Carceri: Sappe, detenuto appicca fuoco a cella all’Elba

Carceri: Sappe, detenuto appicca fuoco a cella all’Elba

In infermeria penitenziario, agente intossicato.

Un detenuto di circa trent’anni, nel primo pomeriggio di oggi, ha dato fuoco alla cella dell’infermeria del carcere, ove era ricoverato a Porto Azzurro, all’isola d’Elba. Ne dà notizia il segretario generale del Sappe Renato Capece spiegando che nel principio d’incendio è rimasto intossicato un agente.
Il detenuto, il giorno precedente dopo aver ingerito alcune batterie ministilo, era stato ricoverato d’urgenza con elisoccorso Pegaso, presso il nosocomio di Livorno. Al rientro in carcere era stato precauzionalmente messo in una cella dell’infermeria della casa reclusione di Porto Azzurro, ma, rileva Capece, “si è reso protagonista dell’ennesimo gesto dimostrativo, mettendo a rischio anche l’incolumità dell’agente in servizio che si è immediatamente prodigato nello spegnere il principio di incendio, riuscendo anche a salvare la vita all’incosciente detenuto”.
“Ribadiamo, ancora una volta, che il carcere di Porto Azzurro, istituto improntato prettamente al trattamento, è affollato di detenuti con problematiche psichiche e tossicologiche, e che l’apertura incondizionata delle celle sin dal primo mattino fino alla sera, lasciando i ristretti in pieno e totale ozio, mette a repentaglio la già precaria situazione della sicurezza”, osserva Capece che dà appuntamento per domani davanti a Montecitorio per la manifestazione indetta dai sindacati di polizia penitenziaria.

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Incendi: ancora una giornata ‘di fuoco’ in Toscana

Incendi: ancora una giornata ‘di fuoco’ in Toscana

Dopo la difficilissima giornata di ieri la Toscana continua a bruciare. Numerosi sono gli incendi ancora attivi, alcuni dei quali preoccupano non poco i vigili del fuoco e la protezione civile.

Tra gli incendi scoppiati oggi in Toscana, quello scoppiato nel primo pomeriggio a Fiumara, tra Castiglione della Pescaia e Marina di Grosseto: nonostante l’immediato intervento di vigili e dei volontari, 6 auto sono bruciate in un parcheggio a ridosso della pineta. Le fiamme hanno già attaccato 1 ettaro e mezzo dibosco e altrettanto di sterpaglie e colture.

Ancora attivo anche un rogo a Marina di Grosseto, dove ieri le fiamme hanno
attaccato alcune abitazioni. Sono invece in corso le operazioni di bonifica per altri 3 incendi a Castiglione, subito spenti grazie ai presidi lasciati nella zona.
Sempre difficili le operazioni in atto da ieri a Fognano, nel comune di Montale (Pistoia), per contenere le fiamme che in questo caso hanno attaccato le chiome degli alberi e perciò le operazioni di spegnimento sono ancora più difficili. Preoccupa pure il rogo attivo a Saline di Volterra, nel Pisano, dove i
vigili del fuoco presidiano alcune abitazioni. In tutte queste località sono a lavoro in forze i vigili del fuoco, i volontari e i mezzi aerei, sia elicotteri sia canadair, che si riforniscono anche oggi nel lago di Bilancino, in Mugello,
presidiato dai pompieri. Situazione ancora difficile anche nel comune di Piancastagnaio (Siena), dove il grosso incendio scoppiato venerdì non è ancora stato spento.

Sotto controllo, invece, le fiamme a Porto Azzurro, all’Isola d’Elba (Livorno), dove i vigili del fuoco sono riusciti ad impedire che attaccassero alcune abitazioni, e al Girone, nel comune di Fiesole, alle porte di Firenze. Pure qui erano state minacciate alcune case ma l’intervento da terra e quello
dell’elicottero della Regione Toscana, hanno impedito che i danni fossero maggiori.

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PORTO AZZURRO: AGGRESSIONE IN CARCERE, 10 AGENTI FERITI

226862Dieci agenti di polizia penitenziaria sono rimasti feriti in seguito ad una aggressione da parte di un gruppo di detenuti all’interno del carcere di Porto Azzurro (Livorno), all’isola d’Elba.

A darne notizia, oggi, in una nota, è il Sappe il Sindacato autonomo di polizia penitenziaria. Secondo quanto afferma il Sappe, i detenuti avrebbero rifiutato di sottoporsi alla somministrazione di una terapia medica, reagendo con un’aggressione violenta nei confronti dei poliziotti.

“Le carceri sono più sicure assumendo gli agenti di polizia penitenziaria che mancano – ha commentato il segretario generale del sindacato Donato Capece – finanziando e potenziando i livelli di sicurezza delle carceri. Altro che la vigilanza dinamica, che vorrebbe meno ore i detenuti in cella senza però fare alcunchè. Al superamento del concetto dello spazio di perimetrazione della cella e alla maggiore apertura per i detenuti deve associarsi la necessità che questi svolgano attività lavorativa e che il personale di Polizia Penitenziaria sia esentato da responsabilità derivanti da un servizio svolto in modo dinamico, che vuol dire porre in capo a un solo poliziotto quello che oggi fanno quattro o più agenti, a tutto discapito della sicurezza”.

“Le idee e i progetti dell’Amministrazione Penitenziaria, in questa direzione – conclude Capece – si confermano ogni giorno di più fallimentari e sbagliati”.

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