Sul ponte all’Indiano in bici in stato confusionale

Sul ponte all’Indiano in bici in stato confusionale

Firenze, un 70enne viaggiava zigzagando al centro della carreggiata del Ponte all’Indiano intorno alle 16 di venerdì pomeriggio.

L’uomo è stato notato e messo in salvo da una pattuglia di motociclisti dell’autoreparto della Polizia municipale del Comune di Firenze, impegnati in alcuni controlli agli automobilisti nella area del ponte all’Indiano.

Il 70enne, risultato poi affetto da Alzheimer, è stato soccorso dagli agenti, grazie anche all’intervento del capopattuglia della Municipale, che proprio oggi sta svolgendo il suo ultimo giorno di servizio prima della pensione.

L’agente è infatti intervenuto per indirizzare il ciclista al margine della carreggiata. Una volta fermato, è stato subito chiaro agli agenti lo stato confusionale dell’uomo, che non ricordava né il proprio nome né dove fosse diretto.

Gli agenti sono riusciti a conquistare la fiducia dell’uomo, che ha consegnato al capopattuglia il cellulare consentendo così di risalire al numero della figlia. L’uomo è stato così riaccompagnato a casa

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Ponti: “L’Indiano è sicuro, basta allarmismi”, Morandi grande innovatore

Ponti: “L’Indiano è sicuro, basta allarmismi”, Morandi grande innovatore

“Morandi era un grande innovatore, realizzava progetti anche azzardati ma presupponendo che ci fosse un controllo accurato” interviene il professor Siviero, su ponte all’Indiano Borri afferma: “il ponte è in acciaio per favore non cominciamo la caccia alle streghe”.

“In italia sembra si stia sviluppando una psicosi verso qualsivoglia opera in cemento” interviene Claudio Borri, docente di scienze delle costruzioni a Firenze, “ponte all’Indiano è sicuro basta allarmismi, il ponte è in acciaio per favore non cominciamo la caccia alle streghe”.

Crollo“Riguardo alle cause del crollo del ponte Morandi a Genova” afferma Enzo Siviero, professore di tecnica delle costruzioni a Venezia, “è molto probabile che ci sia stato un problema sugli stralli, Morandi è stato uno dei più grandi ingegneri del 900, era un grande innovatore, realizzava progetti anche azzardati ma presupponendo che ci fosse un controllo accurato. La normativa italiana prevede dei collaudi molto stretti, forse quella più stretta nel mondo, addirituttra con il 100% dei carichi previsti”.

“Qualcuno dice che è un ponte che è nato malato, è un ponte nato gracile, ma si sapeva. Morandi ha usato stralli in calcestruzzo armato precompresso al posto dell’acciaio armonico”, continua Siviero “che dal punto di vista teorico è una genialità, però il calcestruzzo nel tempo ha bisogno di protezione. Le cavolate che il calcestruzzo vive 50 anni sono destituite di fondamento, il problema è la manutenzione”.

“E’ stato sottovalutato l’incremento di carichi e la ‘fatica’ del calcestruzzo, un materiale che dopo decine di milioni di cicli di carico e scarico degrada e la cui resistenza può ridursi alla metà. Non c’è un pericolo generalizzato. Oggi bisogna progettare una sostituzione con un ponte strallato, metallico, con concezioni moderne”, conclude Siviero.

Trovate l’intervista completa qui: https://www.controradio.it/podcast/psicosi-ponti-lindiano-e-sicuro-basta-allarmismi/

 

 

 

 

 

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Firenze, salta il posto di blocco: denunciato per guida in stato di ebbrezza

Firenze, salta il posto di blocco: denunciato per guida in stato di ebbrezza

Denunciato un italiano per resistenza a pubblico ufficiale e guida in stato di ebbrezza alcoolica dopo un inseguimento di 15 minuti tra Campi Bisenzio, Firenze e Ponte all’Indiano.

L’inseguimento si è svolto questa notte verso le 04.00. Nel corso di un posto di controllo alla circolazione stradale svolto in via Pratese, un equipaggio del Nucleo Radiomobile di Firenze intimava l’alt al conducente di una utilitaria. L’automobilista, incurante della presenza del militare che con la paletta gli faceva segno di accostare, proseguiva la marcia anche a costo di investirlo. Gli operanti, quindi, hanno iniziato ad inseguirlo ed hanno continuato a fargli cenno di accostare azionando la sirena e i lampeggianti, ma senza l’esito sperato.

L’uomo si dirigeva verso l’abitato di Campi Bisenzio dove cercava inutilmente di far perdere le proprie tracce, passando per alcune strade secondarie e facendo più volte il giro dello stesso isolato.

Visto che il suo tentativo non era andato a buon fine, il fuggitivo ha deciso di tornare verso Firenze e, dopo aver percorso la via Pistoiese ad alta velocità, imboccava il viadotto dell’Indiano seguita sempre dalla gazzella dei Carabinieri e da un altro equipaggio che nel frattempo era giunto in ausilio.

Al termine del Ponte all’Indiano, sfruttando il restringimento della carreggiata e la presenza di un mezzo pesante che viaggiava a bassa velocità, i militari sono riusciti ad affiancarsi all’utilitaria e a sbarrargli la strada, impedendogli di proseguire.

A bordo dell’auto un barman 26enne di Campi Bisenzio, che tornava a casa dopo aver festeggiato il compleanno con alcuni suoi amici.

Il ragazzo, nonostante un inseguimento durato circa 15 minuti, riferiva di non essersi accorto di essere seguito da pattuglia dei Carabinieri a sirene spiegate.

Il 26enne guidava con un tasso alcoolemico di 1.90 g’l ed è stato, pertanto, denunciato  a piede libero per guida in stato di ebbrezza e resistenza a pubblico ufficiale. A suo carico, inoltre, elevate numerose sanzioni per violazioni al codice della strada con il sequestro del veicolo per la successiva confisca.

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Ponte all’Indiano, nuove soluzioni viabilità cercasi

Ponte all’Indiano, nuove soluzioni viabilità cercasi

Firenze, Palazzo Vecchio affiderà l’incarico per lo studio di nuovo assetto per definire soluzioni future per la viabilità di confine tra i Comuni di Firenze e Scandicci nell’area di Ponte all’Indiano.

A tale scopo si è svolto giovedì un incontro tra gli assessori alla mobilità di Firenze e di Scandicci e il vicesindaco e assessore alle opere pubbliche di Scandicci, nello specifico il tema della riunione è stata la fluidificazione del traffico nei percorsi di collegamento tra il Galluzzo ed il Ponte all’Indiano, con i passaggi nel territorio di Scandicci e lungo le direttrici Ponte a Greve, Pisana e via Baccio da Montelupo.

L’incontro tra gli amministratori si è concluso con l’impegno del Comune di Firenze ad affidare l’incarico per studiare soluzioni per lo snodo tra le vie Pestalozzi e Pisana a Ponte a Greve, via Baccio da Montelupo e il Ponte all’Indiano.

Si tratta dell’ultimo tratto di viabilità ancora senza una ipotesi risolutiva lungo il percorso Galluzzo-Indiano dopo la realizzazione da parte del Comune di Firenze delle rotatorie di via Minervini e via Bugiardini.

E visto le procedure, in fase avanzata, relative alla prosecuzione dello Stradone dell’ospedale per il collegamento diretto tra viale Nenni, il policlinico di Torregalli e via di Scandicci; e alla nuova rotonda all’incrocio del Cantone, tra via delle Bagnese, via Poccianti, via Ponte a Greve e via di Scandicci.

Questi interventi consentiranno anche un accesso più rapido al Pronto Soccorso di Torregalli per i mezzi del 118.

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