stato sbloccato il turnover e anche l’equo indennizzo” aveva detto. Proprio nei primi mesi del 2017  erano partite le nuove assunzioni nella Polizia Municipale in vista di un aumento dell’organico e un alleggerimento del carico di lavoro, soprattutto nella fascia notturna 18-24,  per i lavoratori più anziani e le mamme. I nuovi arrivati provenivano dalla graduatoria pubblicata dopo l’ultimo concorso. La scorsa estate Federico Giannassi, assessore alla sicurezza urbana, aveva annunciato un piano di assunzioni, ma si parlava di 17 persone entro fine anno da aggiungere agli 800 vigili del corpo fiorentino.

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ALLARME SICCITA’, ORDINANZA COMUNE FIRENZE CONTRO SPRECO ACQUA

Allarme Siccità Firenze Ordinanza Volterra acqua agevolazioni fiscali acqua

Secondo l’ordinanza da oggi l’acqua potrà essere utilizzata solo per ‘usi alimentari e igienico sanitari’. Vietato uso per giardini, pulizia veicoli ecc.: controlli e sanzioni della polizia municipale.

Dopo l’allarme siccità delle ultime ore (e il decreto del governatore regionale che ha proclamato lo stato di emergenza regionale) arriva l’ordinanza del Comune di Firenze per un uso corretto dell’acqua (che potrà essere utilizzata ‘esclusivamente per gli usi alimentari ed igienico-sanitari’) ed evitare gli sprechi.  Da oggi (e fino al termine dei problemi), i cittadini sono invitati ‘ad un uso estremamente accorto dell’acqua fornita da pubblico acquedotto’ e devono adottare ‘ogni utile accorgimento finalizzato al risparmio’, limitando ‘il consumo di acqua potabile domestica al minimo indispensabile’.

Ai fiorentini è anche chiesto di ‘non lasciare aperte, al termine dell’uso, le fontanelle pubbliche’. É vietato, con l’acqua potabile, l’innaffiamento di giardini, prati ed orti'; il lavaggio ‘di cortili e piazzali’, quello ‘domestico di veicoli a motore'; il ‘riempimento di vasche da giardino, fontane ornamentali e simili, anche se dotate di impianto di ricircolo dell’acqua’. Il mancato rispetto di questi divieti prevede una sanzione pecuniaria. I controlli sono affidati alla polizia municipale.

L’emergenza siccità in Toscana ha già portato a un piano, approvato nel corso di una riunione del 23 giugno scorso presieduta dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, che prevede alcuni interventi in risposta all’emergenza (25 pozzi, per cui l’iter è già partito e che dovrebbero entrare in funzione nel giro di qualche settimana e un’opera irrigua per rispondere a un’esigenza immediata per l’agricoltura in Val di Cornia) e opere da realizzare nel medio e lungo periodo per garantire la risorsa idrica nelle zone con maggiori difficoltà.

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