Intossicazione da monossido nel Pisano, 7 persone in ospedale

Intossicazione da monossido nel Pisano, 7 persone in ospedale

Una famiglia, cinque figli insieme ai genitori, finita all’ospedale di Pontedera per via degli alti livelli di monossido di carbonio sprigionati nella casa

Una famiglia, composta da cinque figli e i loro genitori, è rimasta intossicata dal monossido di carbonio sprigionato da un braciere a Montopoli in Val d’Arno (Pisa). I fatti sono avvenuti attorno alle 5.30 mentre le sette persone si trovavano a letto nelle rispettive camere. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco oltre a personale del 118 inviato dalla centrale operativo di Pistoia-Empoli.

La madre ha riportato un livello di intossicazione più forte rispetto agli altri componenti della famiglia, sebbene nessuno versi in condizioni gravi. I vigili del fuoco hanno accertato la presenza di valori alti di monossido di carbonio nell’aria. Genitori e figli sono ricoverati per accertamenti all’ospedale di Pontedera (Pisa).

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Intossicazione da monossido nel Pisano, 7 persone in ospedale

Intossicazione da monossido nel Pisano, 7 persone in ospedale

Una famiglia, cinque figli insieme ai genitori, finita all’ospedale di Pontedera per via degli alti livelli di monossido di carbonio sprigionati nella casa

Una famiglia, composta da cinque figli e i loro genitori, è rimasta intossicata dal monossido di carbonio sprigionato da un braciere a Montopoli in Val d’Arno (Pisa). I fatti sono avvenuti attorno alle 5.30 mentre le sette persone si trovavano a letto nelle rispettive camere. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco oltre a personale del 118 inviato dalla centrale operativo di Pistoia-Empoli.

La madre ha riportato un livello di intossicazione più forte rispetto agli altri componenti della famiglia, sebbene nessuno versi in condizioni gravi. I vigili del fuoco hanno accertato la presenza di valori alti di monossido di carbonio nell’aria. Genitori e figli sono ricoverati per accertamenti all’ospedale di Pontedera (Pisa).

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Operaio muore schiacciato da pressa

Operaio muore schiacciato da pressa

Pontedera, un operaio è morto stamani, schiacciato da una pressa mentre stava lavorando alla Revet di Pontedera (Pisa), azienda specializzata nella raccolta e selezione dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata e da avviare al riciclo.

Secondo quanto si è appreso, l’uomo, Fabio Cerretani, un operaio di 54 anni, di Montopoli Valdarno (Pisa), non avrebbe avuto scampo.

Sotto choc il compagno di lavoro che stava effettuando un’operazione insieme a lui al macchinario industriale.

La dinamica dell’incidente comunque è ancora in fase di ricostruzione.

Sul posto i vigili del fuoco, i tecnici della medicina del lavoro e le forze dell’ordine per i rispettivi interventi ed accertamenti di competenza.

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A PONTEDERA PADRE E FIGLIO TENTANO DI INVESTIRE STRANIERO DOPO LITIGIO

polizia Pisano padre e figlio investire straniero

La scintilla sarebbe scoccata dopo un banale litigio per viabilità nel centro di Pontedera e un pugno sferrato dallo straniero. Padre e figlio denunciati.

Padre e figlio, entrambi di Pontedera (Pisa) di 52 e 27 anni, sono stati denunciati ieri sera per lesioni personali aggravate e minacce dopo avere tentato di investire volontariamente uno straniero che sitrovava sull’argine del torrente Era e nonostante fossero presenti gli agenti della polizia.  L’episodio, secondo quanto ricostruito dai poliziotti, sarebbe scaturito in seguito a un presunto diverbio per motivi di viabilità avvenuto il giorno prima tra il pontederese e tre stranieri.

Era stato proprio il ventisettenne a riferire agli agenti, intervenuti in una piazza del centro di Pontedera per un litigio avvenuto fuori da un circolo, che la contesa era nata proprio dal litigio per la viabilità. Il giovane italiano, in compagnia della figlia piccola, era stato invitato a uscire e subito dopo ha detto di essere stato colpito con un pugno al volto al quale non ha reagito per non mettere in pericolo la bambina.

I tre presunti aggressori si sono poi allontanati. Poco dopo mentre la polizia stava accertando i fatti, l’uomo ha ricevuto una telefonata dal padre che riferiva della presenza di uno dei tre aggressori sull’argine del fiume. Giunti sul posto e preso in consegna lo straniero, la pattuglia ha visto arrivare a forte velocità un’auto che ha provato a investirlo, colpendolo di striscio.

Operazione tentata nuovamente dopo avere arrestato la marcia e colpendo il malcapitato, per fortuna procurandogli solo ferite lievi, che riusciva a mettersi al sicuro all’interno della Volante. Alla fine la polizia è riuscita a fermare la macchina scoprendo che all’interno c’erano il ventisettenne e suo padre che continuavano a inveire e minacciare di morte lo straniero.

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SU FIRENZE-PISA SI GETTANO DALL’AUTO IN CORSA PER SFUGGIRE A POLIZIA

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Sulla Firenze-Pisa per sfuggire dalla polizia due si lanciano da un’auto in corsa. Il veicolo continua la marcia e un’agente lo ferma.

C’è voluta tutta l’abilità di due agenti della polizia stradale di Pisa che, due giorni fa, sono riusciti a fermare la marcia di un’auto che, oramai, proseguiva senza più nessuno al volante, dopo che gli occupanti si erano lanciati dal veicolo in corsa per sfuggire al controllo. E’ accaduto sabato notte a Pontedera (Pisa), subito dopo lo svincolo della Sgc Firenze-Pisa-Livorno.

I poliziotti hanno avvistato una Golf bianca che, a forte velocità, si è immessa nella rotonda ed è sfilata via. Ne è nato un inseguimento, durante il quale l’auto ha cambiato più volte corsia di marcia, per evitare di essere affiancata dalla pattuglia, che è stata costretta a toccare punte di 200 km orari. I poliziotti hanno allertato la centrale operativa chiedendo rinforzi ma, all’improvviso, la Golf ha rallentato e dalla stessa si sono lanciati tre malviventi, con il cappuccio in testa, mentre l’auto, dotata di cambio automatico, ha proseguito la marcia.

Uno degli agenti con un balzo è sceso dalla macchina e, con non poca fatica, è riuscito a entrare nella Golf, arrestandone la marcia. L’altro poliziotto ha coperto le spalle al collega segnalando il pericolo agli automobilisti che sopraggiungevano, mentre i tre malviventi si sono dileguarti nei campi circostanti. Nell’auto, risultata rubata pochi giorni prima, sono stati recuperati e sequestrati due piedi di porco, un attrezzo per scassinare i lucchetti, un passamontagna e i guanti, ovvero il classico kit dei ‘topi’ d’appartamento.

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