Firenze: abbandona sacchi fuori dal cassonetto, multato

Firenze: abbandona sacchi fuori dal cassonetto, multato

Per quanto riguarda gli altri sacchi, questi contenevano dei residui di tubi e di materiale edile. Mentre sono in corso le indagini per risalire al responsabile, gli agenti hanno chiesto l’intervento di Alia per lo smaltimento. Altri trasgressori sono stati multati nel 2019.

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Firenze: assunti 53 nuovi vigili

Firenze: assunti 53 nuovi vigili

Si tratta della seconda tranche: salgono così a 100 i nuovi agenti assunti. Altri 47 vigili erano entrati in servizio ad inizio aprile, attingendo dalla graduatoria del concorso del 2018. Altre dieci persone saranno assunte in estate sempre dalla stessa graduatoria.

Tra i 53 nuovi agenti 30 sono toscani, 23 arrivano da altre regioni, mentre l’età media è di 28 anni. “Avevamo preso un impegno e lo abbiamo mantenuto – ha riferito il sindaco di Firenze Dario Nardella -. Non è uno spot elettorale come ha detto qualcuno, sono ragazzi che entrano a pieno diritto perché hanno vinto un concorso nell’amministrazione comunale”. Il sindaco ha poi chiarito che, sul cappello, “i vigili avranno oggi, domani e sempre il giglio” che non sarà sostituito dallo stemma del Pegaso: “Ho grande rispetto per la Regione – prosegue Nardella – ma se per avere un contributo da parte loro dobbiamo levare il giglio di Firenze dal cappello dei vigili urbani della nostra città io preferisco rifiutare il contributo. Detto questo stiamo lavorando con la Regione per trovare una soluzione che rispetti l’identità delle città toscane perché credo che questo sia una ricchezza anche per la Regione. Il giglio accanto al Pegaso ci sta benissimo”

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Ponte Vecchio: defibrillatore in tilt per caccia al tesoro virtuale; decine di chiamate al 118

Ponte Vecchio: defibrillatore in tilt per caccia al tesoro virtuale; decine di chiamate al 118

La scatola salvavita di Ponte Vecchio è finita al centro di una caccia al tesoro virtuale. Scattate numerose chiamate al 118, tutte falsi allarmi.

Una pattuglia della Polizia Municipale ha effettuato un controllo sul defibrillatore del ponte e ha trovato un foglietto nascosto dentro un involucro nulla parte esterna dell’apparecchio. Sul pezzo di carta una serie di nomi, dei nicknames anonimi. Si tratta di un gioco per smarphones, detto geocaching, una caccia al tesoro virtuale dove chiunque partecipi può lasciare nascosto un geocache – così si definiscono gli indizi – e lasciare sull’applicazione indizi per trovarlo. Uno di questi ‘geocache’ era proprio l’involucro nascosto nel defibrillatore sul Ponte Vecchio, e nel cercarlo i giocatori aprivano la scatola facendo così partire una chiamata automatica di soccorso al 118.

I Vigili sono risaliti agli amministratori dell’applicazione, con sede a Seattle, e e li hanno quindi contattati per far rimuovere “l’indizio” che era stato nascosto sul ponte.
I gestori dell’applicazione si sono scusati, e giustificati, sostenendo di non essere loro a decidere dove i geocache  andranno a posizionarsi ma gli utenti che partecipano al gioco.

Ma vediamo nello specifico di casa si tratta:
Il geocaching è un modo di esplorare il territorio andando alla ricerca di luoghi tramite GPS o App specifiche. Il gioco parte dal web, dove si reperiscono informazioni e coordinate geografiche del punto da raggiungere, e continua in ambiente fino a scoprire la geocache, ovvero un piccolo contenitore con un diario che raccoglie la traccia emozionale di ogni passaggio.

Si tratta quindi di un’evoluzione tecnologica della caccia al tesoro che coniuga l’avventura della ricerca con il piacere della scoperta di nuovi luoghi.
Il requisito fondamentale del geocache è che contenga il registro visite da firmare, il logbook, che consiste nel vero obiettivo della ricerca.
Dopo il ritrovamento sia la geocache che il logbook vanno rimessi esattamente al loro posto in modo di permettere la stessa emozione della ricerca ai futuri visitatori; nel caso la geocache contenga alcuni altri oggetti o gadget essi possono essere presi a patto di lasciare qualcosa di pari valore al loro posto.

Attualmente in Italia sono pubblicate oltre 25.000 geocache distribuite in tutto il territorio.

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Cancro, “Tennis in Rosa” in ricordo di Elena Ignesti

Cancro, “Tennis in Rosa” in ricordo di Elena Ignesti

Un torneo amatoriale di tennis per aiutare le donne in lotta contro il cancro. Si svolgerà il 6 aprile alle 17, al circolo Asd-gruppo sportivo polizia municipale di Firenze in via Bibbiena, il primo memorial Elena Ignesti.

Aveva appena 39 anni Elena quando, quasi due anni fa, se n’è andata, stroncata da quel male che aveva combattuto strenuamente, e senza mai perdere il buonumore. Nel ricordo di questa giovane, amatissima da tutti coloro che l’hanno conosciuta per il suo carattere allegro, la sua generosità e il suo altruismo, scenderanno in campo (contro altri giocatori del circolo e non) le ragazze del Tennis in Rosa, associazione cui sarà devoluto l’intero incasso della manifestazione.

La gara, organizzata dal gruppo sportivo della Municipale, e in particolare dal fratello di Elena, Federico, e da Gaia Casati, docente del Tennis in Rosa, è strutturata secondo un torneo doppio misto giallo. In pratica, giocheranno un uomo e una donna, contro un’altra coppia. Coppie che verranno poi ri-sorteggiate ad ogni turno.

All’evento, patrocinato dal Comune e da Unicoop Firenze, parteciperanno anche gli assessori Federico Gianassi ed Andrea Vannucci. Ci saranno i genitori di Elena, Alessandra e Adolfo, i fratelli Federico e Enrico, il piccolo Alessandro, figlio della sfortunata mamma, i colleghi dell’Unicoop di Lastra a Signa, dove Elena lavorava, e i suoi tantissimi amici, sia di Firenze che di Principina a Mare, che per lei era il “luogo del cuore”.

Elena giocava a tennis e avrebbe tanto voluto entrare nella squadra ‘in rosa’. Purtroppo però il male non glielo ha concesso. “Vincerò questa battaglia. Ne uscirò con tanti bei foulard, ma ne uscirò”, questo scriveva sui social appena il cancro iniziò ad affacciarsi. Alessandro aveva appena un anno. E lei era più battagliera che mai. Non poteva essere altrimenti.

“Elena è sempre stata una guerriera, sia nel campo da tennis che nella vita. Spirito positivo per natura, ha combattuto fino alla fine col sorriso sulle labbra. Vogliamo ricordarla così, allegra e gioiosa. E soprattutto innamorata di suo figlio e della sua famiglia”, dice Federico.

Per partecipare al torneo occorre semplicemente acquistare almeno un biglietto della lotteria (cosa che naturalmente sono invitati a fare anche gli spettatori). In palio, cinque uova di Pasqua. È possibile iscriversi fino al giorno stesso, prima dell’inizio delle gare.

L’iniziativa è organizzata insieme alla Midland sport tennis e alla carrozzeria Peccini.

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Firenze: commercio materiale contraffatto telefonia, 2 denunce

Firenze: commercio materiale contraffatto telefonia, 2 denunce

Commerciavano prodotti di telefonia con marchio contraffatto in un negozio cittadino ma sono stati smascherati grazie a un intervento congiunto di Polizia Municipale e Agenzia delle Dogane di Firenze. Il blitz, avvenuto ieri, arriva al termine di una indagine iniziata a ottobre scorso.

All’inizio del mese all’aeroporto di Bergamo è arrivato un pacco contenente merce contraffatta di telefonia, ovvero 385 batterie per cellulari destinate a un cittadino cinese residente in provincia di Firenze. L’Agenzia delle Dogane ha così chiesto la collaborazione della Polizia Municipale di Firenze che ha avviato un’indagine.

Dagli accertamenti il cittadino cinese è risultato avere un rapporto di collaborazione con un negozio di telefonia nel Quartiere 4. Ieri gli agenti del Reparto Investigativo sono andati quindi al negozio e qui hanno scoperto circa 1.300 oggetti tra batterie, cover per cellulare, accessori di telefonia varia con marchio contraffatto.

Per tutta la merce è scattato il sequestro mentre sia la titolare del negozio di 47 anni, sia il destinatario del pacco intercettato all’aeroporto di Bergamo, suo dipendente 22enne, sono stati denunciati per ricettazione e  commercio di merce contraffatta.

I due avevano cercato anche di eludere i controlli imballando ogni pezzo con cellophane trasparente applicando un pezzetto di nastro adesivo nero per coprire totalmente il marchio contraffatto.

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